#Humanae Vitae. Una storia dagli Stati Uniti – A story from the USA

At the end of the text in Italian there is the original in English

Pontifical Academy for Life

Humberto Miguel Yanez, Gregorian University

Professor Father Maurizio Chiodi, PAV

Costanza Miriano

 

Sto scrivendo questa lettera in risposta ad una richiesta dal blog di Costanza Miriano che ha chiesto a quelli di noi che abbiamo tentato di fare del nostro meglio nel seguire l’insegnamento di Humanae Vitae di raccontare la nostra storia. Eccola qua:

Mia moglie ed io crescemmo in famiglie cattoliche e siamo diventati maggiorenni nei tumultuosi anni ‘60. Ci sposammo nel 1972, nel pieno della rivoluzione sessuale, ma il nostro background cattolico non si sposava bene con la cultura nella quale eravamo immersi. I promotori della rivoluzione sessuale c’insegnarono bene a liberare i nostri desideri sessuali. Fummo inconsapevolmente convinti del nostro diritto di praticare la contraccezione artificiale e il “no” a questo non avrebbe mai potuto entrare nei nostri pensieri o nel nostro vocabolario. E così noi facemmo, per 7 anni. Continua a leggere “#Humanae Vitae. Una storia dagli Stati Uniti – A story from the USA”

La dignità delle donne al tempo di Trump

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di Costanza Miriano

Sono una di quei miliardi di donne che non hanno marciato contro Trump. Sono una sola e non so quante donne potrei rappresentare, di sicuro so che le marciatrici con simboli di genitali femminili in testa non rappresentano me, e credo che facciano una gran male alla vera causa delle donne. E vorrei sapere a che titolo si sono autonominate esponenti e difensori dei valori femminili.

Ma prima ancora, sinceramente, vorrei scoprire per quale motivo abbiano manifestato. Davvero non l’ho capito. Lo volevo sapere così tanto che mi sono costretta a leggere gli articoli sulla manifestazione, infiorettati di luoghi comuni, tutti pieni di noicheinquantodonne e patriarcato (dov’è?) e diritti minacciati dai maschi cattivi. Quali diritti, e da cosa li difenderebbero queste signore? Qual è il capo d’accusa contro Trump? Pare che abbia definito oca una giornalista. Non so, magari è solo un maleducato. Magari la signora è oca davvero. Ma, sinceramente, è una cosa da provocare una marcia? Non ci sarà un uomo che è stato trattato poco gentilmente da un politico? Oppure un uomo si può trattare male, mentre una donna, un omosessuale e un nero sono intelligenti a prescindere? Continua a leggere “La dignità delle donne al tempo di Trump”

Appunti di viaggio a New York

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di Costanza Miriano

Mentre il volo sta per riportarci nell’amata Roma, mi viene voglia di condividere un po’ di quello che ho visto a New York. Più che averne voglia – a dir la verità avrei un gran sonno, non so bene neppure che ore sarebbero secondo il mio corpo – mi fa piacere condividere quello che mi porto a casa. Se una mia amica fosse partita, io vorrei curiosare tra le cose che ha visto, soprattutto le più insignificanti, tipo come ci si veste per correre o che borsa va di moda (se poi parto con l’analisi polito-sociologica potete sempre smettere di leggere). Continua a leggere “Appunti di viaggio a New York”

Usa, la guerra alla religione riguarda tutti noi

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di Raffaella Frullone

Il governatore della Georgia, Nathan Deal, è stato costretto a farci i conti. Con il mondo Lgbt, si intende. Poiché a causa della pressione mediatica, anche di colossi come Walt Disney, Marvel e Netflix, ha dovuto porre il veto alla legge sulla libertà religiosa regolarmente approvata dal Senato e dalla Camera. Un testo che avrebbe lasciato libertà di coscienza a chi, in virtù del proprio credo, non volesse celebrare o fornire servizi per le celebrazioni dei matrimoni tra persone dello stesso sesso. Continua a leggere “Usa, la guerra alla religione riguarda tutti noi”

Mai a Cesare ciò che è di Dio

La Manhattan Declaration   del 20 novembre 2009 è una dichiarazione firmata da più di 150 leaders religiosi cattolici, ortodossi ed evangelici degli Stati Uniti per riaffermare e difendere la sacralità della vita, il matrimonio tra uomo e donna e la libertà religiosa.

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I cristiani, quando hanno dato vita ai più alti ideali della loro fede, hanno difeso il debole e il vulnerabile e hanno lavorato instancabilmente per proteggere e rafforzare le istituzioni vitali della società civile, a cominciare dalla famiglia.
Noi siamo cristiani ortodossi, cattolici ed evangelici che si sono uniti nell’ora presente per riaffermare le verità fondamentali della giustizia e del bene comune, e per lanciare un appello ai nostri concittadini, credenti e non credenti, affinché si uniscano a noi nel difenderli.  Queste verità sono:

1) la sacralità della vita umana,

2) la dignità del matrimonio come unione coniugale tra marito e moglie,

3) i diritti di coscienza e di libertà religiosa. Continua a leggere “Mai a Cesare ciò che è di Dio”

La Dichiarazione di Manhattan

La Manhattan Declaration   del 20 novembre 2009 è una dichiarazione firmata da più di 150 leaders religiosi cattolici, ortodossi ed evangelici degli Stati Uniti per riaffermare e difendere la sacralità della vita, il matrimonio tra uomo e donna e la libertà religiosa.

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I cristiani, quando hanno dato vita ai più alti ideali della loro fede, hanno difeso il debole e il vulnerabile e hanno lavorato instancabilmente per proteggere e rafforzare le istituzioni vitali della società civile, a cominciare dalla famiglia. Continua a leggere “La Dichiarazione di Manhattan”

Gli psichiatri Usa sdoganano la pedofilia, da malattia a “orientamento”

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di Giulio Meotti   Foglio Quotidiano

La stampa conservatrice parla già di “mainstreaming della pedofilia”, della sua definitiva normalizzazione. I liberal più militanti esultano per la “destigmatizzazione della pedofilia”. E’ successo che l’Associazione degli psichiatri americani, una delle più importanti associazioni scientifiche del mondo, ha modificato nel suo ultimo manuale la linea sulla pedofilia: non più “disordine” ma “orientamento” come gli altri. In sostanza, le “attenzioni” degli adulti nei confronti dei bambini non sono più considerate un “disturbo”. La decisione è stata subito denunciata dall’Associazione della famiglia americana e va a completare un ciclo di ripensamenti della pedofilia cominciato negli anni Cinquanta. Continua a leggere “Gli psichiatri Usa sdoganano la pedofilia, da malattia a “orientamento””

13 ore di parole per nascondere la verità

Wendy Davis

di Giuliano Guzzo

A volte la verità fa paura. Non sempre, naturalmente. Ma a volte è così; e si delinea all’orizzonte come un avversario minaccioso, un incubo da evitare comunque, costi quel che costi. Ne è un esempio l’impresa della senatrice texana Wendy Davis, 50 anni, la quale è giunta a parlare per ben 13 ore consecutive pur di impedire che il Senato si pronunciasse su un disegno di legge che contenava nuove restrizioni sull’aborto e che, se approvato, avrebbe messo il bastone fra le ruote a parecchie strutture abortiste. Continua a leggere “13 ore di parole per nascondere la verità”

Un giorno tragico

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Comunicato della USCCB  (Conferenza Episcopale degli Stati Uniti d’America) 26 giugno 2013

Oggi è un giorno tragico per il matrimonio e per la nostra nazione. La Corte Suprema ha commesso una profonda ingiustizia nei confronti del popolo americano, colpendo in parte la difesa del Marriage Act a livello federale. La Corte ha sbagliato. Il governo federale dovrebbe rispettare la verità, che il matrimonio è l’unione tra un uomo e una donna, e la dovrebbe rispettare anche quando i singoli stati mancano di farlo.

Continua a leggere “Un giorno tragico”

Il sogno americano passa attraverso Dio

Come molti sapranno La Bussola Quotidiana ha annunciato ieri di essere costretta a sospendere temporaneamente le pubblicazioni  a causa di una situazione economica che nelle ultime settimane è andata peggiorando. Facciamo i migliori auguri a tutta la redazione nella speranza che  possano tornare presto a svolgere il loro prezioso lavoro.

 

di Raffaella Frullone    La Bussola Quotidiana

La generazione degli Ottanta, specialmente le ragazzine, se lo ricorda recitare nella serie di cult “Genitori in blue jeans”, nei panni di Mike Seaver, adolescente turbolento con poca voglia di studiare e molta di stare con gli amici e le ragazze. A distanza di quasi trent’anni ha conservato il fascino e il portamento da protagonista, ma gira per gli Stati Uniti a parlare di Gesù, a ragazzi coetanei di chi guardava la serie Tv che lo ha reso famoso, e oggi presenta un film che destinato a ribadire un messaggio chiave per i giovani americani. Continua a leggere “Il sogno americano passa attraverso Dio”