Trame segrete al gusto cioccolato

di Costanza Miriano

Ho un serio problema con le trame. Non le capisco. Non è che io sia nobile, e voli alto, e riesca per questo a tenermene fuori. È che proprio non le capisco. Quando in redazione mi riferiscono di cordate, allineamenti e schieramenti e strategie, l’unico pensiero che riesco a elaborare, mentre mi fisso la punta delle scarpe, è: quando finirà di parlare, in modo che io possa andare alla macchinetta a prendere una bevanda al gusto di cioccolato(che nome minaccioso)? A volte produco anche pensieri più elaborati, generalmente sulle scarpe, tipo: ma guarda che disastro, è ora che faccia il cambio di stagione.

È per questo che l’altra settimana, quando è uscito il supplemento del Corriere della sera con le anticipazioni del libro di Nuzzi sulle carte segrete del Vaticano mi ci sono fiondata famelica, pronta a comprendere scenari mai intravisti, ma… niente, con tutta la buona volontà non ho capito niente. Ci fosse stata la lista della spesa del Papa (comprare Fanta, cibo per gatti, crauti) mi avrebbe fatto lo stesso effetto. Zero.

Quello che mi rimane di questi giorni di articoli letti abbondantemente e invano sono due cose. La prima: amo la Chiesa ancora più di prima, con un amore pieno di zelo perché ha bisogno di ciascuno di noi, di orgoglio perché nonostante noi regge da duemila anni, di compassione per le ferite che le vengono inflitte. La seconda: il dispiacere per i modi inspiegabilmente duri con cui è stato trattato un uomo competente e cristallino come Ettore Gotti Tedeschi.

Venerdì scorso mi hanno invitata a parlare del mio libro insieme a padre Emidio, il mio padre spirituale. Non si poteva dire di no, anche perché mi ha accompagnata un’amica speciale dal cuore fiammeggiante. Così ho approfittato per chiedere chiarimenti a Emidio di quanto stava succedendo, e il mio caso deve essere disperato, perché i suoi chiarimenti mi hanno ulteriormente confusa.

Quello che invece ho capito bene è quello che ha spiegato alle persone venute a sentirci: non so loro, ma io ho preso appunti come una matta. E ho fatto un breve ripasso dei fondamentali.

Dunque. La famiglia è il laboratorio dove prima di tutto si vive il Vangelo: perdona settanta volte sette, a chi ti prende la tunica dai anche il mantello e via dicendo. Non sono precetti da vivere con la gente che incontri sull’autobus, ma prima di tutto con chi ti è vicino ogni giorno, con chi sta gomito a gomito con te. (A chi ti prende il telecomando tu offri anche le mandorle salate. O un massaggio ai piedi, per dire).

I santi non sono persone particolarmente belle o buone o brave, ma sono persone che si lasciano scomparire per far trapelare la vita di Dio. Essere santi è vivere la somiglianza con Dio. E la via è la croce. Quando si accetta la sofferenza senza scappare, senza parlare, senza ribellarsi, allora il principe di questo mondo viene cacciato. Vai nel segreto, non ti far vedere quando preghi. Ogni volta che riesci a fare così – non commenti, non sei prepotente, non sei ambiguo – ogni volta l’uomo vecchio viene schiacciato e la vita di Dio in te fa un enorme passo in avanti. Quando l’uomo vecchio non ci guadagna un cavolo tu cresci. Quando vieni ferito e non rispondi, fai un enorme passo in avanti. È una grazia quando stai a casa e non ti va, quando devi andare da tua suocera e non ti va, quando devi fare più cose e non sai da che parte girarti. Il cristianesimo è per tutti perché non bisogna essere bravi: svuotarsi è per tutti.

Allora cominci a splendere, a essere luminoso, e la gente comincia a venirti dietro. Non devi essere tu a convincerli, ma saranno gli altri a supplicarti di dire loro il tuo segreto. I primi cristiani non invitavano la gente ai loro incontri, anzi a volte cercavano di stare un po’ appartati, ma la loro bellezza era troppa…

Ecco, queste cose le capisco meglio, molto meglio. Invece, quando qualcuno mi svela i disegni dietro le trame io mi affretto ad andare a prendere una bevanda al gusto di cioccolato.

64 pensieri su “Trame segrete al gusto cioccolato

  1. dongiovanniferrara

    Ancora una volta, Costanza, le tue riflessioni sono riflesso della saggezza che la Chiesa ci trasmette da duemila anni. Grazie perché ce la trasmetti con semplicità, la semplicità del Vangelo. Grazie a te e a padre Emidio!

  2. Costanza carissima!
    Sai perché anch’io ho smesso di cercare di comprendere le trame? Perché ho l’impressione che noi la vediamo sempre dal rovescio. E dal rovescio non si capisce il disegno! È tutto un groviglio apparentemente senza senso. Poi ci sono quelle volte che ci ostiniamo a programmate tutto, a coordinare la tessitura delle trame, ad avere il controllo. Il problema è che siamo sempre dal lato opposto e quindi non possiamo capire come va a parare. E la nostra trama potrà sembrare bellissima dal nostro punto di vista, ma quando vedremo facia a facia, allora capiremo se era giusta o no. Se solo ci fidassimo del Tessitore Universale!

    1. Paola

      Bellissimo paragone! Io sono campionessa di trame al contrario!! Penso di realizzare cose bellissime e…faccio dei gran pasticci.

  3. Grazie a lei don Giovanni, che uno di quei sacerdoti che illuminano la Chiesa con una fede salda e luminosa. Il sacramento è sempre lo stesso, ma certo assistere alla messa celebrata da lei è stata una gioia inattesa!
    Daniela, questa cosa del rovescio è perfetta!! La diceva anche padre Pio, quindi sei in ottima compagnia.

    1. Chiara

      Uh chissà se si ricorda di me…potresti salutarmelo? digli che sono la sorella di sr cristina giuditta delle alcantarine…
      grazie!!!

  4. Velenia

    Mi ci voleva stamattina che il mio veleno è alle stelle,comunque Cocki ti consiglio la lettura di un romanzo che amo molto che pare di fantapolitica ma in realtà è un testo di riflessione si intitola “Il Nemico”.

    1. Maxwell

      Il nemico, Il libraio, l’isola del mondo…… che gran scrittore è O’Brien. Se non fosse cattolico sarebbe un autore da milioni di copie osannato dalla “società civile”

  5. 61Angeloextralarge

    Costanza, smack! 😀 Questo post è uno di quelli che mi piace di più. A modo tuo lanci sempre un messaggio che porta frutti e frutti positivi. Grazie di cuore.
    “I santi non sono persone particolarmente belle o buone o brave, ma sono persone che si lasciano scomparire per far trapelare la vita di Dio”: magari riuscirci! Va beh, intanto ci provo! 😉

  6. FilippoMaria

    Come sempre, leggero e ficcante allo stesso tempo… grazie!
    Ma questo p. Emidio non capita mai dalle mie parti che dovrei farci una chiacchierata?… o magari io potrei capitare dalle sue parti, a sapere dove si trova 🙂

  7. Ecco, nessuna trama particolare, ma la vita (vissuta in Cristo) come essa stessa trama e rivelazione di trama per sé e per tutti quelli che allora si avvicinano per sapere, che poi non è un sapere, ma un intravedre dal translucere luminoso, o, a volte, grigiastro, della vita in famiglia, e grattarsi i piedi….

  8. Strabellissimo e ci voleva, dopo l’ultimo paio di affrangenti giornate. Grazie a Costanza e a padre Emidio (anzi a lui doppio, per ovvie campanilistiche ragioni 😉 )
    p.s. all’Archivio di Stato di Firenze hanno anche la bevanda al gusto di tè verde… se vi pare poco…

  9. Alessandro

    Eppure la cospirazione in corso a me pare evidente nelle sue trame.
    Dopo attenta lettura di tutti gli articoli di stampa posso affermare senza dubbio che i marziani stanno controllando le menti dei corvi e delle talpe vaticani per avere la meglio sulle colombe, ma i falchi non stanno a guardare e si sono alleati con gli sciacalli per salvare le colombe. Solo che, una volta debellati corvi e talpe e ricacciati in patria i marziani con le pive nel sacco, i falchi vogliono fare voltafaccia e tiranneggiare le colombe. Ma non sanno che le colombe hanno troppi punti vita per soccombere… In tutto ciò che ruolo hanno i piccioni? I sedentari si trastullano nel loro guano al solito, i viaggiatori viaggiano a più non posso messaggiando a destra e a manca agli ordini dei corvi e della talpe. Ignari dell’imminente arrivo delle zanzare…

    1. vale

      anche un cardinale sembra propendere per un attacco su larga scala:

      Dall’aborto alla riforma liberticida di Obama, il male è scatenato: intervista a tutto campo al cardinale Raymond Leo Burke, prefetto della Segnatura Apostolica
      di Benedetta Frigerio
      http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=2300
      d’altronde,che la disinformazione,quando avviene su larga scala,presupponga,quantomeno uno o più coordinatori che anche se non le stesse idee,abbiano obiettivi coincidenti non è una novità.
      è,piuttosto,che i danni che intanto fanno ,dureranno decenni….
      uno dei più bei libri su tali tecniche,in forma di romanzo, è “Le montage”, “in ital. “il Montaggio” di Volkov.

        1. vale

          esiste,purtroppo. e come tutte le opere ben fatte, vi sono solo indizii. mai prove.il libro può piacere o meno ,come romanzo( la chiusa è triste), ma la sintesi abbastanza comprensibile delle tecniche di disinformazione è molto ben fatta,per un romanzo.

  10. valentinafantin

    appena ho letto la frase “la famiglia è il laboratorio dove prima di tutto si vive il Vangelo: perdona anche settanta volte sette…” dopo un breve esame di coscienza ho esclamato: parole sante! Pensate che mi riesce molto più facile perdonare un’amico piuttosto che i miei fratelli di sangue, pensandoci la cosa è davvero triste, non ero mai riuscita a darmi una spiegazione a tutto ciò fino a che…mercoledì scorso stavo riaccompagnando a casa una bambina che ho a catechismo e parlando del più e del meno le ho chiesto: “tu litighi mai con i tuoi amici?” e lei mi ha risposto :”no ma litigo con mio fratello e tu?” io le ho risposto :”anche io cerco di non litigare mai con i miei amici al contrario mi sfogo a casa con i miei fratelli” e lei con un sorriso (privo di due denti da latte) mi guarda dall’alto dei suoi sei anni mi dice “perché i fratelli non possono smettere di essere fratelli mentre gli amici possono anche smettere di essere tuoi amici no?!”…hai capito i bambini!

  11. angelina

    Cavoli, Costanza….ma come fai a buttar lì la parola che mi serve proprio nel momento giusto?

    Quando vieni ferito e non rispondi, fai un enorme passo in avanti.
    Ieri sera mi sono sentita ferita, non ho risposto; ok, sembrerebbe, ma il passo in avanti l’ho fatto per ritirarmi in camera. E questo ancora non va, accipicchia…

  12. Alessandro: non ho capito una mazza di quello che hai detto! 🙂 magari se mi prendi un capp-ciok alla macchinetta posso sforzare le meningi e mettere un po’ d’ordine tra corvi, colombe, falchi, serpenti e tutte le altre bestie del mondo creato!
    Al contrario di Costanza io sono abbastanza appassionata di trame e oscuri segreti, ma sono un tantino ottusa e se non mi si fa il disegnino non capisco….
    Però sono d’accordo con la Coky su una cosa: amo la Chiesa ancor di più, dopo aver percepito quanto vento maligno spira tra le stanze vaticane, e pure fuori. In fondo siamo ancora come gli Apostoli sul Lago di Tiberiade in tempesta: Gesù dorme e noi ci affanniamo per non fare affondare la barca, Gesù continua a dormire e noi ad un certo punto lo svegliamo dicendogli “Salvaci Signore! stiamo per morire!” e Lui con una calma flemmatica ci risponde che non abbiamo fede. Perchè siamo convinti che salvarci o morire dipenda da noi, dalla nostra bravura a governare la nave contro le insidie delle tempeste. E ci dimentichiamo che a bordo abbiamo il Capo, anzi ci sembra che dorma e alludiamo anche al fatto che potrebbe farsi da parte, dimettersi chè forse un tipo più giovane e tosto saprebbe fare di meglio….. Ne spariamo di tutti i colori, ascoltiamo tutte le opinioni, leggiamo tutti gli editoriali e ci chiedimao come se ne uscirà…. Il Papa però con la sua sola presenza, appoggiato al pastorale è lì per dirci che la tempesta è violenta, ma finirà.

      1. Il sogno delle due colonne. Le colonne di ogni casa salesiana che si rispetti e anche le mie colonne di vita (per quanto sia limitata).
        Consiglio anche il sogno del pergolato di rose, molto appropriato al discorso!

  13. Alessandro

    Il Papa al termine dell’udienza generale si è riferito agli avvenimenti di questi giorni relativi alla diffusione di documenti riservati vaticani. Ecco le sue parole:

    “Gli avvenimenti successi in questi giorni circa la Curia ed i miei collaboratori hanno recato tristezza nel mio cuore, ma non si è mai offuscata la ferma certezza che nonostante la debolezza dell’uomo, le difficoltà e le prove, la Chiesa è guidata dallo Spirito Santo e il Signore mai le farà mancare il suo aiuto per sostenerla nel suo cammino. Si sono moltiplicate, tuttavia, illazioni, amplificate da alcuni mezzi di comunicazione, del tutto gratuite e che sono andate ben oltre i fatti, offrendo un’immagine della Santa Sede che non risponde alla realtà. Desidero per questo rinnovare la mia fiducia, il mio incoraggiamento ai miei più stretti collaboratori e a tutti coloro che quotidianamente, con fedeltà, spirito di sacrificio e nel silenzio mi aiutano nell’adempimento del mio ministero”.

  14. vale

    sembra che abbia detto anche,ad una cena(o pranzo,poco importa) con altri cardinali: queste cose da italiani lasciamole agli italiani.o giù di lì….

  15. admin

    GiulioL il tuo intervento non è stato pubblicato perché non ci interessa portare il discorso su trame vaticane delle quali ne noi ne te sappiamo niente (come ammetti tu stesso dopo però aver però tentato una caotica ricostruzione).

    Un’altra cosa che vale per tutto e per tutti:
    tentare di farmi sentire in colpa perché non pubblico qualche commento non attacca, dare voce a tutti indiscriminatamente non è la priorità in questo blog; quello che mi preme di più è mantenere un livello di discussione alto sui temi che abbiamo scelto di trattare e che più ci stanno a cuore,

    1. vale

      e ad HAL9000 va bene che non gli disattivino la memoria con la chiavetta….(han ridato odissea nello spazio giusto ier sera….)

    2. Roberto

      Admin quanto mi piaci quando fai così!!

      Post di oggi davvero splendido. Poco da commentare, molto da centellinare.

  16. luisalanari

    Grazie, Costanza. Le tue parole sono – come sempre – dirette, vere e inequivocabili. Vanno dritte al cuore.
    Ho la fortuna di vivere vicino ad Assisi e basta entrare in Porziuncola per respirare aria di Cielo e incontrare frati eccezionali, anche quelli che stanno al confessionale. Ringrazio Dio per avermi dato un confessore di grande spessore (e pure bello, che non guasta 🙂 ) che ogni volta mi riporta sulla retta via…

  17. Costanza.
    …perché? a casa mia, lì non si vive il Vangelo? (inteso come cultura cristiana nostra di noi tutti)educazione, riguardo per gli altri, generosità, ascolto, perdono, eccetra…?
    Un vangelo senza Dio, gratuito.

    1. FilippoMaria

      Nudo giacesti su la terra sola!
      […]
      Ti vegga io dritto con le braccia tese
      Cantando a Dio: Laudato sia Signore,
      Per nostra corporal sorella morte!

  18. vale

    un vangelo senza Dio(trinitario,s’intende) è il nulla.( o il nirvana) sarai mica buddista?
    “Invece, quando qualcuno mi svela i disegni dietro le trame io mi affretto ad andare a prendere una bevanda al gusto di cioccolato”. ecco.appunto. se c’è da preoccuparsi ,è per qualcosa di più serio,od urgente.
    IL messaggio principale della Madonna di Soufanieh è l’Unità dei cristiani, proprio mentre sta succedendo il contrario. Lotta dentro la Chiesa, contro il Papa, dis-unità di giudizio, giudizio staccato dalla Fede.
    Eppure la Madonna ci indica cosa fare. Ci indica una carnalità, che Lei c’è dentro la vita.
    http://www.vietatoparlare.it/
    http://www.soufanieh.com/menuitalian.htm

    1. vale.
      ho letto, da qualche parte, mi sembra di ricordare, che vi sia una teologia cattolica, forse spuria, addirittura quaternaria, e cioè la triade classica e l’insieme della triade presa come un ente in se stesso (ferma restando la trinità della triade) con questo quarto ente assoluto che li comprende tutti in un unicum. Può essere?

  19. lidia

    oh Costanza che bel post! Grazie!
    Spero che le bevande ecc abbiano un sapore migliore del nome! (e tra parentesi: come ti capisco x il cambio di stagione… 😦 )

    1. Bel post, ironico e vero, com’è nello stile di Costanza… stando alla mia esperienza quelle bevande non hanno quasi mai un sapore migliore del nome (niente di paragonabile, comunque, a certe patatine che sul pacchetto non hanno né scritte colorate né termini fantasiosi, ma soltanto la minacciosa dicitura: ESTRUSI AL FORMAGGIO… e chi ce l’ha il coraggio di mangiarsele con un nome così?? ESTRUSI??)

  20. Alessandro

    All’Udienza generale oggi il Papa ha detto tra l’altro:

    “Cari fratelli e sorelle, la nostra vita e il nostro cammino cristiano sono segnati spesso da difficoltà, da incomprensioni, da sofferenze. Tutti lo sappiamo. Nel rapporto fedele con il Signore, nella preghiera costante, quotidiana, possiamo anche noi, concretamente, sentire la consolazione che viene da Dio. E questo rafforza la nostra fede, perché ci fa sperimentare in modo concreto il «sì» di Dio all’uomo, a noi, a me, in Cristo; fa sentire la fedeltà del suo amore, che giunge fino al dono del suo Figlio sulla Croce.
    Afferma san Paolo: «Il Figlio di Dio, Gesù Cristo, che abbiamo annunziato tra voi, io, Silvano e Timoteo, non fu “sì” e “no”, ma in lui ci fu il “sì”. Infatti tutte le promesse di Dio in lui sono “sì”. Per questo per mezzo di lui sale a Dio il nostro “amen”, per la sua gloria» (2Cor 1,19-20). Il «sì» di Dio non è dimezzato, non va tra «sì» e «no», ma è un semplice e sicuro «sì». E a questo «sì» noi rispondiamo con il nostro «sì», con il nostro «amen» e così siamo sicuri nel «sì» di Dio.”

  21. Ora ce la metto tutta, questa bellissima poesia (anche se del Carducci) senza tutti gli errori che avevo fatto:

    Frate Francesco, quanto d’aere abbraccia
    questa cupola bella del Vignola
    dove incrociando all’agonia le braccia
    nudo giacesti sulla terra sola.
    E luglio ferve, e il canto d’amor vola
    nel pian laborioso. Oh, che una traccia
    diami il canto umbro de la tua parola,
    l’umbro cielo mi dia de la tua faccia!
    Su l’orizzonte del montan paese,
    nel mite solitario alto splendore,
    quel del tuo paradiso in su le porte,
    ti vegga io dritto con le braccia tese
    cantando a Dio: – Laudato sii, Signore,
    per nostra corporal sorella morte!

  22. Paolo

    Credo che per essere una giornalista Costanza faccia un po’ troppo l’ingenua quando dice di non capire le trame che riguardano il Vaticano. Non si tratta di capire nei dettagli tutte le singole sfumature, il fatto sostanziale è che si sta verificando una guerra durissima tra uomini di Chiesa di fazioni diverse (questo lo vedono anche i sassi). Ora, situazioni di questo tipo si sono spesso verificate nella storia della Chiesa, solo che oggi, stranamente, sono molto esplicite, brutali, meno “felpate” di un tempo. Il Papa, ovviamente, ne è la prima e più innocente vittima. La Chiesa è fatta da uomini, così l’ha voluta Gesù Cristo, e gli uomini sono peccatori; dunque da tutto ciò non dovrebbe derivare in nessuno una crisi di fede, anche se è vero, nel concreto (anche i fedeli sono uomini attratti o respinti da cose umane), che come un ecclesiatico luminoso attira, questi qui respingono.

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