20 pensieri su “Le domande grandi dei bambini

  1. 61Angeloextralarge

    Peccato non essere più in età d’andare a catechismo! Due catechisti così mi sarebbero piaciuti proprio. Smack! 😀
    Complimenti per la “trovata” che ritengo intelligente, ispirata e concreta, trasmessa con serenità e convinzione. Dalle vostre facce si vede che credete in quello che fate, ma soprattutto che dite e questo è il primo messaggio.
    Complimenti per le collane e gli orecchini… scendendo sul banale. E per non smentire il fatto che quando sono “sveglia” non mi sfugge nulla: padre Maurizio dev’essere alto, vedendolo vicino a te, Costanza.

  2. Mario G.

    Costanza sono certo che il tuo prossimo libro (perché ne scriverai un altro, ed altri ancora…) parlerà di figli; l’ altro elemento importante della famiglia oltre al coniuge. È mi piacerà leggere di ciò che vi scriverai, tu sempre così autoironica e geniale nel descrivere e commentare la quotidianità familiare e non solo. L’unico cruccio sarà (è)che i nostri figli sono già nell’età critica, l’adolescenza, mentre i tuoi no.
    Così mentre il tuo scrivere sul l’amore coniugale è stato ed è di grande aiuto e fonte di gioia per mia moglie e per me, sui figli leggerti sarà solo occasione per confrontarsi sulle opportunità mancante o gli errori commessi o magari ritrovarsi sulle stesse difficoltà/gioie.
    Un caro saluto a te e famiglia, nell’attesa di presto incontrarti, se la proposta di fra’ Filippo Maria sarà da te accolta.

    1. 61Angeloextralarge

      Mario: mi sa che la sorpesa di conoscerti non sarà più una sorpresa quando ti vedrò! Credo proprio di aver capito chi sei.., sempre che il tuo nome sia Mario… 😉

      1. Mario G.

        Dai 61Angeloextralarge prima o poi ci incontreremo, ma se sei impaziente chiedi ad admin o ad don Fabio la mia mail.
        Si, mi chiamo proprio Mario.

        A presto!

        1. 61Angeloextralarge

          Non sono mpaziente: ho detto che aspetto la sorpresa e mantengo la mia minaccia… ma credo proprio che “forse” ho capito chi sei, perché probabilmente ci conosciamo, forse di vista o anche no. 😉

    2. Anch’io sono sicura che Costanza scriverà altri libri, magari sui rapporti fra genitori e figli… e suggerirei (visto che fin’ora hanno portato bene) di utilizzare sempre titoli “paolini”, non so: “Figli, obbedite ai genitori in tutto” oppure “Padri, non esasperate i vostri figli”… etc. etc… che ne dite?

      1. Mario G.

        È vai con i detti Paolini! Condivido il tuo suggerimento. Ora tocca alla nostra Costanza raccoglierlo… 😉

  3. Raffaella

    come sono d’accordo con Mario G.!!! Sento il bisogno di riavvolgere il nastro. Per la verità certe cose mi erano evidenti già un attimo dopo averle sbaliate. Onde questo dolore non accada a tanti altri genitori, ho pensato di scrivere io un libro “5 anni dopo” ovvero manuale per de-genitori di figli 15-20! Ma non sono organica e capace nello scrivere forse con l’aiuto di Maria di Lorenzo… ottobrate romane in previsione di full-immersion nel suo corso.

  4. Nicoletta

    Bellissimo davvero e visto che tra poche settimane ricomincerà il catechismo in parrocchia mi sara’ davvero molto utile. I “miei piccoli” stanno crescendo, il prossimo anno dovranno fare la Cresima ed io spero tanto di essere in grado di aiutarli a capire l’immensità dello Spirito Santo e dei suoi doni!

  5. Velenia

    O.T. Sono a pag.125,questo libro è ancora più bello del primo,si ride e si piange,io almeno piango sempre quando mi ritrovo capita e descritta,e ho sciolto quei pochi dubbi che mi erano rimasti dalla letura del primo.Grazie Costanza!

  6. 61Angeloextralarge

    Andreasssssss!!!!! Costanza mi ha momentaneamente guarita dalla thibonite. 😉 Anche se per farlo ha usato la costanzite, ehehehehe! :

  7. Lorenza

    Io sono un pó preconciliare ma mi sembra, per esperienza diretta, avendo 5 figli, di cui 2 ormai grandi, che il catechismo così fatto serva solo se accompagnato anche da solide basi, quali quelle del catechismo di San Pio x(che ho studiato anch’io per la prima volta con i miei figli). Oggi il catechismo parrocchiale dura dai 7 ai 13 anni: ebbene in tutto questo tempo i ragazzi non riescono ad imparare i comandamenti, le opere di misericordia, le verità principali della fede….ecc..e non vanno oltre uno stentato Padre nostro e Ave Maria. Ma non si può amare ció che non si conosce, ed infatti una volta fatta la Cresima i ragazzi se ne vanno. A parer mio il catechismo va studiato,non basta un’infarinatura di domande e di risposte su Dio. Poi, certo, accanto ed insieme alla conoscenza va anzitutto l’esempio di chi vive la fede incarnandola nella realtà quotidiana, mostrando come essa non sia un sistema staccato dalla vita, ma il modo piû bello e più pieno di vivere la vita stessa. E cò spetta anzitutto ai genitori.

    1. danicor

      Lorenza,
      Concordo pienamente con te che il catechismo deve anche insegnare ai bambini quel minimo di conoscenze fondamentali: le preghiere, il credo, i commandamenti, i sacramenti, far conoscere la bellezza della liturgia!!!
      Non credo che l’intento di Costanza e di padre Maurizio sia quello di sostituire l’insegnento di queste nozioni basilari. Anzi, non credo che i video siano indirizzati ai bambini, credo che siano indirizzati ai genitori che, ahimè, ai giorni d’oggi vorrebbero delegare tutto: l’educazione alla scuola, la trasmissione della fede ai catechisti, ecc.
      Aiutare i genitori a non fuggire alle domande di senso dei figli, a cercare con i figli le risposte, questo può essere di grande aiuto. Magari per rispondere uno prendesse in mano il compendio del Catechismo, questo sconosciuto!!! Quest’anno in parrocchia da noi abbiamo organizzato un corso di formazione per catechisti, la maggior parte non aveva il catechismo e non sapeva nemmeno dell’esistenza del compendio. Alla fine in tanti si sono portati a casa la propria copia!!!

  8. Sebastiano

    Se dovessi indovinare il prossimo titolo del libro di Costanza (la prima volta, assieme ai complimenti su facebook, ci riuscii 🙂 ), direi: “onora tuo padre e tua madre, e vivrai felice”.
    Così citerei una promessa forte dell’Antico testamento, poco considerata oggigiorno.

  9. 61Angeloextralarge

    Prossimo libro? O libri? Continuerei con il mitico brano di San Paolo, rimanendo in “famiglia”. 😉

  10. Danicor, hai centrato in pieno. Da padre Maurizio il catechismo si fa come si deve. Questo è solo un piccolo strumento per aiutare i genitori, spesso totalmente impreparato a certe domande.

  11. dani74

    E’ nostra responsabilità di genitori e di educatori aiutare i nostri figli a comprendere il volto di Gesu’ ma dobbiamo anche imparare la loro semplicità e libertà nel riconoscerLo. Ieri un’amica mi raccontava di sua figlia di quattro anni che le ha domandato se il Gesù da cui era andata morendo, eppure secondo le sue stesse parole “contenta e curiosa”, una nostra amica giovane mamma di tre figli, era lo stesso di cui parlava la suora della scuola di sua sorella che, visto che la bambina non mangiava, le ha detto: “Se Gesu’ vede che mangi tutto poi ne dà anche ai bambini poveri…”. Nella semplicità dei suoi quattro anni Anna ha intuito che il Gesù da cui vale la pena andare non può essere ridotto ad uno spauracchio con cui ricattare emotivamente i bambini..

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