Suicidio assistito: non cadiamo nella trappola del “male minore”

di Costanza Miriano

Ho l’impressione che la gente, la maggior parte dico (e io con loro), non si renda conto di cosa ci sia in ballo sul tema del suicidio assistito. Pensiamo sia qualcosa che non ci riguarda. Se nominiamo il tema ci vengono in mente solo casi estremi e di cui sappiamo poco, e meno ancora vogliamo sapere, tipo gente attaccata alle macchine, situazioni di disperazione, gente – perché così ce la raccontano Cappato e soci – che nonostante l’affetto, l’amicizia, le cure migliori, anela alla morte come unica possibile liberazione da atroci sofferenze. E così ci giriamo dall’altra parte, rimuoviamo l’argomento, al massimo tocchiamo ferro, o diciamo una preghiera se siamo credenti (anche se a Gesù in tema salute e “morte dolce” non è che sia andata benissimo, ma questo è un altro tema). Comunque, riteniamo che la cosa non ci riguardi. Quindi quando i media del pensiero unico premono per una legge che “si adegui alla sentenza della consulta del 2019” di solito giriamo pagina, scrolliamo col dito, insomma, passiamo oltre. È una roba per disabili, casi estremi. E se la Consulta ha parlato, non ci si può fare più niente.

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Grazie per il Capitolo Giubilare del MonasteroWiFi

di Costanza Miriano

Non so da dove cominciare per ringraziare dopo l’avventura del pellegrinaggio giubilare di sabato scorso. Forse dovrei partire da quella giovane coppia che camminava sotto il sole con una carrozzina e un numero imprecisato di bambini, forse da quella mamma che ha raccolto per quarantasette volte consecutive la bottiglietta di plastica che il bambino lanciava a terra, mentre diceva il rosario, con una mano teneva una figlia, con l’altra spingeva un passeggino. Dovrei partire da chi è partito da molto lontano, e da chi era invece nella nostra città, ma comunque da chi ha accettato di stare sotto il sole a picco di via della Conciliazione in una  lunga fila e il tempo passato immobili sotto il sole e ha rispettato tutte le indicazioni senza sclerare.

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Omelia di Monsignor Aurelio Gazzera – VII Capitolo Generale MonasteroWiFi

Il video dell’omelia di Monsignor Aurelio Gazzera, Vescovo Coadiutore di Bangassou (Republica Centrafrica).

VII Capitolo Generale del MonasteroWiFi – Capitolo Giubilare

Basilica di San Pietro, Roma  – 20 settembre 2025

 

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Catechesi itinerante di Padre Maurizio Botta VII Capitolo Generale MonasteroWiFi

 

Ecco Catechesi itinerante di Padre Maurizio Botta, sull’argine del Tevere del 20 settembre 2025 per il VII Capitolo Generale MonasteroWiFi

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VIDEO DELLE CATECHESI del VII Capitolo Generale Monastero WiFi

Dalle 10.20 su questo blog e su questo canale YOUTUBEsarà disponibile la diretta streaming delle due catechesi di don Riccardo Cendamo e dell’abate generale dei Cistercensi Padre Mauro Giuseppe Lepori

Il pellegrinaggio da San Paolo a San Pietro non avrà diretta streaming.

La catechesi itinerante di padre Maurizio Botta l’omelia della messa di San Pietro di monsignor Aurelio Gazzera saranno registrate e rese disponibili nei prossimi giorni.

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Ultima Chiamata per il VII Capitolo Generale del Monastero WiFi

di Costanza Miriano

Tutto è pronto per il cammino di sabato, dalla porta santa di San Paolo alla porta santa di San Pietro, e ci si può ancora iscrivere (lo dico soprattutto per i romani e i ritardatari, di cui io sono la regina mondiale).

Mi commuove pensare al fiume di gente che attraverserà Roma, tra le due basiliche, le due colonne della Chiesa romana e mondiale. E mi commuove perché non saremo solo noi duemila e passa, ma ognuno di noi porterà con sé tanti cari, tante storie custodite, tante persone a cui noi, dopo avere partecipato al Giubileo della speranza, siamo chiamati a portare la speranza. Perché si è solo per noi, quello che facciamo, se non ci accorgiamo di quelli che abbiamo intorno, allora è ben poca cosa. Dobbiamo diventare “ripescatori di uomini affoganti”, dobbiamo annunciare Cristo a chi è triste, perché non lo conosce (unico vero motivo di tristezza).

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NON DESIDERARE LA VITA D’ALTRI

Esce oggi il mio Non desiderare la vita d’altri, un libro in cui cerco di andare al nodo del tema del desiderio, cioè di ciò che ci muove, che muove la nostra vita.

Ecco qui, per dare un’idea…

di Costanza Miriano

È chiaro, lo sappiamo che le altre vite non sono esattamente come si raccontano sui social. Io lo so, perché faccio esattamente quello che fanno tutti, cioè se devo postare una foto, pubblico l’unica in cui sono venuta decente scegliendo fra 37 scatti (pancia ritirata, inquadratura slanciante dal basso, controluce antirughe, braccio alzato e appoggiato sapientemente sullo stipite della porta), racconto solo i successi dei figli e non le tranvate prese. Non descriverò mai di quando urlo come una scrofa a cui stanno per tagliare la gola quando ritrovo i postumi di una deflagrazione nella camera dei figli riordinata un’ora prima e di nuovo immersa in quell’inimitabile afrore da centro sociale okkupato.

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Tutto pronto per il Capitolo Generale del Monastero Wi-Fi del 20 settembre

Lo scrivo per l’ultima volta, promesso.

Sabato 20 ci si trova a San Paolo dove dalle 10 ascolteremo delle catechesi su cosa significa l’indulgenza, e perché Cristo è la vera porta santa. Alle 11.30 ci metteremo in cammino verso San Pietro, e camminando pregheremo e ascolteremo ancora. Dopo 8 chilometri di cammino arriveremo alla Porta Santa e alle 15.30 parteciperemo alla messa.

Sul sito del monastero wifi finalmente è tutto pronto! Lì trovate tutto il materiale, cioè il programma, tutte le indicazioni logistiche, le raccomandazioni sui controlli di sicurezza (evitare il kalashnikov e altre brillanti idee simili), il badge da stampare e mettersi al collo, la mappa del percorso… c’è anche un cronogramma per permettere a chi vuole venire solo alla tappa finale di unirsi in qualsiasi momento del cammino. Il libretto allegato è da stampare, per seguire le letture e tutti i momenti della giornata, o anche parte di essi. C’è anche chi da San Paolo andrà a San Pietro coi mezzi (metro comodissima!) o con il taxi, ognuno sa cosa può fare. A qualunque parte si decida di presenziare, stampate il libretto e infilatelo nello zaino!

7° Capitolo Giubilare Monastero WiFi – 2025

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Se la Verità è percepita come repressione

di Costanza Miriano

Mi ha scritto una donna che si definisce una “lesbica di 47 anni” chiedendomi molto gentilmente di spiegarle perché io metta in atto una durissima repressione sessuale. Il tono era gentile, e sono sicura che ci fosse una sincera volontà di capire, ma non mi pare proprio il migliore degli inizi, visto che la mia “durissima repressione” consisterebbe, scrive la signora, nel mio commento al fatto che un gruppo di persone omosessuali hanno varcato il 6 settembre la Porta Santa di San Pietro.

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20 settembre 2025: un’occasione per un cammino di fede #MonasteroWiFi

di Costanza Miriano

Vorrei provare a prendere sul serio l’occasione che ci viene data, e così cerco di prepararmi al pellegrinaggio da San Paolo a San Pietro del 20 settembre (al quale siamo tutti invitati) soprattutto chiedendo di vivere il passaggio della Porta Santa con consapevolezza.

Chiedendo di capire cosa sto ricevendo.

Chiedendo non certo di essere degna della grazia che riceverò, perché so bene che è una grazia immeritata, totalmente gratis data, ma di non sprecarla quando l’avrò ricevuta.

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Verso il VII Capitolo Generale del Monastero Wi-Fi del 20 settembre

di Costanza Miriano

Abito nei pressi di una porta santa, quella di San Giovanni (pochi minuti di corsa, una quindicina a piedi) e lavoro a pochi metri da un’altra porta santa, la più importante di tutte, cioè quella di San Pietro. Quando mi capita di andare a messa a San Giovanni, per esempio (a san Pietro non capita: troppa fila), qualche volta sono tentata di passare sotto quella “speciale”, tanto mi confesso spesso, faccio la comunione, che mi costa dire le preghiere previste, e mettere via un’altra indulgenza? Poi mi chiedo: ma che significato ha? Dio non sta mica lì col pallottoliere, non credo che la mia anima avrebbe benefici da una cosa simile. Il punto centrale, il cuore della questione non è tanto il varcare la porta, quanto l’avere la grazia di capire cosa è il peccato, quali sono i suoi effetti su di noi, come ci tolga le forze e faccia seccare i nostri frutti, come il male ci blocchi, ci rattristi, e quindi, solo allora, chiedere perdono con questa consapevolezza della nostra povertà, del bisogno. Disporci alla grazia, appartenere a Colui che ci salva.

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Questi giovani quando sentono il profumo della Verità, lo riconoscono

di Costanza Miriano

Con le immagini di Tor Vergata ancora negli occhi, pensavo di potercela fare, piena di entusiasmo e di gioia (un milione di ragazzi in adorazione del Santissimo, e un Papa in ginocchio per un tempo interminabile in un silenzio surreale sono una scorta di gioia non dico infinita, ma parecchio duratura sì). E così ho aperto quella porta. Sono entrata in camera delle figlie adolescenti, partite.

E niente, non avrei dovuto. Si è reso necessario l’intervento dei corpi scelti, gli Incursori della Marina, per trovare le scrivanie sepolte da oggetti stratificati, provenienti da diverse epoche della loro esistenza (come hanno fatto, che pulisco sempre?). Pur avendo avuto una vita finora a dire il vero non ancora lunghissima, sono riuscite ad accumulare una quantità sorprendente di detriti e cose inutili, arrotolate intrecciate impolverate sgangherate inceppate macchiate. Il primo pensiero è stato: quando tornano le accoppo.

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Cari “scienziati” Dio c’è, con o senza Sindone

di Costanza Miriano

Esce l’ennesimo studio che pretende di dimostrare che la Sindone è un falso. Volevo dire agli scienziati di non disturbarsi troppo, perché se il fine è dimostrare che questa storia di un Dio fatto uomo per noi, morto e risorto sarebbe tutta una balla, non vale la pena. Non perdete tempo.

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Eutanasia: in Italia non manca la legge, manca la compagnia

di Costanza Miriano

In Italia non c’è nessun vuoto normativo. Esistono le cure palliative, abbiamo un Sistema Sanitario che si prende cura di tutti, direi abbastanza al confronto con altri paesi, e si prende cura anche di chi non può pagare e dei più deboli (aborto a parte); nel nostro paese già attualmente, ovviamente, si possono rifiutare le cure e si può rifiutare l’accanimento terapeutico. Semplicemente, in Italia è vietato l’omicidio (aborto a parte). Non c’è nessun vuoto normativo, ma più esattamente c’è una parte politica che spinge per l’eutanasia, e c’è un ‘altra parte che, si spera, resisterà. Anche perché almeno in parte è stata eletta con i voti dei cattolici, per i quali l’omicidio non è mai ammissibile. Non ci sono paletti da mettere, non c’è male minore da scegliere. C’è una sola risposta possibile a questo pressing radicale ed è:

NO.

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Da San Paolo a San Pietro il VII Capitolo Generale del Monastero Wi-Fi

di Costanza Miriano

Oggi è il giorno in cui faccio pace con Roma, il giorno in cui quasi amo le reti arancioni che circondano buche per anni, il traffico, lo sporco, la confusione, le strisce di plastica che impediscono il parcheggio perché arriva l’ambasciatore del Tuvalu e che spuntano come funghi appena ti giri, le ore necessarie a fare qualsiasi cosa, la disorganizzazione e, ogni tanto, quell’euforia incredula quando trovi un posto sulle strisce bianche proprio davanti a dove devi andare, e ti guardi intorno con fare circospetto, in attesa dell’asteroide che decreterà la fine della vita sulla terra, perché non c’è altra spiegazione a un evento tanto eccezionale. Oggi però festeggiamo i santi patroni della città, i santi Pietro e Paolo, e allora mi ricordo del privilegio che abbiamo noi che possiamo andare a trovarli senza dover fare ore di viaggio.

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Al Don Guanella con il Monastero WiFi Roma

Oggi alle 19.30 con gli amici del Monastero wi-fi e con TUTTI quelli che volessero unirsi ci vediamo al Don Guanella (in via della Nocetta, 23) per ballare con le signore ospiti della struttura, e fare con loro uno spuntino. A seguire meditazione di padre Pier Luca Bancale e rosario. Vi aspettiamo: per quanto mi riguarda temo che sarà il picco della mia vita mondana di quest’anno.

Qui sotto la trascrizione l’ultima catechesi del Monastero WiFi Roma.

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MONASTERO WI-FI   Battistero di S.Giovanni in Laterano 5 maggio 2025

Catechesi don Graham Bell

“Un farmaco per l’anima: riscoprire il digiuno nella vita cristiana”

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Antoni Gaudí: un uomo a servizio di Dio – IL VIDEO

QUI il video dell’incontro del 6 maggio 2025 a Roma, al Teatro Gianelli con Chiara Curti, un’italiana esperta di Gaudì che collabora con i lavori della Sagrada Familia a Barcellona, e Benedetta Bondesan, esperta di arte e della spiritualità di san Filippo Neri, a cui Antoni Gaudí si sentiva particolarmente vicino.

La crisi che aleggia nella Chiesa è crisi  di fede, prima che di pastorale

Riceviamo da don Ugo Borghello
Cara Costanza,
 ho letto il tuo articolo sul  blog e mi trovi pienamente concorde. Ho letto anche il testo che riassume il libro, Il Concilio Vaticano II spiegato ai miei figli,  di Luca Del Pozzo, che dice cose più che opportune. Tuttavia si constata che ogni intervento valido rimane inefficace, travolto dalla cultura imperante che diffonde il secolarismo, penetrato abbondantemente nella Chiesa. Nel mio libro “Abitare la comunione. La grazia del Regno e la nostra corrispondenza”  (Ed. Ares, Milano) dico alcune cose che possono essere importanti.
Il problema del “cuore” riguarda tutti: ognuno cerca “amore” (senso della vita!) presso un immagine sociale che configura una chiesa segreta, una appartenenza primaria che condiziona l’uso dell’intelligenza al punto che tutti ragionano a partire da un pregiudizio ideologico che li rende del tutto impermeabili alla catechesi cristiana. Convincere un relativista è difficile come convincere un musulmano. Non esiste il soggettivismo.  Il secolarismo non è fatto di individui che pensano con la loro testa e agiscono come vogliono, ma da imperativi collettivi che creano aree di conformismo. Solo una conversione ad una appartenenza cristiana rende efficace la formazione al Vangelo. Ma questa conversione richiede un atto generativo, una scelta vocazionale di seguire Cristo come chi si sposa: pronto a tutto.

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