Gudbrando il montanaro

Pur essendo stata citata decine e decine di volte da Costanza  ci siamo accorti di non aver mai pubblicato la storia di Gudbrando il montanaro. Eccola.

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C’era una volta un uomo di nome Gudbrando che aveva una fattoria lontano lontano, là, sulla montagna: perciò tutti lo chiamavano Gudbrando il montanaro. Dovete ora sapere che egli aveva una mogliettina e che essi si amavano e si comprendevano l’un l’altro, tanto che la moglie trovava che tutto ciò che faceva il marito era fatto nella maniera migliore ed era sempre contenta qualunque cosa egli facesse. La fattoria era tutta loro e così pure la terra; avevano poi qualche soldo nascosto sotto il materasso e due mucche legate nella stalla. Un giorno la moglie disse a Gudbrando: Continua a leggere “Gudbrando il montanaro”

La soluzione è fare l’amore e i figli (come nel ’46)

Continuano le anteprime de La Croce – Quotidiano che sarà in edicola e online dal 13 gennaio 2015. QUI tutte le informazioni per abbonarsi

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di Giovanni Marcotullio   per La Croce

Alle volte sembra davvero una commedia. E lo sarebbe, se almeno facesse ridere.

Mentre in tutta Italia Marino, Pisapia & Co. si prodigano nel trascrivere nei registri civili italiani dei c.d. “matrimoni gay” contratti all’estero, l’ISTAT pubblica i dati relativi ai matrimoni degli Italiani nel 2013: mai così bassi.

Se fossimo in vena di scherzi dovremmo pensare che i volenterosi sindaci sopra ricordati stiano cercando di correggere questo record, negativo che così negativo non s’era visto a memoria di censimento. Da scherzare però c’è poco, e poi pure dalle colonne di Panorama – mica de L’Osservatore Romano, eh – si è levata un’irridente pernacchia (quella della brava Claudia Daconto) al sindaco di Roma: ovvio che in uno scontro istituzionale tra il Prefetto e il Sindaco, laddove quest’ultimo ha approfittato di un vuoto legale per improvvisarsi giudice e legislatore, il TAR dia ragione al primo. Morale della favola, a Roma come altrove: la pubblicità è fatta, il controcanto fa poco rumore e delle sedici coppie prese in giro chissenefrega. Mica sono quelli che hanno inutilmente (e crudelmente) parodiato un atto che lì non poteva esserci, i cattivi: non sono loro gli “omofobi”. Continua a leggere “La soluzione è fare l’amore e i figli (come nel ’46)”

Piccoli fatti spirituali

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di Emanuele Fant   per Credere

Non che io sia anziano, ho da poco compiuto metà vita (35). Però quando incrocio certi ragazzini mi metto a pontificare a mente, in attesa di poterlo fare a voce piena, quando il mio corpo si adeguerà al pensionato immateriale che mi abita.

Ieri uno studente delle scuole professionali ha scelto di percorrere all’inverso la mia strada, quasi cercando la provocazione. Di solito, quando li vedo sciamare dalle uscite a caccia di una sigaretta, una birra media e un tramezzino, io cambio marciapiede, perché un conto è prendere l’odore del gregge, un conto è immergersi in quello dei sedicenni dopo sei ore di lezione. Sono momenti in cui mi confermo nella convinzione che l’inferno, per quanto mi riguarda, ha l’aspetto di un’aula del corso di panificatori, con me in cattedra. Continua a leggere “Piccoli fatti spirituali”

Brigate “W. & J. Grimm”

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il pescatore e sua moglie

 (§NUCLEO COMBATTENTE DI REAZIONE FIABESCA ALLA GENDER THEORY§)

ATTO I – IL PESCATORE E SUA MOGLIE

Le mie colleghe di lavoro lamentano spesso il fatto che io vada a raccontare tutto a mia moglie, che peraltro, dato che ne hanno solo sentito parlare, sospettano nemmeno esista, come la moglie del Tenente Colombo – paragone immeritato: infatti del tenente ho solo quell’aria che vagamente aleggia fra distratto e il ritardato. Comunque, è vero, nel matrimonio è indispensabile il dialogo, ma non è che bisogna andare a raccontare proprio tutto. Ne sa qualcosa il pescatore della fiaba dei Grimm, il quale, pescato un rombo parlante, che in realtà era un principe, ebbe la sciagurata idea di riferirlo alla moglie. Pescatore anomalo per la verità, quelli che conosco io avrebbero tutt’al più raccontato al bar di aver preso “un rombo così!!”. Continua a leggere “Brigate “W. & J. Grimm””

Inseguito dalla luce

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di Paolo Pugni

Non se ne va, ritorna con deliberata crudeltà. E tormenta. La viola d’inverno. Che ormai m’accompagna la sera e non si schioda dai miei pensieri.

Anche oggi, m’attraversa l’orizzonte la notizia che è morto quel bimbo per cui si pregò molto qui su queste pagine.

Si rincorrono i dolori.

Ottobre aveva i colori di novembre: scopro con brutale durezza di un amico morto nel 1999, quando le notizie giravano ancora solo per telefono, ed è come se m’avessero colpito oggi. Poi come una esplosione arriva un sabato un grido: il figlio venticinquenne di comparrocchiani, ben noti e apprezzati, è volato su da un dirupo del Resegone direttamente in cielo. E il quartiere è stato scosso, segnato, come tagliato a pezzi.
Perché la roccia gli s’è fatta sabbia nelle mani e la ghiaia assassina ha negato la presa. Venticinque anni. Continua a leggere “Inseguito dalla luce”

L’ultima festa di Filippo sulla terra

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di Costanza Miriano

Venerdì scorso abbiamo ricevuto un grande regalo. Noi eravamo in tanti, ma il regalo era grossissimo, e bastava per tutti, così ci è sembrato, a tutti credo, di arrivare a casa con i forzieri carichi di tesori. Eppure era il funerale di un bambino di otto anni, Filippo, di cui più volte abbiamo parlato qui, e di cui moltissime altre volte abbiamo parlato privatamente tra noi, anche nella rete che è nata da questo blog e che si è diramata in tante amicizie vere, di carne e telefono e vicinanza concreta. Continua a leggere “L’ultima festa di Filippo sulla terra”

Responsabili dell’educazione dei nostri figli: per inviare alla Scuola una “richiesta di consenso informato” via PEC

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L’Avvocato Edoardo Panunzio ha raccolto l’iniziativa del Comitato Articolo 26 e della Manif pour tous Italia circa la “Settimana nazionale contro la violenza e la discriminazione” (vedi l’articolo di Costanza Signorelli): nel suo duplice ruolo di avvocato e di genitore di figli in età scolare, Panunzio ha voluto rivedere un modello di “consenso informato” mettendolo a disposizione di quanti volessero farne uso, offrendosi in più anche per il servizio (gratuito) di comunicazione dei modelli alle Scuole tramite la sua PEC professionale. Di seguito riportiamo la sua lettera.

Carissimi, Continua a leggere “Responsabili dell’educazione dei nostri figli: per inviare alla Scuola una “richiesta di consenso informato” via PEC”

Ministero della pubblica rieducazione?

di Costanza Signorelli

Malgrado smentite e formali prese di distanza, è sempre più evidente che il Ministero dell’Istruzione (Miur) è sempre più pesantemente condizionato dalla lobby Lgbt, che ne decide gli indirizzi.

La conferma arriva da alcuni clamorosi fatti che stanno capitando in questi giorni. Ma andiamo con ordine: nei giorni scorsi il Ministero ha inviato una circolare ai dirigenti degli istituti scolastici di ogni ordine e grado (clicca qui) per promuovere la “Settimana nazionale contro la violenza e la discriminazione”, che si terrà il prossimo 24-30 novembre.  Continua a leggere “Ministero della pubblica rieducazione?”

Il vangelo di Maria in TV. Sesta puntata

Sesta puntata della rubrica settimanale  che va in onda  su PadrePioTv all’interno del programma Fuoritempo, sui Misteri del Rosario basata sul libro Il vangelo di Maria del “nostro” Andrea Torquato Giovanoli e che Andrea stesso registra insieme ad Annamaria Salvemini. Continua a leggere “Il vangelo di Maria in TV. Sesta puntata”

Ciao Filippo

Sono stato molto indeciso se annunciarlo qui sul blog, per pudore, per rispetto ma alla fine ho pensato sia giusto farlo:
Filippo, il piccolo Filippo, ieri è salito al Padre. I più vecchi frequentatori del blog conoscono perfettamente la sua storia, la sua lotta contro la leucemia, il suo calvario. Vorrei lasciare solo le parole che la mamma di Filippo, Anna, ha fatto arrivare a un sacerdote amico tramite facebook.

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Vivere come se Dio non esistesse, alla presenza di Dio. Una lettera aperta a Umberto Veronesi (Seconda Parte)

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di Robert Cheaib    theologhia

Caro Professore,

Come promesso, rieccomi a parlare del secondo punto, quello in cui ci regala un’istantanea del suo mondo da medico, portandoci precisamente in sala operatoria dove racconta dell’affidamento commovente che il paziente fa della sua vita nelle sue mani. Al riguardo scrive: «E tu, chirurgo, non puoi pensare che un angelo custode guidi la tua mano quando incidi e inizi l’operazione, quando in pochi istanti devo decidere cosa fare, quando asportare, come fermare un’emorragia». Continua a leggere “Vivere come se Dio non esistesse, alla presenza di Dio. Una lettera aperta a Umberto Veronesi (Seconda Parte)”

Quando Dio muore di cancro. Una lettera aperta a Umberto Veronesi (Prima Parte)

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di Robert Cheaib    theologhia

Caro e stimato prof. Veronesi,

Come tanti, ho letto l’articolo sul suo nuovo libro, dove fa l’affermazione che «il cancro, come Auschwitz, è diventato la prova della non esistenza di Dio» e dove dichiara che «non può pensare che un angelo custode guidi la sua mano quando incide e inizia l’operazione».

Ho letto e, per un primo momento, sono andato oltre. Mi ha fatto tornare sull’articolo la gentile provocazione di un’amica che mi ha scritto: «Un tema delicatissimo ed intenso che ci tocca tutti nel profondo. Sarebbe bello essere illuminati alla tua “maniera”». Continua a leggere “Quando Dio muore di cancro. Una lettera aperta a Umberto Veronesi (Prima Parte)”

Peek-a-boo

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di Andrea Torquato Giovanoli

Così poi ti ritrovi lì, seduto sul divano, di fronte a tua figlia di nove mesi acciambellata in mezzo al suo cuscinone morbido (e “acciambellata” è il termine esatto, visto che si tratta proprio di una grossa ciambella gonfiabile ricoperta da una federa in tessuto morbidoso con disegnini e gadget tattili, tipo plancia di comando dell’Enterprise, ma per bimbi già proiettati “all’esplorazione di strani mondi, alla scoperta di nuove forme di vita e di civiltà, fino ad arrivare là, dove nessun uomo è mai giunto prima”) compiaciutamente perso a giocare al gioco del cucù: con un cuscino in mano che usi come schermo da mettere e togliere tra il tuo faccione ed il suo visino, esclamando a tempo quelle due archetipiche sillabe e rimirando beato ogni volta la sua sbalordita sorpresa nel rivederti riapparire dal nulla dopo essere scomparso alla sua vista. Continua a leggere “Peek-a-boo”

Al bambino serve un padre e una madre

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di Silvia Vegetti Finzi   (Corriere della Sera, 02.1.2013)

Da tempo la psicoanalisi ha perso la capacità di sollecitare la riflessione collettiva sulle strutture profonde che reggono l’identità individuale e sociale e ciò proprio nel momento in cui si delineano radicali trasformazioni. A rompere questo silenzio giunge quanto mai opportuno l’invito che Ernesto Galli della Loggia rivolge agli psicoanalisti perché non temano di far sentire la loro opinione, anche quando non è conforme al «mainstream delle idee dominanti». Continua a leggere “Al bambino serve un padre e una madre”

Mi do il benvenuto

Con grande soddisfazione da parte nostra, Emanuele Fant  raccoglie il testimone di Costanza nella rubrica “Ite Missa Est” sul settimanale CREDERE. Ecco il suo primo articolo.

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di Emanuele Fant   

Io prendo i nomi molto sul serio, infatti mi offendo quando Angiolino racconta del suo passato da scassinatore, così inadatto a quello che si aspettavano da lui le persone incaricate per prime di immaginare il suo futuro (diverso sarebbe se si fosse chiamato Demonietto, o Furtino). Se il nome è buccia, il suo nocciolo è sempre un’intenzione. Chi ci ha desiderato con più forza ha meritato il privilegio di associarci a qualche sillaba con la maiuscola iniziale, destinata, per il tempo e l’usura, a ridursi semplicemente a suono.

Continua a leggere “Mi do il benvenuto”

Nasce il blog dei cinque passi

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Il blog  cinquepassi.org nasce dall’esigenza di rendere disponibile a tutti l’esperienza dei Cinque Passi. Si tratta di un ciclo di catechesi giunto ormai al suo settimo anno.
L’ansia di “adorare il Signore, Gesù Cristo, nei nostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque ci domandi ragione della speranza che è in noi” è troppo grande per non essere condivisa.
La passione per un’antropologia radicata nella ragione, a difesa dell’uomo da chi vuole inquinarne la natura, è in noi troppo urgente per restare nascosta. Continua a leggere “Nasce il blog dei cinque passi”

Il Papa: “Aborto ed eutanasia false compassioni. I medici cattolici facciano obiezione”

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Il discorso di Papa Francesco all’Associazione Medici Cattolici Italiani, del 16 novembre 2014, udienza nell’Aula Paolo VI, in Vaticano.

Non c’è dubbio che, ai nostri giorni, a motivo dei progressi scientifici e tecnici, sono notevolmente aumentate le possibilità di guarigione fisica; e tuttavia, per alcuni aspetti sembra diminuire la capacità di “prendersi cura” della persona, soprattutto quando è sofferente, fragile e indifesa. In effetti, le conquiste della scienza e della medicina possono contribuire al miglioramento della vita umana nella misura in cui non si allontanano dalla radice etica di tali discipline. Per questa ragione, voi medici cattolici vi impegnate a vivere la vostra professione come una missione umana e spirituale, come un vero e proprio apostolato laicale. Continua a leggere “Il Papa: “Aborto ed eutanasia false compassioni. I medici cattolici facciano obiezione””