48 pensieri su “34 – Cosa mi succederà quando morirò? – Le domande grandi dei bambini

  1. Nulla, non succederà, nulla, e invito chiunque a “dimostrare” (non a credere)il contrario! Sotto a chi tocca!.
    Il che non toglie che si abbia a vivere onestamente, da uomini, e fare una buona morte, non da codardi.

    1. E perché? A questo punto che differenza farebbe? Cosa sarebbe una “buona morte”?
      Se la morte è la fine di tutto, non ne esiste una “buona”… Alvise sii un po’ più coerente 😉

      1. Io non “voglio” dimostrare nulla. Io, come ben ebbe a dire il logico Alessandro “credo” che non ci sia nulla, e quindi anche io credo, come VOI.
        SMACK!!!

        1. Alessandro

          No, mi spiace ma le due credenze non stanno sullo stesso piano. Se le credenze, in quanto credenze, fossero sullo stesso piano, Tizio che crede che i lombrichi stiano per conquistare il mondo starebbe sullo stesso piano di chi crede che esiste Tokyo (crede che esiste perché non c’è mai stato, ma i libri e le carte geografiche ne parlano…).
          Questo per dire che ci sono credenze più o meno attendibili.
          Per i motivi che ho detto, le testimonianze sulla Resurrezione di Gesù di Nazaret contenute nel NT sono affidabili. Quindi la credenza nella Resurrezione di Gesù è una credenza più affidabile rispetto alla credenza nella non-resurrezione di Gesù. Entrambe credenze sono, certo, ma non stanno sullo stesso piano quanto ad affidabilità. Particolare non certo trascurabile.

  2. Sulla Resurrezione esiste SOLO testimonianze “di parte”. E poi se la cosa fosse così “storicamente” provata
    a che servirebbe la fede? Non ci sarebbe nulla senza resurrezione, e credere nella resurrezione dimostrerebbe che la resurrezione c’è stata? Nulla vi impedisce di credere a quello che volete, ma no pretendere che sia vero (men che meno per gli altri). Certo che è più facile raccontare ai bambini che esiste un’altra vita dopo la morte. O verranno (i bambini)alla conclusione che non è così, o diventeranno come voi. Le due cose si equivalgono. O perché sennò il legionario romano che era un pagano avrebbe offerto l’aceto a Gesù in punto di morte? Eppure non era cristiano!

    1. Alessandro

      “Sulla Resurrezione esiste SOLO testimonianze “di parte” “…
      L’hai già scritto mille volte, mille volte ti si è risposto (ad es. per quanto mi riguarda vedi link qui sotto), ma tu non stai ad ascoltare le risposte, sei pregiudizialmente impermeabile a ogni obiezione, e ripeti all’infinito la tua posizione come un disco rotto.
      Per l’ultima volta: non è vero che sulla Resurrezione esistono testimonianze solo di parte, ed è incredibile che tu non te ne sia ancora accorto. A voler essere rigorosi, nemmeno le testimonianze dei discepoli sono di parte. Tommaso era talmente “partigiano” della Resurrezione, era talmente incline ad accettare qualsiasi evento potesse somigliare a una resurrezione del Maestro, che ha avuto bisogno che il Maestro lo invitasse a mettere il dito nelle ferite…
      I discepoli erano così pertinacemente sicuri che il maestro morto in croce sarebbe risorto che quando se lo videro davanti pensarono fosse un fantasma… E notoriamente credettero senza indugi alla testimonianza delle donne di ritorno dal sepolcro (le quali a loro volta erano così sicure che il Maestro sarebbe risorto che quella mattina si recarono al sepolcro… per portare aromi a un cadavere sepolto!)

      http://costanzamiriano.com/2013/01/01/ritorno-alla-fede/#comment-48292

      1. Angelina

        Ricordo quella discussione. Non solo filosofia zero, direi soprattutto logica sottozero.

        1. Alessandro

          Sì, tutto contenuto nel Nuovo Testamento. A te dimostrare che il NT è una fonte “di parte” quanto alla Resurrezione, e quindi va squalificata.
          Il discorso è facilmente ribaltabile: quale fonte su ciò che è accaduto a Gesù di Nazaret potrebbe essere più attendibile di quella composta da testimoni diretti delle vicende del Nazareno? Il NT, essendo tra tutte le fonti quella composta dai testimoni più diretti delle vicende del Nazareno, è dunque quella più attendibile. Resurrezione compresa.

            1. Alessandro

              Senza entrare in lunghe disquisizioni, si possono considerare fonti sul Nazareno anche
              1) gli apocrifi (si pensi anche solo al Vangelo di Tommaso)
              2) quelle storiche non cristiane (Flavio Giuseppe, ad es.)

                1. Alessandro

                  Bene, allora se queste non sono fonti rimangono le fonti canoniche, il NT. Nel quale si narra senza dubbio che Gesù è risorto. E questo è quanto.

      1. Nessuno, credo, contesti oggi che sia esistito Gesù e che si sia aggirato per la Giudea e che le sue parole ancora risuonino. Il discorso era un altro: era Gesù il figlio di Dio e cioè la seconda persona della Trinità e quindi è potuto risorgere?

        “Questa citazione che ho trovato a fianco del testo gentilmente suggeritomi da webmistress tenderebbe a avvalorare
        l’ ipotesi della possibilità dei miracoli:

        “Un giorno che non avenisse nessun aborto e Dio concederebbe la pace al mondo fino al termine dei giorni.” San Padre Pio

        1. Angelina

          Il discorso con te è sempre un altro. Alessandro si è speso abbastanza per risponderti “Sì, Gesù era il figlio di Dio. SÌ, Gesù è risorto.” Il massimo che hai potuto dare come replica è “non scherziamo!”

          In effetti, ragionando sull’ipotesi che Gesù non sia veramente risorto, persino tu potresti convenire che è fenomenale quasi quanto una resurrezione il fatto che 12 ebrei costruiscano, trafugando un cadavere, una storia così bislacca; e che si lascino uccidere per questa finzione; e che tutta ‘sta megaillusione si sia propagata in tutto il mondo e resista (a fronte persino dell’evidente incoerenza e inadeguatezza di tanti suoi adepti) da 2000 anni.
          Ammesso, per assurdo, che si possa discutere della Chiesa anche senza considerare la resurrezione di Cristo….bé direi che qualche traccia di intervento divino sia rinvenibile. Ma tu, ovviamente, non sei disposto a considerare i fatti. Meglio il solito ‘disco rotto’.

          E smettila di scrivere SMACK. E buona domenica della misericordia, che ne abbiamo tutti bisogno, di un cuore che va verso i miseri, i poveracci che siamo (tutti, ma proprio tutti, Alvise, siamo uomini e donne da nulla: la sorpresa è che siamo amati così come siamo, senza meriti; ed è solo lo stupore che apre al cambiamento).

          1. Alessandro

            Ardua è l’esperienza del credere. Chi oggi crede alla Resurrezione di Gesù non ha veduto il Risorto, ma crede sulla base di testimoni, che ritiene affidabili, i quali dicono di aver veduto il Risorto. Il Risorto stesso dice che beati sono coloro che credono senza aver veduto; noi dobbiamo cercare con tutte le nostre forze di avere in noi questa “beatitudine della fede” (come l’ha chiamata oggi Papa Francesco), questo credere senza aver veduto.

            Uno può dire: ma perché il Risorto non appare a ciascuno di noi, così VEDREMMO, non saremmo più costretti a CREDERE, ma approderemmo irreversibilmente all’incrollabile SAPERE che Gesù è Risorto?

            Ma Gesù stesso ci mette in guardia: l’uomo può VEDERE che dei morti risorgono e rimanere convinto che i morti non risorgono; vedere che qualcosa esiste non conduce necessariamente alla convinzione che quel qualcosa esiste: “se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno. Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi” (Lc 16, 30s).

            Questo per dire che l’uomo è libero di vedere e a un tempo non prestare credito a ciò che vede, che la libertà umana spezza ogni necessità del nesso tra vedere qualcosa e essere persuasi che questo qualcosa ci sia. Anche chi vedesse coi propri occhi Gesù risorto avrebbe la libertà di non essere convinto che Gesù sia risorto. Insomma: la libertà dell’uomo può portarlo perfino a rifiutare il referto dei propri sensi, sicché proclamare “sì, Gesù è risorto” rimane un libero atto di fede anche per chi vedesse il Risorto.
            Anche chi vide il Risorto compì un certo libero atto di fede per convincersi che Gesù è il Risorto.
            Tra i credenti del 2013 e i testimoni “diretti” del Risorto c’è più somiglianza di quanto generalmente si sia inclini a pensare: sia i primi sia i secondi compiono un qualche atto di fede nel Risorto, non accade che i secondi, vedendo il Risorto, siano necessitati inesorabilmente, invincibilmente a essere convinti che Gesù sia risorto. L’aver visto il Risorto li differenzia dai credenti del 2013, ma l’aver prestato FEDE al risorto accomuna loro ai credenti del 2013, li rende più familiari e prossimi: l’aver veduto il Risorto non li ha esentati dal travaglio del credere, dal cimento arduo dell’adesione libera (loro sono quelli che hanno creduto in ciò che hanno veduto, che si sono liberamente arresi all’evidenza di ciò che hanno veduto, che si sono liberamente convinti della verità di ciò che hanno veduto, NONOSTANTE l’aver veduto da solo non basti a convincere della verità di ciò che si è veduto), e ciò ai miei occhi rende ancor più affidabile la loro testimonianza.

          2. …come anche io tante volte mi sono “speso” nel sostenere il contrario (è pieno il blog dei miei strafalcioni, ma domostrano che qualcosa anche io ho cercato di dire)

  3. SilviaB

    Il bello del Vangelo è che è un “racconto” in cui chi racconta spesso non fa una gran bella figura (san Pietro in primis) quindi dà prova di sincerità e non di un racconto costruito.
    Il bello del Vangelo è che ci sono state persone, e ci sono ancora, disposte a dare la vita per testimoniare la Resurrezione.
    Il bello del Vangelo è che anche domani (7 Aprile) in 10.000 piazze del mondo (si hai letto bene caro signor Zzero) ci saranno un po’ di pirla disposti a perdere la faccia per testimoniare Cristo risorto nella propria vita.
    Cristo è risorto, è veramente risorto!

    1. 61Angeloextralarge

      Silvia B. : smack! (alla mia maniera… non a quella di Alvise Maria che li usa per sf…) 😀

    1. Giusi

      Ma non era juventino? Ne dicono veramente di tutti i colori su Papa Francesco! Juventino potrebbe avere un senso avendo avi piemontesi ma perchè laziale? O perchè romanista?

        1. Giusi

          Ce ne sarebbero sicuramente molte di più! Comunque anche se lo fosse, in qualità di vescovo di Roma, non dovrebbe palesarlo, avrebbe mezza città contro! (non so bene come si divida la tifoseria)

        2. admin

          cioè lo hanno dedotto in quanto la sorella della sua ex perpetua ha sposato il nonno di Castroman (mediocre ex calciatore che oltre a un gol nel derby ha fatto poco e niente). ….Bella fantasia!

        3. admin

          Papa Francesco forse andrà all’Olimpico ma non sará per il derby ma per un’amichevole Italia-Argentina che pare stiano preparando

    2. admin

      no è Juventino anche per una lontana parentela con Omar Sivori (infatti la madre faceva Sivori di cognome)

  4. Alessandro

    “Gesù allora disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!» (v. 29). E chi erano questi che avevano creduto senza vedere? Altri discepoli, altri uomini e donne di Gerusalemme che, pur non avendo incontrato Gesù risorto, credettero sulla testimonianza degli Apostoli e delle donne. Questa è una parola molto importante sulla fede, possiamo chiamarla la beatitudine della fede. Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto: questa è la beatitudine della fede!

    In ogni tempo e in ogni luogo sono beati coloro che, attraverso la Parola di Dio, proclamata nella Chiesa e testimoniata dai cristiani, credono che Gesù Cristo è l’amore di Dio incarnato, la Misericordia incarnata. E questo vale per ciascuno di noi!”

    Papa Francesco al Regina Coeli di oggi

    1. 61Angeloextralarge

      Ale: sei uno dei miei miti in questo blog! SmacK! Come commenti tu non lo fa nessuno… -)

  5. 61Angeloextralarge

    Alvise Maria: ricordati che il copyright degli “smack” è mio… e mi devi i diritti d’autore… più l’ammenda per averne stravolto l’uso…
    Domanda: se Padre Maurizio ha risposto molto chiaramente e di sicuro i bambini hanno capito…perché non ti è entrato in testa nulla? Ovvia! Almeno ascolalo prima di r… le scatole con le tue solite fresc… 😀

  6. Angelina

    Alessandro:

    “l’aver veduto il Risorto non li ha esentati dal travaglio del credere, dal cimento arduo dell’adesione libera”
    “ciò ai miei occhi rende ancor più affidabile la loro testimonianza.”
    Grazie, è molto bello ed autentico ciò che hai scritto.

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