Chiese aperte: mai momento più opportuno

di Costanza Miriano

Su chiese chiuse e messe sospese vorrei provare a dare un contributo da figlia che ama veramente la Chiesa come una madre (e va be’, lo ammetto, vorrei anche un pochino rispondere a prediche sull’obbedienza, insulti e auguri di ammalarmi e rimanere senza respiratore ricevuti oggi sui social)

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DON ANTONELLO IAPICCA, Adorazione al Santissimo Sacramento #monasteroWiFi

Pubblichiamo il file audio  delle parole di don Antonello Iapicca durante l’adorazione al Santissimo Sacramento al secondo capitolo del Monastero Wi-Fi.

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Monastero wi-fi del 19 ottobre, ultima chiamata! #monasteroWiFi

di Costanza Miriano

Fermare il frullatore in cui vivo e mettere ogni giorno in fila le cose, dare lo spazio e il tempo a Dio, a mio marito, ai nostri figli, smettere di rincorrere le urgenze e prendermi la parte migliore, dare le energie e le risorse – affettive, economiche e via dicendo – a ciò che conta davvero. Credo che la mia emergenza spirituale sia il discernimento: giudicare le cose che mi succedono, le mie emozioni e i sentimenti, giudicare a cosa accordare il mio tempo e le forze, a cosa togliere risorse. Ognuno ha la sua fatica ed emergenza spirituale se vive seriamente, cioè facendo un lavoro su di sé, stando presente a quello che vive, con gli occhi interiori bene aperti, senza cedere troppo spesso all’addormentamento (tanto lavoro per l’industria dell’intrattenimento). Però è un combattimento spirituale, e servono le armi (cioè, voglio dire, anche con le armi non è affatto detta che si vinca, ma disarmati si perde proprio facile facile).

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LA PAROLA DI DIO, il tema del #MonasteroWiFi del 19 ottobre

di Costanza Miriano

La cosa bella è che io non sto nella pelle all’idea di ascoltare le catechesi del 19 ottobre. L’altra notte in sogno ero in una specie di paradiso con un sacco di amici wi-fi e tutti quei sacerdoti che ci saranno al Capitolo, solo che avevo cucinato il daino con le mele per duemila persone, ma mi si era bruciato (sono leggermente sotto pressione per i preparativi…).

La cosa brutta è che quando finalmente arriverà il grande giorno, e potrò finalmente ascoltare,  dormirò, talmente tanta sarà la stanchezza accumulata (comunque registreremo tutto, e avremo anche la diretta grazie ad Aleteia).

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Il punto della situazione wi-fi e l’omelia di don Antonello Iapicca

Reduce dall’incontro di Milano, con tanta gratitudine e la consapevolezza di avere ricevuto moltissimo, mentre sto ancora riordinando le idee, volevo innanzitutto fare il punto della situazione.

Il senso di tutta questa strana avventura è ricordarci di trovare uno spazio e un tempo nelle nostre giornate per la vita spirituale, perché la sete che sentiamo trovi ristoro. Questo è stato il tema del primo capitolo generale di Roma, il 19 gennaio scorso, e della versione milanese, il 1 giugno. Come trovare spazi dentro le giornate, come organizzare questi spazi, e come cercare le tracce dell’opera di Dio nella nostra vita. Di questo hanno parlato padre Maurizio Botta, suor Fulvia Sieni, don Fabio Rosini, padre Emidio Alessandrini, don Pierangelo Pedretti, don Vincent Nagle, don Antonello Iapicca, padre Giuseppe Barzaghi, don Luca Civardi, don Armando Bosani. Il tema del prossimo capitolo generale, in programma a Roma per il prossimo 19 ottobre sarà il primo dei cinque pilastri della vita sprituale, cioè la Parola di Dio.

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Un allenamento per l’anima. #monasteroWiFi Milano

di Costanza Miriano

La scoperta che cambia la vita è che Dio si è fatto carne, per renderci possibile lo stare uniti a lui come i rami della vite alla vite, che sono la stessa cosa, perché non c’è la vite e i rami, la vite sono i rami, ed è una cosa da far venire le vertigini. Quindi tutto, anche la nostra carne, ha a che fare con lui. Non c’è niente che non lo riguardi, niente di estraneo. E allora ha senso cercarlo in ogni cosa, desiderare di incontrarlo in ogni momento della giornata, è quella tensione che rende la nostra vita appassionante e avventurosa. Ogni cosa è appassionante e maestosa, perché parla di Dio, anche le parti meno sbrilluccicanti della giornata, anche una dichiarazione dei redditi, un bollettino del condominio o un bottone da attaccare o un panino da farcire.

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Monastero Wi-Fi a Milano

Siamo in grado di darvi finalmente l’indirizzo dell’incontro del 1 giugno a Milano, ovviamente gratuito e aperto a tutti, soprattutto a chi sta al centro nord (mentre ricordiamo che il Secondo Capitolo generale del monastero wi-fi sarà a Roma il 19 ottobre!!!). Chiamiamo a raccolta chi vuole pregare insieme e ascoltare qualche parola buona, che ci aiuti a vivere la nostra spiritualità nel quotidiano, a cercare il Signore tra le pieghe della nostra esistenza, a scovare ritagli per lui, a non sprecare neppure una cicca di tempo che possiamo rimediare per lui.

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Appuntamenti wi-fi

di Costanza Miriano

C’è stato un tempo, ma molto, molto lungo, in cui neanche sapevo chi fosse il vescovo della mia città. A dire il vero anche quando ho scritto il mio primo libro, Sposati e sii sottomessa, vivevo sulle nuvole da questo punto di vista, ero totalmente lontana dal gossip vaticanes-clericale, credevo – e credo ancora – che la Chiesa fosse una, santa, cattolica e apostolica, ma ci credevo con una fede cieca e sorda a qualsiasi informazione (che peraltro non leggevo, le trovavo superflue), per cui per me uno che fosse un sacerdote era già solo per quello intoccabile, la verità della Chiesa un macigno monolitico, le norme morali solide e tetragone come pietre miliari, i punti di riferimento piantati come le querce della mia terra umbra, e difesi da tutti i membri della Chiesa con la spada fra i denti.

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In Maria è apparsa la Vita che non muore

di don Antonello Iapicca

In ogni nostra cellula è inscritto lo stesso amore nel quale siamo stati creati, la stessa inquietudine divina, come un fiume in piena che deve, necessariamente, irrompere e riversarsi in qualche spazio. Anche il seno di una donna che ne orienta i pensieri, ne regola i tempi, è creato per dare la vita, nell’attesa di accoglierla per gestarla e consegnarla al mondo. E’ una traccia, forse la più limpida, dell’ordine d’amore insito nella creazione.

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Carissime donne

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di don Antonello Iapicca

Carissime donne che non riuscite a comprendere le ragioni della Chiesa e le parole dei suoi figli e ministri e pensate che siano solo un perverso sofisma per tenervi in pugno. Carissimi tutti che siete convinti in sicura buona fede che l’aborto sia un diritto inalienabile che protegge la vita e la dignità della donna. Carissimi anche voi che, pur affermando la sua drammaticità, restate persuasi che vi sono situazioni estreme nelle quali l’aborto sia comunque il male minore.

Vorrei chiedervi se conoscete una donna che ha abortito e non ne porti le ferite per tutta la vita. Io non ne conosco. Conosco invece donne che soffrono sino alla morte portando dentro un ricordo che le dilania, e che invece di stemperarsi, con il tempo si fa sempre più acuto. Donne che non possono vedere un bimbo dell’età che avrebbe avuto quello che hanno abortito, tanto è affilata la lama che ferisce il loro cuore. Continua a leggere “Carissime donne”

L’Esodo del ricordo verso il perdono

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di Antonello Iapicca    10 febbraio 2015

Sessantacinque anni, un bel salto nella vita. Tanti ce ne sono voluti a Mariuccia, mia madre, per sentire ben oltre la superficie delle ferite il potere rigenerante di Cristo. Ne aveva ottanta, infatti, quando è ritornata a Parenzo, la città dell’Istria che la vide nascere, crescere, e poi, a sedici anni, andar via con poche cose tra le mani.

Ci siamo andati insieme, ed è stato come un pellegrinaggio nella memoria. No, non era la prima volta che ci tornava dai tempi dell’ “Esodo”. Ci andò con papà quando era ancora Jugoslavia, e fu difficile. Ci venne altre volte, e fu un dolore acuto e insopportabile dover oltrepassare due frontiere, quelle della Slovenia e della Croazia. E aveva giurato di non farlo più, come moltissimi hanno giurato e fedelmente compiuto. Continua a leggere “L’Esodo del ricordo verso il perdono”

Silence: il veleno dell’apostasia come atto d’amore

Don Antonello Iapicca  ha scritto e ci ha mandato un saggio su SILENCE l’ultimo  film di Martin Scorsese. Per chi non lo conoscesse SILENCE narra la storia di due padri gesuiti portoghesi che vengono a conoscenza dell’atto di abiura fatta dal loro mentore, padre Fereira, in Giappone. Decidono quindi di partire per il paese asiatico per ritrovarlo. Giunti in Giappone, incontrano le comunità cattoliche che professano la loro fede di nascosto e si uniscono a loro svolgendo il proprio ministero. Verranno presto a conoscenza, e ne saranno vittime, delle tremende persecuzioni che lo shogunato applica ai danni dei convertiti al cristianesimo.(fonte Wikipedia).

Il Saggio era troppo lungo per essere pubblicato come post ma è disponibile in PDF cliccando QUI.  Pubblichiamo quindi un’introduzione che ci ha mandato don Antonello seguita da un piccolo estratto del saggio.

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di don Antonello Iapicca

Anche se “Silenzio” non racconta fedelmente l’autentica storia della Chiesa in Giappone, imporporata dal sangue di moltissimi martiri, paragonabili per numero solo al martirologio della primitiva Chiesa di Roma, il film è un’occasione importante perché si conosca nel mondo l’opera di Cristo in questa terra. Continua a leggere “Silence: il veleno dell’apostasia come atto d’amore”

Noi ci alzeremo in piedi, da risorti, per amare annunciando lo splendore della Verità

Carissimi che partecipate o avreste voluto partecipare oggi al Family Day del Circo Massimo, grazie. Ve lo ripeto con tutto il cuore, grazie, perché state dicendo al Governo, al Parlamento e all’Italia che la vita è una cosa seria. La vostra presenza è la netta e inoppugnabile affermazione che nessuno ha il diritto di travestirla da Bacio Perugina, non importa se gay-friendly o no. Continua a leggere “Noi ci alzeremo in piedi, da risorti, per amare annunciando lo splendore della Verità”

La menzogna del superfluo

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Dal Vangelo secondo Luca, 21,1-4 
 In quel tempo, mentre era nel tempio, Gesù, alzati gli occhi, vide alcuni ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro. Vide anche una povera vedova che vi gettava due spiccioli e disse: “In verità vi dico: questa vedova, povera, ha messo più di tutti. Tutti costoro, infatti, han deposto come offerta del loro superfluo, questa invece nella sua miseria ha dato tutto quanto aveva per vivere”.
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commento al Vangelo di don Antonello Iapicca
 Come quei ricchi, anche noi per tanto tempo abbiamo offerto a Dio e agli altri il “superfluo”, dando importanza agli aspetti marginali della vita, mentre fluiamo sull’essenziale e fondamentale (secondo l’etimologia latina del termine «superfluus», composto da «super» – «sopra» – e «fluus» – «scorrere»). Quei ricchi, infatti, sono immagine di chi è incapace di amare, di consegnare cioè, oltre la superficie, la «propria vita». 

La tregua di Natale del 1914, una profezia di speranza per tutti noi

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di Antonello Iapicca Pbro

Natale è anche una tregua. Come quella che accadde, improvvisa, sul fronte franco-tedesco della Prima Guerra mondiale. Un film, bellissimo, ce la racconta, ed è come una brezza soave in mezzo al freddo e al buio della guerra. Il potere di un Bambino è stato, quella notte, più forte dell’arroganza dei grandi della terra. Ma questo episodio è solo la profezia di quello che davvero la nascita di Dio può originare. Continua a leggere “La tregua di Natale del 1914, una profezia di speranza per tutti noi”

Dove Il Natale è in saldo

Un sacerdote in missione racconta come si vive il Natale in Giappone

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di don Antonello Iapicca 

Sarà perché in quest’avamposto del mondo il sole sorge prima che ovunque, e tutto scorre alla velocità dei treni che sfrecciano come missili, ma in Giappone il Natale è già in saldo, ancor prima di averlo festeggiato.

Già, perché chi volesse conoscere la sorte che attende l’Europa, basta venire da queste parti, dove il Natale è stato sempre e solo X’mas e Santa Klaus. Certo, nella Notte Santa, le Chiese fanno incetta di curiosi, e qualcuno passa il guado e decide di diventare cristiano, ma per la stragrande maggioranza dei giapponesi il 25 dicembre è un giorno come gli altri, si lavora, e anche le Chiese son meno piene che di domenica. Continua a leggere “Dove Il Natale è in saldo”