Monastero wi-fi del 19 ottobre, ultima chiamata! #monasteroWiFi

di Costanza Miriano

Fermare il frullatore in cui vivo e mettere ogni giorno in fila le cose, dare lo spazio e il tempo a Dio, a mio marito, ai nostri figli, smettere di rincorrere le urgenze e prendermi la parte migliore, dare le energie e le risorse – affettive, economiche e via dicendo – a ciò che conta davvero. Credo che la mia emergenza spirituale sia il discernimento: giudicare le cose che mi succedono, le mie emozioni e i sentimenti, giudicare a cosa accordare il mio tempo e le forze, a cosa togliere risorse. Ognuno ha la sua fatica ed emergenza spirituale se vive seriamente, cioè facendo un lavoro su di sé, stando presente a quello che vive, con gli occhi interiori bene aperti, senza cedere troppo spesso all’addormentamento (tanto lavoro per l’industria dell’intrattenimento). Però è un combattimento spirituale, e servono le armi (cioè, voglio dire, anche con le armi non è affatto detta che si vinca, ma disarmati si perde proprio facile facile).

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LA PAROLA DI DIO, il tema del #MonasteroWiFi del 19 ottobre

di Costanza Miriano

La cosa bella è che io non sto nella pelle all’idea di ascoltare le catechesi del 19 ottobre. L’altra notte in sogno ero in una specie di paradiso con un sacco di amici wi-fi e tutti quei sacerdoti che ci saranno al Capitolo, solo che avevo cucinato il daino con le mele per duemila persone, ma mi si era bruciato (sono leggermente sotto pressione per i preparativi…).

La cosa brutta è che quando finalmente arriverà il grande giorno, e potrò finalmente ascoltare,  dormirò, talmente tanta sarà la stanchezza accumulata (comunque registreremo tutto, e avremo anche la diretta grazie ad Aleteia).

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Tocca a noi essere per primi più seri, e farci santi

di Costanza Miriano

Avverto tanto smarrimento tra i miei amici credenti, di fronte a una massiccia discesa in campo a favore di certi partiti da parte di alcuni esponenti della Chiesa – e non della Chiesa tout court, ricordiamolo: questi autonominatisi esponenti del pensiero politico della Chiesa non hanno ricevuto nessuna investitura dall’alto, e, a giudicare dai like, neanche dal basso. I followers saranno anche disprezzabili, e sicuramente non sono indici del fatto che uno abbia ragione o no, ma nella politica contano, e se uno vuol dettare la linea, ogni tanto deve voltarsi a vedere se qualcuno lo sta seguendo.

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Sembra lontano ma il 19 ottobre è vicino

Carissimi monaci wi-fi, cioè tutti voi che cercate di ritagliarvi uno spazio per il Signore nella vostra estate più o meno vacanziera (io personalmente ho trovato un verme tra le pagine del breviario, mi piace pensare che sia caduto dai fiori e i legnetti raccolti in Cornovaglia, ma non è escluso che provenga da qualche cioccolatino che languiva in fondo alla borsa), pubblichiamo un appello della nostra amica Susanna Bo, che vi ricorda di iscrivervi per tempo al prossimo appuntamento del 19 ottobre. Essendo una multimamma molto pratica, sa che abbiamo bisogno di sapere se ci servono sedie in più oltre a quelle della basilica, e di organizzare molte altre cose.

Il tema sarà la parola di Dio, e per ora hanno confermato la loro presenza padre Maurizio Botta, don Vincent Nagle, don Fabio Rosini, padre Antonio Sicari, don Pierangelo Pedretti. A breve altre informazioni (comunque per prenotare i biglietti sappiate che vorremmo caminciare alle 9.45, e finire alle 16.45).

Iscrizioni gratuite (anzi, con possibilità di chiedere aiuto, o di offrirlo per chi non può permettersi un biglietto!) a monasterowifi@gmail.com

per iscriversi clicca il LINK

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Liberi dalla paura

Carissimi monaci Wi-Fi, forse non sapete che l’incontro del 19 gennaio è stato possibile – in una misura che non posso raccontare pubblicamente – grazie a don Pierangelo Pedretti, che mi aveva avvicinato inizialmente per chiedermi di aiutarlo a far conoscere David Buggi ai giovani. Io ho preso sul serio questa proposta, e gli ho già chiesto molte cose, e sto vedendo come David lavora dal cielo per i giovani in particolar modo (ma non solo). Da allora lo prego tutti i giorni, e lo considero un protettore del monastero wi-fi (a proposito, per iscrivervi o chiedere informazioni, la nuova mail, visto che la vecchia risultava piena, è monasterowifi@gmail.com).

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Yes to life

di Costanza Miriano

“ I miei figli erano perfetti “ – diceva sempre Chiara. Entro, in ritardo come sempre (signor vigile, dopo tre giri del quartiere ho lasciato l’auto in divieto, ma lei capirà, devo andare a sentire padre Vito D’Amato, il padre spirituale di Chiara Corbella Petrillo, quindi lei non mi farà la multa, giusto? E se lei per caso dovesse non avvertire questa come un’esigenza primaria, poi me la toglierà, la multa, giusto?), insomma, arrivo trafelata e sento queste parole per prime. La giornata comincia bene. E prosegue meglio.

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C’è un luogo dove pregare

Per iniziare la quaresima in comunione, ecco le registrazioni delle catechesi di Suor Fulvia e don Pierangelo, del 4 marzo ai Santi Quattro. Quelli che seguono invece sono i miei appunti presi mentre parlava Suor Fulvia.

Ricordiamo che oggi è giorno di digiuno per tutti quelli che hanno compiuto 21 anni, se in buona salute e non incinta. Ricordiamo che, anche se liquida non frangunt (le cose liquide non rompono il digiuno), come mi ha detto don Alessio una volta, non vale frullare la salsiccia, e neanche far sciogliere lentissimamente i pocket coffee in bocca fino a che non sia più necessario masticarli. Insomma, non è una grande idea inventare trucchetti per fregare Dio, perché il digiuno non è certo un favore che noi facciamo a lui. È piuttosto uno strumento fondamentale per il combattimento spirituale, un urlo da samurai in guerra.

E poi la cosa belle è che finisce; Gesù dopo quaranta giorni e quaranta notti ebbe fame, io invece a mezzanotte del primo giorno scuoio il cinghiale.

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