Il dolore e il perdono oltre l’immagine

Associated Press Photo

di Admin

La foto qui sopra l’avrete vista centinaia di volte, è diventata un simbolo di quella lunga guerra combattuta nel Vietnam tra gli anni ’60 e ’70, io l’ho sempre associata ad altre immagini e suoni come l’incursione degli elicotteri e la cavalcata delle valchirie in Apocalipse Now, la marcia di Mickey Mouse in Full Metal Jacket o il grido di Robin Williams in Good Morning Vietnam. Ma la differenza sostanziale è che quelle immagini sono iconiche ma sono finzione, mentre la foto e drammaticamente vera. Per questo quando  Than Thao Ly thi e suo marito Sergio Mandelli ( che hanno allestito a Milano la mostra fotografica From Hell to Hollywood) mi hanno contattato per aiutarli a organizzare un incontro a Roma con quella bambina, Kim Puch e il fotografo autore della foto Nick Ut è stato un po’ come animare quella foto, non solo dare un nome e un volto ma anche una voce, un suono.

E’ quindi grazie alla collaborazione di padre Maurizio Botta e dell’associazione Oratorium che martedì 10 maggio  riusciremo a sentire dal vivo Kim Puch, la “napalm girl” della foto insieme a Nick Hut autore dello scatto, raccontarci della sua drammatica esperienza, della sofferenza e del dolore ma anche del perdono che è riuscita a elaborare, abbracciando quel dolore e quell’immagine storica ma anche e soprattutto abbracciando Cristo.

Quindi vi aspettiamo in tanti

IL DOLORE E IL PERDONO OLTRE L’IMMAGINE

Martedì 10 maggio alle ore 21

nella sala Ovale di Santa Maria in Vallicella (Chiesa Nuova),

(ingresso da via di Chiesa Nuova 3)

L

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Riccardo Paracchini, o della Trasfigurazione

di Sergio Mandelli

L’Italia (ma si potrebbe dire l’Europa, il mondo) è divisa, culturalmente parlando, grossomodo in due.
Da una parte ci sono i santoni del laicismo, sempre presenti, onnipresenti, su giornali, televisioni, radio, università, redazioni, ovunque. I vari savianolittizzettoscalfari serragalimbertimarzanoeccetera, scritti tutti di seguito perché, più o meno, dicono tutti le stesse cose e li trovi dappertutto.
Poi ci sono i cattolici.

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A proposito dell’ipocrisia dei cattolici

di Sergio Mandelli (da facebook)

Qualche giorno fa, in seguito ad alcune mie riflessioni riguardanti una legge a mio parere sbagliata, quella della cosiddetta “morte dignitosa”, è saltata fuori, da parte di due persone a me care, l’accusa di ipocrisia.
Secondo loro, i cattolici (ed io in quanto cattolico) sarebbero ipocriti perché… perché, boh?
Il problema di questi miei amici, che appartengono ad una sfera di pensiero cosiddetta laica, ma più correttamente da definirsi laicista, è che non riescono a spiegarsi come si possa essere contrari ad una legge che permette alle persone di non soffrire oltre il necessario, ma soprattutto di rendere all’individuo la libertà di decidere del proprio destino.

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Il nulla e la fecondazione eterologa

radici

di Sergio Mandelli

Quando è morto mio padre avevo dodici anni, ed stato un fatto tragico che ha condizionato pesantemente la mia vita.
Ciò che mi è mancata è stata soprattutto la possibilità di avere qualcuno che mi guidasse con sicurezza nel mondo. Avevo mia madre, per carità, che mi ha voluto bene, e altre donne sue amiche mi sono state vicine. Ma a me mancava mio padre.
Ho cercato a lungo di colmare questo vuoto nella ricerca delle mie radici. Continua a leggere “Il nulla e la fecondazione eterologa”

Il bello della chiesa

Certosa_di_Pavia_08

di Sergio Mandelli

Qualche tempo fa, visitavo la Certosa di Pavia in compagnia di un amico francese; essendo una persona colta, non poteva che ammirarne le bellezze. Da buon francese laico però non poté trattenersi: ma non fa scandalo tutto questo uso di risorse per la ricchezze? Non era meglio destinare i soldi raccolti fra i fedeli per i poveri?
Umilmente gli indicai le celle dei certosini, che ora sono, ahimè, vuote, per la semplice ragione che non c’è più nessuno disposto a sopportarne le rigorose condizioni di vita.
Fece un gesto di intesa, sembrò capire, ma non ne sono sicuro. Continua a leggere “Il bello della chiesa”

I fratelli Chapman, ovvero l’estetica del bestemmiatore

42jakedinos2611Imagine there’s no countries
It isn’t hard to do.
Nothing to kill or die for
And no religion too

di Sergio Mandelli

I fratelli Jake e Dinos Chapman sono due artisti inglesi di origine greca, nati negli anni sessanta, che da qualche tempo fanno parlare di sé per alcune opere particolarmente scabrose. La cosa che contraddistingue maggiormente la loro arte è di essere stata progettata all’interno della scuderia di Charles Saatchi, un pubblicitario, collezionista, che anni fa ha scoperto il modo per moltiplicare i propri soldi sfruttando i meccanismi del mercato dell’arte. Continua a leggere “I fratelli Chapman, ovvero l’estetica del bestemmiatore”