Cosa ho imparato stando 5 giorni in monastero

di emanuelefant

chiostro

di Emanuele Fant

  1. Si può stare in compagnia di Dio senza approfittare dell’incontro per chiedergli un favore.
  2. Chi è più serio durante le funzioni, ha un sorriso migliore fuori.
  3. La zucca non nasce già a cubetti nei sacchetti dell’Esselunga (grazie al monaco Abramo che lo ha spiegato a mia moglie, rendendo la nostra vita familiare un po’ migliore).
  4. Tenere in ordine dove si vive non è necessariamente un moto compulsivo: passare l’aspirapolvere è un gesto d’amore (cambiarle il sacchetto ancora non riesco a leggerlo nel suo aspetto positivo).
  5. I cani dei monaci sono influenzati dal clima: prima di abbaiare si chiedono se hanno davvero qualcosa da dire.
  6. Il primo ingrediente della minestra buona è la lenta cottura e non il dado.
  7. Il largo uso di incenso può indicare presenze superiori alle bancarelle dei venditori di maglioni usati.
  8. Il mondo esiste già alle quattro di mattina.
  9. Il buio pesto dura il tempo esatto che ci serve per dormire.
  10. Esiste un gusto maschile per le decorazioni floreali.
  11. I cinque sensi non hanno a che fare solo con le distrazioni: nascono come dolby sorround della preghiera.
  12. L’essere umano dovrebbe frequentare le giornate ripetitive, prima di parlarne male.
  13. Stare in silenzio non significa per forza smettere di comunicare.
  14. La marmellata industriale danneggia la tensione spirituale.
  15. Astenersi può nutrire

fonte: Credere

29 commenti to “Cosa ho imparato stando 5 giorni in monastero”

  1. Sembra che tu sia stato a Pranzo d’mill dai monaci cistercensi e dal grande (viste la statura!!!!!) Padre Abramo… È così?

  2. grazie a Emanuele Fant per avermi ricordato quanto è bello il Monastero di Pra D’Mill, quanto è buia la notte fra quei monti meravigliosi, ma con i canti e la preghiera diventa luminosa e zampillante di nuove forze spirituali

    La cosa che più mi piace degli insegnamenti avuti dal contatto con la vita monastica è “astenersi è nutrire”

    grazie ai miei amici che nel lontano agosto 2002 mi hanno fatto conoscere questo luogo abitato da Dio

  3. Bello, ma sul 7 vorrei precisazioni e sull’1 qualcuno dice che, se non gli chiedi nulla, Dio si offende.

  4. 4. ….(cambiarle il sacchetto ancora non riesco a leggerlo nel suo aspetto positivo)

    Semplicemente il suo “non-cambio” impedisce l’uso dell’aspirapolvere stesso, e di conseguenza il compiersi di un gesto di amore… 😉

    Dal che ne consegue che: 4b) anche un piccolo gesto “accessorio”, può trasformarsi in un gesto d’amore 🙂

    • @Bariom

      Ne sai una più del monaco.

      • @Vanni 😉 🙂

        Che posso dire… prima di (e per) capire dove il Signore mi chiamava, mi sono fatto anch’io una settimana di vita da monaco (che consiglio vivamente a TUTTI) e lì ho capito che…

        NON ERO CHIAMATO A FARE IL MONACO!! 😀 😀

  5. I cinque sensi non hanno a che fare solo con le distrazioni: nascono come dolby sorround della preghiera.
    meraviglioso!

  6. La marmellata industriale danneggia la tensione spirituale.
    verissimo

  7. bellissimo!

  8. L’unico neo di questo prezioso elenco è l’aspirapolvere diventato femminile (numero 4). Si è insinuata la teoria del gender anche nei monasteri?

  9. Fantastico Fratel Abramo, Prà d’Mill è il Miglior Monastero dove fare un ritiro e una “Vacanza”. Fantastico anche poter fare Colazione alle 5 tra Mattutino e Lodi… Da soli in Ascolto di Dio

  10. Donne, DONNE!
    Mandiamo a memoria la 13!

    (Dopo doverosa pausa, preciso che non siete voi a dover -per forza- tacere, quandomai: tacciamo per ascoltarvi meglio…)

  11. Già, proprio a quello pensavo…

    🙂

  12. curioso il commento di senm_webmrs: oggi mi sono gustata uno spuntino in solitaria (pausa turno mamma di 7) -guardando dalla finestra della cucina l’orto dei miei bearsi di pioggia- con pane integrale tostato 5 minuti in forno burro appena appena sciolto e aggiughe sott’olio

    grazie al Signore !

  13. L’ha ribloggato su Paolo Moronie ha commentato:
    Sul punto 1 concordo in pieno…. già me ne fa tanti normalmente e senza alcuna richiesta …. però l’occasione è invitante…
    Poi tante persone che conosco dovrebbero trarre seri spunti dal punto 5!!!

  14. Il punto 3 mi scandalizza… 🙂
    Per il resto, prima di diventare mamma mi chiedevo sempre come facesse la mia amica monaca a far quelle levatacce alle 4 del mattino. Ora invece la invidio, magari potessi andarci io a letto alle 21 e dormire di filato fino alle 4 del mattino!!! Un lusso che le mamme possono pure sognarsi.

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