Moschettieri contro i falsi miti di progresso

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di Francesco Bellotti   per La Gazzeta della Spezia

Una giornalista televisiva, Costanza Miriano, un giornalista ex-deputato e tra i fondatori del Partito democratico, Mario Adinolfi, uno psicoterapeuta, Marco Scicchitano, e un sacerdote dell’oratorio di San Filippo, Padre Maurizio Botta. Sono loro i “quattro moschettieri” che lunedì sera a Lerici, nell’ambito della Festa di Avvenire, hanno tenuto l’incontro-dibattito “Contro i falsi miti di progresso”, che ha tenuto in Rotonda Vassallo fino a tarda ora, anche quando i tuoni minacciavano il temporale, un pubblico attento e partecipe, di oltre quattrocento persone, molti dei quali giovani e famiglie.

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Di antichissime suorine e del Marchio di Caino

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di Francesco Natale

 Ne ricordo ancora i nomi. Nulla di strano, in fondo: ci passai dieci anni tondi tondi in quella gigantesca villa arroccata in cima a Salita Speroni in quel di Recco. Asilo, elementari, medie: giornate fitte e, oggi lo so meglio di allora, meravigliose, trascorse fra i banchi e i giardini delle Suore Maestre Pie. Ne ricordo ancora i nomi: Suor Leonilde, Suor Fortunata, Suor Augusta, Suor Anselma, Suor Costanza, Suor Rosalia, Suor Carla, Suor Edwige, Suor Laura, Suor Lucina. Da decenni, ormai, quella scuola non esiste più, destino che accomuna purtroppo molti “istituti parificati” come oggi, secondo il gelido burocratese, bisogna chiamarli. Continua a leggere “Di antichissime suorine e del Marchio di Caino”

Dichiaratevi adulti

Da Album d’Aprile di Marco Paolini ( LA7  1 febbraio 2008).

“…perché in fondo quello che vi racconto oggi non è questo che sembra
no, sembra che sto parlando di politica, di rugby
invece io sto parlando di giovinezza
sto parlando di adolescenti
di ragazzi che avevano fretta di diventare adulti  Continua a leggere “Dichiaratevi adulti”

La fatalità del corpo

Pubblicato in: La lettre de l’enfance et de l’adolescence – Revue du GRAPE (Groupe de Recherche et d’Action pour l’Enfance), n°58 : « L’enfant et son corps », décembre 2004, p. 7-12. Grazie a Andrea Piccolo per la segnalazione e la traduzione.

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di Olivier Rey

 «Piccina mia, se sapessi quanto è facile non essere un oggetto sessuale.»
Pronunciò la frase dolcemente, ma con una tristezza così sincera da farla risuonare a lungo nella stanza.
Milan Kundera, Il libro del riso e dell’oblio, VII,4
 

La diversità dei corpi

L’adolescente. Il corpo. L’adolescente e il suo corpo. Ma quale adolescente? Quale corpo? Un adolescente nella media, con un corpo nella media? Un adolescente platonico, con un corpo platonico? Oppure adolescenti molto differenti, con corpi molto differenti, e esperienze che si somigliano come il diritto somiglia al rovescio, il giorno alla notte? Continua a leggere “La fatalità del corpo”

#womenagainstfeminism

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traduco:
Non ho bisogno del femminismo perché:
– adoro gli uomini
– credo che le donne che chiedono gli stessi diritti degli uomini manchino di fantasia e di ambizione
– so che nella benedetta, misteriosa distanza tra uomini e donne è nascosto il mistero di Dio
– non sono mai stata discriminata come donna (come madre sì).
 

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Una difesa dei cristiani a intermittenza

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di Marco Guerra  per IntelligoNews

L’Italia festeggia la liberazione di Meriam, giovane sudanese cristiana condannata a morte per apostasia. L’arrivo della donna e della sua famiglia qui – dove resterà un paio di giorni prima raggiungere gli Stati Uniti – è il risultato di una mobilitazione senza precedenti della diplomazia internazionale. Uno sforzo che l’Occidente ha compiuto anche in nome della libertà religiosa, e questo nel resto del mondo prosegue la persecuzione di milioni di cristiani costretti a rinnegare la loro fede o a non poterla professare pubblicamente, come denuncia a IntelligoNews Costanza Miriano, giornalista di Rai Vaticano e autrice di Sposati e sii sottomessa e Sposala e muori per lei, fino all’ultima opera Obbedire è meglio.

Allora, epilogo a lieto fine per Meriam. Possiamo dire che in questo caso l’Occidente ha fatto il suo dovere o mette semplicemente il cappello? Continua a leggere “Una difesa dei cristiani a intermittenza”

Tre amici moschettieri ed io

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di Costanza Miriano

Quando correvo, facevo atletica leggera in modo serio (o forse dovrei dire folle), avevamo coi miei amici corridori alcuni indicatori della riuscita dell’allenamento. Intanto se vomitavi alla fine delle ripetute l’allenatore cominciava a pensare che forse avessi fatto quasi abbastanza. Poi, se correvi meno di un’ora non potevi manco dire di avere corso. Cinquanta minuti non valevano, non era omologato. Ormai questo modo di pensare mi è rimasto (corro da oltre trenta anni, il mio cervello ne è rimasto irreparabilmente danneggiato), e così penso che andare in giro con Padre Maurizio Botta, Mario Adinolfi e Marco Scicchitano non vale neanche, è troppo facile, è troppo bello. Niente fatica, niente meriti.

Così non so se l’incontro del 28 luglio a Lerici con i miei tre amici moschettieri, alla festa di Avvenire, me lo posso far cambiare in punti paradiso. Continua a leggere “Tre amici moschettieri ed io”

Sulle case di tutti

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di Marco Tarquinio    da Avvenire

Una «N» per marchiare, per umiliare, per discriminare, per derubare legalmente. La impongono – in carattere arabo, lo stesso che affianca il titolo che apre questa pagina – i fondamentalisti musulmani sunniti dell’Isis a Mosul, in Iraq. «N» come «nasara», seguace del Nazareno, cioè cristiano. «N» come marchio di vergogna. Ma vergogna solo e soltanto per coloro che lo usano, che si proclamano credenti in Dio e si dimostrano feroci portatori e servi di odio, sopraffazione e violenza. Continua a leggere “Sulle case di tutti”

La realtà dipinta

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di Paolo Pugni

Visitiamo la mostra degli impressionisti offerti dal Quai d’Orsay a Roma, entro al Vittoriano, la macchina da scrivere per intenderci, e il percorso ci porta dalle opere precedenti al periodo considerato fino agli albori del decostruttivismo.

Ammiro alcune opere, altre le osservo perplesso. Continua a leggere “La realtà dipinta”

Il mare del diavolo, la montagna di Dio

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di Emanuele Fant

 Tanto per iniziare non si è mai visto un Papa a Follonica con la sedia a sdraio, mentre ne sono stati avvistati in parecchie località alpine. La montagna è una metafora, pure piuttosto ingombrante, della salita al Cielo, che richiede vesciche e dà in premio una sempre maggiore rarefazione. Il mare, se lo si vuole visitare fino in fondo, costringe all’immersione, con lo scemare della luce e l’aumento degli sgraziati pesci degli abissi, soddisfatti di una vita nelle tenebre per non doversi preoccupare dell’estetica della loro dentatura. Continua a leggere “Il mare del diavolo, la montagna di Dio”

Piccole semplici regole per aspiranti agnelli

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Abbiamo trovato questa bella recensione tra quelle postate dai clienti di Amazon (di Marco Modugno).
 
Era ora! Dopo anni di slalom, nelle nostre passeggiate in libreria, in mezzo a grattacieli di copie invendute e invendibili di saggi tristi, pessimisti, sepolcrali che pontificano sulla crisi della famiglia, sugli scenari catastrofici che attendono i nostri figli, sulle prospettive funeree comportate dalla deriva morale della nostra società, arriva finalmente sugli scaffali un raggio di sole e di speranza, capace di illuminare il cuore di chi ancora ha il coraggio e la tenacia di sperare che non tutto sia perduto. “Le radici profonde non sono raggiunte dalla brina” scriveva il professor Tolkien.

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Succede Oggi. La TV

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di Sara Nevoso

Succede oggi che non esista più la fascia oraria dedicata ai cartoni animati, ma che in ogni momento mamma tv può sostituirsi a noi, può essere la tata che, senza fatica, fantasia, amore, ipnotizza i nostri bimbi per intere ore.

Sembra incantato, non si sente volare nemmeno una mosca”, quante volte ho sentito questa frase! Continua a leggere “Succede Oggi. La TV”

Io, scout!

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Cari professori,

eccoci qua, alla fine della maratona che abbiamo corso insieme. Ci sono stati momenti difficili, in cui nessuno di noi si è arreso, ci siamo sempre rialzati e abbiamo ricominciato da capo. Gli esami sono arrivati e con serenità li abbiamo affrontati fino a questo momento, mancava solo la tesina, la prova più importante, quella per me più difficile, ”il muro della morte”. Continua a leggere “Io, scout!”

La logica del pesce spada

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“Prima le donne e i bambini”. Una volta nelle situazioni di pericolo questa era una regola ferrea, anzi, si poteva star certi che non c’era un pericolo vero se prima non si mettevano in salvo le donne e i bambini.

Temo che questa nobile pratica sia ormai caduta in disuso, ma prima di chiedermi perché, prima di cedere alla tentazione della caccia al colpevole, voglio capirne il senso, scoprirne la ragione.

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Il male che c’è

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di Costanza Miriano  

-Ehi! Dove vai con un top luccicante, tutta sola, di sera? Senza neanche un figlio per mano, un passeggino?

-Veramente è un pezzo che non vado in giro con il passeggino. E sono sola perché siamo in partenza per il mare domattina presto, i ragazzi dormono… il top luccicante, be’ quello è perché dentro di me abita una signora cafona che aggiunge sempre uno strato brilluccicoso, un accessorio di troppo, uno strass grosso come un’oliva. Ha accoppato quella voce da sciura che le diceva di vestirsi,  andare allo specchio e togliere qualcosa, quella piccola cosa di troppo, cacchiate tipo less is more. Less is less. Quanto all’essere qui in realtà è perché torno adesso dalle Sentinelle in piedi.

-Le Sentinelle di che?

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