Animus e Anima

di Paul Claudel

Le cose non vanno più tanto bene  tra Animus e Anima. Sono passati i tempi, è terminata la luna di miele, durante la quale Anima aveva il diritto di parlare a suo piacimento e Animus l’ascoltava rapito. Dopo tutto, non è stata forse Anima a portare la dote e a contribuire all’andamento del «ménage »? Ma Animus non ha accettato per lungo tempo questa posizione subalterna e ben presto ha manifestato la sua vera natura, vanitosa, pedante e tirannica.

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L’estate sta finendo

di Paolo Pugni

Chissà perché l’estate parla di amicizie. Sarà che c’è più tempo per lasciarsi andare alla nostalgia dei ricordi, mentre il tempo –libero- batte con più insistenza il dito su quella parte della clessidra che va vuotandosi e sollecita a rincorrere gli amici come appigli sicuri, quando non approdi, in un mare tempestoso. Continua a leggere “L’estate sta finendo”

Quella musica nel cuore

di Costanza Miriano

Se abbiamo una speranza di convincere qualcuno delle cose in cui crediamo, è solo facendogli vedere la bellezza e la ragionevolezza, la convenienza, alla fine, di seguire quella via. Un tempo a sentir parlare di legge 40 e di corte europea (il minuscolo è voluto) che la mette in discussione avrei volentieri indossato un’armatura e sarei partita per la crociata. Ma sarei stata ridicola. L’uomo moderno vive in un mondo senza le guglie delle cattedrali a indicare l’altezza, e l’unico modo di portarlo via dalla strada che sembra avere intrapreso con decisione è di fargliene vedere una più bella. Continua a leggere “Quella musica nel cuore”

I limiti della moderna concezione della realtà – parte prima

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di Joseph Ratzinger

Primo stadio: la nascita dello storicismo.

Per la concezione antica e medievale ogni essere è un essere pensato, un pensiero dello Spirito assoluto,[…] mentre l’opera dell’uomo appare come un mero accessorio effimero. […] Vico (invece) enuncia la tesi diametralmente opposta: se nella vera scienza rientra la conoscenza delle cause, allora noi siamo in grado di conoscere soltanto ciò che noi stessi abbiamo fatto, perché noi conosciamo unicamente noi stessi. […] In mezzo all’oceano del dubbio che, dopo il crollo dell’antica metafisica, incombe minaccioso sull’umanità sin dagli inizi dell’era moderna, si riscopre però nel factum la terraferma su cui l’uomo può tentare di ricostruirsi un’esistenza. Incomincia il dominio del factum, cioè la radicale polarizzazione dell’uomo sulla sua stessa opera, l’unica che può conoscere. Continua a leggere “I limiti della moderna concezione della realtà – parte prima”

Scansatevi

 

di Costanza Miriano

Ho cominciato a fare atletica leggera a dodici anni, nel settembre ’83 (lo so, una ghiotta notizia per il famoso capo indiano di Greg e Lillo), per cui fra un anno saranno trenta anni che corro. In tutto questo tempo non ho imparato molto: so solo mettere un piede davanti all’altro. L’unica cosa che so fare è non fermarmi fino alla fine, a meno che non mi sparino.

Un’altra cosa che ho imparato è che quando uno corre per strada, non su pista o in un percorso, se c’è della gente che cammina venendo in senso opposto, il modo migliore per far scansare le persone è non guardarle, ma fissare con sguardo fermo e aggressivo un punto dietro di loro, come se fossero trasparenti, come se si fosse pronti a passare sul loro cadavere pur di arrivare a quel punto. Funziona. Continua a leggere “Scansatevi”

Che bella! (replay)

Domenica 26 agosto alle ore 13.25 (e sabato 15 settembre alle 15.45) verrà proposto da RAI PREMIUM il film “Bella”. E noi vi riproponiamo questo post dell’ottobre scorso che parla anche del film.

di Costanza Miriano

Mio marito sostiene che una persona che abbia nella sua vita acquisito un accettabile livello di dignità e riserbo dopo una certa età non festeggia più il compleanno come alle medie, col pranzo buono cucinato dalla mamma e i panini per gli amichetti e i regali e le candeline. Io devo essere totalmente priva di dignità e riserbo, perché se fosse per me festeggerei come alle medie, col divano spostato per ballare e le calze fine e le zie che telefonano. Continua a leggere “Che bella! (replay)”

Ritorno a Medjugorje

di Costanza Miriano

In questi giorni di ritorno da Medjugorje ho avuto anche io un’apparizione. Mi è apparso chiaramente il mio infantilismo, quello che a volte mi spinge a cercare segni, emozioni, misteri, miracoli, e a non vedere il miracolo che è la mia, la nostra vita. Continua a leggere “Ritorno a Medjugorje”

L’agguato dei regali

di Costanza Miriano

Dunque, diciamo subito che avrei voluto scrivere questo pezzo firmandolo con uno pseudonimo, nel timore che potesse capitare sotto agli occhi, per dire, di mia madre, o di molte altre persone della sua generazione, persone vissute quando in alcune case – nella mia di certo – ci si chiedeva: “che dici, oggi ci possiamo permettere di comprare il giornale?” Mia madre al vedermi pontificare parlando di sobrietà avrebbe un attacco di risa, ed effettivamente anche io ho qualche timore a salire in cattedra. Continua a leggere “L’agguato dei regali”

Un matrimonio trasformato

di Costanza Miriano

Alix Kates Shulman è una delle femministe storiche americane. Lo dice il risvolto di copertina, e io non ho motivo di dubitare degli editor della Einaudi, ci mancherebbe; e anche se volessi verificare la notizia non avrei modo di farlo perché ora, mentre scrivo, mi trovo in Croazia, sprovvista di internet, biblioteche e anche librerie (a meno che non vogliamo considerare tale la bancarella con la guida alle conchiglie in croato).  Continua a leggere “Un matrimonio trasformato”

Il viaggio

di Paolo Pugni

Sta nell’illusione, nella menzogna che ti racconti quando ti dici “che bello qui, ci tornerò di sicuro” anche se sai che non vedrai più queste strade, queste case, questa gente. Nel desiderio di voler trascorrere almeno una notte in tutti gli alberghi che incontri, in tutte le camere. Continua a leggere “Il viaggio”

Elogio della lavatrice e fine delle vacanze

di Costanza Miriano

Mentre scrivo manca ancora un giorno di mare alla fine della vacanza vera e propria (poi si parte alla volta di Medjugorje), per cui non vorrei trarre conclusioni avventate, tirare somme in modo frettoloso, sbilanciarmi, ma arriverei a dire – sottovoce, incrociando le dita, con la testa nascosta da un cuscino per rendere irriconoscibile la mia voce – che tutti i bambini sono sopravvissuti.

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Le vie del Bello sono infinite

di Giovanni Fighera    

Un artista di nome Anselmo compone un’opera intitolata Torsioni, prendendo un pezzo di spago e legandolo a un muro. Di fronte a quest’opera l’uomo comune non capisce perché si debba parlare di arte. Allora l’artista ci spiega che la tensione a cui sottopone questo spago gli viene restituita e quindi quell’opera d’arte rappresenta in un certo senso la forza, la reazione e la controreazione. Ecco, dinanzi a queste spiegazioni siamo ormai abituati a riconoscere che noi siamo profani, siamo ignoranti, dobbiamo fidarci dell’artefice e dei critici. Diventiamo in qualche modo succubi dell’artista, ma soprattutto del potere del critico d’arte. In realtà, occorre chiedersi di nuovo che cosa siano la bellezza e l’arte.
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Serendipità (replay)

di Jane

Wilhelm Roentgen, Premio Nobel per la fisica nel 1901 (quando ancora i premi Nobel non li davano facendo ambarabaciccicoccò), ha scoperto i raggi X mentre studiava i raggi catodici. Diceva sempre “Io non ho pensato. Ho sperimentato” ( anche se, detto così, non è molto rassicurante). Continua a leggere “Serendipità (replay)”

Figlia del tuo figlio (replay)

di Paolo Pugni

La sua estrema forza è la sua più grande debolezza, perché questo è l’amore di Dio per l’uomo: mettersi in suo potere (come ha fatto fin dall’inizio nella Sua vita terrena) e permettere che ognuna delle sue azioni e dei doni che ci fa possa essere inquinata dalla voce del maligno che sussurra: ma daì, non vedi che è costruito tutto ad arte per fregarti? Perché vuole incastrarti? Non fece forse così fin dall’inizio, da quando apparve per confondere AdamoedEva (tutto attaccato perché erano una cosa sola, maschio e femmina LO creò)? Continua a leggere “Figlia del tuo figlio (replay)”

Piovono preci (replay)

di Costanza Miriano

VV MR, PN D GRZ, L SGNR CN T. Come tutti ben sanno si tratta dell’Ave Maria mormorata tra i denti senza alterare la mimica facciale quando ci si mette la matita (per labbra, ma anche occhi: bisogna stare immobili, soprattutto se lo specchietto è piccolo e fuori mano, come quello retrovisore): è la giaculatoria dell’automobilista femmina in ritardo al lavoro. Continua a leggere “Piovono preci (replay)”

L’eretico (replay)

di Cyrano

Allora, che effetto vi fa?

Il titolo, intendo. È che avrei bisogno di capire che corde pizzichi oggidì una parola del genere per esercitare il fascino che evidentemente esercita. Me lo chiedevo pochi giorni fa in una libreria del centro, quando l’occhio m’è scivolato sul bancone dei gialli mentre chiedevo alla commessa un saggio di Kant. La copertina non aveva nulla di particolare, non ne ricordo neanche il colore di fondo. Ricordo soltanto questa grossa scritta sulla sovraccoperta: “L’eretica”.

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Anche io ho un segreto (replay)

di Costanza Miriano

Va bene. Ve lo devo. E’ giunto il momento.

Ve lo devo per la fedeltà al blog, per la stima e l’affetto che molti di voi mi hanno dimostrato.

E’ una cosa un po’ difficile da dire, ma quando l’avrò fatto mi sarò liberata.

Ho un amante.

Ce l’ho da parecchio tempo, ma ultimamente la cosa si è aggravata, si è intensificata.

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Puoi baciare la sposa (replay)

di Raffaella Frullone 

«Si fa presto a dire “spòsati”. Sposati ‘dde che? Con chi? Ma hai visto che uomini ci sono in giro? Per carità. Il mio ex mi ha lasciato, quello prima voleva una relazione aperta, quello ancora prima pensava solo a divertirsi. Non riesco a trovare l’uomo giusto». Uno dei commenti più ricorrenti che in questi mesi hanno ricevuto da me in regalo il libro di Costanza è stato questo (poi Costanza ci sentiamo in privato per quelle provvigioni sui libri comprati e regalati).

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