Birgit Kelle contro il femminismo che ci vuole “liberare”

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di Vito Punzi   Tempi.it

La ribalta mediatica la rumeno-tedesca Birgit Kelle (classe 1975, nella foto), pur senza cercarla, se l’è guadagnata solo negli ultimi mesi, da quando è uscito il suo libro Allora chiuditi la camicetta. Un grido contro la follia dell’uguaglianza. Già da anni impegnata come pubblicista presso quotidiani e riviste come Welt, Focus e Junge Freiheit, la sua presenza in occasioni di dibattito pubblico sui temi riguardanti il ruolo della donna, la famiglia e l’educazione s’è letteralmente moltiplicata. Il prossimo, intrigante incontro il 24 gennaio, a Siegen, organizzato dalla locale Cdu, il partito cristiano-democratico. La Kelle è stata chiamata a confrontarsi sul tema “femminismo oggi” con Zana Ramadani, fondatrice di “Femen Germania”, ma anche membro del partito di Angela Merkel.

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Se non ora…

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di Luisella Saro

«Il mio corpo è più del mio corpo. Io non ho un corpo, io sono un corpo» (Emmanuel Mounier)

Voglio proprio vedere se il movimento Se Non Ora Quando, in un sussulto di dignità, si dissocia dalla piazzata delle quattro Femen che in topless, il busto tatuato con la scritta “in gay we trust”, hanno manifestato durante l’Angelus gridando come delle ossesse. Pareva di aver capito – ma forse mi sbaglio – che il movimento è nato per difendere la dignità delle donne e per ribadire che il corpo non è un oggetto. Vedremo. Continua a leggere “Se non ora…” →