“Cellule” di monastero wi-fi

di Costanza Miriano

Oggi una persona mi ha detto “guarda che un’esperienza come il monastero wi-fi non è affatto nuova”. “Me lo auguro proprio!” – ho risposto. È semplicemente la via che la Chiesa propone da circa duemila anni, minuto più, minuto meno. Ascolto della Parola, preghiera, eucaristia…. Niente di speciale. Ma qualcosa che cambia la vita, radicalmente.

Se preghiamo o non preghiamo, cambia tutto. E se preghiamo da soli o preghiamo insieme, cambia tutto ancora una volta, perché la preghiera è sempre da fratelli, non è mai solo per noi, infatti il Padre nostro è nostro, non mio, come ha ricordato due giorni fa il Papa (anche se ogni tanto a me mi rode – licenza poetica – perché vorrei sentirmi meglio degli altri, e non figlia dello stesso padre, il che è precisamente il motivo per cui prego: imparare ad amare Dio e i fratelli).

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Monastero wi-fi, qualche piccolo aggiornamento

di Costanza Miriano

Qualche piccolo aggiornamento: stiamo lavorando per voi, per cercare di capire come proseguire in questa avventura di richiamarci l’un l’altro alla preghiera quotidiana, insomma nel monastero wi-fi. Siamo state, tre delle amiche variamente bionde, dall’Elemosiniere apostolico, Sua Eminenza il Cardinal Krajewski, gli abbiamo consegnato 3000 euro da parte di tutti voi, cioè metà dei soldi che erano rimasti nelle nostre casse.

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Conto alla rovescia per il raduno del MONASTERO WI-FI. Aggiornamenti e programma

di Costanza Miriano

Il mondo contemporaneo complotta per farci dimenticare di Dio, per distrarci, intrattenerci, dare il nome sbagliato alla nostra sofferenza, o meglio, per farci soffrire inutilmente. Per convincerci che Dio è irrilevante, e comunque, se c’è, non è Padre; che il tempo che passiamo con lui è perso, non un guadagno, non l’unica via alla felicità. Per il mondo è inconcepibile credere che è la preghiera la forza che cambia le cose, è la più importante delle nostre azioni, perché, come dice papa Francesco, la preghiera o cambia le situazioni, o cambia il nostro cuore in modo che noi agiamo per cambiare. Ecco, c’è un popolo che si fida di queste parole, che non ascolta la voce del mondo, e continua a cercare Dio, nonostante le miserie, i peccati e le fragilità, nelle pieghe delle giornate, tentando caparbiamente di rimanere attaccato al Signore facendo tutto il resto, desiderando di conservare un cuore unitario, consegnato a Lui qualunque cosa si faccia.

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MONASTERO Wi-Fi – Aggiornamenti

di Costanza Miriano

Siccome continuo a incontrare persone, in giro per l’Italia e anche a Roma, che dicono che verranno il 19 gennaio al Capitolo generale del monastero wi-fi, ma che ancora non si sono iscritte.

Siccome dalla Toscana vogliono organizzare un pullman.

Siccome ho delle amiche che, purtroppo, essendo femmine, e della peggiore specie, cioè tendenti al biondo (la coordinatrice è biondissima, e non tinta) e piene di energie, vogliono organizzare tutto al meglio.

Siccome mi sto rendendo conto che organizzare un incontro con centinaia di persone richiede un minimo di organizzazione (dove si va a far la pipì? Chi compra la carta igienica? Chi dei fazzolettini e dei bicchieri? Quanti foglietti per i canti e le letture facciamo stampare?).

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Il mio amico David

di Costanza Miriano

Va bene, visto che ci sono, comincio a dirlo. Ho appena finito di preparare un libro con il meglio di questo blog, scegliendo tra i miei pezzi quelli che mi sembrava non potessero mancare, e che raccontassero di un piccolo popolo che si è formato anche grazie allo scambio che avviene su queste pagine. Scelti, dolorosamente, i post che mi sembravano migliori li ho tagliati, riletti, spero migliorati, e li ho fatti precedere da introduzioni che inquadrassero, svelassero i retroscena, dessero conto di quello che poi è successo (mio marito diceva che le introduzioni erano troppo prolisse, le mie amiche le trovavano troppo corte: ho ascoltato loro). Ma c’era qualcosa che mancava, anzi qualcuno di molto importante per me.

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La storia di David Buggi

Uno dei miei più cari amici ha l’età del mio primo figlio: gli chiedo consigli per decifrare un mondo imperscrutabile, quello dei monosillabi dei diciottenni. E lui me li dà, i consigli (si intende anche di altro, ha capito tutto della vita), e fa delle cose per me… Ho la sua foto sul comodino, quando non posso parlarci mi basta guardarlo. Qui, in questo video, si racconta. Vi chiedo per favore di dedicargli dieci minuti del vostro tempo, vi prometto che saranno spesi veramente bene. Non anticipo altro della sua storia, perché è meglio che ve lo dica lui.

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