Benvenuti!

CARDINAL-DESIGNATE TIMOTHY M. DOLAN

 del card. Timothy Dolan

C’è una lezione che ho cominciato a imparare quando avevo sette o otto anni…
Il mio amico Freddie, che abitava di fronte a casa, ed io stavamo giocando fuori. Mamma mi ha chiamato per la cena.
Le ho chiesto: “Può rimanere anche Freddie e stare a cena con noi?”
“E’ certamente il benvenuto, se va bene a sua mamma e papà”, rispose lei.
“Grazie, signora Dolan,” rispose Freddie. “Sono sicuro che va bene, perché mamma e papà sono fuori, e la babysitter aveva intenzione di farmi un panino quando sarei rientrato”.
Ero così orgoglioso e felice. Freddie era il benvenuto a casa nostra, alla nostra tavola. Tutti e due siamo corsi dentro e ci siamo seduti.
“Freddie, sono contento che tu sia qui”, ha osservato papà, “ma…. Sembra sia meglio che tu e Tim andiate a lavarvi le mani prima di mangiare”.
Piuttosto semplice…senso comune… papà stava dicendo: ora sei un membro benvenuto e rispettato della nostra tavola, della nostra famiglia, ma ci sono alcune aspettative molto naturali che questa famiglia ha, come lavarsi le mani! …

Così è dentro la famiglia soprannaturale che chiamiamo la Chiesa: tutti sono i benvenuti!

Ma, benvenuto a che cosa? Ad una comunità che ti amerà e rispetterà, ma che ha delle esigenze piuttosto chiare che la regolano, rivelate da Dio nella Bibbia, per mezzo del suo Figlio Gesù, instillate nel cuore dell’uomo, e insegnate dalla Sua Chiesa.
La Chiesa è cattolica. . . questo significa che tutti sono i benvenuti;
La Chiesa è una. . . ciò significa che abbiamo una Persona – Gesù – e il suo insegnamento morale che ci uniscono;
La Chiesa è apostolica. . . questo significa che l’insegnamento di Gesù è stato affidato ai suoi Apostoli, e con diligenza tramandato dalla sua Chiesa. Il sacro dovere della Chiesa è quello di invitare le persone, stimolare queste persone, a vivere il messaggio e gli insegnamenti di Gesù.
Questo equilibrio può causare qualche tensione. Freddie e io eravamo amati e accolti alla mensa di famiglia, ma era chiara la richiesta: niente mani sporche!
Il beato Giovanni Paolo II diceva che il modo migliore di amare qualcuno è dirgli la verità: insegnare la verità con amore. Gesù ha fatto questo – Lui era l’amore e la verità in persona – e così fa anche la sua Chiesa.
Noi amiamo e rispettiamo tutti quanti. . . ma questo non significa necessariamente che amiamo e rispettiamo le loro azioni.
Chi” è una persona? Noi amiamo e rispettiamo lui o lei. . .
Che cosa” una persona fa? La verità può richiedere che diciamo a questa persona che amiamo che certe azioni non sono in sintonia con ciò che Dio ha rivelato.
Non possiamo mai giudicare una persona. . . ma, possiamo giudicare le azioni di una persona.
Gesù lo ha fatto benissimo. Ricordate la donna colta in adulterio? Gli anziani stavano per lapidarla. Dopo le parole di Gesù, se ne sono andati via.
«Non c’è nessuno rimasto a condannarti?” Il Signore ha chiesto con tenerezza alla donna accusata.
“Nessuno, Signore», sussurrò lei.
“Neppure io ti condanno”, ha concluso Gesù . “Ora vai, ma non peccare più.”

Odia il peccato, ama il peccatore. . .

Nel mio ultimo anno in seminario, ho guidato una delegazione dal rettore sostenendo che era giunto il momento di abbandonare la pretesa “fuori moda” che a noi seminaristi venisse richiesto di dedicarci allo studio della filosofia. Insistevamo dicendo che quei tempi “rivoluzionari” – eravamo nel 1971 – richiedevano a noi futuri sacerdoti di essere specialisti in altre aree “rilevanti”, come la psicologia o la sociologia.
Il rettore, un uomo saggio, ascoltò con attenzione e pazienza. Ci ha ringraziato e ha chiesto un po’ di tempo per riflettere e consultarsi sulla nostra richiesta.
Una settimana più tardi ci ha richiamato e ha detto che il requisito della filosofia sarebbe rimasto (ora sono ben contento che lo abbia fatto, tra l’altro!). Uno degli studenti più irruenti è saltato su: “Vede? Lei non ci ascolta mai! Non ci rispetta! ”
Il rettore ha spiegato con calma: “Solo perché non sono d’accordo con voi, o non accetto la vostra proposta, non significa che non vi ascolto, né che io non vi ami e rispetti.”
Non cattiva come lezione di filosofia, diciamo.
Allo stesso modo, per esempio, la Chiesa ama, accoglie e rispetta l’alcolista. . . ma non dovrà accettare la sua sbornia.
La Chiesa ama, accoglie, rispetta un uomo d’affari di primo piano … ma non può passar sopra al suo mancato pagamento di un giusto salario a un lavoratore immigrato.
La Chiesa ama, accoglie e rispetta una giovane coppia di innamorati. . . ma non potrebbe non contestare la loro decisione di “vivere insieme” prima del matrimonio.
La Chiesa ama, accoglie e rispetta una donna che ha compiuto un aborto e l’uomo, padre del bambino, che ha incoraggiato l’aborto. . . ma sarebbe unita a loro nel piangere il lutto e nel pentimento per quella scelta mortale.
La Chiesa ama, accoglie e rispetta una donna o un uomo con un’attrazione per lo stesso sesso. . . e nello stesso tempo ricorda a lui o lei il chiaro insegnamento per cui, mentre la condizione di omosessualità non è affatto un peccato, tuttavia l’insegnamento di Dio è chiaro che gli atti sessuali sono riservati ad un uomo e una donna uniti nel vincolo d’amore e fedeltà del matrimonio, che dura tutta la vita ed è aperto a dare la vita.
La Chiesa ama, accoglie e rispetta le persone ricche e nello stesso tempo insegna profeticamente la “a-volte-scomoda” virtù di giustizia e di carità verso i poveri.
Siamo parte di una Chiesa in cui, sì, tutti sono i benvenuti, ma, no, non di una Chiesa in cui tutto è permesso.
Ricordate il commovente vangelo di Domenica scorsa, quello di Gesù, il Buon Pastore? Un pastore che fa efficacemente il suo lavoro custodisce, protegge, nutre e conduce il suo gregge, mentre accoglie con benevolenza le sue pecore nel gregge. Ma… egli non permetterà loro di vagabondare, né permetterà alle pecore di fare tutto quello che vogliono o di andare dovunque vogliano. Il suo compito è quello di riportarle a casa e salvarle dal pericolo.

Questo pastore qui sta ancora cercando di imparare ad essere come quello: ad amare tutti senza mai fare compromessi sulla verità.

Fonte: cardinaldolan.org

43 pensieri su “Benvenuti!

      1. Sara

        “[…] il modo migliore di amare qualcuno è dirgli la verità: insegnare la verità con amore. […] Noi amiamo e rispettiamo tutti quanti. . . ma questo non significa necessariamente che amiamo e rispettiamo le loro azioni. […] Non possiamo mai giudicare una persona. . . ma, possiamo giudicare le azioni di una persona. […] amare tutti senza mai fare compromessi sulla verità”.
        Sì, Giusi, ben detto: parole forti, chiare e inequivocabili! La Chiesa cattolica è davvero la nostra garanzia di fede autentica e vera! Che gioia farne parte!

  1. parole vere, chiare, amorevoli e accoglienti quelle del cardinale Dolan : sarebbe bello sentirne di tale tenore da tanti sacerdoti che, invece, si affidano a retorica e talora moralismo annoiante…. Grazie per la “ricchezza” delle pagine di questo bel blog!

  2. vale

    d’altronde se è vero che si dovrebbe agire con amore, è anche vero che l’amore è preceduto dalla verità.
    Gesù di sé ha detto di essere Verità.

  3. Alessandro

    “Fermiamoci, cari fratelli e sorelle, a contemplare questa scena dove si trovano a confronto la miseria dell’uomo e la misericordia divina, una donna accusata di un grande peccato e Colui, che pur essendo senza peccato, si è addossato i peccati del mondo intero. Egli, che era rimasto chinato a scrivere nella polvere, ora alza gli occhi ed incontra quelli della donna. Non chiede spiegazioni, non esige scuse. Non è ironico quando le domanda: “Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?” (8,10). Ed è sconvolgente nella sua replica: “Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più” (8,11).
    Ancora sant’Agostino, nel suo commento, osserva: “Il Signore condanna il peccato, non il peccatore. Infatti, se avesse tollerato il peccato avrebbe detto: Neppure io ti condanno, va’, vivi come vuoi… per quanto grandi siano i tuoi peccati, io ti libererò da ogni pena e da ogni sofferenza. Ma non disse così”(Io. Ev. tract. 33,6)…

    E’ venuto Gesù per dirci che ci vuole tutti in Paradiso e che l’inferno, del quale poco si parla in questo nostro tempo, esiste ed è eterno per quanti chiudono il cuore al suo amore. Anche in questo episodio, dunque, comprendiamo che il vero nostro nemico è l’attaccamento al peccato, che può condurci al fallimento della nostra esistenza. Gesù congeda la donna adultera con questa consegna: “Va e d’ora in poi non peccare più”. Le concede il perdono affinché “d’ora in poi” non pecchi più.”

    Benedetto XVI, Omelia durante la S. Messa alla Parrocchia Romana di Santa Felicita e igli martiri, 25 marzo 2007

  4. tachimio

    Sono molto contenta di queste parole del cardinale Dolan.Mancava ancora la voce della chiesa sulla ”Verità” e su come debba essere interpretato ma soprattutto spiegato ciò che il comportamento cristiano richiede.Ci sono regole che per essere buoni cristiani vanno seguite e non ignorate o peggio usate secondo il proprio discernimento.Il cristianesimo non può essere un’opinione.

  5. Alessandro

    “la stessa parola “peccato” da molti non è accettata, perché presuppone una visione religiosa del mondo e dell’uomo. In effetti è vero: se si elimina Dio dall’orizzonte del mondo, non si può parlare di peccato. Come quando si nasconde il sole, spariscono le ombre; l’ombra appare solo se c’è il sole; così l’eclissi di Dio comporta necessariamente l’eclissi del peccato.

    Di fronte al male morale, l’atteggiamento di Dio è quello di opporsi al peccato e salvare il peccatore. Dio non tollera il male, perché è Amore, Giustizia, Fedeltà; e proprio per questo non vuole la morte del peccatore, ma che si converta e viva. Per salvare l’umanità, Dio interviene: lo vediamo in tutta la storia del popolo ebraico, a partire dalla liberazione dall’Egitto. Dio è determinato a liberare i suoi figli dalla schiavitù per condurli alla libertà. E la schiavitù più grave e più profonda è proprio quella del peccato. Per questo Dio ha mandato il suo Figlio nel mondo: per liberare gli uomini dal dominio di Satana, “origine e causa di ogni peccato”. Lo ha mandato nella nostra carne mortale perché diventasse vittima di espiazione, morendo per noi sulla croce. Contro questo piano di salvezza definitivo e universale, il Diavolo si è opposto con tutte le forze, come dimostra in particolare il Vangelo delle tentazioni di Gesù nel deserto”

    Benedetto XVI, all’Angelus del 13 marzo 2011

    1. Lalla

      Alessandro, rinnovo il mio grazie per essere sempre così generoso nel condividere parole, notizie, ecc., sempre pertinenti e di grande interesse. Ancora una volta, nel leggereBenedetto XVI, mi viene da esclamare: ma come fanno a dire che il suo predicare era difficile, era per intellettuali…? Parla dritto al cuore!

      1. Alessandro

        Grazie a te!

        Benedetto XVI è un teologo profondo (con una non comune capacità analitica e sintetica, che gli consente di scrutare in ciascuna delle branche della teologia senza perdere di vista l’unità intrinseca che compagina la sacra doctrina), un omileta eccelso e un formidabile catecheta.
        Inoltre si vede lontano un miglio che queste doti sono avvalorate e affinate da una intensa vita spirituale e da una rigorosa ascesi interiore. Perciò egli sa comunicare contenuti impegnativi in modo perspicuo, incisivo e persuasivo.

        Ogni Papa ha le sue caratteristiche. Omelie e discorsi vari di Benedetto XVI formano un corpus di pregio e pregnanza straordinari, difficilmente eguagliabili. Purtroppo molti cattolici non se ne sono ancora accorti, per mille motivi che è inutile qui indagare. Sarebbe uno sperpero quanto mai dannoso se questo tesoro prezioso seguitasse ad essere sottovalutato.

      1. Giusi

        Te ne sei tornato inacidito e interesinito. Cosa cambia se sono cristiani o no? E’ terribile quello che son capaci di fare e di certo lo fanno e lo faranno con sommo gaudio ai cristiani per loro cani infedeli.

      2. JoeTurner

        Alvise, se vuoi ti mando privatamente un articolo sulla Siria con notizie che non trovi su Repubblica.

          1. vale

            non so per gli altri, ma cmq credo di no. il punto è che in una guerra civile e di potere che va al di là della guerra civile propriamente intesa, come ovunque, le vittime sono vittime. non importa la fede o il colore della pelle. ma in questa, come in altre, si aggiunge una componente di odio religioso sia all’interno del dualismo sciismo/alawismo-sunnismo( e che fa riferimento a potenze regionali ben conosciute) sia all’odio anticristiano( e basterebbe andare a vedere dalla turchia degli inizi ‘900, ai cristiani dell’iraq praticamente scomparsi, alla pulizia etnico religiosa avvenuta sia in bosnia( ad opera dei musulmanied anche nel kosovo). e che rischia di accadere in egitto,ed in nigeria,oltre che in siria.e mi fermo qui per non farla lunga.
            se poi non vuoi vederlo è altro paio di maniche. però accade. se poi per motivi “religiosi”s’intendono gruppi che si nominano tali solo per interesse e per coesione interna,( oltreché per meri interessi commerciali-finanziarii)può essere-ma solo in parte( vedi boko aram). ma che non esistano anche motivazioni religiose, il negarlo è non voler vedere.
            in siria non hanno distrutto moscheee, ma chiese si. non hanno pronunciato sentenze di decapitazione in nome di Gesù. ma in nome di Allah ,sì.
            piaccia o meno.

            1. …per non parlare della Croazia…
              (ma quello che dà noia è che di fronte a una guerra sanguinosa uno guardi solo ai martiri cristiani e alle chiese in macerie, abbi pazienza)

              1. Oh Alvise, serebbe come dire che in una guerra da noia che uno guardi prima ai morti della sua famiglia che a quelli del resto mondo… ma abbi pazienza!!!

          2. JoeTurner

            peccato hai perso l’occasione per avere qualche informazione sui veri interessi economici-strategici che si giocano sulla Siria. Ma sei talmente prevenuto da pensare che a noi interessino solo le questione religiose mentre in realtà sei tu che non sai guardare oltre.

  6. vale

    non è tanto ot. anzi, fa da controcanto a Dolan( e , purtroppo la dice lunga sul futuro che arriva, se le élite son queste):

    Non si potrà mai costruire una paese libero con la religione cattolica». Da giorni circola su internet un video dove a pronunciare queste parole non è qualunque oppositore della Chiesa, bensì il ministro dell’Educazione francese Vincent Peillon. Il video riporta un’intervista del 2008 fatta all’attuale ministro del governo Hollande, che presentava il suo nuovo libro “La Rivoluzione francese non è ancora terminata”.

    «RIVOLUZIONE SPIRITUALE». Secondo Peillon «non si può fare una rivoluzione unicamente in senso materiale, bisogna farla nello spirito. Adesso abbiamo fatto la rivoluzione essenzialmente politica, ma non quella morale e spirituale. Quindi abbiamo lasciato la morale e la spiritualità alla Chiesa cattolica. Dobbiamo sostituirla».
    http://www.tempi.it/francia-peillon-educazione-bisogna-sostituire-la-religione-cattolica-con-una-religione-repubblicana

    Leggi di Più: Francia, Peillon: «Bisogna sostituire il cattolicesimo» | Tempi.it
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    1. Cavaliere di San Michele

      Consiglio caldamente di leggere a questo proposito ” Il padrone del mondo” di Robert Benson. Era una profezia che si sta avverando.

  7. Alessandro

    Oggi il Papa nell’omelia in Santa Marta:

    “E’ tanto difficile tagliare con una situazione peccaminosa. E’ difficile! Anche in una tentazione, è difficile! Ma la voce di Dio ci dice questa parola: ‘Fuggi! Tu non puoi lottare lì, perché il fuoco, lo zolfo ti uccideranno. Fuggi!’. Santa Teresina del Bambin Gesù ci insegnava che alcune volte, in alcune tentazioni, l’unica soluzione è fuggire e non avere vergogna di fuggire; riconoscere che siamo deboli e dobbiamo fuggire. E il nostro popolo nella sua semplice saggezza lo dice un po’ ironicamente: ‘Soldato che fugge, serve per un’altra guerra’. Fuggire per andare avanti nella strada di Gesù”.

    “Davanti al peccato, fuggire senza nostalgia. La curiosità non serve, fa male! ‘Ma, in questo mondo tanto peccaminoso, come si può fare? Ma come sarà questo peccato? Io vorrei conoscere…’. No, lascia! La curiosità ti farà male! Fuggire e non guardare indietro! Siamo deboli, tutti, e dobbiamo difenderci. La terza situazione è sulla barca: è la paura. Quando viene nel mare un grande sconvolgimento, la barca era coperta dalle onde. ‘Salvaci, Signore, siamo perduti!’ Dicono loro. La paura! Anche quella è una tentazione del demonio: avere paura di andare avanti sulla strada del Signore”.”

    http://it.radiovaticana.va/news/2013/07/02/il_papa:_fuggiamo_dal_peccato_senza_averne_nostalgia,_dobbiamo_esser/it1-706743

  8. vale

    in compenso, fra poco, se continua come in inghilterra, non saremo più “benvenuti” neppure a casa nostra( pregasi evitare commenti sul fatto che il sito è religiosamente e politicamente schierato. i dati sono dati. ed anche i fatti).
    “i diritti civili nella nuova Gran Bretagna”:
    Il sito online di un vecchio e assai diffuso quotidiano britannico, il Daily Mail, ha riportato un mesetto fa una notizia curiosa, che naturalmente non è stata ripresa da nessuno: in un sobborgo di Birmingham, l’area di Alom Rock, la polizia locale ha fermato, maltrattato, minacciato di arresto e ammonito a non farsi più vedere due americani di nome Arthur Cunningham e Joseph Abraham, per un’attività che di solito non è affatto considerata disdicevole: avevano con sé delle Bibbie e cercavano di parlare con la gente, come spesso fanno i protestanti. E allora perché la polizia li ha trattati in questa maniera? Semplice, quell’area, hanno spiegato, è “musulmana” e nessuno vi può predicare la Bibbia (http://www.dailymail.co.uk/news/article-1023483/You-preach-Bible-Muslim-area-What-police-told-Christian-preachers.html#ixzz2Y0nYHctN ). Bell’esempio di libertà di parola e di religione, che riporta un pezzetto di Inghilterra, ma chissà quanti altri, alle condizioni del Medio Oriente….
    http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=115&sez=120&id=49740

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