L’ultimolibropubblicato dal Timoneraccoglie le lecatechesi del “Quarto Capitolo del Monastero Wi-Fi” chesi è svolto a Roma nelsettembre del 2022. Il viaggioinizia con l’oratorianopadre Maurizio Botta, prosegue con padre SerafinoTognettidellaComunitàdeiFigli di Dio, poi ancora don Alessio Geretti, dellaDiocesi di Udine, don Giulio Maspero, dell’Opus Dei. Il librocontienel’omeliadella Messapresieduta dal cardinale Mauro Piacenza, penitenziere maggiore, poi ci sono gli interventi di don Vincent Nagle, missionario della Fraternità San Carlo, don Luigi Maria Epicoco, dellaDiocesi dell’Aquila, don Massimo Vacchetti, vicario per la Pastoraledello sport, turismo e tempo libero della Diocesi di Bologna e infine don Francesco BuonodellaDiocesi di Perugia.
Ecco i video “spacchettati” delle catechesi del 4° Capitolo Generale del Monastero Wi-Fi del 24 settembre 2022 alla Basilica di San Pietro in Vaticano sul tema della CONFESSIONE.
Grazie a tutti quelli che sono partiti per venire qui, che si sono scomodati, che hanno speso tempo energie anche soldi per essere qui. Il Signore ci chiede sempre di partire da dove siamo, perché non possiamo cambiare, convertirci se non ci prendiamo anche la scomodità di partire: Beato chi trova in te la sua forza e decide nel suo cuore il santo viaggio, dice il salmo. La storia che Dio fa con noi comincia sempre con una partenza.
Arriveremo in oltre tremila a San Pietro, sabato: i numeri continuano a crescere, visto che ci si può iscrivere fino alla fine. Nel fattempo direi che è tutto pronto per accoglierci, grazie a un meraviglioso lavoro di squadra (di un gruppo di donne che da anni lavora insieme senza marcare il territorio, e senza litigare, neanche quando si tratta di scegliere il colore delle giacche, il che è una chiara prova dell’esistenza di Dio).
Chi non si fosse ancora iscritto può farlo qui, mentre tutte le notizie logistiche sono su questo nuovo sito, appena inaugurato grazie al super lavoro di Emanuele Ercoli:
Piano piano lo miglioreremo, mettendoci foto e articoli e la nostra storia, ma intanto qui potete scaricare badge e libretti e tutto quello che serve per seguire la giornata del 24. Alcuni non stanno ricevendo la mail di conferma con il link al materiale da stampare, quindi andando sul sito potete prendere tutto il necessario per non essere inglobati nella fila dei turisti e seguire la messa e cantare. Vi chiediamo comunque di iscrivervi perché dobbiamo avere i numeri più o meno esatti per poter mettere il giusto numero di sedie.
Ma insomma, sembra che anche quest’anno i preparativi siano arrivati alla fine: tanti di noi hanno fatto qualcosa per poter accogliere tutti al meglio. Chi ha infiocchettato medagliette, chi ha scritto bigliettini con la Parola da pescare, chi ha organizzato l’accoglienza dei relatori, chi ha messo in piedi lo staff, una miriade di cose sotto la regia della instancabile Monica.
E se qualcosa non sarà pronto, pazienza. Non importa perché la grazia che pioverà su di noi sarà più grande e stupefacente delle belle parole delle catechesi, dei canti riusciti, delle file composte, dei sacchetti con i regali che prepareremo venerdì. Quello che conta è che ognuno di noi è stato chiamato per nome, personalmente, a un incontro speciale con l’amore di Dio che muore – letteralmente – dal desiderio di abbracciarci in tutte e nostre debolezze, di prendere il fango del male che abbiamo fatto, di guarire le nostre anime, di aiutarci a guarire dalle ferite e a rimediare a quello che abbiamo fatto agli altri, impegnandoci per sanare le loro. Dio può rimettere i peccati e questo miracolo è il più grande di tutti. Dio vuole incontrarci. La confessione è una specie di fenomeno fisico, una reazione chimica, una esplosione che cambia la natura di cui siamo fatti.
Con la mia amica Raffaella un ritornello abbastanza ricorrente è “la gente sta male”. Viene fuori quando commentiamo qualcosa che ci sembra incomprensibile, una condotta squinternata o evidentemente insensata. Forse non sempre lo spirito con cui lo diciamo è caritatevole e cristiano, di certo non da parte mia, però a volte sì.
Non vedo l’ora che arrivi il 24 settembre. Primo perché avremo finito di organizzare e la bionda iperattiva la smetterà di lavorare tanto – temiamo tutti per le sue coronarie – e magari dormirà due minuti; secondo, anzi, primo bis, perché sarà una giornata bellissima. Più leggo il programma, più non vedo l’ora di ascoltare, e di farmi inondare dalla grazia che, ne sono certa, scenderà abbondante su tutti coloro che apriranno il cuore, in presenza o in collegamento (speriamo che si possa fare).
Quando Gesù rimette i peccati al paralitico di Cafarnao, la gente intorno ride di lui. È una cosa troppo enorme rimettere i peccati, gli dicono. Non ci crediamo. E allora, per convincerli che lui ha il potere di fare tutto, il Signore guarisce il paralitico. Noi forse – io di sicuro – abbiamo perso lo stupore di fronte a questa cosa. Abbiamo lasciato che duemila anni lasciassero sul nostro cuore uno spesso strato di polvere anestetizzaznte, ma se davvero ci fermiamo a pensare un po’, la confessione è una cosa incredibile. Ed è stata istituita da Gesù, appena risorto, come prima azione. Cioè: Dio fatto uomo, morto, è risorto, che già è una cosa che la testa ti si incarta, e la prima cosa che ha fatto è stata quella di dare il potere di rimettere i peccati. Una cosa da far girare la testa.
Stavamo aspettando il momento opportuno, quello in cui avremmo potuto dare tutti i dettagli, ma siccome manca sempre un pezzo, intanto abbiamo deciso di aprire le iscrizioni per il prossimo Capitolo Generale del Monastero wi-fi, perché oggi è Santa Maria Ausiliatrice, e si sa che siamo sempre in cerca di raccomandazioni (chi meglio di quell’intrallazzona?).
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