di Costanza Miriano
Non so da dove cominciare per ringraziare dopo l’avventura del pellegrinaggio giubilare di sabato scorso. Forse dovrei partire da quella giovane coppia che camminava sotto il sole con una carrozzina e un numero imprecisato di bambini, forse da quella mamma che ha raccolto per quarantasette volte consecutive la bottiglietta di plastica che il bambino lanciava a terra, mentre diceva il rosario, con una mano teneva una figlia, con l’altra spingeva un passeggino. Dovrei partire da chi è partito da molto lontano, e da chi era invece nella nostra città, ma comunque da chi ha accettato di stare sotto il sole a picco di via della Conciliazione in una lunga fila e il tempo passato immobili sotto il sole e ha rispettato tutte le indicazioni senza sclerare.
O forse sarebbe meglio cominciare da Monica, per il mostruoso lavoro organizzativo fatto, e da Laura Federica Marisa Giuse Maria Teresa con cui ogni anno cerchiamo di starle dietro. Da Enrico, Nanni, Giangi, Antonio e Marco che hanno fatto il servizio d’ordine, e da tutti i ragazzi che li hanno aiutati, la meglio gioventù. Dalla Polizia e dalla Polizia Municipale che ci hanno assistiti nel modo migliore, vigilando sulla nostra sicurezza, dal servizio giardini che ha pulito il percorso prima che passassimo.
C’è da ringraziare chi ci ha concesso l’uso delle Basiliche di San Paolo fuori le Mura e San Pietro, e tutto il personale che ci lavora, ma che in realtà fa molto più che lavorare, si immola in una missione, fronteggiando ogni giorno folle incredibili di fedeli. I cerimonieri e i confessori. Tutti i sacerdoti, tutti, compresi quelli che sono partiti da lontano, anche da lontanissimo, portando gruppi di gente meravigliosa e pronta a tutto. C’è da ringraziare chi è venuto con la sedia a rotelle, con le stampelle, appeso al braccio di qualcuno. Chi ha cantato, chi ha portato gli amplificatori, chi i cartelli. Chi ha offerto bottigliette d’acqua e pezzi di panino. C’è da ringraziare chi ha fatto offerte, da piccole a grandissime, come L. e A. e molti altri, permettendoci di coprire tutte le spese (rendiconteremo tutto). Chi ci ha dato i regali da distribuire, chi li ha impacchettati, chi ha preparato i bigliettini da pescare con la parola di Dio.
Chi ci ha aiutato a capire la grazia che stavamo per ricevere – come don Riccardo e padre Mauro Giuseppe – chi a meditare i misteri del rosario – come don Francesco, don Massimo e padre Pier Luca – e chi – come il Vescovo, padre Aurelio – a guardare la bellezza della Chiesa, e dell’esserne parte. Ringraziamo il Papa che ci ha rivolto delle parole bellissime, invitandoci “a perseverare nell’attività orante, perché ognuno di noi trovi consolazione nel rapporto personale con Gesù”, e ci ha dato la sua benedizione apostolica.
E niente, spero che la grazia ricevuta lavori piano piano nei nostri cuori,
trasformandoli in quello di Gesù a cui, come ha detto padre Maurizio, possiamo e dobbiamo chiedere, chiedere senza stancarci. Il cammino ha significato anche questo, il corpo prega insieme alla mente e all’anima, e nella stanchezza vediamo tutta la nostra insufficienza, e ci è chiaro senza possibilità di dubbio che essere cristiani non è questione di quanto sei bravo, ma di quanto forte chiedi, mendichi la grazia di un cuore nuovo, conformato a Cristo.


Non esistono parole che possano davvero esprimere la grandezza di questo evento.
Di fronte a Dio, mi sento sempre infinitamente piccola, indegna, bisognosa… sempre bisognosa.
A Lui, nostro Sommo e unico Bene, va prima di tutto il mio pensiero riconoscente e la mia gratitudine più profonda.
Un grazie speciale va a Costanza Miriano, che con il suo stile inconfondibile ha ideato per noi un programma su misura, pensato con cura e amore per il Signore. Nulla è stato lasciato al caso: tutto ci ha aiutato a vivere con pienezza e bellezza questo momento di grazia.
Il mio sentito ringraziamento va anche a tutte le donne, agli uomini e ai ragazzi che hanno offerto il loro prezioso contributo per la riuscita del programma.
E, infine, ma certo non per importanza, il mio grazie va ai sacerdoti che si sono alternati nei diversi momenti della giornata. Apostoli scelti da Cristo, sono per noi guida e sostegno. Ogni giorno li affidiamo alla preghiera, chiedendo al Signore che conceda loro la grazia necessaria per la missione e la perseveranza nel compierla con fedeltà.
Un abbraccio fraterno a tutti noi del Monastero WiFi… e al mondo intero.
Grazie.
❤️🌹
Grazie anche per chi ha permesso come a me a casa reperibile di pregare e gioire con voi.
Arriverà il giorno che in presenza potrò dirvi grazie, il mio abbraccio a tutti voi
Ma grazie a te Costanza! Il Monastero Wifi è stato per me come un colpo di fulmine, come un’innamoramento. È stato un dolcissimo approdo dopo un periodo di ricerca e di sofferenza profonda per la mancanza di riferimenti autentici nella Chiesa specie nel periodo della pandemia, che tra l’altro è coinciso con il mio ritorno alla Fede. È il luogo verso il quale sento che il Signore mi ha condotto, è casa, è il luogo in cui ho trovato la passione e l’amore per Cristo, l’autenticità del messaggio del Vangelo in tutta la sua ruvida concretezza, senza sdolcinature e ammorbidimenti vari, la forza della Verità che è Gesù Cristo annunciato senza paura, la bellezza della condivisione di un cammino fatto di preghiera e di supplica, la “militanza” ed un senso fortissimo di appartenenza, di essere Chiesa. In una sola parola: la perla preziosa.
Continuate, anche se è un’opera faticosa, perché il Monastero Wifi porta davvero tanta luce e tanto bene!
Cara Costanza grazie di tutto sono parole scontate ma credo che fotografino il mio/nostro sentimento. Il seme gettato da’ frutti. A tutti gli altri Capitoli sono sempre venuto da solo, adesso per la prima volta si sono aggiunte mia moglie e mia suocera. Proprio vero che quando tutto sembra piu’ complicato e difficile , Cristo apre i cuori e le menti ! Giuseppe