La dignità delle donne al tempo di Trump

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Sono una di quei miliardi di donne che non hanno marciato contro Trump. Sono una sola e non so quante donne potrei rappresentare, di sicuro so che le marciatrici con simboli di genitali femminili in testa non rappresentano me, e credo che facciano una gran male alla vera causa delle donne. E vorrei sapere a che titolo si sono autonominate esponenti e difensori dei valori femminili.

Ma prima ancora, sinceramente, vorrei scoprire per quale motivo abbiano manifestato. Davvero non l’ho capito. Lo volevo sapere così tanto che mi sono costretta a leggere gli articoli sulla manifestazione, infiorettati di luoghi comuni, tutti pieni di noicheinquantodonne e patriarcato (dov’è?) e diritti minacciati dai maschi cattivi. Quali diritti, e da cosa li difenderebbero queste signore? Qual è il capo d’accusa contro Trump? Pare che abbia definito oca una giornalista. Non so, magari è solo un maleducato. Magari la signora è oca davvero. Ma, sinceramente, è una cosa da provocare una marcia? Non ci sarà un uomo che è stato trattato poco gentilmente da un politico? Oppure un uomo si può trattare male, mentre una donna, un omosessuale e un nero sono intelligenti a prescindere?

L’altro capo di imputazione è che una volta in un parcheggio hanno registrato di nascosto un video in cui Trump diceva a un amico, più o meno, che se hai i soldi le donne ti vengono dietro. Ora, non è una bella immagine, ma non si può negare che sia vero. Non è neanche una bella cosa, io per esempio non ho mai usato questo criterio con gli uomini, ma tante donne sì. Sono libere di farlo. Se lo fanno non è perché gli uomini sono cattivi, ma perché pensano che a loro convenga. E non posso neanche dire che non le stimo per questo, perché credo sia scritto nel profondo di una donna il desiderio di sentirsi protetta da un uomo forte, e a volte la ricchezza può rappresentare la protezione che qualche donna cerca. Se poi c’è qualche arrampicatrice sociale che vuole usare gli uomini per convenienza, ripeto, non è una cosa bella, ma casomai a comportarsi male è lei, o è un mutuo scambio tra due adulti consenzienti. Insomma, qualcosa che non ha niente a che vedere con il maltrattamento delle donne. Sarebbe stato bello vederle sfilare in Arabia Saudita o in Pakistan, lì sì che le donne non sono libere. Una bella marcia per Asia Bibi strappata ai suoi figli e in carcere dal 2009? Siccome non è in carcere per motivi di sesso sfrenato ma per la sua fede è meno donna?

Non sto dicendo che Trump sia il mio uomo ideale, quello è san Giuseppe, silenzioso, virile, concreto, fattivo, casto, cioè capace di amare senza voler possedere, e non mi pare certo il tipo del 45° presidente degli Usa. Ma l’alternativa a Trump qual era? Una donna, sì. Ma innanzitutto una moglie di, tanto che ha scelto di candidarsi col nome del marito. Una donna guerrafondaia (come ha ampiamente provato da segretaria di stato) e finanziata coi soldi di Planned Parenthood, la più grande officina di aborti al mondo, pesantemente accusata di aver smerciato pezzi di bambini abortiti.

Finanziata per il 20% da quell’Arabia Saudita dove l’uomo ha il potere assoluto sulla donna, su ogni singolo aspetto della sua vita: ma davanti ai soldi la paladina delle donne ha chiuso un occhio, anzi due. Una donna che ha proclamato a chiare lettere che il concepito non ha alcun diritto finché non nasce, favorevole all’aborto tardivo, cioè praticamente all’uccisione di bambini appena nati (basta tranciare loro il collo quando la testa è uscita dal canale del parto, ma una parte del corpo è ancora dentro la mamma), una donna sostenuta da tutto lo star system, in cui le donne volentieri e liberamente usano la loro bellezza e il loro corpo come vogliono loro, cioè accettando di farsi guardare quasi nude e di essere oggetto di desiderio sessuale, una donna sostenuta da una cantante che ha promesso di offrire fellatio gratuite in cambio di voti, una donna che considera la fede un retaggio di cui bisogna far liberare le masse, e guarda caso una donna finanziata con una montagna di dollari da Soros, ma qui andiamo fuori argomento.

A me le marciatrici facevano tenerezza, per lo più. A vedere le foto di signore molto brutte, i loro cartelli “not my pussy” decisamente superflui (nessuno la vuole, quella pussy), per me balzava agli occhi con grande evidenza che la vera bellezza e la grandezza di una donna è nella sua capacità di offrire sostegno e aiuto, e se la donna diventa rivendicativa è una caricatura di se stessa, diventa insopportabile.

E, onestamente, di quali diritti siamo private nel mondo occidentale? Abbiamo la vita sessuale più libera di tutta la storia dell’umanità, abbiamo contraccezione e aborto garantito, guidiamo stati e Fondi Monetari ed enormi aziende, ci possiamo candidare alla presidenza degli Stati Uniti, siamo libere dal fardello dei figli, non ne abbiamo mai fatti così pochi nella storia del mondo, possiamo prendere e lasciare uomini senza nessuno stigma sociale, possiamo dedicare soldi e tempo a essere belle, andare in palestra e comprare vestiti, certo non siamo tutte ricche ma molto più delle nostre nonne, perché lavoriamo e non dobbiamo render conto a nessuno. Cosa altro vogliamo? E, soprattutto, perché, allora, siamo così infelici, noi donne?

Siamo infelici perché la nostra gioia e il talento più grande è nel dare la vita, e nel sostenerla e appoggiarla e aiutarla, e abbiamo smesso di farlo. E la colpa è solo nostra, non di Trump.

pubblicato su La Verità del 24 gennaio 2017

 

 

 

73 Responses to “La dignità delle donne al tempo di Trump”

  1. Leggi anche “Giudicate Trump dai suoi nemici” di Benedetta Frigerio

    http://www.lanuovabq.it/it/articoli-giudicate-trumpdai-suoi-nemici–18736.htm

  2. Questo è uno dei primi ordini esecutivi firmati dal presidente:

    https://www.lifesitenews.com/news/breaking-trump-signs-order-defunding-international-planned-parenthood-forei

    Per quanto riguarda l’articolo di LNBQ:

    […] l’attrice Ashley Judd, [ha] letto di fronte a una schiera di progressisti agguerriti il poema di una bambina che “sente la presenza di Hitler in queste strade” […]

    Notevole retorica, si chiama (semi-ironicamente) “reductio ad Hitlerum” (che poi altro non è che il guareschiano “fassista!”):

    https://it.wikipedia.org/wiki/Reductio_ad_Hitlerum

    Un attimo… mi pare che c’è un altro che in un’intervista ha accennato allo stesso confronto; ah, già, Papa Francesco. in modo sghimbescio, come da suo stile, ma piuttosto chiaro. Dice però che bisognerà giudicare Trump dagli atti. Giusto. Be’, non vorrà commentare questo primo atto su Planned Parenthood?

    PS Delle oscenità varie e delle blasfemie delle manifestanti ovviamente i nostri TG mica ci hanno ragguagliato; anzi, è stata una “manifestazione pacifica”.

    • Non guardo più i TG italiani, ma seguo attentamente quello che succede in America: le notizie che arrivano da noi sono per lo più quelle filtrate, digerite e interpretate dal New York Times e/o dal Washington Post – come a dire, la sinistra semiradical che è al potere anche in Europa. Dubito quindi che siano passate le notizie sugli sputi alle vedove delle Gold Stars (soldati morti eroicamente), sulla donna ai cui capelli hanno dato fuoco e altre simpatiche manifestazioni della tolleranza dei Democrats.
      Se si vuole qualche informazione alternativa in italiano, occorre leggere “Il Foglio”. Le notizie che fanno più scalpore arrivano su qualche sito cattolico, come “Il Timone” o “La nuova bussola quotidiana” o anche Tempi di CL.
      Fa a volte paura vedere quello che non passa – ricordo sempre il silenzio dei nostri media sullo scandalo di Rotherham in Inghilterra.

  3. Cara Costanza, non sei un’attrice tanto ricca quanto volgare ed ignorante come la Ciccone e la Johanson? Pupazzette in mano alle lobby.

  4. BRAVA!

  5. Anche i SOROS piangono, urge rivoluzione colorata a stelle e a strisce…SOROS qui bisogna mandare andare avanti le tue Charlie’s Angels, le FEMEN

  6. Madonna e le sue simili mi sembrano figure deliranti in preda alla follia ma soprattutto schiave della loro infelicità che si sono costruite durante le loro vite. Mi fanno pena. Sono ancora vive. Aiutiamole.

    • Tenga presente che Madonna fino ad ottobre si è messa in evidenza promettendo sesso orale a chi avesse votato Clinton. Oggi è indignata dalle volgari parole di Trump (dette in privato), che metterebbero a repentaglio la sicurezza di tuue le donne d’America.

  7. Una sfilata di poverette che manifestano contro se stesse !

  8. L’ha ribloggato su kos64e ha commentato:
    Costanza Miriano è una Donna con la “D” maiuscola.

  9. “E, onestamente, di quali diritti siamo private nel mondo occidentale? ”
    Secondo me, siamo state private della possibilità di essere pienamente donne. E di questo dobbiamo ringraziare le donne, o meglio, alcune donne (le femministe) che sono le peggiori nemiche delle donne!

    • Di quali diritti l’avrebbero privata le femministe, esattamente? Cos’è che non libera di fare a causa loro?

  10. Colto nel segno. Chi tocca i fili muore, chi tocca l establishment ( Clinton, LGBT, ecc), viene delegittimato…tant’è vero che negli stati uniti è la prima volta che non si rispetta un presidente eletto, chiunque sia, cosa di cui gli americani vanno invece fieri…

  11. E’ interessante che c’è tutta questa mobilitazione contro Trump a difesa della donna, ma nessuna si indigna perchè c’è gente disposta a pagare per affittare un’utero e sfruttare una donna per comprare un bambino: questo si che veramente offende una donna, questo si che è un bieco sfruttamento che offende la dignità della vita che è sempre un dono.

    • “E’ interessante che c’è tutta questa mobilitazione contro Trump a difesa della donna”

      In realtà, non è che ci sia stata tutta questa mobilitazione.

      I fakenewsers di “la Repubblica” hanno dovuto riciclare una foto di oltre vent’anni fa, per fingere un poco di partecipazione.

      La signora Botteri, spremuta fino all’ultima commozione, ha dovuto convenire che in tutto il mondo fossero scese in piazza due milioni e mezzo di persone.
      Diconsi 2,5 milioni su una popolazione mondiale di 7,5 miliardi! Viene da ridere…

      Come già scrissi, il fatto che una dittatura cominci davvero a credere alla sua stessa propaganda è segno inequivocabile della sua prossima fine.
      La pussy generation sta finendo laddove merita: a donnine allegre… 😀

      Ciao.
      Luigi

  12. Quanto vorrei, dal profondo del cuore, che queste tue parole fossero lette da tante. Da tutte se possibile, sarebbe meglio, ma mi accontenterei di tante. Tante donne che si ostinano a dire che Ilary le rappresenta ideologicamente, Trump no. Nel mio piccolo condivido questo articolo. Ma vorrei distribuirne volantini da un aereo. Il fatto, credo, sta tutto racchiuso in due parole che hai usato. Abbiamo tutto, noi donne, in questo nostro occidente iperalimentato. E siamo infelici. Cerchiamo un modello per essere di nuovo felici, e lo troviamo nell’inganno della tv, dove vediamo l’immagine di donne affermate (ma non vediamo quello che c’è dietro, e soprattutto dentro, queste donne). Quindi rincorriamo disperatamente quelle immagini che sono l’ideale che pensiamo ci farà diventare più belle, più importanti, in sostanza più amate. Ci hanno ingannato, e continuano. Crediamo con fiducia che più avremo, più felici saremo. E ci abbarbichiamo attorno a qualsiasi diritto acquisito o acquisibile. Per fortuna (per Grazia) qualcuna ogni tanto apre gli occhi (del cuore e della mente) e arriva all’illuminazione: più svilisci la tua natura generosa e mite, più ti rovini l’esistenza, ti umili, finisci per metterti una vulva fi peluche attorno alla testa credendo che sia quello il tuo modo di affermare il tuo diritto a essere amata. E non t’accorgi proprio per niente che la prima che non si ama davvero sei tu, da un pezzo. A giudicare dagli atti fatti fin’ora, viva Trump tutta la vita.

  13. “Non sto dicendo che Trump sia il mio uomo ideale, quello è san Giuseppe, silenzioso, virile, concreto, fattivo, casto, cioè capace di amare senza voler possedere, e non mi pare certo il tipo del 45° presidente degli Usa. Ma l’alternativa a Trump qual era? Una donna, sì. Ma innanzitutto una moglie di, tanto che ha scelto di candidarsi col nome del marito. Una donna guerrafondaia (come ha ampiamente provato da segretaria di stato) e finanziata coi soldi di Planned Parenthood, la più grande officina di aborti al mondo, pesantemente accusata di aver smerciato pezzi di bambini abortiti.”

    Cinque righe che dicono piu’di torrenti di parole scritte sulla campagna elettorale USA.

  14. Hai ragione!!!!!

  15. “Sarebbe stato bello vederle sfilare in Arabia Saudita o in Pakistan, lì sì che le donne non sono libere.”
    Già, come sarebbe bello vedere tutte le varie associazioni lgbt sfilare in Arabia Saudita…

    “A me le marciatrici facevano tenerezza, per lo più. A vedere le foto di signore molto brutte, i loro cartelli “not my pussy” decisamente superflui (nessuno la vuole, quella pussy)…”
    E’ la prima cosa che mi è venuta in mente …meno male che lo hai scritto tu 😛

    • Mi sa che l’hanno pensato un pò tutti vedendo la foto delle nonne…em…donne 😀
      E dopo questa: “I don’t want to live on this planet anymore”

  16. Gentile Signora Costanza,
    ho letto il suo articolo su LA VERITA’ riguardante la marcia delle donne contro Trump e le devo fare veramente i miei complimenti. In poche righe ha chiarito molte cose. Bravissima! Se il suo articolo fosse stato una fotografia avrebbe meritato il premio Pulitzer.
    Ancora complimenti!

  17. Brava Costanza! Che bell’articolo chiaro e preciso!!!

  18. ed è ,perlappunto, in prima pagina su “la verità” che l’ho letto stamane.

    ho come il sospetto che l’articolo le procurerà una camionata d’insulti ( spero non si arrivi alle minacce, ma dubito che qualche “fenomeno” non lo faccia). cmq bello il titolo: “corteo d’infelici”- “da donna non ho capito il motivo della protesta”. e bello l’articolo.

    • ah,dimenticavo, sempre in prima su “la verità”, articolo di Belpietro titolo: “dei falsari contro trump. spaccia per nuova una foto del 1995 pur di accreditare come oceanica la manifestazione anti presidente usa.

      cara sciùra miriano, la prossima volta che inserisce un link ( Finanziata per il 20% da quell’Arabia Saudita ) non lo faccia dal sito di repubblica. potrebbe essere preso per satira o per una -come va di moda dire oggi, fake news.

      la vecchia cara falsa notizia o bufala…

      • @vale

        Non c’è problema: per le foto taroccate interverrà sicuramente l’ordine dei giornalisti.

        • @giudici

          come intervennero per i filmati tarocchi dei tg su missione arcobaleno quando rubavano dai container? (periodo d’alema )

          seee,ciao core…

      • @ Vale 24 gennaio 2017 alle 11:30.
        Giusto un suggerimento da signorina snob: basta con le bufale (povere bestie, lasciamole in pace a fare il latte per la mozzarella) e chiamiamole panzane, favole, frottole, mistificazioni, BUGIE.
        Distinguiamoci, ridestiamoci, rialziamo la testa, torniamo a parlare la madrelingua 😉

  19. Plauso della Conferenza episcopale americana a Trump per lo stop all’erogazione di fondi alle organizzazioni non governative internazionali che praticano aborti o forniscono informazioni a riguardo.

    Si legge nel comunicato firmato dal presidente del comitato che si occupa delle attività pro life, il cardinale Timothy Dolan, arcivescovo di New York:

    “Ci complimentiamo per la decisione del presidente Trump… Si tratta di un passo positivo verso il ripristino e il rafforzamento di importanti politiche federali che rispettino il diritto umano più fondamentale, quello alla vita”.

    http://www.ilfoglio.it/chiesa/2017/01/24/news/timothy-dolan-trump-aborto-casa-bianca-politica-americana-116576/

    http://www.usccb.org/news/2017/17-018.cfm

  20. Cara Costanza,anche io non capivo il motivo della manifestazione ….antipatia verso Trump?…le sua idee ?….Non capivo neppure la tv che si affannava a dare”i numeri”della partecipazione alla manifestazione delle donne rispetto alla festa fatta x l’elezione del presidente ..mi è sembrata costruita ad arte …voluta soprattutto per contestare questa elezione ….ma come dici ,non sarebbe stata un’ottima scelta neppure l’alternativa ..se non per il solo fatto di essere una donna alla guida di un grande paese

  21. Grazie!!! Grazie perché riesce a mettere in parole chiare quello che io chiaramente so, che è evidente, ma non so dire.

  22. Tu e Sgarbi sareste una copia perfetta ma tu prediligi lo stile San Giuseppe…giustamente

  23. ah,sempre in merito alle folle oceaniche che sfilano contro trump:

    L’#InaugurationDay visto da laggiù

    Altro che milioni, macché centinaia di migliaia: i contestatori di Donald Trump, a quanto si vedeva
    dalle strade di Washington, erano pochissimi e venivano sommersi dalle acclamazioni della folla in
    festa. Resta tutto da vedersi il frutto del mandato del Tycoon, ma di una cosa si è già avuta ennesima
    prova (peraltro superflua): della violenza censoria dei liberals con chi non la pensa come loro

    di Federica Paparelli Thistle

  24. scusate. la fonte è “la croce” di oggi pag.2

  25. E apprendiamo che:

    http://27esimaora.corriere.it/17_gennaio_24/femminismo-donne-marcia-aborto-9be48734-e212-11e6-90f6-27595f8990ae.shtml

    Dalla marcia di Washington è stata esclusa un’importante organizzazione di donne contrarie all’aborto, la New Wave Feminists. Inizialmente il gruppo compariva sul sito tra gli organizzatori della manifestazione: un omaggio al «femminismo intersezionale», ovvero alla capacità di includere voci e opinioni diverse nella stessa lotta in difesa dei diritti delle donne. Tuttavia — come ha fatto notare il sito Quartz — proprio l’approccio inclusivo della marcia è stata oggetto di feroci critiche sui social network: la scrittrice femminista Roxane Gay, per esempio, ha scritto su Twitter che «il femminismo intersezionale non include un’agenda pro-life. Il diritto di scegliere è una parte fondamentale del femminismo». [*]

    Alla fine, l’organizzazione della marcia è stata costretta a ritirare il sostegno della New Wave Feminists, come di altre organizzazioni femministe anti-abortiste, dalla marcia, suscitando l’indignazione delle escluse. La presidentessa dell’organizzazione Students for Life of America Kristan Hawkins ha commentato al Washigton Post: «Si sono impossessate di qualsiasi discussione sul femminismo nel Paese, diffondendo l’equazione che se sei contraria all’aborto, sei contraria alle donne».

    [*] La frase che ho marcato con l’asterisco è bellissima: sia per questo vocabolo, “intersezionale”, che ignoravo, ma soprattutto perché apprendiamo che il diritto di scegliere è fondamentale, basta che non si scelga per cose che non si possono scegliere.

    Leggo anche:

    […] un’azione così forte contro i diritti riproduttivi delle donne […]

    Un essere umano che meriti questa definizione nel consesso della società, ovvero che non sia un patetico, viscido relitto che si seppellisce sotto una coltre di menzogne, per sostenere le proprie posizioni non usa ridicoli giri di parole asettiche come “diritti riproduttivi”. Sostenete l’aborto? Abbiate il coraggio di dirlo esplicitamente, con tutto il sangue che ne consegue: “sosteniamo il diritto di uccidere un bambino nel grembo materno”.

  26. “Siamo infelici perché la nostra gioia e il talento più grande è nel dare la vita, e nel sostenerla, appoggiarla e aiutarla, e abbiamo smesso di farlo.”
    Quanto sono vere queste parole! Ho 5 figli, la più grande ha 8 anni, il più piccolo un mese. Non faccio altro che fare bidet, cambiare pannolini, allattare, cucinare, lavare panni e piatti, aiutare a fare compiti, elogiare disegni, pulire nasi che colano…di tempo per me ne rimane poco ma sono FELICE. Sono felicissima solo e unicamente grazie all’incontro profondo con l’amore di Dio Padre per me e al sostegno della Santa Madre Chiesa che mi hanno aiutato ad offrire la mia vita per gli altri. Io avevo provato ad essere felice con tutto quello che mi proponeva il mondo: soldi che guadagnavo lavorando, laurea con 110 e lode, fidanzato innamoratissimo, libertà assoluta in tutto e per tutto e dentro di me un’infelicità così profonda che mi sembrava di essere caduta all’inferno. Stavo tenendo tutta la mia vita per me.
    Ora che (per grazia di Dio, sia chiaro!) la sto donando agli altri, nonostante le difficoltà, le ribellioni passeggere, le poche ore di sonno, i pochi soldi, il poco tempo per me e mio marito, ho una vita piena e felice e mi sento assolutamente realizzata. Prego e spero che l’annuncio dell’amore di Dio, che cambia il cuore delle persone e le rende felici, in qualche modo arrivi anche a quel corteo d’infelici…
    Grazie Costanza!!!

  27. Posto che sono femminista, e non la considero una parolaccia, ma solo il pretendere “pari dignità e pari opportunità” tra uomini e donne, condivido il testo dell’articolo. Può non piacermi Trump, per mille ragioni, che vanno dal suo rapporto con le donne alla posizione sul cambiamento climatico al modo di manipolare le notizie. Ma è stato votato, democraticamente, ed è quindi eletto.

    Non dico che non manifesterei contro di lui, lo farei quanto meno DOPO aver visto cosa fa veramente. Non il giorno dopo l’insediamento, ecco. E no, essere femminista per me non significa odiare gli uomini, nè ritenerli inferiori. Significa ritenerli meravigliosi compagni in questo bellissimo viaggio che ogni giorno affrontiamo.

    Sono femminista, e ringrazio le donne prima di me che mi hanno consentito di votare, di essere eletta, di lavorare, di entrare in magistratura o fare l’avvocato, di non essere assoggettata alla patria potesta prima di mio padre e poi di mio marito, di poter scegliere se avere figli o meno, di poter uscire da sola, di potermi mettere le gonne corte, andare in giro con le spalle scoperte anche se non accompagnata da un maschio.

    Condivido quindi la maggior parte dell’articolo, la Clinton non era certamente la “mia” candidata.

    Non capisco però perchè alla fine si dice che “siamo così infelici noi donne”. Francamente non lo sono, e non ne conosco di infelici “a causa” della libertà che abbiamo.

    Ne conosco alcune impaurite, perchè agire all’interno di una regola è più facile che essere libere. Ma queste ultime sono liberissime di trovarsi una regola a cui sottostare e vivere contente.

    Ne conosco di infelici a causa della discriminazione che a volte ancora subiscono sul luogo di lavoro, costrette a scegliere tra figli e famiglia. Ne conosco di infelici per difficoltà economiche. Ne conosco di infelici perchè si sono sposate alla persona sbagliata e ora hanno figli e non possono uscirne e non riescono a farlo funzionare.

    Non credo che nessuna delle mie amiche – parlo di esperienze personali – sarebbe stata “più felice” con meno diritti. Magari diversamente felice, chi può saperlo, ma certamente nessuna pensa di tornare indietro per scoprirlo 🙂

    • Sono pienamente d’accordo con te Barbara perche’ mi sembra di capire che ti dichiari femminista nell’accezione vera e iniziale del movimento, quella della conquista della parita’ di diritti e non la degenerazione moderna che vuole la donna sempre piu’ androgena, volitiva, manager ecc…senza quindi tempo ne’ desiderio per la famiglia (che credo sia l’accusa della Miriano).
      Oggigiorno le donne come la Miriano si possono permettere di scagliarsi contro le femministe perche’ partono da una situazione privilegiata e paritaria in termini di diritti ed e’ quindi facile e perche’ no nobile scegliere la femminilita’ e la maternita’. Ma se fossimo nate e cresciute in Africa o in Medio Oriente che cosa sogneremmo per noi e per le nostre figlie?

    • Il nazismo è stato causa diretta di qualche milione di vittime innocenti.

      Il comunismo sovietico, di qualche decina di milioni.

      Il femminismo, di qualche centinaio.
      Di milioni, ripeto.

      Ogni giorno, ogni singolo giorno che ancora Dio ci concede, nella sola Italia trecento bambini sono assassinati dalle loro stesse madri col beneplacito dello Stato.

      Questi sono i diritti conquistati dal femminismo.
      Perciò, che Dio Onnipotente benedica “le donne come la Miriano”. E apra gli occhi e le menti alle altre.

      Ciao.
      Luigi

      • Che Dio benedica le donne come la Miriano ma ci protegga dai capi di stato come trump!
        Ma veramente siete tutti ciechi da non avvertire paura e sentore di morte nei suoi provvedimenti?
        Ma il muro con il Messico non vi smuove nulla? E la chiusura delle frontiere ai rifugiati? E la chiusura al mondo in genere, la cosiddetta “america first” non vi sa di presagi di guerra?
        O vogliamo ancora difendere trump solo perche’ siamo contro il femminismo? O solo perche’ lo difende la Miriano? Perche’ , dopo quello azzeccato sulle sciocche femministe manifestanti, non fa un bell’articolo su questi ultimi provvedimenti? Lo aspetto con ansia!

        • “Trump il nazionalista ha avuto espressioni di amicizia – amicizia, capito? – verso le nazioni del mondo. “Noi – ha detto – cercheremo amicizia e benvolere con le nazioni del mondo – lo faremo con l’intesa che è nel diritto di tutte le nazioni di mettere il loro interesse al primo posto”.

          Sapete cosa annuncia questo, almeno nelle intenzioni? Il ritorno all’ordine di Westfalia (1648): quel riconoscimento reciproco della sovranità degli stati, e amicizia basata sulla non-ingerenza negli affari interno, che garantì in Europa 150 anni di pace (Jus Publicum Aeuropaeum) e fu rotta dall’imperialismo giacobino, con Napoleone scatenato a “liberare” i popoli dai regimi “reazionari e oscurantisti”, beninteso saccheggiandoli a man bassa.

          L’ordine di Westfalia è stato apertamente rigettato da Bush jr. nel 2002 (e col pretesto dell’11 Settembre) quando ha pubblicato la sua “dottrina di Sicurezza Nazionale, che proclamava il diritto americano di lanciare guerre preventive contro qualsiasi nazionale, per “espandere la democrazia e libertà nelle nazioni del mondo”. Ciò significava non riconoscere alle altre nazioni lo status di soggetti di diritto; tutti gli stati erano aggredibili, ad arbitraria volontà americana.”

          Maurizio Blondet

          Per quanto riguarda il muro, al confine col Messico 1160 km di quel muro già ci sono, era necessario costruire una forma di frontiera un po’ più facile da controllare e lo decise la presidenza Clinton nel 1994 che ne fece costruire una parte; poi nel 2006 G W Bush ando’ avanti approvando il Secure fence act, e, giusto per la cronaca, 25 senatori democratici approvarono quel tipo di frontiera rinforzata da muro, e tra costoro brillano Hillary Rodham Clinton e Barack Obama.
          Il muro proseguirà fino a non avere alcun buco e sarà rafforzato a quanto pare da 5-6000 agenti di polizia di frontiera in più.
          Alla frontiera col Messico gli indocumentados muoiono e quando non muoiono e riescono a entrare hanno pagato cifre pazzesche ai Coyotes che organizzano il passaggio, ad agenti di polizia di frontiera corrotti messicani. Si parla di un giro d’affari di miliardi di dollari, incrementato dal narcotraffico, in mezzo passa veramente di tutto, dei poveri cristi in cerca di fortuna, dagli stagionali che vanno a lavorare nelle farm della California, delinquenti incalliti e terroristi a manovalanza per il crimine nel Paese di approdo.

        • Elena ti dice nulla che nessuno voglia rispondere alle stupidaggini che hai detto?!per la serie a questa non vale la pena di rispondere…briga che mi son presa io

      • Non condivido la “degenerazione” nè condivido i radicalismi di alcune femministe. Non condivido nemmeno quelle che dicono che l’aborto è un “diritto”. Io sostengo la necessità che l’aborto rimanga legale, per la semplice ragione che altrimenti i morti sarebbero il doppio (i bambini, e le donne), ma trovo assurdo che addirittura lo si qualifichi come un diritto. Non può essere l’aborto il fulcro di tutte le battaglie delle donne, è assurdo e non posso riconoscermi in qualcosa del genere.
        Vorrei che alle donne venisse riconosciuta sempre parità di opportunità e di dignità, vorrei avessero l’educazione – morale e pratica – per capire come gestire il proprio corpo, vorrei si sentissero sicure, potessero avere figli senza paura di non poterli mantenere, vorrei sapessero cos’è la contraccezione, in modo da non arrivare MAI all’aborto.

        E signor luigi, l’aborto non è il risultato del femminismo, l’aborto è il risultato di un uomo che non ha preso precauzioni. Perchè qui sembra che sono solo le donne, ma ricordiamoci che se una donna è incinta, c’è stato un uomo da qualche parte. Allora se vogliamo obbligare le donne a portare a termine la gravidanza, obblighiamo anche gli uomini a mantenere e curare i figli?

        • In tutta onestà, il commento di Blondet è di quel tipo di sciocchezze che si contraddicono da sole… Infatti se l’ordine di Westfalia fu spezzato dalla Rivoluzione e da Napoleone, non si capisce come poi si possa additare il Bush jr. del 2002 come uno storico punto di rottura; “dimenticando” poi che nel frattempo abbiamo avuto tre guerre mondiali (la Guerra Fredda fu guerra a tutti gli effetti, e di fatto gli USA hanno agito di propria iniziativa in qualsiasi parte del mondo dal 1945 al 1989, ogni volta che l’hanno ritenuto necessario). Il limite era il sistema bipolare del dopoguerra e semmai con Bush jr si potrebbe parlare di rottura del bipolarismo, e far riferimento alla caduta dell’URSS; evento di cui dobbiamo esser lieti, anche se inevitabilmente ha generato ondate di instabilità. Inoltre non c’è proprio da magnificare l’ordine di Westfalia, che seppellì definitivamente l’idea di cristianità medievale, sancendo la nascita degli stati assoluti che inevitabilmente sarebbero diventati mostri divoratori della Chiesa. Ma qui sto andando off-topic. Torniamo al commento di Elena.

          Ma veramente siete tutti ciechi da non avvertire paura e sentore di morte nei suoi provvedimenti?
          La cosa incredibile del post di Elena è che si beve pari pari la narrazione del minculpop contemporaneo. “Sentore di morte…” Be’, infatti abbiamo avuto un Obama che era Premio Nobel per la pace. Sotto di lui nessuna guerra… Oops. Però almeno le guerre che ha portato avanti hanno stabilizzato le aree coinvolte… Oops. Vabbè, almeno in casa ha abolito la pena di morte… Oops. Però di sicuro ha chiuso Guantanamo…. Oops. Per non parlare di Planned Parenthood, gli sterminatori del XXI secolo, che con lui hanno prosperato in casa e sono anche stati esportati all’estero, spesso con ricatti di basso livello (vedasi i fondi per la cooperazione ai paesi africani, a patto che questi accettassero “pianificazione familiare” e altre cosucce). Obama dopo otto anni puzza di morte come Auschwitz, ma tant’è che il farabutto è Trump, in carica da una settimana.

          Ma il muro con il Messico non vi smuove nulla? E la chiusura delle frontiere ai rifugiati?

          Dunque, Elena, spiegaci dov’è il problema. Intanto il muro con il Messico in parte c’era già e l’ha spiegato chiaramente Admin. Ma è secondario: dicci dove sarebbe il problema. In Messico c’è la guerra? I messicani che espatriano clandestinamente vanno considerati “rifugiati”? Tu la tua porta di casa la lasci aperta, e chiunque ti vuole entrare in casa lo fa senza problemi?

          E la chiusura al mondo in genere, la cosiddetta “america first” non vi sa di presagi di guerra?

          Esiste un ordine gerarchico delle cose, che include la vituperata patria. Ogni governo deve occuparsi primariamente della propria nazione, poi delle altre cose (se ha le risorse per farlo). Questo è anche perfettamente in sintonia con il concetto cristiano di “prossimo”: non si può pensare ai problemi di quelli che stanno agli antipodi se prima non ci si è preoccupati dei problemi degli abitanti della casa. “America first” non vuol dire “America sopra gli altri”, né “America e basta”. Ci sono tante vie intermedie. Vedremo come l’idea verrà implementata.

          Traparentesi, se volesse dire che Trump è isolazionista, be’, quando gli USA sono stati isolazionisti (capita in certi momenti) era proprio quando non entravano in guerra (il che potrebbe essere il vero problema per il mantenimento degli equilibri). Vedasi per esempio la reticenza ad essere coinvolti nella prima e seconda guerra mondiale.

          Ah, dimenticavo: la Clinton, con il suo atteggiamento verso la Russia (e ribadisco che per me Putin non è un santo, né un modello) non richiamava “presagi di guerra”?

          @Barbara

          “Io sostengo la necessità che l’aborto rimanga legale, per la semplice ragione che altrimenti i morti sarebbero il doppio (i bambini, e le donne), ma trovo assurdo che addirittura lo si qualifichi caome un diritto”

          “I morti sarebbero il doppio”? Ancora con questa bufala, pardon, bugia?

          http://www.lanuovabq.it/it/articoli-40-anni-di-menzogne-56-milioni-di-morti-5630.htm

          Il punto nodale però è che l’intera vicenda della legalizzazione dell’aborto americano è un cumulo di menzogne. La prima menzogna è quella relativa al numero degli aborti clandestini praticati negli Stati Uniti in condizioni assurde e terribili prima del 1973, una piaga che i filoabortisti hanno a lungo astutamente utilizzato per chiedere a gran voce la legalizzazione dell’interruzione volontaria della gravidanza. È una menzogna perché quelle cifre furono gonfiate ad arte.
          Responsabile principale di questa bugia fu Bernard Nathanson (1926-2011), il famoso medico di New York che si vantava di essere stato responsabile di 75mila aborti a iniziare da quello che impose e praticò a una giovane che aveva messo incinta. «La cifra vera stava attorno alle 100mila unità, ma noi dicemmo ripetutamente ai media che si trattava di un milione. […] Le donne che morivano ogni anno per gli aborti illegali erano circa 200-250. La cifra che costantemente davamo in pasto ai media era 10mila».

          Nathanson lo ha confessato dopo essersi convertito, essere divenuto cattolico ed essersi trasformato in eroe pro-life.

          Negli USA, grossomodo, si praticano un milione e trecentomila aborti ogni anno. DUECENTOCINQUANTA MORTI, anche se moltiplicati almeno per due per via dei bambini che con esse morivano, SAREBBERO IL DOPPIO DI UN MILIONE ABBONDANTE? Una matematica assai curiosa. Cosa ti è sfuggito del commento di Luigi, che ricordava i 56 milioni di morti ogni anno in tutto il mondo, quasi dieci shoah ogni anno, il massacro planetario più grande che l’umanità abbia mai praticato? E questa cosa dev’essere legale? E tornando al commento di Elena che ha paura delle guerre, vogliamo ricordare Madre Teresa di Calcutta, che predicava evidentemente invano che proprio l’aborto è la più grande minaccia alla pace?

          • “L’ordine di Wastfalia è la civiltà europea, il luminoso diritto pubblico europeo”, è ovvio che non sia un trattato ancora in vigore come è ovvio che a cominciare da Napoleone questo ordine è stato rotto più volte, sempre con conseguenze disastrose.

            Blondet in un altro articolo:

            “Nel Trattato di Westfalia, 1648, per mettere fine alla guerra religiosa senza fine (dei trent’anni), gli Stati decisero di riconoscersi come «legittimi» l’un l’altro. Il che significa: rispetto assoluto della sovranità di ciascuno, della non-ingerenza, e degli altri corollari di civiltà che ne derivano. Per esempio, anche la guerra diventa da allora una «istituzione»: l’avversario ha da essere legittimo (uno Stato sovrano), i combattenti devono essere soldati in divisa (combattenti civili sono «partigiani» ossia illegittimi, e ad una popolazione che combatte senza divisa è lecito applicare la rappresaglia), le alleanze hanno la stessa forza di contratti fra adulti (un adulto è «sovrano» nel diritto civile), e anche la pace dopo la guerra è una istituzione con metodi e procedure accertate, contrattuali. Insomma, l’ordine di Wastfalia è la civiltà europea, il luminoso «diritto pubblico europeo»: quello che George W. Bush ha distrutto nel 2002, emanando la sua National Security Strategy. In breve, con questa «dottrina» (suggerita dai neocon) gli Usa si auto-dichiarano il solo stato legittimo nel pianeta; tutti gli altri stati sono diventati potenzialmente «illegittimi»: sono tutti passibili di «attacco preventivo» americano se, a insindacabile opinione del governo Usa, la loro esistenza costituisce una «minaccia» per gli Usa. Da questo nuovo Jus publicum sono stati inventati concetti come «Stato fallito» (failed state) incapace di sovranità e la cui indipendenza può e deve essere violata, e «Stato-canaglia» (rogue state), le cui azioni internazionali sono dichiarate da Usa e Israele sempre, e solo, «terrorismo». La guerra diventa «intervento umanitario» o peggio, operazione contro «terroristi»: i soldati degli altri Paesi aggrediti non hanno diritto di difendere la sovranità nazionale, se si battono sono criminali da incenerire: come a Gaza, in Siria, o in Afghanistan coi droni.

            Risultato: l’unipolarismo dove la forza bruta è l’unica «legittimità», dove nessuno si fida di nessuno, gli alleati diventano servi da intercettare e spiare; dove il paese-guida fa paura ma non incute rispetto, dove sono la norma colpi bassi, false flag, menzogna, aggressioni e la sovranità è variabile secondo il grado di potenza o debolezza… il mondo attuale. La barbarie.”

            • “sancendo la nascita degli stati assoluti che inevitabilmente sarebbero diventati mostri divoratori della Chiesa.”

              Sono d’accordo, ma ormai dirlo e’politicamente scorretto.

            • @admin

              Gli stati canaglia e gli stati falliti sono ormai un’evidenza sotto gli occhi di tutti, non un’ “invenzione”. Ovviamente vanno distinti i due piani: la formulazione concettuale delle questioni e la loro strumentalizzazione per interessi di vario tipo. Nelle guerre non è mai possibile separare le due cose e in tutte le guerre USA c’è anche il secondo aspetto. Semmai la guerra va valutata, nella prospettiva degli stati canaglia, se li contrasta efficacemente o se li potenzia, quando non li crea.

              combattenti civili sono «partigiani» ossia illegittimi, e ad una popolazione che combatte senza divisa è lecito applicare la rappresaglia

              Ecco, questo è un altro esempio di Blondet che sega il ramo su cui è seduto (e ci siamo anche noi). I Cristeros messicani, che qui conosciamo molto bene, erano “partigiani”, ovvero “illegittimi”, combattevano senza divisa, e quindi era lecito applicare la rappresaglia. Siamo veramente soddisfatti di questa deduzione?

              Se volessi essere veramente polemico, potrei ricordare che i russi di Putin in Ucraina combattono, in certi casi, anche senza divisa e con mezzi senza insegne ufficiali… così la Russia può negare certe responsabilità e sostenere che è il popolo che si oppone spontaneamente. Come è sempre stato fatto, in certi casi, durante la Guerra Fredda, da ambo le parti.

              Francamente…

              l’ordine di Wastfalia è la civiltà europea, il luminoso «diritto pubblico europeo»

              … ecco, “luminoso”, però nel senso di illuminista. Tutto perfettamente ordinato formalmente, ma l’ordine formale – che ovviamente è cosa buona e giusta se non contraddice la sostanza – è formulato in base a princìpi che non sono più il bene o il male secondo la Legge Divina, ma lo stato assoluto, autoreferenziale, i suoi interessi esclusivamente politici, con un monarca assoluto per il quale il concetto del potere divino che è conferito con precise responsabilità ha ormai perso ogni fondamento metafisico, ma è diventato un paravento per legittimare il potere. Ripeto: anche il governo massonico messicano era la conseguenza di questo “luminoso diritto pubblico”: infatti non era contestabile l’elezione del presidente né la regolarità delle divise del suo esercito.

              Meglio certe guerre medievali, disordinate, con le divise non tutte in ordine – anzi, con certe brigate di veri e propri “straccioni” -, ma pensate per un fine giusto (come certe Crociate; notate che ho scrito “certe”, non tutte). Così come dice la teologia della “guerra giusta”, altra roba medievale. Westfalia fu vero e proprio progressismo, una delle tappe del percorso che ha portato i disastri successivi.

              • “Risultato: l’unipolarismo dove la forza bruta è l’unica «legittimità», dove nessuno si fida di nessuno, gli alleati diventano servi da intercettare e spiare; dove il paese-guida fa paura ma non incute rispetto, dove sono la norma colpi bassi, false flag, menzogna, aggressioni e la sovranità è variabile secondo il grado di potenza o debolezza… il mondo attuale. La barbarie.””

                L’unipolarismo USA e’terrificante perche’basato su un ordine puramente umano se non qualcosa di peggio, ma l’unipolarismo medievale e cristiano – la “teoria delle due spade” – era al contrario perfettamente legittimo – e anche qualcosa di piu’ 😉

                • Signore/a Ola,

                  come opinione e pensiero personale ovviamente nulla da dire per il rispetto alla liberta’di pensiero.

                  Dove mi permetto un punto di vista, alle sue speculazioni e proiezioni mentali, dovra’ mostrare nel futuro che i fatti andranno come i suoi preconcetti di unipolarita’.

                  Non sapendo il futuro sara’ daccordo che il suo srivere rimane solo una delle tante correnti di pensiero privo di realta’ presente ma solo una probabilita’ del futuro.

                  Abbiamo tutti simpatia o antipatia verso certe societa’ o persone, ma aspettiamo il supporto dei fatti prima di arrivare alla conclusione.

                  Cordiali saluti,

                  Paul

          • “La cosa incredibile del post di Elena è che si beve pari pari la narrazione del minculpop contemporaneo”

            Mi sembrava di avvertire un senso di deja vu…

            Ciao.
            Luigi

        • “E signor luigi, l’aborto non è il risultato del femminismo, l’aborto è il risultato di un uomo che non ha preso precauzioni”

          Evidentemente non vi hanno avvertito che il femminismo, tanto nelle sue personalità di punta quanto nelle poverette alienate che si sono accodate, ha voluto e ottenuto con violenza, la menzogna e l’omicidio tanto l’aborto di Stato quanto l’estromissione del maschio da qualsiasi pur minima decisione in merito.

          Le bugie raccontatevele nei vostri antri.
          Duole dirvi che, laddove splende il sole, non funzionano.

          Luigi

          P.S.: e poi non avete voluto impossessarvi dei compiti dell’uomo, pur non in grado – fondamentalmente – di adempierli? A evitare le gravidanze non volute pensateci voi.
          Si chiama “uguaglianza”, ma evidentemente vi interessa solo se potete lucrarci sopra…

          • Signor Luigi,

            se l’uomo o la donna ieri, oggi o domani abbiamo fatto nostra etica e morale che la maternita’ e’ un “prodotto industriale” va da se’ applicare meccanismi tecnologici per applicare la garanzia di qualita’.

            Una qualsiasi tolleranza che non rientra nei parametri di produzione automaticamente deve eliminare il prodotto.

            Caro Signore, non perda tempo e’ prima necessario una formazione morale ed etica e poi si parla di Sacrosanta Dignita’ Umana.

            Come vede se siamo arrivati a tanta Oscurita’, a suo Tempo, un Cataclisma Universale e purificatore rendera’ Verita’ e Giustiza anche agl’ Innocenti: che giornalmente la chiedono davanti al Trono del Creatore.

            Cordiali saluti, Paul

  28. Quelle 4 squinternate col cappello ridicolo sulla testa, perché non si occupano di questo: http://ilgiornaleoff.ilgiornale.it/2017/01/24/274674/

  29. Costanza sei grande. Leggerti è come farsi un tiramisù dopo una maratona.

  30. Inaccettabile ma non una novità…

  31. Sono d’accordo parola per parola compresa la punteggiatura

  32. Cara Costanza,
    ti leggo a corrente alternata in base al tempo che riesco a trovare.
    Questo mi sembra uno dei tuoi migliori articoli di sempre. Grande!
    Grazie per tutto quello che fai!
    Dio ti benedica!

  33. Signor Procopio:

    “Cara Costanza, non sei un’attrice tanto ricca quanto volgare ed ignorante come la Ciccone e la Johanson? Pupazzette in mano alle lobby”.

    Cosa si fa per propaganda politica pagata per non ammettere sconfitta da parte dei democratici e per un pugno di dollari.

    Non sono un politico, ma anche la comica e’ diventata crassa.

    Cordiali saluti, Paul

  34. l’aborto è il resultato di un rapporto fatto in un giorno fecondo senza volere la prole. Meditate donne!

    • Gentile signora Paulette,

      congratulazioni per non essere partecipe a marce e clamore delle follie del mondo e perversione etica e morale.

      Con il suo breve scrivere, ricco di discernimento, comprendiamo di non insozzarci con la lussuria del mondo.

      Ogni Donna/Uomo ha in se’ i Valori naturali e morali del pudore e della decenza: guide sicure al nostro comportamento e per mantenere la Dignita’ Umana.

      Le forze del Male sono sempre attive su tutti i fronti sociali, come vediamo e dimostrano, per vincere l’Ordine Morale, Etico e il Bene.

      Cordiali rispettosi saluti, Paul

  35. Per l’idea che mi sono fatto io della storia (che secondo me si può solo rallentare o accelerare, mai bloccare -vedi migrazioni di massa, attuale esempio di fenomeno inarrestabile-), Westfalia non ha cambiato la follia e il fanatismo dell’uomo (perché l’uomo non cambia), ha solo segnato il passaggio dalle guerre di religione alle guerre nazionali (almeno fino ad ora, non è detto che le guerre di religione non ritornino) La vera sconfitta fu proprio la Chiesa cattolica, che vide fallire la Controriforma in Germania e progredire la Riforma nei paesi del nord. Non per nulla Innocenzo X la esecrò definendola “Nulla e non valida, maledetta, e senza effetto alcuno nè risultato per il passato, il presente e il futuro”. Il che naturalmente non era vero a meno che -ma è assolutamente improbabile- non volesse dire che guerre ce ne erano state sempre e sempre ce ne sarebbero state; lui guardava al particolare, non al generale.

  36. @Elena, @Giulia
    Mi sembra che Elena abbia un pizzico di ragione, almeno nel ricordare che stiamo difendendo la libertà di pensiero e la sacralità della vita, e apprezziamo che Trump abbia fatto passi in questa direzione nella sua agenda di governo, ma senza per questo appoggiare tutte le sue iniziative…

  37. Ringrazio vivamente Costanza Miriano per la sempre lucida ed oggettiva disamina dei fatti.

    Cordialità e sentiti ringraziamenti

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