Se non ora…

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di Luisella Saro

«Il mio corpo è più del mio corpo. Io non ho un corpo, io sono un corpo» (Emmanuel Mounier)

Voglio proprio vedere se il movimento Se Non Ora Quando, in un sussulto di dignità, si dissocia dalla piazzata delle quattro Femen che in topless, il busto tatuato con la scritta “in gay we trust”, hanno manifestato durante l’Angelus gridando come delle ossesse. Pareva di aver capito – ma forse mi sbaglio – che il movimento è nato per difendere la dignità delle donne e per ribadire che il corpo non è un oggetto. Vedremo.

Per la verità è difficile comprendere cosa sta a cuore al movimento Se Non Ora Quando. C’è’ un lungo articolo su La nuova bussola quotidiana  in cui si denuncia lo scandalo internazionale delle madri surrogate, fenomeno per il quale nella sola India si calcola un giro d’affari di oltre 2 miliardi di dollari. Le baby-factories – i bambinifici – sfornano circa 25 mila bambini l’anno, ospitati nel grembo di poveracce locali, cui si programma il cesareo in perfetta sincronia con i biglietti aerei degli acquirenti: omosessuali o coppie ricche in cui lei è sterile o ha semplicemente deciso di delegare la gravidanza. Queste “mamme-uovo” o “mamme-pancia”, spesso spinte dai mariti a mettere a disposizione per denaro il proprio apparato riproduttore, vengono imbottite di ormoni e sono sottoposte a protocolli con gravi effetti collaterali tanto da rischiare (e perdere) spesso la vita, ma nonostante si tratti di casi evidenti di sfruttamento, non ho visto ancora alcuna levata di scudi da parte delle femministe nostrane, a cui evidentemente la salvaguardia vera della salute e della dignità delle donne non interessa affatto.

Brutta roba l’ideologia, se si tollera che per esprimere le proprie idee una donna non usi la voce per dar ragione delle proprie ragioni, ma esibisca il seno per attirare l’attenzione.

Brutta roba l’ideologia, se si chiudono gli occhi di fronte al dramma delle madri surrogate, in nome del diktat politicallly correct del figlio ad ogni costo.

Nel manifesto programmatico, il comitato promotore di Se Non Ora Quando così aveva scritto, a settembre del 2011: «Chi vuole continuare a tacere, sostenere, giustificare, ridurre a vicende private il presente stato di cose, lo faccia assumendosene la pesante responsabilità, anche di fronte alla comunità internazionale».

Sottoscriviamo, rispediamo al mittente e attendiamo risposta.

fonte: CulturaCattolica.it

53 pensieri su “Se non ora…

    1. Giusi

      Ho letto anch’io quell’articolo: le se non ora quando nostrane (“altezzose borghesi romane”: definizione di Dagospia) hanno ben altro da fare che sporcarsi le mani con quattro spostate manovrate! Io le ho viste in piazza solo contro Berlusconi con attrici psudointellettuali incorporate che poi si sono spogliate e si spogliano ampiamente (ma la loro è arte!).

  1. lidia

    io mi sono andata aleggere il sito femen.org (è in russo).
    Sono delle povere invasate – un paio di ragioni ce l’hanno pure (la scoietà ucraina e russa sovietica e post-sovietica non è un paradiso per le donne) ma secondo me lasciar perdere è meglio che protestare, loro cercano visibilità, più se ne parla meglio è per loro.
    Ciononostante, sarà interessante vedere la risposta del SNOQ (che è un movimento ben più serio di FEMEN), ma siccome siamo in Italia, quanto scommettiamo che sarà una botta al cerchio e una alla botte?

  2. Io penso che il movimento sia una branca finanziata da Otpor (e quindi forse Soros), il think thank fondato in Serbia che sta dietro tutte le rivoluzioni colorate e primavere arabe; il pugno chiuso che si vede anche nei movimenti occupy è il loro brand. Le pussy riot altrettanto, il nostro senonoramaquando (motto talmudico) non è così virulento, ma si è dimostrato anticlericale e incline al motto free your boobs and your mind will follow, volendo andare scollato (meno male l’intenzione era molto minore dei fatti) in Chiesa per protestare contro il nulla, ossia un volantino storpiato sui media che parlava di donne provocanti vittime di violenza e interrompendo una funzione religiosa nella Chiesa di Lerici, cose ovviamente taciute dai media, come anche le pallottole al parroco e le aggressioni all’articolista.
    http://www.corriere.it/esteri/12_settembre_23/parigi-femen-campo_7bea4f9c-0588-11e2-b23b-e7550ace117d.shtml
    http://italian.ruvr.ru/2012_09_22/FEMEN-rivelazioni-veramente-scandalose/
    http://www.generazionezero.org/blog/2012/08/18/george-soros-dietro-le-pussy-riot/

  3. lidia

    Le Pussy Riot però protestano contro un dittatore, che per il fatto di essere russo non è meno sanguinario di altri (vedi Cecenia). La loro performance nella cattedrale di Christos Spasitel’ è sicuramente discutibile, ma la condanna al gulag…non so se vi rendete conto. Loro protestavano contro l’appoggio dei vertici della Chiesa ortodossa a Putin. Il modo era sicuramente discutibile, la condanna è scandalosa (tra l’altro, la Chiesa ortodossa alla fine aveva chiesto il ritiro delle accuse, ma non sia mai che qualcuno parli male del salvatore della Patria Putin…).

  4. Erika

    Ho fatto parte fin dall’inizio di “Se non ora quando”.
    Il movimento è nato in risposta a ben note vicende nazionali, quindi è del tutto pretestuoso accusarlo di non occuparsi delle madri surrogate, su cui ci sono posizioni anche molto differenti all’interno del movimento stesso.
    Detto ciò, accetto il “suggerimento” dell’autrice: bisogna occuparsi anche di questo e fare chiarezza nei meccanismi che stanno dietro certi fenomeni e certe nuove forme di schiavitù.
    Mi sembra molto pericoloso questo fare di tutta un’erba un fascio, assimilando Femen, SNOQ, Pussy Riot ecc.
    Sono cose molto diverse tra loro.
    Poi, se volete credere che le donne che hanno aderito a SNOQ sono una massa di oche con le tette al vento, liberi di farlo. Ho sentito di peggio. Ad esempio un parroco che apostrofa un giornalista con un “Ma sei frocio?” e gli augura di morire d’infarto.

    1. lidia

      Erika, secondo me il vero problema è che si va avanti a slogan e disinformazione, una battuta stile Twitter e via: le SNOQ sono “borghesi femministe”, le Pussy Riot sono “pericolose eversive”, le donne uccise “perché sono provocanti ergo colpa loro”, i preti “sono tutti pedofili”, gli insegnanti “sono tutti sessantottini”, Putin “è l’uomo della Provvidenza”, il Papa “è un eunuco omofobo”, ogni parola detta da un/a giornalista/politico/leader vario che ci piace è oro colato a prescindere, anche quando dice cose oggettivamente stupide, ogni parola detta che chi non ci piace è idiozia a prescindere, anche quando sono cose molto giuste (vedi casi dell’anno passato, sui quali meglio tacere).
      ormai la gente (s)ragiona così, nessuno più si informa e argomenta…il risultato è la nostra politica nazionale, sulla quale stendiamo il velo pietoso che si merita.
      E così anche per il SNOQ: qualcuno che ne parla e straparla ha preso informazioni più dettagliate su scopi, propositi, idee del movimento? Ha conosciuto di persona qualcuno che aderisce a SNOQ? No, certo; si fida di ciò che “ho letto da qualche parte”, e o osanna le “donne coraggiose” o denigra le “femministe comuniste e isteriche”. Evvai.

      1. Giusi

        Lidia se vai a leggerti la discussione sulle donne uccise non mi pare che sia stata liquidata con uno slogan, nè mi sembra che in questo blog viga la regola dell’oro colato. Anzi tutto viene sviscerato anche troppo con posizioni spesso contrapposte. Che poi le snoq si siano viste e sentite solo contro Berlusconi mi pare che sia un dato di fatto e per quanto riguarda le femen, a prescindere da chi ci sia dietro, resta il fatto che hanno compiuto un atto blasfemo in un luogo sacro!

        1. lidia

          Questo blog no, ma l’opinione pubblica funziona a slogan. Su SNOQ, sul Papa e i preti pedofili, su tutto. Ditemi se non è vero…a questo mi riferivo.

    1. 61Angeloextralarge

      Alvise Maria: concordo… l’importante è che tu non confonda… anzi che tu non metta tra le ideologie anche la fede! Come combattere? Innanzi tutto con la preghiera… se vuoi accodarti la porta è sempre aperta. 😉

    2. Giusi

      Quando fai autocritica mi piaci: comincia dal tuo! Hai visto mai che eviti di coprirti di ridicolo pretendendo di sopprimere, espropriare e incorporare uno stato estero con un’iniziativa di legge popolare?

      1. ….per me non sarebbe altro che un POSSIBILE SOSTANZIOSO FINANZIAMENTO per le nostre casse vuote.
        Anche recuperando le tasse che il vaticano non paga (come previsto dal Concordato) da 90 anni…

        1. vale

          a parte l-supposte-tassenon pagate di uno stato che gli è stato letteralmente rubato.ci mettiamo anche le tasse non pagate dai sindacati che non presentano un bilancio dal dopoguerra e quelle delle coop che nate per una funzione sociale sono divenute una multinazionale?

          1. O parliamo della loro “posizione dominante”, per appoggio di ben noti governi di Regione, che schiaccia qualunque concorrenza (vedi vicenda Esselunga per cui sono state condannate, le Coop)… ma dai lasciamo perdere, che è meglio. 😐

                1. Giusi

                  Quelli è plausibile, sono usciti da tempo ma quello della Borghese è uscito ieri. Secondo me tu prima stabilisci che è una boiata pazzesca e poi eventualmente lo leggi.

              1. Logica fuzzy in questi commenti: per giustificare uno sconcio (l’evasione – rectius: l’esenzione – fiscale a favore della chiesa) si citano altri sconci. A casa mia, due, tre, quattro sconci, sono una aggravante del quadro complessivo, non una attenuante e neppure una esimente. L’idea che le tasse vadano pagate da tutti, nella giusta misura, appare peregrina. “Date a Cesare quel che e’ di Cesare” non appare piu’ di moda, oggi.

                1. Ci sarebbe da discutere se veramente esiste lo “sconcio”, ma come linea di principio il ragionamento non fa una grinza, come il cumulo di peccati non rende meno grave il singolo peccato in sé. 😐

  5. Erika

    @Lidia: sono d’accorso.
    @Giusi: il mio intervento è forse un po’ amaro, ma il fatto è che ho sempre cercato di sforzarmi di esprimere le mie idee con la maggiore pacatezza e onestà intellettuale possibile, ricevendone in cambio, su questo blog, esempi di grande profondità e altissime riflessioni.
    In questo senso l’articolo di oggi mi appare un po’ pretestuoso e “velenosetto”.
    Vogliamo parlare di madri surrogate? Ottimo. E’ un fenomeno che conosco poco, ma riguarda la vita e la dignità di tante donne povere e dei loro figli, quindi mi interessa molto. Ma non vedo motivi per farlo partendo da pesanti frecciate (legittime, per carità), a un movimento che nasce da premesse assai diverse.
    Nelle piazze di SNOQ c’erano per la maggior parte donne serie, madri, lavoratrici, esponenti del volontariato, persone che faticherei davvero molto a vedere assimilate alle proteste di dubbio gusto di Femen.

      1. vale

        veramente saranno vent’anni che non metto piede in una coop, ipercoop, ecc.
        a rossano casagli
        la non logica ,semmai, è di chi propone determinate cose esclundendone- e guarda caso sempre da una certa parte- alcuni soggetti.
        noi si ricorda soltanto che se si fanno delle proposte o delle scelte non dovrebbero essere a senso unico e includere tutti i soggetti che si trovano in tale situazione.
        se no non sono proposte “ragionevoli” ma “politiche”. e cioè di parte.

  6. Figuriamoci se mai verranno levate voci di protesta contro un gesto che va ad attaccare Papa e Chiesa. Il politically correct trionfa sempre.

    Dal sito, per i non russisti (tra parentesi i miei commenti, quando non ho potuto fare a meno di inserirvene)

    Femen è un movimento femminile mondiale. E’ il nome di una famosa organizzazione “di scandalo” di attiviste in topless, che difendono “di petto” (che fine gioco linguistico) l’uguaglianza di diritti di sesso (o genere? viste le ultime derive) e civili in tutto il mondo. Le attiviste di Femen sono soldati moralmente e fisicamente addestrati, che quotidianamente compiono gesti civili ad alto livello di complessità e provocazione. Femen è capostipite di una nuova branca del femminismo del terzo millennio e ha seguaci in tutto il mondo. Il simbolo dell’organizzazione è una corona di fiori che decora le teste delle donne coraggiose di tutti e cinque i continenti. Femen è il nome della nuova donna: sono le nuove amazzoni, che tramite la loro intelligenza, il sesso, la destrezza e la furbizia sono in grado di minare le fondamenta del mondo patriarcale, di metterlo in subbuglio, agitazione e panico. Femen è saper sentire i problemi del mondo, essere il suo nervo scoperto. Femen è petto bollente, mente fredda e mani pulite. Essere Femen significa mobilitare ogni parte del proprio corpo nell’implacabile lotta alla secolare schiavitù delle donne!
    Femen è l’ideologia del “sextremismo”. E’ la nuova ideologia della sessualità femminile militante, incarnata nelle estreme proteste in topless ad effetto diretto. Femen è il sextremismo al servizio della difesa dei diritti della donna, è il cane da guardia (qua hanno usato “cagne”, che in russo vuol dire anche “donna di facili costumi”) della democrazia, che attaccano il patriarcato in tutte le sue declinazioni: dittatura, chiesa, industria del sesso. La magia del corpo suscita il vostro interesse, il coraggio di un gesto vi spinge alla lotta!
    Uscite, spogliatevi, trionfate!

  7. Carlo

    Filosofiazzero…ci tengo a ricordarti che l’Italia è stata fatta prendendo a cannonate il Papa; che i beni che sono rimasti alla Chiesa sono un nulla rispetto a quelli che aveva e che sono stati confiscati dallo stato al momento dell’unità. Tra l’altro c’è da dire che i beni che amministrava la Chiesa erano sempre un poco di tutti; specialmente terreni, campi e boschi erano quasi sempre a disposizione dei poveri, dei contadini e quando sono stati confiscati sono stati regalati a nobili, funzionari, militari, industriali ecc. e sono diventate tante belle tenute, recintate e off limits per tutti. Poi non sarebbe male considerare che l’immenso lavoro che le strutture della Chiesa svolgono nel campo sociale, di vera e propria supplenza di quello che lo stato non riesce a fare, valgono l’ennesima potenza di quello che eventualmente la Chiesa “deve”. Ma non lo vedi che ogni angolo di strada che giri c’è una chiesa? Ma come si fa a ignorare così la realtà e la storia e voler far finta di vivere in Islanda? Far finta di non essere nel cuore della cristianità?

    1. Visto che è in argomento mi permetto un “clone” di un mio commento pochi post addietro:

      “Mah.. Alvise… ti dirò lo capisco pure. Io ragionavo come lui.
      Quante baggianate!

      Quand’anche poi la Chiesa vendesse tutti i suoi averi, sai questi quanto durerebbero a risolvere i problemi economici del mondo (o anche dell’Italia)? Un batter di ciglio!

      Però nessuno di lor signori s’infervora perché si smetta di comprare armi e bombardieri o si spendano miliardi per mandare una sonda su Marte o per accelerare neutrini (per carità IL PROGRESSO DELL’UOMO!), mentre in tanti qui – sulla terra – non sanno se a sera saranno già morti per fame o per sete.. o solo per un po’ di febbre.
      O perché, ogni paese oggi ricco (ma siamo tutti così poveri, così in crisi… come facciamo 😦 ! Che poi i veri poveri ci sono anche da noi e vai a vedere chi è loro vicino…) non condona il tremendo debito che hanno i più poveri, che sono per lo più stati in passato e ancora sono, spremuti di tutte le loro materie prima senza che i Popoli indigeni ne abbiano tratto beneficio alcuno?

      Eh, ma si fa prima a riempirsi la bocca con “i tesori della Chiesa”… vero Alvì 😉

      1. Giusi

        Senza considerare che tanti “tesori della Chiesa” sono patrimonio dell’umanità, non hanno prezzo e non sono alienabili ma, si sa, i barbari son capaci di distruggere anche le opere d’arte!

      2. Bariom:
        …anche io sono contro i bombardieri e i neutrini e Marte eccetra, ma non posso occuparmi di tutto tutt’insieme,
        Sacre Scritture, il diavolo, i miracoli, i peccati mortali, San Sisma Martire, le questioni teologiche, il darwinismo,
        la scienza cattolica, Alessandro Volta, Galvani, Marconi, il movimento massonico, la rivoluzione francese, l’illuminismo, i vegani, l’Università del Texas, il medioevo…..

        1. Ah, allora hai scelto di convertire i convertiti, occuparti di cose che ti sono incomprensibili piuttosto che di quelle che potresti meglio comprendere e quindi con più logica portare (forse) a cambiamento.

          Insomma una specie di Don Chisciotte 🙂

      1. Questa invece è una affermazione che nella sua banale generalizzazione, oltre che non corrispontente a verità (ripeto nella sua generalizzazione), “vuota” di qualunuqe contenuto (se non forse quello dell’ironia…)

  8. Si potrebbe anche evitare di fare pubblicità a quattro isteriche manovrate dall’Occidente in chiave anti-russa (sia detto per inciso: se fossero stati uomini sarebbero già all’ospedale da parecchio tempo, ma essendo donne, giustamente non vengono toccate). Putin fa paura all’Occidente perché è l’unica nazione che può permettersi di opporsi allo strapotere militare statunitense. Putin è un criminale? Bush cosa è stato? Obama cosa è? Sarkozy e Cameron dopo l’attacco alla Libia per infrangere gli interessi italiani cosa sono? O parliamo di tutti o di nessuno. Troppo facile attaccare Putin. Io partecipai alla manifestazione “Se non ora quando” del 2011 contro Berlusconi. In parte approvavo la protesta e secondariamente ero curioso di sentire i vari interventi. Ebbene, non sentii nemmeno una parola di autocritica, ma solo ed esclusivamente rimbrotti femministi e minacce di donne arrabbiate contro lo sfruttamento del corpo femminile. Non vi parteciperò mai più. Non c’è critica senza autocritica. La nostra società è talmente allo sbando e alla deriva che qualsiasi cosa viene tollerata, sotto le falsi vesti della civiltà. Cosa c’è di civile nel matrimonio e nelle adozioni gay? Nulla. Una società cosiddetta civile dovrebbe primariamente difendere i bambini dall’egoismo e dalla follia degli adulti, come in questo caso. I bambini hanno bisogno di entrambi i genitori – madre e padre – e questo dovrebbe essere un diritto sacrosanto di tutti loro. Buona giornata

  9. Carlo

    61angeloextralarge: grazie dello smack. Sono una persona poco incline a buttarmi nelle discussioni. Su tante questioni resto spesso perplesso, pieno di dubbi; dove penso di aver raggiunto ragionevoli certezze rischio di essere poco comprensivo con chi le contrasta. Penso quindi di essere poco adatto alla rilassata conversazione e taccio spesso. Ma quando ci vuole…quello che più mi dispiace è vedere la scarsa aderenza al reale…questa giostra di bal bla bla che si ripropongono in automatico, di frasi fatte, astrazioni, pregiudizi…

    1. 61Angeloextralarge

      Carlo: ti capisco, e un pochino t’invidio pure, perché io, purtroppo, sono una chiacchierona. cerco di rispettare gli altri, le loro idee, la loro fede… non sempre ci riesco, soprattutto se dall’altra parte “vedo” malizia. Ho imparato, per grazia ricevuta, a parlare “dopo” aver fermato la testa e aver pregato almeno un po’. Anche questo non è ancora alla perfezione, ma il fatto che ci provo è già per me uno stimolo ad insistere.
      Per quel che riguarda la “rilassata conversazione”… non è che sia sempre rilassata mi pare, quindi potresti provare anche tu ad entrare ogni tanto, magari non a piedi pari, ma farti sentire, no? 😉

        1. Giusi

          Si ma mi meraviglio che tu indulga in queste letture sapendo che la Borghese è una cattolica di ferro. Cos’è una vocazione al masochismo?

  10. Gloria von Taxis-Alessandra Borghese:
    “…ho chiesto alla Principessa Gloria se ha mai sentito i rumors riguardo al fatto che la sua amicizia con la Principessa Alessandra Borghese, un’altra Cattolica conservatrice, fosse di natura biblica. “Si”, ha risposto. “Ma non penso sia molto importante. Penso che ognuno di noi abbia il diritto di decidere quello che vuole fare dietro alla porta della camera da letto, e nessuno di noi dovrebbe mai giudicarlo. E non penso che la Chiesa Cattolica lo faccia”. (Potrebbe essere una notizia per i gay cattolici).”

    1. Mi era nota l’accezione biblica della “conoscenza” ma che ci fosse anche una “amicizia” biblica nel senso da lei insinuato mi giunge nuovo. Le sue fonti forse sono informate ma di sicuro soffrono di un grave caso di analfabetismo di ritorno (o forse di andata).

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