La Chiesa non è e non può essere misogina

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di Costanza Miriano* 

“Amiche cattoliche della mia rubrica telefonica, dei socialcosi, del blog e della posta, elettronica e a piccione, voi sperate di poter vivere la vostra diversità femminile più a fondo nella Chiesa, e aspettate che il Papa dica una parola su questo?” Lancio la domanda a un congruo campione di donne credenti. Ricevo di rimando una salva di pernacchie, sguardi interrogativi (da quelle in carne ed ossa), risposte del tenore di: “A Costa’, ma che stai a dì?”, “Aho, ma che davero davero?” “Più responsabilità? Ancora? Ma che, sei matta? Vuoi un po’ delle mie?”

Ritanna Armeni ha scritto sul Foglio che “anche le donne più rispettose e comprensive, che hanno dedicato la loro vita alla Chiesa, non possono non definirla misogina”.

Io personalmente non conosco una sola donna cattolica, ma veramente neanche una, che si sia mai sentita emarginata, svalutata, addirittura odiata dalla Chiesa. La loro diversità nella Chiesa, che sentono madre accogliente, la vivono già, senza chiedersi come. Continua a leggere “La Chiesa non è e non può essere misogina”

Maschile & femminile

Serendipity

Prefazione di Costanza Miriano al libro Maschile e Femminile di  Marco Scarmagnani

Ce l’ho, ce l’ho, ce l’ho, mi manca, ce l’ho. Leggendo le storie raccolte in questo prezioso libro sono giunta alla conclusione che praticamente quasi tutti i problemi di relazione qui accennati o ce li potremmo avere anche io e mio marito, o ce li abbiamo, magari appena accennati, o ce li abbiamo avuti, oppure ci è mancato poco, e solo la Grazia ci ha protetti. Perché la buona notizia è proprio questa: non esiste il matrimonio perfetto, e neanche chi come me e (posso azzardare, Marco?) l’autore magari danno consigli agli altri, è esente dal fare la stessa fatica di tutti, chi più chi meno. La buona notizia è che il matrimonio vale comunque sempre la pena. Il matrimonio, proprio quello, con quella esatta persona, è precisamente la strada che ci è stata data per attraversare questo mondo. Continua a leggere “Maschile & femminile”

Senza due corpi e due pensieri differenti non c’è futuro

dalia-gaber3295di Giorgio Gaber

“Secondo me,
la donna e l’uomo
sono destinati
a rimanere assolutamente differenti.
E, contrariamente a molti,
io credo
che sia necessario mantenerle,
se non addirittura esaltarle,
queste differenze.
Perché è proprio da questo scontro/incontro
tra un uomo e una donna
che si muove l’universo intero.
All’universo non importa niente
dei popoli e delle nazioni.

L’universo sa soltanto
che senza
due corpi differenti
e due pensieri differenti
non c’è futuro.”

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Da bambina volevo essere un maschio. Meno male che allora non c’era il gender

 Io so cosa vuol dire non riconoscersi nel proprio sesso di nascita, perché tra i 5 e i 14 anni volevo essere un maschio. Non un maschiaccio, come si dice bonariamente delle bambine più vivaci, ma proprio un maschio. Odiavo merletti e fiocchi, portavo solo pantaloni ed ero così contenta quando la gente mi scambiava per un bambino.

Maschi e femmine

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di Costanza Miriano

Ho due figli maschi e due figlie femmine. I maschi sono venuti prima, tappezzando la mia casa, appena sono stati dotati della facoltà di parola (in particolare di articolare la locuzione “mamma mi compri…?”) di poster di supereroi, armi letali, raggi laser, vestiti da jedi, che sono andati a rimpiazzare il corredo di giochi educativi con cui avevo cercato di stimolarli finché ho detenuto la golden share in casa (diciamo fino ai loro due anni al massimo).

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Difesa della giusta differenza

The-Difference-Between-SEO-and-SEM-A-Brief-Overview-and-Definition

di Vittorio Possenti*

Nel movimento verso la globalizzazione svolge un ruolo primario il progetto dei diritti umani, uscito dalla Dichiarazione universale del 1948 e ormai diffuso a livello mondiale. Si tratta di rendere universalmente effettivi i diritti (e i doveri) a partire da quelli più fondamentali, garantendo il rispetto dell’essere umano in ogni momento della sua esistenza. Continua a leggere “Difesa della giusta differenza”

La Chiesa non è e non può essere misogina

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di Costanza Miriano   –  articolo pubblicato su IL FOGLIO del 3 agosto 2013 

“Amiche cattoliche della mia rubrica telefonica, dei socialcosi, del blog e della posta, elettronica e a piccione, voi sperate di poter vivere la vostra diversità femminile più a fondo nella Chiesa, e aspettate che il Papa dica una parola su questo?” Lancio la domanda a un congruo campione di donne credenti. Ricevo di rimando una salva di pernacchie, sguardi interrogativi (da quelle in carne ed ossa), risposte del tenore di: “A Costa’, ma che stai a dì?”, “Aho, ma che davero davero?” “Più responsabilità? Ancora? Ma che, sei matta? Vuoi un po’ delle mie?”

Ritanna Armeni ha scritto sul Foglio che “anche le donne più rispettose e comprensive, che hanno dedicato la loro vita alla Chiesa, non possono non definirla misogina”.

Continua a leggere “La Chiesa non è e non può essere misogina”

Senza due corpi e due pensieri differenti non c’è futuro

dalia-gaber3295

di Giorgio Gaber

“Secondo me,
la donna e l’uomo
sono destinati
a rimanere assolutamente differenti.
E, contrariamente a molti,
io credo
che sia necessario mantenerle,
se non addirittura esaltarle,
queste differenze.
Perché è proprio da questo scontro/incontro
tra un uomo e una donna
che si muove l’universo intero.
All’universo non importa niente
dei popoli e delle nazioni.

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