La strada stretta

Qualche giorno fa tra i commenti al post “Memento Amori” ne è spuntato uno lunghissimo di Roberto  Brega che abbiamo trovato molto interessante. Abbiamo quindi pensato di riproporvelo sotto forma di post (è stato un po’ modificato e tagliato per renderlo con un tono più generale ), perchè siamo sicuri che offra tantissimi spunti di riflessione e di confronto, e in fondo il post parla anche di questo.

Ma chi ha detto che chi ha la Fede debba essere sempre “pacifico-sereno-quieto”… balle!

A me ‘sta frottola m’ha fregato per parecchio tempo.

Ok, m’ha fregato anche perché, a un certo punto, mi “faceva comodo” che mi fregasse, spinto “in una ideologia cristiana cattolica”, e da essa piombato in una tiepidezza spirituale viscida come sabbie mobili, dalla quale ero passato nel peccato mortale. Ma avevo una serenità d’animo che non si può immaginare. La strada ampia, quella comoda e rilassante e leggermente in discesa… beh, è quella la strada della perdizione. La strada della salvezza è stretta. continua a leggere

Per non morire, cambiare

di Cyrano

Una delle cose che trovo più noiose al mondo è spiegarmi con chi non ha voglia di cambiare. Non solo “di capire”, perché non è vero che si può capire tutto, né che si deve farlo; quello che mi esaspera fino a farmi perdere la voglia di “confrontarmi” (che parola à la page ho scritto, eh?) è avere a che fare con persone palesemente immuni dal brivido che la verità sa darti quando intuisci che incontrarla potrebbe (forse) cambiarti.

Certo, quando alle medie favoleggiavo tra me e me di studiare filosofia pensavo che la filosofia fosse in fondo quella dei bigini di De Crescenzo continua a leggere

I piedi di Ognuno

di Alessandro

Lo pensavo da un po’. Sì, lo ammetto, suona bene, è accattivante. Mi riferisco al manifesto dell’ognunismo. Ne è autore (del manifesto, non dell’ognunismo) il nostro paulbratter. Accattivante lo è, l’ognunismo.

Perché (perdoni paul se lo tratteggio a modo mio) il manifesto recita più o meno così: “è bene che ognuno si comporti come meglio ritiene”.

Alzi la mano chi non è d’accordo con questo… apoftegma. Ressa di mani alzate, e padroni delle mani a rimproverarmi. “Ma questo è l’elogio della licenza, dell’individualismo sfrenato!”, lamentano taluni. continua a leggere