La fatalità del corpo

Pubblicato in: La lettre de l’enfance et de l’adolescence – Revue du GRAPE (Groupe de Recherche et d’Action pour l’Enfance), n°58 : « L’enfant et son corps », décembre 2004, p. 7-12. Grazie a Andrea Piccolo per la segnalazione e la traduzione.

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di Olivier Rey

 «Piccina mia, se sapessi quanto è facile non essere un oggetto sessuale.»
Pronunciò la frase dolcemente, ma con una tristezza così sincera da farla risuonare a lungo nella stanza.
Milan Kundera, Il libro del riso e dell’oblio, VII,4
 

La diversità dei corpi

L’adolescente. Il corpo. L’adolescente e il suo corpo. Ma quale adolescente? Quale corpo? Un adolescente nella media, con un corpo nella media? Un adolescente platonico, con un corpo platonico? Oppure adolescenti molto differenti, con corpi molto differenti, e esperienze che si somigliano come il diritto somiglia al rovescio, il giorno alla notte? Continua a leggere “La fatalità del corpo”