Tra incudine e martello

Chi in questo tempo viene battuta tra martello ed incudine è la nostra gioventù, quella in crescita, non ancora matura, che è ancora malleabile, tenera. Noi non la possiamo sottrarre ai colpi del martello del paganesimo, dell’ostilità al cristianesimo, ai falsi insegnamenti e costumi.

Cosa viene loro insegnato ed imposto nelle riunioni serali e nelle ore di servizio presso quelle associazioni giovanili, alle quali, come si dice, hanno aderito spontaneamente con il consenso dei loro genitori? Che cosa vengono ad apprendere nelle scuole, che oggi i bambini, senza tener conto della volontà dei genitori, sono costretti a frequentare? Che cosa leggono nei nuovi libri di scuola? Fatevi mostrare, genitori cristiani, i libri, specialmente quelli di storia delle scuole superiori! Sarete atterriti con quale noncuranza della verità storica in essi si cerca di inculcare nei bambini inesperti la diffidenza verso il Cristianesimo e la Chiesa, si cerca di riempirli di odio contro la fede cristiana.

[…] Genitori cristiani, voi dovete occuparvi di tutto ciò, altrimenti trascurate i vostri sacri doveri, altrimenti non potrete reggere dinanzi alla vostra coscienza ed a Colui che vi ha affidato i bambini, affinché li guidiate verso il cielo. Noi siamo l’incudine, non il martello. Voi non potete sottrarre i vostri figli ai colpi martellanti dell’ostilità alla fede e alla Chiesa. Ma anche l’incudine partecipa alla forma. Fate che la vostra casa paterna, il vostro amore e la vostra fedeltà di genitori, la vostra esemplare vita cristiana siano l’incudine forte, resistente, solida ed incrollabile, che accoglie la veemenza dei colpi nemici, che rinvigorisce e consolida sempre di più le forze ancora deboli della gioventù nella santa volontà di non farsi sviare dal cammino verso Dio. Chi in questo tempo è battuto, siamo, quasi senza eccezioni, tutti noi.

Cardinale Von Galen, Vescovo di Munster nel 1941, riferendosi al sistema educativo nazista.

100 pensieri su “Tra incudine e martello

  1. Alessandra

    A filosofia un prof voleva bocciarmi all ‘esame ancor prima di interrogarmi perché avevo studiato anche gli autori cristiani (san Tommaso, Sant’Agostino, ecc) che lui, non si sa per quale ragione,aveva detto a lezione di saltare. Tutto questo perché avevo un TAU al collo.

        1. Alessandra

          E che non era la prima volta e la cosa mi ha disgustata non tanto perché cristiana ma per la mancanza all ‘onor del vero. Si può anche non credere in Cristo ma la storia è storia.
          Anche se a scuola i nostri figli sono “ingannati “da false versioni dei fatti quello che conta é se noi siamo riusciti a trasmettere loro la fede,il fidarsi di Dio Padre,tutto il resto sono contorni piú o meno importanti

    1. admin

      effezzero: Hai commentato prima del solito oggi. O ti sei svegliato presto o questo post ti ha irritato molto.

  2. …nessuna irritazione, per il momento….
    Per quanto riguarda l’ora mattutina, sono abituato asvegliarmi “di buon ora”. Sono tante le cose da fare, anche per un babbeo qual’io sono!

    1. senm_webmistress

      Se si sente babbeo lungi da me il cercare di dissuaderla, ma non coll’apostrofo dopo «qual».

        1. senm_webmistress

          Meglio di no, no ti immagini quanto possa essere seccante se mi si dà spago su punti e virgole 😉

        1. senm_webmistress

          «qual è oppure qual’è
          L’argomento è già stato trattato piú volte nelle altre stanze del forum. Ancorché la grafia «qual’è» non abbia mai ammazzato nessuno –anche perché non comporta alcun cambiamento di pronuncia-, essa deve considerarsi (ed è a tutt’oggi considerata) errata perché «qual» è un troncamento (o apocope) di «quale», non un’elisione.»
          http://forum.accademiadellacrusca.it/forum_8/interventi/2774.shtml

  3. Luigina

    Anch’io, negli anni 70, ho avuto la “fortuna” di avere un professore di filosofia marxista, che ha saltato o, quando impossibile, ridotto e criticato il pensiero cristiano. Questo è veramente poco se paragonato a oggi (lavoro in una scuola): oltre ai libri di testo evidentemente di parte dobbiamo assistere ai progetti ispirati alla teoria del gender, benedetti dalla società e prontamente osannati e incoraggiati dalla mia regione (Umbria). Grazie, Costanza, per questo servizio a tutti!

    1. Marco

      Perché in Umbria,regione dove vivo e dove hanno vissuto tanti Santi, c’è questa avversione al cattolicesimo ?

  4. Mario G.

    Che sobbalzo nello scoprire (solo alla fine) che queste parole sono state dette dal Cardinale Von Galen nel 1941: sono così drammaticamente attuali e vere.

    Grazie per questo post, che rilancia l’emergenza educativa.

    1. Anch’io l’ho trovato attualissimo e m’ha fatto un certo effetto scoprire la data ed il contesto in cui queste parole sono state scritte, mentre leggevo mi passavo in rassegna le varie “martellate deformanti” contemporanee a cui siamo tutti sottoposti (anche se hanno molta più efficacia sui giovani).

  5. Mentre leggevo mi ci “ritrovavo” appieno, pensavo ai miei figli adolescenti che si stanno facendo le “ossa” nei primi anni di scuola superiore.
    Quando sono arrivata in fondo, ed ho visto chi aveva scritto quel brano, e soprattutto quando, mi è venuta la pelle d’oca.

  6. 61Angeloextralarge

    Grazie per questo post! Molto vero ed attuale, anche se, considerato l’autore, questa situazione non è assolutamente nuova.
    L’importante e che ci sia qualcuno che “provi” a cambiare le carte in tavola. Sono fiduciosa che anche Qualcuno sia sempre all’opera per questo. Sono fiduciosa soprattutto perché questo Qualcuno è riuscito a trasformare una come me, e toglierla dalla posizione rischiosa e controproducente dello stare tra l’incudine e il martello. Sta ancora lavorando per la trasformazione… 😉

  7. Che bella questa idea di essere incudine, che libertà lascia! La delicatezza (e la forza) di uno stampo che non deve far molto di più che abbracciare la materia che nell’amore si plasma. Come in un abbraccio.

  8. Carlo

    Per dire la cosa più banale…l’altra sera aiutavo mia figlia (seconda media) a studiare storia…si parlava del fiorire dell’arte rinascimentale, del mecenatismo…per il libro di testo i vari Medici, Gonzaga, Estensi ecc. erano mecenati per amore dell’arte, della cultura, della bellezza, della civiltà…il Papa era mecenate per “affermare il potere della Chiesa”. Detto proprio così, due righe, dando per scontata l’ovvietà. Meno male che i ragazzi hanno la saggezza istintiva di studiare quel tanto che basta, giusto perchè si deve ed hanno il cuore da tutt’altra parte: alle loro relazioni, amicizie, speranze, giochi, alla vita.

    Vorrei aggiungere però che non dovremmo piangerci addosso contro la “cattiva” cultura dominante. Abbiamo uno strumento che qualsiasi partito o organizzazione vorrebbe avere, uno strumento davvero divino: ogni domenica, milioni di fedeli in tutto il mondo si riuniscono nelle chiese dove un sacerdote prende la parola…io non ho mai sentito una parola chiara (si si no no) su tutti i nostri benedetti temi non negoziabili e quant’altro.

  9. Ancora una volta veniamo richiamati ad una responsabilità a cui non possiamo sottrarci e l’impegno e le fatica diventa “doppio”…
    Per chi già segue i figli nello studio, li accompagna e li aiuta (che non vuol certo dire far loro i compiti ;-)), si aggiunge la necessità di fare da “filtro”, di riportare tutto nella corretta prospettiva e anche spesso solo nella verità storica e scientifica dei fatti. Come tutto lo studio sull’evoluzionistica e sulla teoria (TEORIA quindi una può valere l’altra) del Big Bang, piuttosto che il nostro “provenire” dalla scimmie.
    Io ho fatto svolgere ai miei figli questi argomenti in modo critico (per quanto loro possibile), appoggiandoli anche nel confronto con maestre o professori (che poi scopri molti sono cattolici e quindi “sfondi una porta aperta”).
    Non è mai possibile “abdicare”, come e ancor più sui temi etici o della morale (l’insegnamento della morale NON è compito della scuola ma appartiene alle famiglie – ovviamente anche con un morale diversa dalla nostra), come quando iniziano quei “bellissimi” (sic) corsi di “educazione sessuale” a cui i nostri figli NON sono e non possono essere obbligati a partecipare.

    Insomma, l’impegno (e se vogliamo la fatica) è doppio, ma “sa da fare”, assolutamente.

    (Per non parlare di tutto quello che passa da televisione, internet e compagnia cantante…)

  10. sabina

    Adesso mi accingo con piu’ coraggio al rivendicare un”educazione cristiana…commovente e attualissimo!grazie,come sempre!

  11. non mi scandalizzo che i prof.marxisti vedano la storia dal loro punto di vista, mi scandalizzerebbe il contrario. Mi scandalizza semmai che le scuole cattoliche scelgano i peggiori libri di testo (da questo punto di vista) sul mercato e quando scrivi alla professoressa che la rivoluzione russa non ha dato la terra ai contadini nè le fabbriche agli operai, tuo figlio dice che lo metti in difficoltà! Fa parte delle delusioni della vita. Nomi, cognomi e date a disposizione.

  12. vale

    a cosimo tomaselli
    che oltretutto,quella d’ottobre del 17, non fu rivoluzione ma colpo di stato. la rivoluzione era stata qualche mese prima. e non l’avevano fatta i bolscevichi.tant’è vero che le famose tesi d’aprile( la rivoluzione era stata a febbraio) di lenin parlavano esplicitamente di abbattere il governo provvisorio.
    come si vede “la frazione bolscevicha del partito socialdemocratico russo” ovvero,poi, partito comunista russo( cambiano i nomi quando toppano, come il pci in italia…) non liberò neppure la russia dal “tiranno”( lo zar.) si limitò ad assassinarlo assieme alla famiglia.

    1. @vale:
      a proposito di storia non ti ho mai detto che mio figlio è diventato un esperto di guerra civile americana grazie alle tuoi link “alternativi”, e ne ha discusso anche in classe con la sua prof che ovviamente non ha gradito 😉

  13. vale

    te credo che non ha gradito. il solo pensiero che i “coulored” fossero affrancati dai sudisti anziché da Lincoln( e solo per motivi politici.della liberazione dei negri,alla borghesia affarista del nord gliene importava punto( ed infatti il segregazionismo è rimasto fino a dopo gli anni ’60) gli deve aver fatto venire l’orticaria….

    1. vale

      beh,in considerazione del fatto che la maggior parte dgli abitanti erano di origine anglosassone o tedesca( mancò poco che il tedesco fosse la lingua ufficiale dei neonati stati uniti), volevi fare una battuta ed invece ci hai preso.
      t’è andata male….

      1. vale

        a giuseppe
        i link li ha in compartecipazione anche l’admin ed un altro al quale li avevo inviati.( alcuni link saranno forse anche vecchiotti…).siccome non li ho messi sul blog ma inviati per email,fatteli “girare” dall’admin.

  14. Costanza

    Grazie, Costanza, per il tuo preziosissimo blog. Perché ce n’è bisogno, perché c’è sete di bere cose buone.. Cose che avvicinano, cose che rinfrancano.. C’è bisogno e nostalgia di quella che è la vera Verità.
    Grazie!!!
    Un abbraccio forte!
    Costanza.
    P.s. I tuoi libri sono una bomba!!!!!!!!
    Spettacolo!!!!!!!!!

  15. lo dico sempre anch’io (o anche io?):

    “Il presidente della Cei interviene nel dibattito politico pre elettorale: ”Gli italiani hanno bisogno della verità delle cose, senza sconti, senza tragedie ma anche senza illusioni”.

  16. francescoravveduto

    Ho difficoltà a capire questa distinzione tra scuola cattolica e non, tra libri cattolici e non… in genere ho difficoltà nell’accettare una distinzione tra l’essere cattolici o semplicemente altro… ogni integralismo di per sè non comporta feconditá culturale: Il primato del cattolicesimo rispetto alla laicità dei diritti e doveri non mi sembra eclatante, nè primeggiare di per sè! Gli esempi di corruzione morale tra coloro che dovrebbero oltre che insegnare, esercitare la Carità seguendo la Provvidenza sono all’ordine del giorno, così come la secolarizzazione del cattolicesimo è nei fatti della storia, altro invece è l’arbitro dell’uomo sui suoi simili… L’istigazione cattolica non è diversa da altre forme di istigazione, pertanto una dottrina, una filosofia, un credo, una fede, storicamente ispirati alla Provvidenza… piu o meno divina, e da essa stessa guidata, dovrebbe avere maggiore cautela ad icunearsi in territori culturali giá percorsi da altre ideologie! L’evangelica storia di vita del Cristo è essa stessa fonte di novità, di apertura al mondo, di rottura degli schemi, soluzione di continuitá, frattura, coll passato… rivoluzione silente, rinnovamento delle coscienze e, dunque mi viene da dire con Giovanni Paolo II “non abbiate paura” e lasciate che Gesù Cristo eserciti il suo fascino millenario, al di fuori di settarismi clericali e di quant’altro ne snaturi la folata innovatrice! Per cortesia non trasformatevi in vecchi mercanti nel nuovo tempio e provate ad ascoltare la Provvidenza con la stessa intelligenza che essa pone nel rendere fecondo di speranza ogni sorgere del sole…

    1. Io invece ho difficoltà a comprendere un intervento come questo…
      Integralismo? Istigazione cattolica? Settarismi clericali? Per arrivare alla contrapposizione tra scuola/libri di testo cattolici contro non-cattolici? (Semmai qui trovo la denuncia di una mancanza di una pur minima onestà intellettuale della maggior parte dei testi e degli orientamenti dell’attuale istruzione)… Tutto qui dentro? (!)

      L’invito finale poi: “Per cortesia non trasformate”vi” in …ecc” poi, personalmente, ancor meno mi aggrada. “Non trasformatevi”: voi chi? (sembra un intervento del buon Alvise). Voi tutti che qui siete di passaggio scrivendo e leggendo, voi abituali “frequentatori”, voi “titolari” del blog?

      Insomma tutti “gli altri” che non sono Lei che si chiama “fuori del coro”.

      Un’ultima postilla. Non mi pare che Cristo a suo tempo abbia avuto molta “cautela” ad “d icunearsi in territori culturali giá percorsi da altre ideologie!”. Anche per questo è finito in croce.

      1. Non usi a suo uso e consumo Gesù Cristo! Ci lasci godere dell’incarnato secondo scienza e coscienza… di falsi profeti e Cassandre di sventura ne facciamo volentieri a meno, come ci asteniamo dalle sirene di Ulisse e da apocrifi cattolici! Sicuramente nel “Vi” Lei è ricompreso!!!! Buona giornata, abbracciato alla Sua croce, ma sarà quella giusta?

        1. La sua risposta si commenta da sola e conferma la mia idea che in qualche modo Lei si sente un gradino “sopra”… certamente rispetto la mia persona (il che è sicuramente possibile). Eviterò di citarle Gesù o lo farei a mio “uso e consumo”, ma la cautela nel parlare della Croce delle persone (che Lei non conosce, o ha anche questa scienza infusa?) questa sì dovrebbe avere piuttosto che altre. Buona giornata anche a Lei.

  17. Anonimo

    Mi ricordo di aver letto, anni fa, degli scritti che denunciavano la decadenza dei costumi, la ribellione da parte dei più giovani e una cultura dominante distruttiva. Alcuni di questi testi risalivano… ai tempi degli Antichi Romani!
    E la civiltà come la conosciamo è andata comunque avanti. E perché non dovrebbe essere così anche questa volta?
    Questo commento vuole solo cercare di disinnescare il pessimismo e il fatalismo che traspaiono da alcuni commenti…

    1. Quindi anche allora la lettera ai Romani (come altre) sarebbe stata superflua…
      Che la civiltà (sul termine ci sarebbe da discutere…) sia andata avanti (avanti ?) è fuor di dubbio, ma allora come oggi, non può funzionare la teoria del “sin che la barca va…”.

      Né pessimismo, né fatalismo, quindi (ammesso che traspaia), ma un invito ad avere occhi aperti, soprattutto in funzione dei nostri figli, perché non siamo, né possiamo essere, spettatori passivi della Storia.

      1. Bariom:
        ….o non la prendeste voi Cristiani per la cavezza la “civiltà” fino a almeno il 1500, e poi anche dopo e nonostante altre ancora tante persecuzioni non tenete ancora voi la barra ben salda in mano (siete 2 miliardi nel mondo)?

        1. Alvise, non credo si possa dire oggi “noi” la si tenga per la “cavezza”, nonostante i 2 miliardi (forse meno e meno ancora chi almeno la propria vita la prende per la cavezza – anch’io “giuridicamente” rientravo tra questi, ma di fatto il mio essere Cristiano era lettera morta).
          Certo che chi ha salda la cavezza in mano è Dio (anche quando le apparenze sembrano dire il contrario).

      2. Anonimo

        Bairom,
        Mi perdoni, ma mi pare chiaro che ci sia pessimismo nelle parole di chi pensava fosse attuale un testo riferito alla Germania del periodo nazista. A differenza di oggi, allora quello stato uccideva chi la pensava diversamente e oggi da noi esiste una libertà di opinione che allora non c’era.

        Mi trova d’accordo sul fatto che non bisogna essere spettatori passivi della Storia, quale che sia l’orientamento (anche cattolico) di chi la guida o di chi l’insegna…

        Buona giornata.

        1. Anonimo, credo che l’attualità fosse riferita il “senso lato” a parole che oggi, in tutt’altro contesto, hanno ancora un valore profondo. In caso contrario sarei assolutamente d’accordo con lei.

          Buona giornata.

        2. Anonimo, io parlerei di realismo più che di pessimismo. Ci sono delle sgradevoli costanti, nella storia e non so quanto la libertà di opinione sia totale e assicurata nella nostra società (per dirne una, in Italia esiste il reato d’opinione). Per esempio ieri sera leggevo la voce di cathopedia dedicata al beato Clemens A. von Galen (http://it.cathopedia.org/wiki/Beato_Clemens_August_von_Galen) e ho trovato citata la frase che riporto qui sotto. E’ tratta da un’omelia del 3 agosto 1941:

          «Hai tu, o io, il diritto alla vita soltanto finché noi siamo produttivi, finché siamo ritenuti produttivi da altri? Se si ammette il principio, ora applicato, che l’uomo improduttivo possa essere ucciso, allora guai a tutti noi, quando saremo vecchi e decrepiti. Se si possono uccidere esseri improduttivi, allora guai agli invalidi, che nel processo produttivo hanno impegnato le loro forze, le loro ossa sane, le hanno sacrificate e perdute. Guai ai nostri soldati, che tornano in patria gravemente mutilati, invalidi. Nessuno è più sicuro della propria vita.»

          1. Anonimo

            Bairom,
            Non ho capito il Suo commento. Quale sarebbe il senso lato e quale l’altro contesto a cui si riferisce?

            senm_webmistress
            A me il realismo fa invece pensare che la situazione non sia grave. Certo, in Italia esiste il reato d’opinione ma, da quello che so, è limitato a chi fomenta l’odio razziale (e penso che su questo possiamo essere quasi tutti d’accordo), o contro una religione (idem), o, ancora chi porta al vilipendio dello stato e delle sue cariche (su questo, forse, un po’ meno).
            Al di fuori di questi contesti non vedo alcun problema per chi, per esempio, sostiene la teoria del creazionismo, che l’omosessualità sia una malattia o, ancora, che l’uccisione delle streghe non fosse tollerata dalla Chiesa Cattolica. Chiaramente, poi, sarebbe bello se tali affermazioni “controcorrente” vengano dimostrate (cosa che non sempre avviene). Ma esprimerle non porta certo ad andare in prigione.
            Non vedo invece il nesso tra il testo che riporta e l’argomento.

              1. vale

                infatti,non ancora.ma per quanto?
                tratto da un’intervista al vescovo di trieste

                http://www.corrispondenzaromana.it/trieste-prove-di-persecuzione/

                mons.Crepaldi vescovo di trieste: La questione ruota attorno all’omofobia…

                No, Direttore, la questione è un’altra ed è precisamente quella indicata dagli organizzatori della manifestazione: far passare attraverso il pretesto dell’omofobia il diritto alla famiglia e al matrimonio tra persone dello stesso sesso. Tutti lo hanno capito. La campagna natalizia contro l’omofobia sugli autobus della città era veicolata da immagini di rassicuranti scenette familiari. Il punto è questo.

                Si spieghi meglio…

                Bisogna considerare due aspetti, entrambi molto delicati. Il primo. L’obiettivo finale di queste campagne è quello di minare quello che è un caposaldo della civiltà, la concezione della famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna, equiparandola ad altre forme di convivenza.

                E il secondo?

                Dare vigore giuridico e valenza penale all’omofobia per cui chi sostiene pubblicamente – come fa la Chiesa Cattolica da sempre – che la famiglia vera è solo quella fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna viene dichiarato omofobo, intollerante e razzista e, quindi, soggetto da perseguire penalmente.

                1. vale:
                  …”non ancora”, ma per poco, io vi dico, non passerà questa generazione che sarete messi in cella per la vostra fede (dove vi potrete crogiolare nel mariri)!!!

            1. Anonimo, cercherò di esprimermi meglio…

              In “senso lato”, intendevo le parole del Cardinale Von Galen, anche tolte dal preciso contesto storico, hanno ancora oggi una concretissima validità (pur in un diverso contesto storico e sociale).
              Concordo con lei invece, nel sottolineare che (grazie a Dio) non viviamo oggi, sotto il Nazismo.

              Rimarco anche il commento di Lalla: “non ancora”, perché come Lei ben saprà, da più parti e in più paesi, c’è la spinta a definire “reato” quello d’opinione, secondo cui l’omosessualità è intrinsecamente un male o un disordine (o come altro si voglia definirla) per cui potrei finire in galera se dichiaro pubblicamente questo o lo insegno ai miei figli.

              1. Bariom:
                “Concordo con lei invece, nel sottolineare che (grazie a Dio) non viviamo oggi, sotto il Nazismo.”

                …credo che sia impossibile non concordare!!! Se questo sia “grazie a Dio” in senso letterale, solo chi ha fede può dirlo.
                Tutto quello che è, è “grazie a Dio” ….ovviamente.

  18. Anonimo

    A proposito di questo “non ancora”, francamente non saprei. Non sono riuscito a trovare su internet la dichiarazione originale del Vescovo di Trieste, per cui non posso giudicare se le parole che ha usato possano essere considerate come ingiuriose (come definite dalle associazioni LGBT) oppure no. Da quanto ho capito, ha criticato il patrocinio pubblico a una campagna contro l’omofobia sui mezzi pubblici della città, dove c’erano foto di coppie omosessuali. Ignoro come questa critica si sia espressa, però.
    Ho però trovato una dichiarazione da parte dello stesso Vescovo contro l’omofobia (cosa che mi pare in linea con la Dottrina della Chiesa) e a favore dei diritti civili alle coppie omosessuali, escludendo comunque il matrimonio.

    Dando un’occhiata alle due proposte di legge contro l’omofobia presentate negli ultimi anni in Italia, non ho trovato la condanna di reati d’opinione tout court, ma solo di quelli legati all’incitamento all’odio e ad atti di violenza o di discriminazione. Non mi sembra proprio che nella dottrina della Chiesa ci siano questi elementi (anzi, odio e violenza verso gli omosessuali vengono contannati. v. Congregazione per la Dottrina della Fede, Lettera ai vescovi della Chiesa cattolica per la cura pastorale delle persone omosessuali, 1986).

    Né mi sembra che si possa sostenere, in un qualsiasi paese dove vige la libertà di opiniione, che dichiarazioni di questo tipo, se escludono chiaramente l’odio e condannano discriminazioni e atti violenti, possano essere considerate dei reati più di una preferenza di gusto di gelato o l’affermare che non piacciono i cavolini di Bruxelles (a meno che non si inciti a picchiare coloro che li adorano).

    Tutto questo personalmente non mi fa pensare che ci possa essere un momento in cui dichiarazioni come quelle ufficiali della Chiesa sull’omosessualità diventeranno un giorno fuorilegge. Chiaramente, fino a prova contraria.

    1. Lalla

      Ecco solo un esempio recente. Il professore di liceo a Venezia che ha esposto ai suoi allievi una certa opinione sull’omosessualità. Non è in prigione, ma è stato sottoposto alla gogna mediatica. Tengo a precisare che quelle espresse erano opinioni sull’omosessualità, non offese agli omosessuali.

  19. vale

    a anonimo
    Tutto questo personalmente non mi fa pensare che ci possa essere un momento in cui dichiarazioni come quelle ufficiali della Chiesa sull’omosessualità diventeranno un giorno fuorilegge. Chiaramente, fino a prova contraria.

    a me ,invece, lo fa pensare.
    e, mi fa pensare anche che al cardinale o vescovo,per utilizzarli come foglia di fico della presunta libertà di espressione,non faranno nulla. al massimo un po’ di rieducazione.
    al singolo che non è nessuno, gli faranno un mazzo tanto.
    ( e per la cronaca:USA. Aperta petizione perché la Chiesa venga classificata come “gruppo d’odio” http://www.nocristianofobia.org/usa-aperta-petizione-perche-la-chiesa-venga-classificata-come-gruppo-dodio/ )

    a alvise:
    nel nartirio non si crogiola nessuno.

    cmq saranno contenti di sapere che hai previsto-senza saperlo- l’arresto in laos di tre “pastori cristiani” con l’accusa di diffusione del vangelo.http://www.fides.org/aree/news/newsdet.php?idnews=40965&lan=ita

    in cina:http://www.fides.org/aree/news/newsdet.php?idnews=40965&lan=ita

    in corea del nord:http://www.fides.org/aree/news/newsdet.php?idnews=40972&lan=ita
    http://www.fides.org/aree/news/newsdet.php?idnews=38028&lan=ita

    india: http://www.asianews.it/notizie-it/Karnataka:-la-polizia-arresta-due-cristiani,-picchiati-da-fondamentalisti-indù-27063.html
    http://www.asianews.it/notizie-it/Orissa:-con-false-accuse-di-proselitismo,-estremisti-indù-provocano-l’arresto-di-cristiani-27035.html

    messico: http://www.fides.org/aree/news/newsdet.php?idnews=40955&lan=ita ( lì li ammazzano direttamente…)

    “Colpito da 5 proiettili il 31 gennaio mentre tornava a casa. Younas Masih, cristiano di 55 anni, è morto il 4 febbraio dopo giorni di agonia. La dinamica fa pensare ad un attacco mirato.
    La causa? I colleghi volevano che si convertisse all’Islam, passando anche per le minacce. Ma lui ha sempre rifiutato, voleva restare “saldo nella fede di Cristo”.http://www.nocristianofobia.org/ucciso-perche-rifiutava-di-convertirsi-allislam/

    tanto per esempio.
    però,se ti fa piacere,continuo la lista….e ti risparmi un’altra battuta infelice.

  20. Devo darti un dispiacere: in testa, come vittime di persecuzioni ,di ogni specie, negli ultimi tempi, c’è gli Ebrei, il gulag sovietico, le stragi tra musulmaqni e induisti, reciproche, le stragi in Argentina, in Cile, le stragi tribali in Africa, le stragi in Irak, in Libia, in Siria etc. Non mi importa se siano religiose o altro.Si parlava degli omosessualu e che un professore ha passato la “gogna mediatica” a causa del pensiero dominante”. E gli omsessuali quante ne hanno dovute passare di gogne?
    Per favore, non mettere link (scrivo bene, webmistress, senza la esse?).

    1. Come quando scrive “te” invece di “tu”… te ti piace così ed è molto diffuso in Toscana 😉
      L’uso dell’impersonale mi sfugge…

  21. Anonimo

    vale
    Sarebbe interessante leggere il testo integrale di questa petizione; purtroppo non esiste più sul sito dove è stata lanciata. Per lanciare una petizione verso il governo degli Stati Uniti, basta una persona; le petizioni che hanno successo rimangono pubblicate (come una contro la chiesa battista di westboro, accusata di fomentare l’odio razziale e firmata da oltre 300.000 persone). Ne deduco che quella di cui Lei parla non ha avuto successo.

    Lalla
    In un volantino scritto di pugno, il professore di liceo a Venezia di cui Lei parla ha descritto un collegamento tra la cosiddetta “cultura gender” con lo sdoganamento della pedofilia, quest’ultima definita come un “orientamento sessuale”. Mi pare che, avendo messo sullo stesso piano omosessualità e pedofilia, abbia offeso gli omosessuali.
    In ogni caso, ecco l’originale.

    http://i.huffpost.com/gen/948053/thumbs/o-VOLANTINO-900.jpg?13

    Filosofiazero
    Non solo gogna mediatica per gli omosessuali: pochi mesi fa un adolescente accusato di essere gay si è pure suicidato…

    1. angelina

      Caro Anonimo, gli studenti del Cavour non la vedono esattamente così. Conosco diversi insegnanti e ragazzi di quel liceo, e raccontano una storia diversa da quella narrata dai quotidiani. L’argomento omosessualità suscita ormai reazioni “pavloviane” pro o contro, senza che ci si scomodi ad andare un po’ più a fondo. Ho trovato molti articoli tutti dello stesso tenore “antidiscriminazione”, ma poche smentite ad alcuni giudizi sommari espressi sull’onda della reazione emotiva. In particolare i compagni di classe di A. hanno subito un secondo shock oltre a quello della morte drammatica del compagno, e cioè sentirsi accusare di essere la causa del suicidio.

      http://www.tempi.it/le-lettere-dei-compagni-di-a-non-era-omosessuale-sua-vicenda-strumentalizzata#.URWXwh3a2So

        1. Anonimo

          Angelina,

          Di questa triste vicenda (e delle possibili contraddizioni che appaiono nelle lettere dei compagni e degli insegnanti: una parla di “rispetto”, l’altra cita comunque di “prese in giro”) si sta occupando la magistratura.
          Chissà: forse un ambiente più tollerante e aperto verso chi è diverso potrebbe prevenire tragedie come queste. Che ne dite: le scuole italiane sono sono luoghi dove si evitano ingiuste discriminazioni?

          1. Anonimo, le scuole italiane sono come il resto del mondo… si viene presi in giro “a morte” per molto meno (io perchè avevo degli enormi occhiali allorae non giocavo a pallone…), come si vorrebbe appendere per il collo chi “sbaglia”.

            Penso il discorso esuli dal credo religioso, o meglio a essere schietti, se il credo è quello Cristiano, dovrebbe insegnare sempre l’amore alla persona, soprattutto verso il più debole (in questi casi in chi è bersaglio di impietosi “sfottò” – se non peggio). Sempre la santa distinzione tra peccato e peccatore e sempre prevalga la Misericordia.

          2. angelina

            Anonimo, senza dubbio non mi sono spiegata, né sono ora in grado di citare altre fonti. Cercavo di dire che in quella scuola, in quella classe, in quella precisa situazione le cose non sono andate così come si legge in giro. Una disamina sulle qualità della scuola italiana potrebbe anche essere interessante, ma è un altro discorso.

            1. Anonimo

              Corretto: quello dello stato delle scuole è un altro discorso, che ha preso spunto a sua volta da un discorso ancora diverso dal mio punto iniziale.
              Ho solo cercato di sostenere il diverso contesto rispetto a oggi nel quale sono state profferite le parole contenute nel post e il fatto che, nonostante ci siano stati discorsi simili diverse volte in passato, siamo ancora qui, in una società tutto sommato più libera di un tempo.

    1. admin

      A me risultano 657 contatti “all time” (compreso corsianumerosei). Credevo di più.
      Complimenti Alvise!!!! 😆

  22. Giò, ma il nazismo è lontano nel tempo, oggi siamo evoluti, democratici e tolleranti. I libri sono privi dell’aggressione alla religione, semplicemente la ignorano.

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