Il bambino il grande assente nel dibattito sull’utero in affitto

di Costanza Miriano

Dunque secondo la Corte Europea di Strasburgo, anche se in Francia l’utero in affitto è vietato, i registri nazionali dovranno in qualche modo tenere conto della posizione del “genitore intenzionale” dei bambini comprati all’estero. Che cavolo vuol dire “genitore intenzionale”? Io mi dichiaro proprietaria intenzionale della borsa di quella signora che è passata adesso; me la posso intestare anche se lei non è d’accordo? Da quando l’intenzione genera un diritto? Soprattutto se per realizzare la mia intenzione commetto un reato, come possono dei giudici legittimare questo?

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Il diritto della stupidità

Dopo la pubblicazione del post di ieri di Raffaella Frullone, si è sviluppato un interessante confronto tra alcuni commentatori sul tema della verità e del diritto. In particolare l’ultimo intervento di Andreas Hofer ci ha colpito molto e abbiamo pensato di metterlo in evidenza per continuare la discussione (trattandosi di un commento di risposta è stato leggermente modificato per dargli un tono generale ).

Partiamo da un concetto di verità “ipotetico” largamente diffuso:  in base a un simile criterio non si è in grado di stabilire se una rivendicazione sia illegittima o meno, dunque volens nolens bisogna accettarle tutte. continua a leggere