Liberi dalla paura

Carissimi monaci Wi-Fi, forse non sapete che l’incontro del 19 gennaio è stato possibile – in una misura che non posso raccontare pubblicamente – grazie a don Pierangelo Pedretti, che mi aveva avvicinato inizialmente per chiedermi di aiutarlo a far conoscere David Buggi ai giovani. Io ho preso sul serio questa proposta, e gli ho già chiesto molte cose, e sto vedendo come David lavora dal cielo per i giovani in particolar modo (ma non solo). Da allora lo prego tutti i giorni, e lo considero un protettore del monastero wi-fi (a proposito, per iscrivervi o chiedere informazioni, la nuova mail, visto che la vecchia risultava piena, è monasterowifi@gmail.com).

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Yes to life

di Costanza Miriano

“ I miei figli erano perfetti “ – diceva sempre Chiara. Entro, in ritardo come sempre (signor vigile, dopo tre giri del quartiere ho lasciato l’auto in divieto, ma lei capirà, devo andare a sentire padre Vito D’Amato, il padre spirituale di Chiara Corbella Petrillo, quindi lei non mi farà la multa, giusto? E se lei per caso dovesse non avvertire questa come un’esigenza primaria, poi me la toglierà, la multa, giusto?), insomma, arrivo trafelata e sento queste parole per prime. La giornata comincia bene. E prosegue meglio.

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C’è un luogo dove pregare

Per iniziare la quaresima in comunione, ecco le registrazioni delle catechesi di Suor Fulvia e don Pierangelo, del 4 marzo ai Santi Quattro. Quelli che seguono invece sono i miei appunti presi mentre parlava Suor Fulvia.

Ricordiamo che oggi è giorno di digiuno per tutti quelli che hanno compiuto 21 anni, se in buona salute e non incinta. Ricordiamo che, anche se liquida non frangunt (le cose liquide non rompono il digiuno), come mi ha detto don Alessio una volta, non vale frullare la salsiccia, e neanche far sciogliere lentissimamente i pocket coffee in bocca fino a che non sia più necessario masticarli. Insomma, non è una grande idea inventare trucchetti per fregare Dio, perché il digiuno non è certo un favore che noi facciamo a lui. È piuttosto uno strumento fondamentale per il combattimento spirituale, un urlo da samurai in guerra.

E poi la cosa belle è che finisce; Gesù dopo quaranta giorni e quaranta notti ebbe fame, io invece a mezzanotte del primo giorno scuoio il cinghiale.

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Pillole di Monastero wi-fi

Cari confratelli e consorelle, tanti di voi ci hanno scritto offrendosi di organizzare incontri di preghiera, o chiedendoci come fare. Avrete notato che stiamo andando avanti con estrema calma, perché la fretta non aiuta a capire bene. Non vogliamo che l’entusiasmo si spenga, ma non vogliamo neanche sciupare niente. Non vogliamo sovrapporci né alle parrocchie né ad altre realtà, e incoraggiamo chi può a vivificare quelle già esistenti. Più siamo uniti, dentro la Chiesa, più siamo segno di Dio. Vi chiediamo dunque di pazientare ancora.
Intanto diamo appuntamento ai romani (o a chi è di passaggio) per lunedì prossimo, 4 marzo, alle 20, ai Santi Quattro, dove di nuovo Suor Fulvia e le monache agostiniane ci accoglieranno, e don Pierangelo Pedretti ci illuminerà sulla Parola della prima domenica di quaresima. Adorazione e compieta per far mettere le radici alla Parola.

“Cellule” di monastero wi-fi

di Costanza Miriano

Oggi una persona mi ha detto “guarda che un’esperienza come il monastero wi-fi non è affatto nuova”. “Me lo auguro proprio!” – ho risposto. È semplicemente la via che la Chiesa propone da circa duemila anni, minuto più, minuto meno. Ascolto della Parola, preghiera, eucaristia…. Niente di speciale. Ma qualcosa che cambia la vita, radicalmente.

Se preghiamo o non preghiamo, cambia tutto. E se preghiamo da soli o preghiamo insieme, cambia tutto ancora una volta, perché la preghiera è sempre da fratelli, non è mai solo per noi, infatti il Padre nostro è nostro, non mio, come ha ricordato due giorni fa il Papa (anche se ogni tanto a me mi rode – licenza poetica – perché vorrei sentirmi meglio degli altri, e non figlia dello stesso padre, il che è precisamente il motivo per cui prego: imparare ad amare Dio e i fratelli).

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Monastero wi-fi, qualche piccolo aggiornamento

di Costanza Miriano

Qualche piccolo aggiornamento: stiamo lavorando per voi, per cercare di capire come proseguire in questa avventura di richiamarci l’un l’altro alla preghiera quotidiana, insomma nel monastero wi-fi. Siamo state, tre delle amiche variamente bionde, dall’Elemosiniere apostolico, Sua Eminenza il Cardinal Krajewski, gli abbiamo consegnato 3000 euro da parte di tutti voi, cioè metà dei soldi che erano rimasti nelle nostre casse.

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Conto alla rovescia per il raduno del MONASTERO WI-FI. Aggiornamenti e programma

di Costanza Miriano

Il mondo contemporaneo complotta per farci dimenticare di Dio, per distrarci, intrattenerci, dare il nome sbagliato alla nostra sofferenza, o meglio, per farci soffrire inutilmente. Per convincerci che Dio è irrilevante, e comunque, se c’è, non è Padre; che il tempo che passiamo con lui è perso, non un guadagno, non l’unica via alla felicità. Per il mondo è inconcepibile credere che è la preghiera la forza che cambia le cose, è la più importante delle nostre azioni, perché, come dice papa Francesco, la preghiera o cambia le situazioni, o cambia il nostro cuore in modo che noi agiamo per cambiare. Ecco, c’è un popolo che si fida di queste parole, che non ascolta la voce del mondo, e continua a cercare Dio, nonostante le miserie, i peccati e le fragilità, nelle pieghe delle giornate, tentando caparbiamente di rimanere attaccato al Signore facendo tutto il resto, desiderando di conservare un cuore unitario, consegnato a Lui qualunque cosa si faccia.

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