Posts tagged ‘Cinque Passi’

11 gennaio 2017

Guinzagli e corna. Un passo sulla fedeltà

di admin @CostanzaMBlog

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Nel terzo dei cinque passi di quest’anno, affronteremo il tema della fedeltà. In un mondo che fa della fluidità un punto di forza, e della precarietà un elemento di progresso, ha ancora senso parlare di fedeltà?
La fedeltà è sempre piú vista come un limite alla libertà personale, al libero arbitrio e alla fuga dall’ordinarietà e dalla noia. Eppure, in un epoca che sembra liberarci da ogni vincolo, siamo sempre piú controllati, rintracciabili e monitorati.

Queste solo alcune delle molte domande che rendono, a nostro avviso, particolarmente attuale anche il terzo Passo di questo nono ciclo di incontri.

Vi aspettiamo Venerdì 13 Gennaio 2017, presso la Chiesa di Santa Maria in Vallicella (Chiesa Nuova) in Piazza della Chiesa Nuova alle ore 21.00

3 novembre 2016

Cinque Passi 2016-17

di admin @CostanzaMBlog

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Con il primo appuntamento di Venerdì 4 Novembre, inizia il ciclo dei Cinque Passi al Mistero per l’anno 2016-17.

In “Che Ansia! Il mostro che soffoca la vita”, affronteremo il tema doloroso dell’ansia, nemica capace di rubare molta della gioia del vivere. Prescindendo dai casi patologici, ci chiederemo: da dove proviene questa mancanza di fiato che attanaglia moltissimi di noi? Quali sono gli incubi che la generano? Come possiamo parlarne? Come possiamo affrontarla insieme?

Queste solo alcune delle molte domande che rendono, a nostro avviso, particolarmente attuale e urgente il primo Passo di questo nono ciclo di incontri.

Vi aspettiamo

Venerdì 4 Novembre 2016, presso la Chiesa di Santa Maria in Vallicella (Chiesa Nuova) in Piazza della Chiesa Nuova alle ore 21.00

31 ottobre 2016

Sceglierà lui da grande. Il libro

di Costanza Miriano

Esce il libro di padre Maurizio BottaSceglierà lui da grande“, una raccolta di alcune delle catechesi dei CINQUE PASSI

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dalla Prefazione di Costanza Miriano

…che roba sarà mai, questi Cinque Passi? … È davvero un’opera preziosa e insostituibile, questa: esercitare un giudizio sul mondo. Nel seno della Chiesa, bevendo il latte della sapienza bimillenaria della nostra tenerissima madre, ma con gli occhi aperti anche sui giornali, sul cinema, sulla cultura contemporanea. Un laboratorio inedito per stare al mondo con tutte le coordinate per orientarsi sulla mappa. Un conto è cercarle da soli, magari leggendo e informandosi. Un conto è sapere di essere parte di un popolo partito per la stessa ricerca.

19 luglio 2016

L’ingrato 

di autori vari

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di Padre Maurizio Botta C.O. cinquepassi.org 17 luglio 2016

L’ospitalità è al centro di tutte le letture di questa domenica. Ma chi ospita chi?

In Abramo e Marta vediamo l’uomo che, più o meno consapevolmente, ospita Dio e Dio che accetta di farsi ospitare. Nella figura di Maria si invertono le parti. In Gesù che accoglie Maria che lo ascolta è Dio ad ospitare l’uomo che lo cerca. Come dice poeticamente il salmo: chi teme il Signore, abiterà nella sua tenda. Dio concede intimità a chi valuta preziosa questa intimità.

Perché, allora, ci è difficile commentare questo brano di Vangelo? Forse perché è complicato? No!

28 maggio 2016

Cinque Passi 2015-2016 in streaming e download

di admin @CostanzaMBlog

Come ogni anno, in concomitanza con la Solennità di San Filippo Neri del 26 Maggio, vengono pubblicatu sul sito dei Cinque Passi dell’anno appena trascorso.
Ogni singolo Passo è disponibile sia in Streaming che in Download.
Vi aspèettiamo per i prossimi Cinque Passi dell’anno 2016-2017.

11 marzo 2016

Tempo libero guastafeste – Ora d’aria o ricreazione?

di autori vari

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http://cinquepassi.org/

In questo Passo rifletteremo su un tempo speciale della vita, il tempo della vacanza, del riposo, il tempo libero dal lavoro. Usiamo tanti termini per indicare questi giorni speciali: week end, feste, ferie, vacanze, permessi…
Nella nostra locandina ancora una volta magistralmente realizzata da Andrea Pucci abbiamo davanti agli occhi la disperazione di un uomo al primo minuto del primo lunedì dopo le vacanze estive.

12 febbraio 2016

La giustizia di Coccolino. Quale rapporto tra giustizia e misericordia?

di admin @CostanzaMBlog

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Nella locandina di questo passo, magistralmente illustrata da Andrea Pucci, abbiamo voluto sintetizzare esaurientemente tutte le attuali distorsioni delle virtù della Misericordia e della Giustizia.
Un pelouche rosa simboleggia un sentimento che non è virtù, ma un incondizionato e soffice atteggiamento di generica bontà, che non considera la debolezza dell’uomo e la sua innata malizia.

Di contro, una spada, rappresenta l’altra faccia della stessa medaglia. L’uomo che commette errori non merita perdono, è predestinato ad una vita senza redenzione e possibilità di riscatto. L’unica soluzione sembra una giustizia simile alla vendetta, che porti all’esclusione dalla famiglia umana.

Nell’uomo moderno, misericordia è sempre più sinonimo di “condono”, sinonimo di un perdono incondizionato senza un previo pentimento e una volontà di conversione. Una totale attitudine all’impunibilità che non lascia spazio alle ragioni della giustizia e della legge.

12 gennaio 2016

Una lettera per capire cosa sono i Cinque Passi

di admin @CostanzaMBlog

Questa lettera ricevuta da una ragazza di 16 anni della Sardegna mi ha allargato il cuore, incoraggiando tutti noi ad andare avanti. Ve la regalo perché spiega meglio di tante altre parole che cosa siano i Cinque Passi e perché siano nati.

Padre Maurizio Botta

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Buongiorno Padre,
il desiderio di scriverle era così forte che, dopo aver cercato disperatamente un modo per poterla contattare, eccomi qua a cercar di mettere in ordine tutto quello che voglio dirle. Sono una ragazza di 16 anni e le scrivo dalla Sardegna. Da pochissimo tempo ho scoperto le sue catechesi de “I cinque passi”. Ho iniziato ad ascoltare le registrazioni di queste su Internet e… grazie, semplicemente grazie e grazie ancora. Il bene che mi hanno fatto è indicibile ed inesprimibile, mi creda.

10 gennaio 2016

Potenza e Gloria

di autori vari

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di Padre Maurizio Botta C.O.

Per conoscere scientificamente qualsiasi fenomeno sono considerati valori assoluti rigore e metodo che esigono pazienza. Solo quando l’oggetto della conoscenza è il senso stesso del vivere la risposta deve essere rapida, istantanea. Impaziente nell’affermare che tutto è frutto del caso. “Non c’è anima. Siamo pura materia. Non c’è vita dopo la morte”. Al massimo, a mo’ di concessione, un conclusivo “Tanto non si può sapere”. Gesù pretende invece di conoscere e donare la risposta sul Senso definitivo del vivere. Su Dio stesso.

Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato. Così si conclude il prologo di Giovanni cuore della Rivelazione e sono le stesse parole del Vangelo di Matteo. Nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare. Gesù ha voluto e vuole rivelare il Padre.

18 novembre 2015

“Essere sale e luce”. Incontriamo il cardinal Robert Sarah

di Costanza Miriano

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di Costanza Miriano

Amo il cardinal Robert Sarah. Lo amo da quando l’ho intervistato per Rai Vaticano, e non sapevo assolutamente niente di lui, neanche che fosse africano. Sentito il nome, mi stavo preparando  a parlare inglese con un americanone rubizzo, finché non ho fatto qualche ricerca su di lui e ho scoperto che mi potevo rilassare (parla italiano). Lo amo per ogni parola che ha detto in quell’occasione (era stato appena fatto Cardinale), per la sua umiltà e per quella del giovane sacerdote che lo accompagnava. Ho deciso che sarebbe stato un amore per sempre quando gli ho chiesto quale fosse la sua preghiera del cuore, e lui mi ha risposto che il rosario è come una di quelle fasce con cui le mamme si tengono i bambini attaccati al corpo. Il rosario ci tiene attaccati alla Madonna, stretti stretti.

21 giugno 2015

Un family day ancora più bello. Il video.

di admin @CostanzaMBlog

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dalla pagina facebook dei Cinque Passi

Ieri chi c’era sa che numericamente era una piazza pressoché uguale al 2007. Ma senza spinta CEI (Avvenire oggi non ha dedicato all’evento nemmeno la prima pagina, ma un articoletto a pag.10) e soprattutto senza politici. Molto meglio oggi. Più ecclesialmente laico, senza piloti come ha chiesto il Papa. Solo famiglie. Dal basso. In 18 giorni. Tutti si sono pagati il loro biglietto di treno, di aereo, di autobus per venire, niente sponsor di partito, niente aiuti da lobby o patrocini vari. Prima e dopo sotto il diluvio. Durante, a parte qualche goccia sul finale, non ha piovuto. Chi crede di contare più del popolo, politico o elite culturale radical chic che sia, faccia le sue analisi. Qui i figli e i giovani c’erano davvero. Ascoltate il grido dei più piccoli.

PMB

26 maggio 2015

Cinque Passi 2014 -2015 in Streaming e Download

di admin @CostanzaMBlog

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Come ogni anno, in concomitanza con la Solennità di San Filippo Neri del 26 Maggio, vengono pubblicati i Cinque Passi dell’anno appena trascorso.
Ogni singolo Passo è disponibile sia in Streaming che in Download.
Augurandovi un buon ascolto e una buona festa di San Filippo Neri, vi ringraziamo con la speranza di vedervi presenti per i prossimi Cinque Passi dell’anno pastorale 2015-2016.

18 marzo 2015

La morte è insopportabile per chi non riesce a vivere

di admin @CostanzaMBlog

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La sofferenza, procurata da una malattia incurabile, toglie dignità all’uomo?
Perché, la morte, pur essendo un fatto naturale, viene allontanata dalla vita quotidiana?
Cosa significa morire con dignità?
La sofferenza del malato ha un qualche valore, può essere fonte di una qualche sapienza, o è semplicemente assurda?
Quale valore ha la vita di una persona gravemente malata fin dalla nascita?
Alcuni negano la sacralità della vita, ma ne riconoscono la dignità in base alla sua qualità.
É verò che è lo stato di coscienza a qualificare la dignità di una persona? Queste sono alcune delle domande e delle provocazioni che affronteremo nell’ultimo dei Cinque Passi di quest’anno.

12 febbraio 2015

Il ritorno del Re nudo…e la dittatura del Politically Correct

di admin @CostanzaMBlog

Untitled-1Qual è il confine tra il rispetto per l’altro e l’impossibilità di essere aderenti alla realtà?
Si può essere offensivi in nome della verità?
Possiamo ancora gridare al re nudo?
Siamo di fronte ad una neolingua imposta dall’alto, o stiamo assistendo ad una naturale evoluzione del linguaggio?
Nel fragile equilibrio che regola la libertà d’espressione e il politicamente corretto, si ha l’impressione di non essere più liberi.

14 gennaio 2015

La famiglia è il più grande nemico del mercato globale. Per questo la odiano.

di admin @CostanzaMBlog

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di Benedetta Scotti

Nella biblioteca di una nota scuola di business un giovane universitario compila nervosamente il suo Curriculum Vitae. Appena sotto il proprio nome ha aggiunto: “celibe”. Incuriosito, un amico gli domanda il perché di quell’informazione specifica. Il giovane, come sorpreso dall’ingenuità della domanda, replica che spera, in tale modo, di aumentare le chances di essere assunto: “Se non hai famiglia, l’azienda sa che sei più flessibile in termini di orari e di spostamenti. Così hai più possibilità di essere selezionato”. Risposta emblema di quella mutazione socio-economica che potremmo riassumere così: dal “tengo famiglia” al “non tengo famiglia”. Da principio e fine dell’agire economico a deprecabile fardello e impedimento.

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3 gennaio 2015

Famiglia 40 anni in discesa

di admin @CostanzaMBlog

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di Andrea Galli   per Avvenire

Se si vuole fare una diagnosi della salute dell’Italia dal punto di vista della demografia, e di ciò che le sta dietro, non si può che partire da un anno: il 1975. Lo spiega lo statistico Roberto Volpi, tra i maggiori studiosi dei mutamenti della popolazione nel nostro Paese, nel suo ultimo libro pubblicato da Vita e Pensiero La nostra società ha ancora bisogno della famiglia? (pp. 178, euro 15).

Professore, perché il 1975 sarebbe cruciale?
«Perché è l’inizio del crollo. Da quell’anno sia i matrimoni che le nascite cominciano a perdere molto terreno. Queste ultime in 5 anni arrivano a perdere il 25%, una caduta che poi rallenta ma non si arresta per altri vent’anni. Fino agli anni Novanta, quando il tasso di fecondità (cioè il numero medio di figli per donna) tocca quota 1,2: uno dei più bassi del mondo in quel momento, meno della metà di quello che era alla fine degli anni Sessanta. Il che significa anche una mutazione per così dire antropologica: un conto è avere famiglie di due o tre figli, un conto è averne uno. L’inizio di quel processo è evidente: più che il divorzio in sé, è stato proprio il referendum a segnare una svolta radicale».

21 dicembre 2014

Accorgersi di crescere

di admin @CostanzaMBlog

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di FrancoNembrini     per cinquepassi.org

Avevo 17 anni, e nonostante l’educazione cristiana ricevuta in casa si insediò in me il dubbio, lo scetticismo, insomma, andai in crisi, una crisi profonda, di cui soffrivo molto. La cosa che mi faceva soffrire maggiormente era che il nulla divorava ciò a cui tenevo di più, divorava mio padre e mia madre, i miei fratelli e i miei amici: era un sentimento di inconsistenza della realtà, mi franava tutto addosso.
Guardavo mia madre lavorare in casa e piangevo perché sentivo che qualcosa me la stava portando via, neanche il bene che le volevo reggeva, perdevano di consistenza tutte le cose che mi erano care.

11 dicembre 2014

Passeranno con gli anfibi sulle nostre certezze

di Costanza Miriano

 

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di Costanza Miriano

Sono una mamma di un adolescente, un preadolescente e due bambine, e grazie alla mia rispettabile esperienza ho una forte, incrollabile, solida certezza: ho totalizzato fino a oggi almeno sedicimilasessanta errori educativi. E questo nella migliore delle ipotesi, cioè nell’auspicabile caso di avere sbagliato una sola volta al giorno con ciascuno dei figli. Nella realtà potrebbero essere molti di più ma preferirei non indagare.

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