Sindrome di Down, la “soluzione finale”

 

Un dipinto fiammingo del XVI secolo esposto in questi giorni al Met di New York. Si vedono un angioletto e un pastorello affetti dalla sindrome di Down

di Giulio Meotti  per  Il Foglio

E saremmo davvero noi, cinquecento anni dopo, i “progressisti”? Un anonimo fiammingo nel XVI secolo realizzò un bellissimo quadro dell’Adorazione del Bambino Gesù, che viene esposto oggi al Metropolitan Museum di New York. Nel quadro, osservando bene, tra gli adoranti si trovano un angioletto e un pastorello affetti dalla sindrome di Down. Non sappiamo se l’artista li abbia usati semplicemente perché facevano parte della sua stessa famiglia, o perché la sua visione artistica aveva una disposizione particolarmente comprensiva nei confronti dell’umanità.

Un dipinto fiammingo del XVI secolo esposto in questi giorni al Met di New York. Si vedono un angioletto e un pastorello affetti dalla sindrome di Down. Continua a leggere “Sindrome di Down, la “soluzione finale””

Muoiono cinque cristiani al minuto

 

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di Giulio Meotti    Il Foglio

“Il numero dei cristiani perseguitati nel mondo è di 150 milioni”. Ci sono molte altre cifre, terrificanti, nelle pagine del “Libro nero della condizione dei cristiani nel mondo”, una straordinaria iniziativa di studiosi francesi, coordinata dal giornalista Samuel Lieven e adesso portata in Italia da Mondadori. Istantanee di una guerra globale e amorfa, in cui ci sono le vittime “sbagliate”, i paria di cui non vuole sentire parlare l’occidente.

In particolare, un dato sconcerta: “L’ottanta per cento degli atti di persecuzione religiosa nel mondo è orientato contro i cristiani”. Quante le vittime? Il Center for the Study of Global Christianity riporta la stima media di centomila cristiani uccisi ogni anno per la loro fede lungo l’ultimo decennio. Una media di cinque cristiani al minuto. Continua a leggere “Muoiono cinque cristiani al minuto”

Parla Peter Singer, guru dell’aborto eugenetico e dell’infanticidio

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di Giulio Meotti    Il Foglio  11 marzo 2008

Una mattina di aprile del 1999, decine di disabili manifestarono davanti all’ingresso della Nassau Hall, all’Università di Princeton. Quel giorno il filosofo Peter Singer avrebbe assunto la direzione della cattedra di bioetica più prestigiosa al mondo. Sylvia Nasar sul New York Times aveva appena paragonato il suo ingaggio a quello di Bertrand Russel al City College di New York. Quel giorno i disabili dell’organizzazione Not Dead Yet scandivano il loro oltraggio contro il nuovo Jeremy Bentham, lo chiamavano “l’uomo più pericoloso del mondo”. L’ateo pro life Nat Hentoff nei suoi editoriali chiedeva all’università di cacciare quel “professore dell’infanticidio”. Diane Coleman, la fondatrice di Not yet dead che aveva per anni manifestato contro Jack Kevorkian fuori dai tribunali, ha scagliato un nuovo anatema contro Singer : “Nessuno deve dimostrare di essere persona”. Continua a leggere “Parla Peter Singer, guru dell’aborto eugenetico e dell’infanticidio”

L’abracadabra del politicamente corretto

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di Giulio Meotti    Il Foglio

Lo avevano annunciato così: “Il 2013 sarà l’anno dell’uguaglianza a scuola”. Così lo scorso 7 giugno, la scuola elementare Yves Codou, nel comune di La Mole, aveva celebrato la “festa dei genitori” e non più della mamma, per non scontentare i neosposi omosessuali di Francia. Adesso, quando a metà settembre inizierà il nuovo anno scolastico, sulla facciata dei 55 mila edifici educativi di Francia verranno affisse due paginette suddivise in diciassette punti e due capitoli: “La République est laïque” e “L’école est laïque”. E’ la tanto attesa carta della laicità voluta dal ministro dell’Istruzione, Vincent Peillon.

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Olanda Infelix

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Di Giulio Meotti   Il Foglio

Le chiamano le “chiese morte”. Due edifici cristiani chiudono ogni settimana. E’ il record della secolarizzazione detenuto dall’Olanda, il paese più libero, libertino e liberale d’Europa. Come ha denunciato Willem Jacobus Eijk, arcivescovo di Utrecht, le chiese che chiudono sono “cento all’anno, mille negli ultimi dieci anni”. Non è raro ormai trovare oggetti rituali usati nelle chiese olandesi nella Repubblica dominicana, in Indonesia, Congo, Filippine ma anche nei paesi ex comunisti, come l’Ucraina. L’Olanda è infatti diventato il paese più prolifico al mondo nella vendita e nella esportazione di oggetti religiosi. Qui per la prima volta la secolarizzazione è diventata un grande affare.  Continua a leggere “Olanda Infelix”