È qualche ora che penso a come cominciare questo articolo, ma davvero “de Maria numquam satis”, di Maria non si dice mai abbastanza, e mai abbastanza bene. Così mi accontenterò di essere poco profonda, poco brillante e poco originale. Semplicemente voglio invitare tutti a partecipare al prossimo capitolo generale del Monastero wifi, una giornata di catechesi e preghiera aperta a tuttissimi, che si terrà nella Basilica di San Pietro il 7 novembre, dalle 9 alle 16.30, sul tema di MARIA MADRE DELLA CHIESA.
Sono certa di non essere abbastanza grata ai sacerdoti per tutto quello che ricevo da loro da quando sono nata (o meglio, da nove giorni dopo la nascita, quando sono stata battezzata). Ogni tanto mi capita di pensare a quanto la mia vita sarebbe diversa se non ci fossero loro. Completamente un’altra cosa. Non avrei i sacramenti, unica via di accesso a Dio, attraverso Gesù Cristo. Non avrei le coordinate per dirigere il timone della mia vita (che poi trova il modo di sbagliare strada comunque, ovvio, però almeno lo so).
Non avrei la garanzia che quello in cui credo NON è un parto della mia fantasia, ma qualcosa che si fonda su duemila anni di tradizione, cioè, letteralmente, un patrimonio tramandato di cuore in cuore, di intelligenza in intelligenza, di vita in vita spesa, attraverso generazioni di fratelli, grazie al sì che generazioni di sacerdoti hanno detto alla chiamata di Dio.
Uomini, ovviamente, e quindi per forza peccatori. Limitati, pieni di stranezze, difetti, debolezze, fragilità, però chiamati e dunque scelti e prediletti da Dio. Il quale peraltro ai suoi prediletti non dà privilegi, ma chiede di dare la vita, come ha fatto con suo Figlio.
So che la mia gratitudine verso i sacerdoti dovrebbe essere molto maggiore; spesso mi trovo a pensare ai pesi che portano i sacerdoti che provano a fare seriamente quello che è chiesto loro. A quanto debbano lasciarsi mangiare dalla loro missione, ogni momento della loro giornata. Perciò quando uno di loro mi ha chiesto di organizzare qualcosa – oltre al Monastero wifi – che fosse solo per i sacerdoti, ho chiesto alle amiche e, incassato il loro sì, ci siamo dette di provarci.
Anche quest’anno, dal 13 al 17 gennaio, dunque, ci saranno esercizi spirituali per sacerdoti alla casa dei Passionisti al Celio (tra il Colosseo, colle Oppio, villa Celimontana, il Palatino, uno dei posti più belli di Roma secondo me). Il tema sarà “Come Gesù: la solitudine per essere in relazione”. Penso che sull’argomento ci sia parecchio da dire… la solitudine come un peso, una croce forse, ma anche la solitudine da custodire o a volte da difendere dalle troppe cose da fare, o da ciò che non è essenziale. La solitudine che va consegnata perché non diventi egoismo, nella – credo – difficile ricerca di un equilibrio tra dare tutto e non esaurirsi.
Noi non desideriamo sacerdoti originali, non c’è niente da cambiare in quello che ci è stato rivelato. Casomai vorremmo sacerdoti traduttori, cioè capaci di tradurre ciò che la Chiesa annuncia agli uomini e alle donne di oggi – la Verità – in un linguaggio che cambi insieme con le persone a cui si rivolge, rimanendo sempre uguale, e penso che chi ci prova abbia bisogno davvero di tutto il nostro aiuto e sostegno, e preghiera.
Lo scrivo qui perché ci sono ancora dei posti, e se conoscete un sacerdote che pensate possa avere piacere, bisogno, o desiderio, invitatelo, proponeteglielo! Grazie alle offerte di chi ha partecipato al pellegrinaggio giubilare da San Paolo a San Pietro – GRAZIE! – siamo in grado di non obbligare nessuno a pagare il vitto e l’alloggio. Ognuno metterà quello che può, e le offerte saranno anonime.
Uno dei frutti che abbiamo visto in questi anni sono anche le relazioni di amicizia che sono nate tra sacerdoti che hanno partecipato e che sicuramente hanno dei tratti in comune, oltre a tante differenze, ma che hanno saputo fare comunione fra loro. E come diceva padre Emidio, la comunione è segno della presenza di Dio.
Di sicuro, i sacerdoti che partecipano al ritiro e quelli a cui abbiamo chiesto di contribuire con le loro relazioni, sono accomunati dal desiderio di aderire e predicare e diffondere la retta dottrina, di guidarci alla conoscenza di Dio come ci è stato rivelato, e temo che lo stesso non si possa dire di tutti, almeno stando a quello che mi capita di ascoltare in giro, per non parlare dei social.
Ecco il programma di massima, e la locandina. Ricordate, tutti i sacerdoti sono i benvenuti, e cercheremo di venire incontro a tutte e loro esigenze (economiche, logistiche, persino alimentari!).
MONASTERO WI-FI – PROGRAMMA RITIRO SACERDOTI ROMA CELIO 7-11 GENNAIO 2025
Sarà sempre presente per coordinare e per qualsiasi necessità Padre Luis Ramirez (cel. 3318083724 )
COME GESU’: LA SOLITUDINE PER ESSERE IN RELAZIONE
MARTEDI’ 13 GENNAIO
ORE 15 ARRIVO DEI PARTECIPANTI
ORE 15/19 APERTURA RECEPTION CHECK IN – SISTEMAZIONE NELLE CAMERE
ORE 16,00 SALUTO DI BENVENUTO
ORE 16,15 INTRODUZIONE DI MONS. ANTONIO GRAPPONE
COME GESU’: LA SOLITUDINE PER ESSERE IN RELAZIONE
ORE 17,45 S. MESSA
ORE 19,15 CENA
ORE 20,15 (2025 PARTENZA A PIEDI PER LA BASILICA DEI SANTI QUATTRO CORONATI
ORE 20,30 INTERVENTO SUOR FULVIA SIENI
ORE 21,30 COMPIETA E RIENTRO (GIRO AI FORI IMPERIALI FACOLTATIVO )
MERCOLEDI’ 14 GENNAIO
ORE 6,3 0 – 7,00 COLAZIONE
ORE 7,15 IN CAMMINO PER SAN GIOVANNI IN LATERANO
ORE 8,00 MESSA IN SAN GIOVANNI IN LATERANO
ORE 8,45 LODI MATTUTINE
ORE 10,00 RIENTRO AL CELIO
0RE 10.30 MEDITAZIONE DI DON ALESSIO GERETTI
ORE 11,30 MOMENTO PERSONALE
ORE 13 PRANZO
ORE 14 – 15,15 PAUSA
ORE 15,30 MEDITAZIONE DI DON GIUSEPPE FORLAI
CONDIVISIONE
ORE 17,15 ADORAZIONE SILENZIOSA
ORE 18,00 VESPRI E BENEDIZIONE EUCARISTICA
ORE 18,30 SANTA MESSA
ORE 20 CENA
ORE 21,15 SERATA LIBERA
GIOVEDI’ 15 GENNAIO
ORE 8,00 – 9,00 COLAZIONE
ORE 9,15 LODI MATTUTINE
ORE 9,45 MEDITAZIONE DI DON FABIO ROSINI
CONDIVISIONE
ORE 12 ROSARIO COMUNITARIO
ORE 13 PRANZO
ORE 14 – 15,15 PAUSA
ORE 15,30 MEDITAZIONE DI PADRE MAURIZIO BOTTACONDIVISIONE
ORE 18 SANTA MESSA
ORE 20.00 CENA
ORE 21,15 BREVE TESTIMONIANZA DI SUA ECCELLENZA MONS. GIOVANNI D’ERCOLE
VENERDI’ 16 GENNAIO
ORE 8,00 – 9,00 COLAZIONE
ORE 9.15 LODI MATTUTINE
ORE 9,45 MEDITAZIONE DI DON LUCA CIVARDI
ORE 10,45 MOMENTO PERSONALE
ORE 13 PRANZO
ORE 14 – 15,15 PAUSA
ORE 15,30 MEDITAZIONE DI DON GABRIELE VECCHIONE CONDIVISIONE
ORE 17,00 ADORAZIONE CON DISPONIBILITA’ DI ALCUNI SACERDOTI PER LA CONFESSIONE
ORE 18,00 VESPRI E BENEDIZIONE EUCARISTICA
ORE 18,30 SANTA MESSA
ORE 20,00 CENA CON ORGANIZZATORI MONASTERO WI-FI
ORE 21,15 RIFLESSIONE E CONDIVISIONE CON I FEDELI LAICI
SABATO 17 GENNAIO
ORE 8,00 – 9,00 COLAZIONE E CHECK OUT
ORE 8,45 LODI MATTUTINE
ORE 9,15 CONCLUSIONIE SUGGERIMENTI PER PROSEGUIRE CAMMINO DI DON MASSIMO VACCHETTI CONDIVISIONE
CLICCA QUI PER ASCOLTARE E SCARICARE IL FILE MP3 DELL’OMELIA DI DON FABIO ROSINI
***
Omelia di don Fabio Rosini
Basilica di San Pietro, 2 ottobre 2021
«Chi fa le cose a partire da se stesso arriva a se stesso, chi le fa a partire da Dio arriva a Dio», afferma don Fabio Rosini nel corso dell’omelia. «La preghiera non è cercare Dio, ma farsi trovare da Dio, non è opera nostra. È stare come bimbi e farsi salvare, perché da questa esperienza di grazia deriva la nostra forza.
E invece sì, è così, oggi lo possiamo annunciare ufficialmente.
Il 2 ottobre 2021 aspettiamo tutti coloro che vogliono pregare e ascoltare catechesi sulla preghiera, e partecipare a una messa sulla tomba di San Pietro, nella basilica che è il cuore del cuore della cattolicità: la Basilica di San Pietro!
Quello scherzo è diventato realtà, perché il Signore ha proprio un gran senso dell’umorismo, e ci ha fatto questo regalo.
Carissimi, ci siamo! Dopo un po’ di riflessioni e aggiustamenti siamo quasi al programma definitivo, ma in attesa di fissare alcune cose dichiariamo ufficialmente aperte le iscrizioni al Terzo capitolo generale del Monastero wi-fi, che si terrà a Roma nella Basilica di san Giovanni in Laterano il 2 ottobre 2021, dalle 10 (inizio della prima catechesi, quindi arrivate prima!) alle 17.
Siamo felicissimi di potervi invitare fisicamente, dopo tutte queste catechesi online, in un luogo dove potremo guardarci almeno negli occhi, dirci due parole dal vivo. Purtroppo ci hanno dato un limite di capienza, quindi vi preghiamo di iscrivervi quanto prima, e nel caso di cambi di programma vi chiediamo di comunicarci se siete impossibilitati a venire (sarò offesissima ma pazienza), in modo che non togliate inutilmente il posto a qualcuno che può venire.
La cosa bella è che io non sto nella pelle all’idea di ascoltare le catechesi del 19 ottobre. L’altra notte in sogno ero in una specie di paradiso con un sacco di amici wi-fi e tutti quei sacerdoti che ci saranno al Capitolo, solo che avevo cucinato il daino con le mele per duemila persone, ma mi si era bruciato (sono leggermente sotto pressione per i preparativi…).
La cosa brutta è che quando finalmente arriverà il grande giorno, e potrò finalmente ascoltare, dormirò, talmente tanta sarà la stanchezza accumulata (comunque registreremo tutto, e avremo anche la diretta grazie ad Aleteia).
Carissimi monaci wi-fi, cioè tutti voi che cercate di ritagliarvi uno spazio per il Signore nella vostra estate più o meno vacanziera (io personalmente ho trovato un verme tra le pagine del breviario, mi piace pensare che sia caduto dai fiori e i legnetti raccolti in Cornovaglia, ma non è escluso che provenga da qualche cioccolatino che languiva in fondo alla borsa), pubblichiamo un appello della nostra amica Susanna Bo, che vi ricorda di iscrivervi per tempo al prossimo appuntamento del 19 ottobre. Essendo una multimamma molto pratica, sa che abbiamo bisogno di sapere se ci servono sedie in più oltre a quelle della basilica, e di organizzare molte altre cose.
Il tema sarà la parola di Dio, e per ora hanno confermato la loro presenza padre Maurizio Botta, don Vincent Nagle, don Fabio Rosini, padre Antonio Sicari, don Pierangelo Pedretti. A breve altre informazioni (comunque per prenotare i biglietti sappiate che vorremmo caminciare alle 9.45, e finire alle 16.45).
Iscrizioni gratuite (anzi, con possibilità di chiedere aiuto, o di offrirlo per chi non può permettersi un biglietto!) a monasterowifi@gmail.com
Grazie a Sofia Pallisco che l’ha sbobinata per noi, possiamo mettervi a disposizione l’omelia di don Fabio Rosini, quella della messa del 19 gennaio a San Giovanni in Laterano. L’ho ascoltata e riascoltata, ma ogni volta mi commuovo. Veramente da tatuarsi sulla fronte.
Ma che bella parola che la provvidenza ha preparato per noi, è quella del giorno, non l’abbiamo scelta! Dopo aver sentito parlare una monaca, di quelle vere, mi permetto di aggiungere una sola cosa; Dunque Che cos’è la vita spirituale? Questo della vita spirituale è assolutamente fondamentale, cioè come si fa non prendersi cura della vita spirituale? Tutti dovrebbero essere aiutati in questa sfida qui che voi state abbracciando e noi sacerdoti dovremmo essere maestri di vita spirituale molto più che manager o cose varie che a volte finiamo per essere, o gente piuttosto frettolosa o impicciata che noi sappiamo essere.
E’ stata una giornata di grazia esagerata, un pezzetto di paradiso per le 2000 persone (oltre 1900 sedie, più gente in piedi qua e là) che sono riuscite a venire a Roma, e che hanno avuto il privilegio di essere accolte nella chiesa che è capo e madre di tutte le chiese dell’urbe e del mondo – mica bruscolini – cioè l’Arcibasilica Papale del Santissimo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano, come ci ha ricordato don Fabio.
Il mondo contemporaneo complotta per farci dimenticare di Dio, per distrarci, intrattenerci, dare il nome sbagliato alla nostra sofferenza, o meglio, per farci soffrire inutilmente. Per convincerci che Dio è irrilevante, e comunque, se c’è, non è Padre; che il tempo che passiamo con lui è perso, non un guadagno, non l’unica via alla felicità. Per il mondo è inconcepibile credere che è la preghiera la forza che cambia le cose, è la più importante delle nostre azioni, perché, come dice papa Francesco, la preghiera o cambia le situazioni, o cambia il nostro cuore in modo che noi agiamo per cambiare. Ecco, c’è un popolo che si fida di queste parole, che non ascolta la voce del mondo, e continua a cercare Dio, nonostante le miserie, i peccati e le fragilità, nelle pieghe delle giornate, tentando caparbiamente di rimanere attaccato al Signore facendo tutto il resto, desiderando di conservare un cuore unitario, consegnato a Lui qualunque cosa si faccia.
Giovedì 19 gennaio, alle ore 21, presso la chiesa delle Stimmate a Largo di Torre Argentina, appuntamento con Franco Nembrini e Don Fabio Rosini per continuare ad interrogarci sulla nostra vita a partire dalle pagine dei grandi della letteratura e verificare se è veramente possibile stare sulle spalle dei giganti e da lì intravedere un orizzonte di senso per la nostra vita.
Da quanto ho capito, una prefazione dovrebbe servire a mettere la voglia di leggere il libro che introduce. Beh, quello che posso dire è che questo è un libro che mi ha fatto piangere a dirotto, e che nello stesso tempo mi ha fatto sganasciare dalle risate. Perché ho riso tanto, il lettore lo capirà semplicemente iniziando a leggere; perché ho pianto tanto, lo capirà se lo leggerà tutto. A livello personale, questo testo mi ha riportato dentro un universo di persone profondamente care, straordinarie, che hanno cambiato l’ordine degli amminoacidi del mio DNA, quel tipo di cose per cui si passa dall’essere una scimmia o uno scarafaggio a essere un pover’uomo.
Radio Radio(Fm 104.5; Sky 518) una emittente ‘laica’ che trasmette a Roma e dintorni ha lanciato sabato scorso un progetto che ci sta molto a cuore: Ma la Chiesa che dice?, un programma che è un tentativo di diventare un territorio di scambio e confronto con ogni tipo di pubblico, credente e non credente.
Nel corso delle trasmissioni ci si occuperà dei “temi della nostra vita, dai più attuali a quelli che da millenni interrogano ogni essere umano”, dalla spiritualità alla Bibbia, fino all’amore, alla sessualità e al matrimonio. Continua a leggere ““Ma la Chiesa che dice ?” Parliamone alla radio”→
Pubblichiamo il video (diviso in tre parti) dell’incontro di lunedì 12 novembre alla Gran Madre di Dio. Mi devo informare presso qualche Pontificio Consiglio, ma non credo che la visione integrale attribuisca punti paradiso, quindi ne siete esentati.
Per me invece rimarrà negli Annali. Da nonna racconterò ai nipotini che una volta ho parlato in una chiesa con don Fabio Rosini, sarò tipo la vecchietta che canta alle sagre, e racconta di quella volta che ha incontrato Peppino di Capri, ma nessuno le crede. Continua a leggere “Video e punti Paradiso”→
Prendere appunti alla presentazione di un libro è normale. Se il libro lo si è scritto forse non è normalissimo. Se la presentazione del proprio libro è la numero cinquanta o sessanta o forse più, allora la cosa richiede l’intervento di un medico, ma di uno bravo.
Il fatto è che a introdurmi lunedì sera era don Fabio Rosini, il che peraltro è già un po’ assurdo di per sé, perché quello famoso è lui. Per dire, è come se Robert De Niro salisse sul palco e dicesse: “signore e signori, ecco a voi il mio elettricista!”. Comunque, così è successo, ed è stata per me una gioia immensa. Continua a leggere “Generazione senza padri”→
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