Mandiamo una mail all’arcivescovo di Liverpool. #AlfieEvans

Mandiamo tutti questa mail chiarissima all’arcivescovo di Liverpool, per dirgli che lo supplichiamo, qualunque cosa possa fare, la faccia. Bussi a tutte le porte, parli con chiunque può, opportune et importune, perché lui è il padre e il pastore di Alfie, un bambino che non ha ancora ricevuto una diagnosi, e non sta subendo accanimento terapeutico, ma cure proporzionate e necessarie alla sua vita, che è una cosa ben diversa come ha spiegato bene Giovanni Paolo II, e come ha ribadito Francesco. 
La Chiesa tutta si alzi in piedi in difesa della vita. C’è un bambino piccolo che verrà ucciso, e si osa definire la sua vita inutile. 
Grazie a tutti, e grazie a Caterina Masso che l’ha scritta per noi.

***

His Excellency

Most Rev Malcolm McMahon OP
Archbishop of Liverpool

Archdiocese of Liverpool

sent by email to archbishop.liverpool@rcaolp.co.uk

Your Excellency,

I am writing this email to ask Your help to save the life of Alfie Evans.

As I am sure You are aware, Alfie is a 23-month-old baby with an undiagnosed degenerative neurological condition, and a patient at Alder Hey Childrens Hospital in Liverpool. In February, following hearings in the Family Division of the High Court in London and Liverpool, Mr Justice Hayden ruled that doctors could stop treating Alfie and remove his ventilator, regardless of the wishes of his parents, as, in his words: “The continued provision of ventilation, in circumstances which I am persuaded is futile, now compromises Alfie’s future dignity and fails to respect his autonomy. I am satisfied that continued ventilatory support is no longer in Alfie’s best interest.”.

While Alder Hey is persuaded to terminate his life by removing his ventilator, Alfie has since been offered free hospitalisation by the Ospedale Pediatrico Bambino Gesù in Italy, where he could be offered the care that he needs in order to reach the natural end of his life in a loving and cherishing environment.

Alfie’s parents have accepted that no cure is possible and are simply demanding the right to care for their son rather than choosing to terminate his life. They have privately organized everything that is required to take Alfie from the UK to Italy: air ambulance, flight, ventilator, and trained medical staff to care for him during the transfer. However, Alder Hey is denying them the right to take their son elsewhere.

In 2004, Pope John Paul II addressed a group of physicians in Rome, saying: “I should like particularly to underline how the administration of water and food, even when provided by artificial means, always represents a natural means of preserving life, not a medical act. Its use, furthermore, should be considered, in principle, ordinary and proportionate, and as such morally obligatory, insofar as and until it is seen to have attained its proper finality, which in the present case consists in providing nourishment to the patient and alleviation of his suffering. Murdering a child who does not have a diagnosis is immoral, illegal and wrong at every level.” If Alfie remains at Alder Hey, he will be murdered.

In the Summer of 2013, in Rio de Janeiro, Pope Francis welcomed an anencephalous little girl, still alive despite the extremely serious brain disease affecting her, as she was presented by her parents at the end of the Holy Mass concluding World Youth Day in front of two Million people. It is not a brain disease, however serious or extended, that defines the value of a life or makes it “futile”. A life is always a precious gift for a child’s parents, for the Church, for humanity, for each of us.

If there is anything in Your power that can be done to help Alfie, I am begging the Lord to grant You the clarity of mind and strength that is needed to act. I do not know what I could suggest: talking to the judge, the doctors, the PM, the MPs, anyone that will listen to You? I pray God in His Mercy to help anyone who will want to put his will at the service of His Will. As baptised Roman Catholics, Alfie and his parents Thomas and Katherine are part of the Mystichal Body of Christ: they are as close to us as the limbs of our own bodies in Christ, their suffering is our suffering, and whatever is done to these brothers of ours it is done to Christ and, therefore, to us.

Please rest assured of my prayers for You.

Asking Your Excellency’s blessing, I am

Yours respectfully in Christ

[NOME e COGNOME]

 

 

 

64 pensieri su “Mandiamo una mail all’arcivescovo di Liverpool. #AlfieEvans

    1. Grazie, ho inviato il testo scegliendo di sintetizzarlo perchè venga letto:

      Oggetto: Ruling from the High Court in London and Liverpool concerning Alfie Evans.

      To: Rev. Malcolm McMahon OP
      Archbishop of Liverpool

      This is to ask for Your help to save the life of Alfie Evans.

      Best regards,
      [Nome Cognome, Città, Italy]

  1. Maria

    Fatto.
    Cosa facciamo per Vincent Lambert, di cui ha parlato ieri il papa, la cui sentenza è prevista per giovedì 19 aprile?

  2. riccardo ciani

    Spedita con nome cognome e indirizzo (volesse rispondere…)
    e preghiamo
    grazie Costanza per questo aiuto

  3. Paolo O.

    Anch’io ho preferito una versione breve.
    Tanto non la legge ugualmente, ma almeno….

    Riporto se può essere utile per un copia incolla

    This is to ask for Your help to save the life of Alfie Evans.

    This is a battle between Christ ‘s disciples and Satan’ s ones

    Yours respectfully in Christ

  4. lumpy

    Ho aperto twitter per avere aggiornamenti in tempo reale e sono francamente stupita e a tratti disgustata di non trovare l’argomento in trend topic. L’indifferenza in cui viviamo è ormai sovrana, mi sembra un incubo.

    1. Anche se penso che sia come credi, ovvero che a relativamente poca gente interessi, fregatene dei trend di Twitter: è noto che sono manipolati dalla casa madre, così come per Facebook. Solo per citare le ultime notizie, ancora pochi giorni fa i pro-life irlandesi che stanno facendo campagna per il referendum hanno denunciato vari casi strani.

  5. 👉17.36 Con grande chiarezza il Best interest di Alfie è già stato determinato e la Corte ha deciso quale trattamento porre in atto o meno. É proprio per questa decisione giudiziaria che Alfie é rimasto all’Alder Hey.

    👉 17.33 Moylan ora discute le argomentazioni sui dritti dei genitori come superiori al Best interest di Alfie.
    Dice: In ogni contesto, ma specialmente in questo caso, questa argomentazione sorprende.

    👉17.30 Moylan dice: il ricorso di un legale diverso non cambia il fatto che la Corte ha già deciso sulla questione che i genitori continuano a portare avanti.

  6. Oggi pomeriggio, Don Gabriele (fratello di una mia amica), è stato in ospedale con Alfie per l’unzione degli infermi e testimoniare la vicinanza della Chiesa

  7. Umberto

    Che abbia ricevuto l’unzione è bene. Che non l’abbia ricevuta da un prete locale è molto brutto… Ancora 24 ore di tempo…

  8. admin @CostanzaMBlog

    L’UDIENZA di ALFIE EVANS:
    ISTANZA d’APPELLO RIFIUTATA!
    SENTENZA CONFERMATA

    – 17.35 : sono in corso discussioni tra le parti e la corte che non possono essere rese pubbliche. Intanto, s’intensifica la manifestazione a Liverpool coi cori “We love you Alfie”.

    – 17.30 : Permesso di ricorso alla Suprema Corte negato. La famiglia mantiene comunque il diritto di fare ricorso entro le 17 italiane di domani.

    – 17: 25 : L’ISTANZA d’APPELLO è perciò RIGETTATA.
    L’avv. Diamond richiede di potersi appellare nuovamente alla Corte Suprema, in quanto tutta la sentenza d’Appello è basata su quella della Suprema. Perciò solo la Corte Suprema potrebbe riconsiderare la sentenza.
    L’avv. dell’ospedale e il tutore obiettano.

    – 17.20 : Concordemente con il Giudice Hayden, rigettano la richiesta di ingiunzione per Habeat Corpus, malriposta. Riassumendo, il giudice Moylan dice che secondo la legge il caso di Alfie non può corrispondere alla “deprivazione di libertà” poiché la salute del soggetto impone che non sia spostato [COME?!].
    * vengono fatte molte affermazioni allucinanti, tra cui lo “sgomento” per le manifestazioni dei sostenitori di Alfie *

    – 17.15 : “L’applicazione di una diversa etichetta legale non cambia il fatto che la corte ha già risolto la questione interpellata, di nuovo, in anticipo [FALSO!]. Le loro concezioni e i loro diritti non hanno la precedenza e non conferiscono loro la decisione riguardo Alfie, […] Con sufficiente chiarezza è stato chiarito in questo caso, che il determinante è il supremo interesse di Alfie, per cui la corte ha deciso quale trattamento dovrebbe o meno ricevere. E’ per la questa decisione giudiziale che Alfie è tenuto all’Alder Hey. E’ errato sostenere che le idee dei genitori possano superare tale decisione giudiziale”.

    – 17.10 : Moylan confuta (ma nient’affatto) l’argomento dell’avv. Diamond, legale della famiglia. Lo fa mentendo, attribuendo a Diamond la tesi che i desideri dei genitori sorpasserebbero l’interesse del bambino e che i genitori avrebbero diritti incondizionati.

    – 17.08 : L’applicazione per un’ingiunzione di Habeas Corpus ha base nel fatto che Alfie Evans sarebbe stato “detenuto illegalmente” nell’ospedale e i suoi genitori in diritto di trasferirlo dall’Alder Hey in Italia.
    La rivendicazione si basa su una lettera scritta da un non laureato in legge, che faceva passare come dato di legge il diritto di recarsi all’ospedale con un team di specialisti medici e un sostegno vitale mobile per trasportare il bambino. Questo senza il permesso dell’ospedale o della corte. Ciò ha condotto ad un conflitto in cui Alfie è stato coinvolto. La polizia è stata coinvolta.
    La lettera dava una consulenza mendace, in forza delle disposizioni contenute nelle precedenti sentenze e al giudizio del desiderio dei genitori come non determinante.

    – 17.00: Moylan ora legge le motivazioni della sentenza della Corte Suprema presieduta dal giudice Hayden. La presente si rivela essere una semplice ratifica: al colmo del ridicolo, i tre giudici dicono che “nessuna base nella legge si può trovare” per le istanze delle famiglie e che perciò la regola aurea in questi casi dev’essere il benessere del bambino e il suo supremo interesse.
    Cita a corredo la Convenzione ONU per i Diritti del Bambino e il Children’s Act del 1989.

    – 16.55 : il “guardian” (tutore) concorda [Ma dai?], il quale sarebbe indipendente seppur designato con la consulenza del solo ospedale. Il giudice Moylan ribadisce che, essendo in conflitto le preferenze dei genitori con il supremo interesse del minore, il secondo deve prevalere.

    – 16.50 : trasferirlo comporta l’aumento del rischio, afferma. Non si scomoda a precisare di quale rischio si tratta e mente di nuovo dicendo che il Bambin Gesù concorda con l’Alder Hey nel parlare di rischi di crisi. Insiste a porre in antitesi cure palliative e sostegno vitale citando il giudice Hayden, per cui il supremo interesse del minore rimane il distacco del ventilatore.

    – 16.45: il giudice prosegue sbagliando a riportare le volontà dei genitori sui trasferimenti, secondo lui prima a Roma, poi “se non funziona”, a Monaco. E’ una caricatura spregevole. Dice il falso quando sostiene che entrambi concordano sulla prognosi dell’Alder Hey e sull’inesistenza di cure.

    – 16.43 : il giudice Moylan cita estensivamente le sentenze precedenti del giudice Hayden, sottolineando in passaggi in cui si parla di “cervello ridotto ad acqua e liquido cerebrospinale” e la “futility dei trattamenti”.
    “Alfie non farà mai alcun progresso nel proprio sviluppo”.

    – 16.40 : comincia la lettura della decisione della corte, che costituisce una sentenza in merito al fine-vita di Alfie Evans.

    – 16.30 : dall’aula giungono anticipazioni sul fatto che, se pure una sentenza potrebbe/dovrebbe essere pronunciata già oggi, qualora fosse in favore dell’ospedale essa potrebbe non stabilire una data ed un orario per la rimozione del sostegno vitale (questo rumour, vista la materia dell’indiscrezione naturalmente non fa presagire non nulla di buono sulla probabile sentenza).
    Intanto la polizia riprende a presidiare l’Alder Hey a Liverpool.

    – 16.25 : Benedetta Frigerio ci riporta che il bimbo ha ricevuto l’Unzione degli Infermi grazie a don Gabriele. Il commovente resoconto: http://lanuovabq.it/…/alfie-ha-ricevuto-lunzione-degli-infe…

    Non riesco a fare la diretta video della conclusione dell’udienza (da capire se la sentenza verrà letta oggi o domani), ma cerco di aggiornarvi qui.

  9. Emanuele

    Ciao,

    Provvederò all’invio della mail perché nulla resti intentato, ma temo che i problemi all’interno della diocesi siano di più grave natura che la mancanza di forza e di intelletto per agire.

    Qui è riportato un comunicato della Diocesi dove purtroppo si vede che condivide il criterio del “maggior interesse” del bambino, biasima i genitori, critica le manifestazioni di sostegno alla famiglia.

    http://blog.messainlatino.it/2018/04/i-nuovi-erode-e-pilato-sono-vestiti-di.html?m=1

    Pure togliendo il commento degli amici di MiL, molto caustico come nel loro stile, restano fatti ed omissioni gravissime della Diocesi di Liverpool, non da ultimo questo comunicato.

  10. CP

    Mandata.
    Il 2 febbraio un istituto universitario cattolico inglese, l’Anscombe Centre for Bioetics, ha emesso un comunicato stampa su Alfie. Non tutti i cattolici inglesi stanno zitti.
    Ecco un estratto.
    “I medici non dovrebbero essere obbligati a proseguire cure che a loro parere offrono benefici limitati o nulli rispetto all’onere che comportano, e nemmeno dovrebbero essere obbligati ad acconsentire a trattamenti specifici che non ritengono essere nel miglior interesse del paziente. D’altra parte i medici non dovrebbero impedire a pazienti in grado di intendere di cercare, ad esempio, supporto vitale o cure palliative presso altri dottori. Il paziente ha diritto a una seconda opinione medica e in generale il diritto di cercare altri tipi di cura.
    Nel caso dei minori, sono i genitori ad avere responsabilità primaria per il proprio figlio e questa responsabilità implica il diritto di proteggere gli interessi del figlio per come li vedono loro. La patria potestà, che esiste innanzitutto per il bene del bambino, non dovrebbe essere tolta ai genitori a meno che non abbiano mostrato di avere agito in modo irragionevole e messo il figlio in serio pericolo. I medici non sempre indovinano le cure giuste, e quando i genitori perdono la fiducia nei dottori che curano il loro figlio, possono andare a farlo curare altrove. Se il bambino può essere spostato senza eccessivi rischi o oneri, i genitori dovrebbero normalmente avere il permesso di trasferire la cura del bambino ad altri medici adeguatamente competenti, che siano in questa nazione o all’estero.”
    http://www.bioethics.org.uk/images/user/alfieevansstatement.pdf

  11. CP

    Le proteste davanti all’ospedale hanno infastidito molti – infermiere, medici, altri pazienti e i loro visitatori. Alcuni si sono lamentati di aver subito insulti e intimidazioni. La polizia dice che la protesta è stata in gran parte pacifica, ma sta indagando su alcune denunce. Centinaia di genitori di pazienti e ex-pazienti stanno twittando in difesa dell’ospedale (hashtag ImWithAlderHey) e contro AlfiesArmy, lamentando il rumore delle proteste davanti a un ospedale per bambini, gli insulti allo staff, i dimostranti che bevevano e quelli che hanno portato il castello gonfiabile. Anche il papà di Alfie ha chiesto ai dimostranti di smettere. Da Facebook li ha ringraziati tanto, ma ha chiesto di sospendere la protesta intanto che lui e Kate spendono “tempo prezioso con Alfie e ci concentriamo sui porossimi passi della battaglia legale, mantenendo relazioni pacifiche con lo staff e assicurandoci che gli altri pazienti non vengano più disturbati. Grazie a tutti tantissimo.”
    Ha anche detto che “non ci spezzeranno e non ci arrenderemo mai”.
    Liverpool Echo, 17 aprile

    1. Come sempre anche tra chi manifesta per un giusta causa, c’è chi va oltre la misura senza nemmeno rendersi conto di quanto male fa alla giusta causa e a chi ne è coinvolto direttamente (o rispetto chi non ha nessuna responsabilità su quanto accade).

      Poi c’è chi si lamenta per il “rumore” delle proteste, senza neppure preoccuparsi di quale sia il motivo e di cosa ci sia in gioco.
      In questo caso, la personale quiete vale più della posiibilità che non venga commessa un’ingiustizia…

      1. Emanuele

        Concordo. Certamente in una folla ci sarà qualche invasato.

        Quello che però mi pare si stia perdendo è il senso della misura. Tutti dovrebbero ricordare che in quell’ospedale sarà lasciato morire di stenti e asfissia un bambino inerme la cui unica colpa è di essere gravemente disabile.

        Chi lavora per quell’ospedale dovrebbe come minimo indignarsi che la direzione e alcuni colleghi stiano spingendo ed agendo per l’uccisione di un paziente innocente.

        Davanti alla morte di un bambino, ricevere qualche offesa mi pare una cosa minima, soprattutto se si ha una qualche responsabilità. Va ricordato a tal fine che anche le omissioni o il girare la testa dall’altra parte rende compartecipi al male (se pure con responsabilità minori).

        Certamente il personale medico e paramedico dell’ospedale potrebbe fare molto per Alfie, ad esempio dissociandosi formalmente dalle decisioni dell’ospedale oppure esprimere un parere medico favorevole ad Alfie ed i genitori. Parere che certamente avrebbe un peso maggiore dei manifesti esterni.

        L’aver operato correttamente in passato infine non giustifica una condotta malvagia odierna. Non esiste un “credito” di bene che può bilanciare un simile crimine. Quindi chi difende l’ospedale perché si è trovato bene in passato sbaglia e diventa anche lui compartecipe al male.

  12. Forse non riesco a recuperare qualcosa che mi sono perso in questi giorni… ma com’è che l’Arcidiocesi avrebbe scritto che “i genitori di Alfie non sono cattolici”? Mi riferisco ad un documento pubblicato su Breviarium e che è stato ripreso da altri siti, come Marco Tosatti.

    1. ola

      Volevo chiedere lo stesso. Non credo se lo siano inventato – e non che cambierebbe qualcosa – ma proprio per capire meglio.

    2. In che senso Fabrizio “ma com’è che l’Arcidiocesi avrebbe scritto che “i genitori di Alfie non sono cattolici”?

      Lo ha scritto appunto nel documento che citi….

      Il Vescovo Tom Bishop, Ausiliare di Liverpool, il quale ha lavorato come cappellano ospedaliero per molti anni, è stato coinvolto con la squadra del cappellanato all’Alder Hey, offrendo supporto ai medici e al personale. Non ha incontrato i genitori *che, beninteso, non sono Cattolici.

      1. ola

        @Bariom: nel senso: se il padre di Alfie si definisce cattolico, su quale base il Vescovo afferma che non lo sarebbe?

        1. Emanuele

          È assurdo… Alfie è battezzato cattolico e il padre ha pure la cresima. Non mi risulta che siano stati scomunicati quindi non si capisce perché non dovrebbero essere cattolici. Al massimo poteva dire che non sono praticanti, ma certamente dopo questo trattamento lo saranno ancora meno.

          1. ma certamente dopo questo trattamento lo saranno ancora meno.

            Io credo che lo saranno ancora di più, perché vedono che quand’anche i preti e i vescovi che hanno intorno dimostrano la propria malvagità, Dio suscita altre persone di buona volontà da ogni dove. La Chiesa, corpo mistico, mantiene la Sua promessa di indefettibilità. Ma certamente sapranno di chi non si possono più fidare. Ma non solo loro.

            1. Emanuele

              Volevo solo essere ironico… Ma tocchi un punto interessante.

              Purtroppo (o per fortuna) la Chiesa è fatta di persone perché appunto è una comunità. Il Corpo Mistico non è un concetto astratto ma è il gruppo di fratelli che la domenica siedono sulle panche accanto a noi, servono la messa, fanno servizio in parrocchia, etc. Gruppo di persone condotto dal proprio parroco, dal Vescovo ed infine dal Vicario di Cristo.

              La famiglia Evans da questi pastori non è stata trattata come pecorella smarrita. Anzi, bussando all’ovile gli è stato chiuso il cancello in faccia. Questo nonostante le pecore dentro belassero per smuovere i pastori e nonostante qualche altro pastore abbia dato ospitalità.

              I pastori degli Evans erano certamente impegnati in altre faccende. Il parroco e cappellano dell’ospedale praticamente assenti (l’estrema unzione è stata impatta da un prete invitato da fuori). Il vescovo fa comunella con l’ospedale e neppure si accorge che Alfie ed il padre sono Cattolici. Il Papa deve colloquiare con Scalfari e non ha certo tempo né di telefonare, come faceva un tempo, né di mandare un messaggio personale.

              Ora comunque si concluda la vicenda, speriamo bene, dubito che gli Evans vorranno ancora entrare in quell’ovile e farsi condurre al pascolo da quei pastori. Speriamo che Dio mandi altri operai perché la messe è molta… Allora forse agli Evans tornerà un po’ di fiducia nella Chiesa, nella loro Chiesa e comunità.

              1. Quello che dici è vero. Ovviamente dipende poi dalle possibilità che ha ognuno nella vita – personalmente io avrei molte difficoltà a vivere in un paese come quello, dopo tutto quello che sta succedendo; se non altro perché – considerando la deriva che accadrà nei prossimi anni se la cosa non viene fermata – si entra in ospedale e si rischia di non uscirne più, e non intendo per questioni naturali o limiti della scienza medica.

                Va anche detto che se gli Evans hanno avuto la testimonianza d’amore di altre parti della Chiesa – ora, leggo in diretta, in fretta e furia il Papa ha ricevuto il papà in udienza privata – la controtestimonianza nei confronti di terzi è enorme. Paradossalmente chi legge e non è coinvolto non può che rimanere sotto il macigno delle enormità che vengono commesse da preti e vescovi, ma non sperimentandola con mano, non percepisce l’intensità di chi invece gli è stato accanto (e che fa anche “meno” notizia riportata giornalisticamente). E quindi è chiaro che questi fatti provocheranno una grande crisi di fede in certi che credono, per non parlare della mancanza di attrazione da parte di chi non crede e guarderà altrove. Per questo è importante che noi testimoniamo per quel che possiamo, in prima battuta per Alfie e per i suoi genitori, ma anche per gli altri.

              2. E’ sempre una tentazione (nel senso proprio spirituale) ma anche un grande errore lasciare la Chiesa (appunto Corpo mistico e non solo), perché si rimane scandalizzati da uno dei suoi membri o anche rappresentanti.

                La storia insegna che anche per tanti Santi, la prima persecuzione è venuta “dal Tempio”.

                O si crede che la Chiesa “è Cristo” e si va oltre, con sofferenza talvolta, ma con la forza che viene dallo Spirito Santo … o si lascia.
                Con tutto ciò che ne può derivare.

        1. @Bariom
          Grazie, il punto era proprio quello. Il tuo commento non l’avevo letto, io ho ripreso i contati con il mondo ieri sera. È veramente incredibile. Tu hai già scritto nella tua risposta alcune evidenti perplessità, a cui vorrei solo aggiungere (in modo riduttivo): e l’ecumenismo?>. Da ricordarsi questo vescovo-levita, la prossima volta che si cita – pure a sproposito – la parabola del Buon Samaritano.

  13. Cavaliere di San Michele

    Fatto.
    Non c’è modo di appellarsi alla Regina, o alla duchessa di Cambridge o di fare una manifestazione davanti all’ambasciata inglese a Roma, o…?

    Mode sarcasmo ON. Forse il giudice ha ragione, forse è nel migliore interesse di Alfie lasciare un mondo così atrocemente spietato ed ipocrita.

  14. Stefania

    Costanza, non potevi dare notizia più bella….Ha spiegato la potenza del suo braccio! Grazie Signore!
    Continuiamo a pregare…

  15. Aldina

    Grazie per questa nail, pacata e ben scritta.
    Io vorrei pero’ anche chiddere al Papa che contatti lui il vescovo di Liverpool, xche sui quotiduani locali sono uscite sue parole di sostegno ai medici, non è assolutamente chiaro che è in favore della vita! Per chi parla i glese: questo è il titolo: Catholic Church says criticisms of Alder Hey over Alfie Evans case are ‘unfounded’
    E poi continua
    We note the offer of the Bambino Gesu Hospital in Rome to care for Alfie Evans. It is for that Hospital to present to the British Courts, where crucial decisions in conflicts of opinion have to be taken, the medical reasons for an exception to be made in this tragic case.

    “With the Holy Father, we pray that, with love and realism, everything will be done to accompany Alfie and his parents in their deep suffering.”
    Scriviamo anche al Papa!!!

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