Lettera di Natale

di autori vari

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Lunedì 19 dicembre 2016

Ecco vi annuncio una gande gioia, che sarà di tutto il popolo. Oggi è nato il Salvatore, il Cristo Signore!”(vangelo di Luca).

 

“Salvatore”, benvenuto.

Mi chiamo Carlo e abito a Douala, la più grande città del Camerun.

Come molti degli abitanti di questa città non sono nato qui, quest’anno vi trascorrerò il mio settimo Natale.

Douala è una città piena di contraddizioni, è la capitale economica del paese ma la maggioranza della gente dice che non ci sono i soldi. In tanti vengono alla ricerca di un lavoro ma alla fine sono sfruttati da coloro che i soldi ce li hanno davvero.

Douala è la città dei giovani, ma i giovani non hanno voce e soffrono della malattia chiamata “individualismo”. Tante ragazze sono sfruttate dai ragazzi e poi abbandonate con il frutto del loro grembo. I quartieri sono sporchi e non curati eppure i giovani potrebbero fare qualcosa.

Douala è una città di mare, ma la gente di mare, i pescatori non ne approfittano appieno perché non hanno la mentalità del risparmio.

“Cristo Signore”, quando vieni quest’anno 2016, ricordati di Douala.

Son certo che ti ricordi dei 150 operai licenziati il 3 ottobre dalla ditta Placam, ditta basata a Douala ma di proprietà della famiglia Zangheri di Rimini. Sì Signore sò che avrai un occhio di riguardo per maman Silvie e papà Rodrigue che, nonostante 15 anni di servizio, sono stati ingiustamente licenziati.

Sì ‘Signore’ ricordati dei 4 figli di Silvie che hanno interrotto la scuola e dei 6 di Rodrigue. Ricordati anche del padrone, il signor Paolo, che non sa cosa fa e soprattutto come lo fa.

Grazie ‘Salvatore’ di nascere qui da noi. Grazie della gioia che metti nei nostri cuori di poveri peccatori. I giovani della parrocchia di Bonamoussadi l’altro giorno mi hanno detto che per Natale tu non porti nessun regalo; né lavoro, né benessere, né miracoli, ma una cosa davvero speciale: il perdono di Dio. Dio che ci libera dalla schiavitù del peccato.

Sì Cristo, posso davvero testimoniarlo di persona. La settimana scorsa sono andato a confessare in cinque parrocchie e in prigione. In prigione, dove sei già nato il 15 dicembre quando un giovane che ha commesso un omicidio è uscito dall’incontro con te con le lacrime agli occhi perché per una volta si è sentito amato.

‘Emmanuele’, Dio consola. Vieni Emmanuele per quel giovane, vieni per Agnes la mamma che ha un tumore della pelle. Vieni per le centinaia di giovani che hanno nel cuore il sogno della pace. Vieni nella parte anglofona del Camerun, a Bamenda dove gli abitanti cercano la giustizia a prezzo della loro vita. Vieni, vieni.

La notte di Natale i primi a ricevere l’annuncio della tua nascita saranno i pastori, gente umile, gente che non si aspettava nulla e che ha ricevuto il dono più grande. Beati coloro che in questo Natale 2016 accoglieranno Gesù, beati coloro che faranno silenzio come Maria e tratterranno nel loro cuore qualche bagliore della presenza di Dio tra noi.

Beati noi, missionari del Vangelo, di poter fare Natale nelle Betlemmi del ventunesimo secolo, nelle periferie esistenziali.

Beati voi amici fedeli alla missione di Douala di fare Natale a casa vostra, coi cappelletti, ma con il pensiero a Mosul, ad Aleppo, a Douala e a Bangui. Vi fa così bene credetemi, uscire dal vostro “Natale di gomma”, per entrare in quello vero, quello in cui per accogliere Gesù Bambino, si cerca di assomigliare a lui, spogliato di tutto, che nella sua povertà ha reso ricca l’umanità.

Sì amiche e amici, ci sono cose che non si vendono né si comprano, l’amore e la pace. Che in questo Natale possiate regalare e farvi regalare dieci, cento, mille: “Ti voglio bene / amami!”, “Pace a te / ti perdono”.

 

Un “ti voglio bene” a tutti e ciascuno e tanta pace nei cuori.

 

Vostro amico e missionario.

 

Padre Carlo Salvadori

6 commenti to “Lettera di Natale”

  1. Grazie perchè abbiamo bisogno di angeli che ci annunciano lavera nascita di Gesù io con la mia famiglia pregheremo x te

  2. Grazie di cuore Bariom……anch’io ti auguro un Santo Natale Dio con noi…..come è vero che ogni Natale è diverso , ma L’Amore di Dio è sempre uguale per ogni uomo…..Principe della Pace……..Vita eterna…Non temete disse l’angelo ai pastori, vi annuncio una grande gioia è Nato Il Salvatore…..Buon Natale.

  3. ‘Ricordati anche del padrone, il signor Paolo, che non sa cosa fa e soprattutto come lo fa.’

    Pregherò per lui perché mi costa fatica farlo, mi verrebbe più facile partecipare ad una campagna per boicottare la sua ditta. Ma se qua è forse quello che sta meglio (rispetto alle altre persone di cui parla padre Carlo Salvadori), è probabilmente quello messo peggio in vista della vita futura.
    Buon Natale a tutti.

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