L’attacco al padre è un attacco alla paternità di Dio

di Costanza Miriano

Nei giorni scorsi, quelli successivi alla manifestazione contro la violenza sulle donne, si sono succedute alcune voci che secondo me meritano una reazione seria. Sentendo la Finocchiaro declamare (a dei bambini, peraltro) da Rai 3 che gli uomini sono tutti dei pezzi di m…, o la Murgia dire che nascere maschio in un sistema patriarcale è come essere figlio di un mafioso, anche io ho pensato che non fossero degne di attenzione o, che, come ha scritto qualche illustre pensatore sui social, mettersi a rispondere a questo livello è come fare a gara di rutti. Si potrebbe replicare con affermazioni dello stesso spessore speculativo, tipo che le sarde sono tutte basse e brutte (e pazienza che ne conosco di bellissime, come Silvia e Annamaria – scusa Elisabetta Canalis, ho le mie preferenze – ma l’ideologia non considera i fatti, sennò magari è costretta a cambiare). Si potrebbe scherzare come il mitico Lercio (“Partorisce un maschio: Murgia arrestata per associazione mafiosa”), che comunque fa molto più ridere della Finocchiaro.

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La confusione delle parole

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 di Paolo Pugni

Rilancio una citazione trovata per caso “La mancanza di autorità nelle famiglie moderne è forse la malattia più diffusa” (Carlo Carretto). E si scatena la bagarre.

Perché la parola autorità fa paura. I più positivi ti correggono: è di autorevolezza che c’è bisogno. I più prevenuti sparano: l’autorità trascina alla violenza, anzi è violenza essa stessa. E rincarano: solo una società senza autorità potrà essere civile. Continua a leggere “La confusione delle parole”

Avanti salmoni!

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di Susanna Manzin

Quante volte ci siamo sentiti come dei salmoni, che a fatica risalgono la corrente contraria. Il salmone sa che deve farlo, sa che solo lottando contro quella corrente potrà depositare nel posto giusto le sue uova e generare nuova vita.

Siamo tutti un po’ salmoni, noi che quotidianamente ci troviamo a contrastare la corrente dell’ideologia che ci circonda. Se diciamo che siamo in uno stato di emergenza educativa, veniamo guardati come marziani; se diciamo che i genitori devono tornare a fare i genitori, esercitando la loro autorità, veniamo guardati come dei retrogradi; se diciamo che bisogna contrastare l’individualismo e rilanciare la famiglia come luogo della solidarietà, siamo degli arretrati. Continua a leggere “Avanti salmoni!”