Giorgio Ponte, scrittore omosessuale: “Sarò al Family Day

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di Marata Moriconi  per Intelligo news
E’ un romanziere milanese Giorgio Ponte, omosessuale, e attento al dibattito sulle unioni civili. Per lui il Ddl Cirinnà non deve proprio passare, “già oggi il cosiddetto affido in prova è di fatto una prassi per qualsiasi bambino resti senza genitori” e non è d’accordo “sul fatto che dire che due uomini non possono crescere un bambino sia omofobo”. Attraverso IntelligoNews fa anche un appello agli omosessuali perché vadano al Family Day: “Facciano sentire la loro voce”.
Giorgio, domanda secca: parteciperà al Family Day?
“Sì, assolutamente. Ci vado con alcuni amici delle Sentinelle e della Manif. Per quanto le adesioni siano numerosissime, la mia presenza è significativa come quella di tutti: una sola goccia può far traboccare il vaso in senso positivo. È importante che ci siamo tutti”.

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Vegliamo nella vita, in piedi nelle città, a Roma per il Family Day

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 23-24 gennaio in piazza per la famiglia

Il momento è arrivato. Il prossimo 28 gennaio è previsto l’inizio della discussione al Senato del testo sulle cosiddette “unioni civili”, un disegno di legge che demolisce l’istituto del matrimonio. Con questo testo il matrimonio diventa la legittimazione di una mera unione sentimentale, fondata sull’emotività e il figlio diventa un diritto, un oggetto da possedere legittimamente. Questo testo dunque smantella la famiglia, cellula base della nostra società, quindi smantella le nostre radici e il nostro futuro.

Di fronte a questo, in questo momento storico, ciascuno di noi è interpellato personalmente e chiamato ad una presa di posizione pubblica.  Stare a guardare significa legittimare la dittatura del sentimentalismo spinto che ogni giorno ci viene già propinato dai media, piegati alla cultura dominante. Oggi siamo di fronte al passo successivo, alla legittimazione, alla nobilitazione, di un’unione unicamente sentimentale, la legge italiana certificherà che questo è buono, e lo farà per altro sulle basi di una menzogna.

Non c’è legge infatti che renda uguali due realtà differenti. Illudere che questo possa avvenire in nome di un “sentimento” è una presa in giro innanzitutto di chi crede, in questo modo, di trovare la felicità, ma soprattutto di chi comincerà a pensare che il matrimonio sia un istituto basato sulle emozioni o le preferenze sessuali, perdendo il senso dell’impegno permanente, della fedeltà e della responsabilità, vero scopo del matrimonio a garanzia della continuità delle generazioni. Continua a leggere “Vegliamo nella vita, in piedi nelle città, a Roma per il Family Day”

Servono altre ore di guardia!

 

Circo Massimo

Le preghiere ci hanno aiutato tanto il Family Day sta prendendo forma ma la strada è ancora lunga , servono altre preghiere, non molliamo adesso: chiedete e vi sarà dato, bussate e vi sarà aperto, cercate e troverete. Dobbiamo chiedere con fede cieca.
QUESTO SITO creato da amici ha trovato il modo di organizzare un calendario di preghiera ininterrotta.  Riempiamo tutte le caselle di questa griglia di “pregatori” aggiungiamo ore alle ore, contro la legge Cirinnà. Pregare è l’arma più potente che abbiamo, e soprattutto è quella che gli altri non hanno.
Aggiungerei che abbiamo un’altra arma infallibile: il digiuno. Si può fare in molti modi, secondo la tradizione della Chiesa e anche facendo dire messe. Continua a leggere “Servono altre ore di guardia!”

Il Family Day sarà al CIRCO MASSIMO

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A CAUSA DELLE ENORMI ADESIONI CHE ARRIVANO DA TUTTA ITALIA – CHE RENDONO “TROPPO PICCOLA” PIAZZA SAN GIOVANNI –

IL FAMILY DAY DEL 30 GENNAIO A ROMA

SI SVOLGERA’ IN PIANTA STABILE (CIOE’ SENZA CORTEO)

AL CIRCO MASSIMO

DALLE ORE 12 ALLE ORE 17. Continua a leggere “Il Family Day sarà al CIRCO MASSIMO”

Noi suore di clausura vi chiediamo di andare al Family Day!

Questa mail che pubblichiamo viene dalle suore di clausura trappiste della Repubblica Ceca e di Vitorchiano. Suor Lucia, badessa delle trappiste di Praga ha mobilitato il suo convento e quello d’origine pregando tutti di andare a Roma per il Family Day.

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Carissimo,
dí a tutti da parte mia (puoi girare questo e-mail a chi vuoi) che per amore dei più deboli, i nostri bambini e i nostri ragazzi, DEVONO andare e non fare come Pilato!! Un peccato di omissione può essere peggio di molti altri peccati. Noi qui siamo 25, siamo suore di clausura e non possiamo andare. CHI VUOLE ANDARE AL POSTO DI OGNUNA DI NOI? E’un favore personale che chiediamo a degli amici. Rimborseremo le spese del viaggio.

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Family Day. Kiko Argüello: “Il Cammino Neocatecumenale in piazza, con il sostegno della CEI”

Ieri la telefonata tra il card. Bagnasco e l’iniziatore del Cammino. Si conferma la vasta presenza dei neocatecumenali alla manifestazione, come nell’edizione del 20 giugno 2015
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 Difficile dimenticare la distesa umana che, il 20 giugno 2015, ha scosso piazza San Giovanni in Laterano per il Family Day organizzato dal Comitato “Difendiamo i nostri figli”. Centinaia delle mamme e dei papà presenti anche sotto la pioggia con i loro figli, alcuni dei quali ancora in carrozzina, provenivano dal Cammino Neocatecumenale, la realtà ecclesiale fondata da Kiko Argüello sul finire degli anni ’60 in Spagna e poi ramificata in tutto il mondo.

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Il momento è decisivo: il 30 gennaio a Roma per “la marcia di san Giovanni”

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di Costanza Miriano

Preparate gli zaini, comprate i biglietti, lavate la macchina (o meglio controllate le gomme), accendete gli elicotteri le navi i treni gli aerei gli alianti, chiedete le ferie al lavoro, fingete mal di testa strappate permessi. Da questa mattina è ufficiale. Si torna in piazza il 30 gennaio,  a Roma. Marcia su san Giovanni (tacco dodici nella borsa, si cambiano le scarpe all’arrivo). I dettagli sono ancora da definire, in corso i colloqui con le forze dell’ordine. Continua a leggere “Il momento è decisivo: il 30 gennaio a Roma per “la marcia di san Giovanni””