Sinodo: il grande assente

di Costanza Miriano

Il documento finale del Sinodo sui giovani è stato reso pubblico e consegnato a tutti noi, fedeli. E credo che sia importante leggerlo davvero, per questo sono le 3 e 17, e ho appena finito: l’ho letto tutto, dall’inizio alla fine, e ci ho trovato tante cose buone, davvero. Soprattutto il desiderio sincero di ascoltare i giovani, e di trovare un linguaggio per farsi capire da loro. Un sincero desiderio di raccapezzarsi in questo universo sconosciuto e impenetrabile a noi vecchi (per i giovani si è vecchi dai trenta anni in su).

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Se gli vuoi veramente bene digli la Verità

di Costanza Miriano

La quantità di commenti ricevuti al post sugli auguri fatti ai buddisti per una loro festa dal pontificio consiglio interreligioso mi ha fatto venire voglia di tornarci su. Non per rispondere a tutti perché non riesco, anche perché molti commenti contenevano spunti interessantissimi e di alto livello, alcuni certamente più alto del mio testo iniziale. Non riesco, dicevo, per motivi di tempo, energie, competenze. Continua a leggere “Se gli vuoi veramente bene digli la Verità”

Aspettando il Grande Cocomero

di Costanza Miriano

Io non so quale Chiesa conoscano quelli che continuano a parlare delle rigidità da contrastare, da abbattere. Di certo non la Chiesa che scrive che Gesù Cristo e il Buddha hanno promosso la via della nonviolenza, come ha appena fatto il pontificio consiglio per il dialogo interreligioso. Leggo su wikipedia, confesso di non essermi mai interessata del tema, che il Buddha è uno che raggiunge un certo stato dopo avere trascorso varie vite non ho capito bene come. Ergo, il Buddha non esiste, perché la reincarnazione non esiste. Quindi dire che Gesù e Buddha hanno fatto qualcosa è una stupidaggine. Uno non esiste, l’altro non ha mai promosso la via della nonviolenza. Continua a leggere “Aspettando il Grande Cocomero”

Di antichissime suorine e del Marchio di Caino

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di Francesco Natale

 Ne ricordo ancora i nomi. Nulla di strano, in fondo: ci passai dieci anni tondi tondi in quella gigantesca villa arroccata in cima a Salita Speroni in quel di Recco. Asilo, elementari, medie: giornate fitte e, oggi lo so meglio di allora, meravigliose, trascorse fra i banchi e i giardini delle Suore Maestre Pie. Ne ricordo ancora i nomi: Suor Leonilde, Suor Fortunata, Suor Augusta, Suor Anselma, Suor Costanza, Suor Rosalia, Suor Carla, Suor Edwige, Suor Laura, Suor Lucina. Da decenni, ormai, quella scuola non esiste più, destino che accomuna purtroppo molti “istituti parificati” come oggi, secondo il gelido burocratese, bisogna chiamarli. Continua a leggere “Di antichissime suorine e del Marchio di Caino”

I deserve

crocifisso

di fr. Roberto Pasolini

 Dopo che l’essere umano è stato traviato dal morso del serpente (Gen 3), questa fraseologia è diventata velenosa: “Me lo merito!”, “Oh, me lo sono davvero meritato!”, “Ecco, se l’è proprio meritato!”. Eppure non possiamo non parlare così. Frasi simili ce le troviamo in bocca ogni giorno. Quando ci riesce qualcosa, o dopo i peggiori fallimenti. Continua a leggere “I deserve”

Troppo comodo scaricare la colpa

da  Avvenire del 27 ottobre 2013, botta e risposta attorno ad un tema chiave del dogma cristiano e della vita di ogni tempo.

Adam_and_Eve_Driven_out_of_Eden

di Pierangelo Sequeri

 Caro direttore,
aderisco volentieri all’invito di interloquire con le puntualizzazioni di Vito Mancuso a riguardo della sua posizione sul tema del peccato originale. Mi permetto anzitutto un’osservazione sull’ambivalenza dell’approccio critico, che Mancuso rivendica, di per sé giustamente, come qualità necessaria dell’impresa razionale della teologia (citando Joseph Ratzinger!).

Il complotto

Paradise_Lost_12 

di Andrea Torquato Giovanoli

Confesso un temperamento poco incline alle “ipotesi di complotto”, e di questi tempi, forse, ciò mi induce a peccare d’ingenuità. Stamattina però, mentre facevo colazione, il mio figlio più grande se ne esce con una domanda a bruciapelo: “Papà sai perché il mio fratellino ha la febbre?” Continua a leggere “Il complotto”