di Federico Pichetto Il Sussidiario.net
Strana “coppia” Maria e Giuseppe. Lei desiderosa di essere tutta di Dio e chiamata invece a essere madre, e Lui, volendo solo un matrimonio giusto – secondo la Legge di Mosè –, spinto al contrario ad assumersi una paternità irregolare e, per quel tempo, sconveniente. Entrambi hanno dovuto imparare, senza ombra di dubbio, che il compimento della propria vita non consisteva in un loro progetto, ma nel rapporto con un Altro. La festa della Santa Famiglia ci porta quindi a chiederci che cosa veramente tenga in piedi un matrimonio o un rapporto, per quanto controverso o problematico sia. Maria e Giuseppe, in questo senso, ci appaiono adulti non perché “bravi” o “santi”, ma per il fatto di non essere per niente protesi a cercare l’uno dall’altro il compimento della vita. In loro il matrimonio appare veramente come la strada scelta per camminare verso il destino e non come un’istituzione dove cercare rifugio, pace o tranquillità.


