Accettare ciò che non vogliamo: un malato in famiglia

di don Vincent Nagle*  (Cappellano della Fondazione Maddalena Grassi)

Milano, San Carlo alla Ca’ Granda, venerdì 16 marzo 2018

Lavoro per la fondazione Maddalena Grassi, non lavoro per la Chiesa, sono dipendente di una ditta privata però devo fare comunque il prete e come piace a me: in prima linea. La Fondazione Maddalena Grassi è una fondazione di cura sanitaria nata 26 anni fa da un gruppo di persone cristiane che lavoravano nel settore sanitario (medici, infermieri, amministratori, terapisti) che hanno pensato che attraverso l’esperienza cristiana forte che loro vivevano avevano un modo di fare medicina per cui trovavano poco spazio nelle strutture in cui erano già impegnati.

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Meditazioni Avvento 2019

di Don Vincent Nagle

Qualcuno ha trasmesso questa frase della tradizione cristiana “Maria, tu sei la sicurezza della nostra speranza”. Tu sei la sicurezza della nostra speranza. È vero che l’amore è il motivo, lo scopo, la realizzazione di tutto. È vero questo, eppure l’amore grazie al quale siamo stati creati, (infatti siamo nati da un amore eterno per il nostro destino e l’esperienza dell’incontro travolgente con questo amore apre il nostro l’animo, spalanca orizzonti, stabilisce per noi una strada) ebbene questo amore non è l’aspetto del nostro animo che rende questo mondo, questa esperienza, questa strada, una cosa umana, stupendamente umana. È la speranza, la speranza, perché la speranza sa bene che quello che abbiamo incontrato è una caparra, una piccola, piccola ed esigua caparra.

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DON VINCENT NAGLE – La Parola che muore e porta frutto #monasteroWiFi

Ecco i file audio e video della catechesi di don Vincent Nagle del Secondo Capitolo del Monastero Wi-Fi del 20 ottobre 2019, a San paolo fuori le mura a Roma con una qualità audio più intellegibile rispetto allo streaming.

Grazie alla trascrizione di Claudia Rocchetti  pubblichiamo anche il testo della catechesi di Don Vincent.

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Monastero wi-fi del 19 ottobre, ultima chiamata! #monasteroWiFi

di Costanza Miriano

Fermare il frullatore in cui vivo e mettere ogni giorno in fila le cose, dare lo spazio e il tempo a Dio, a mio marito, ai nostri figli, smettere di rincorrere le urgenze e prendermi la parte migliore, dare le energie e le risorse – affettive, economiche e via dicendo – a ciò che conta davvero. Credo che la mia emergenza spirituale sia il discernimento: giudicare le cose che mi succedono, le mie emozioni e i sentimenti, giudicare a cosa accordare il mio tempo e le forze, a cosa togliere risorse. Ognuno ha la sua fatica ed emergenza spirituale se vive seriamente, cioè facendo un lavoro su di sé, stando presente a quello che vive, con gli occhi interiori bene aperti, senza cedere troppo spesso all’addormentamento (tanto lavoro per l’industria dell’intrattenimento). Però è un combattimento spirituale, e servono le armi (cioè, voglio dire, anche con le armi non è affatto detta che si vinca, ma disarmati si perde proprio facile facile).

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LA PAROLA DI DIO, il tema del #MonasteroWiFi del 19 ottobre

di Costanza Miriano

La cosa bella è che io non sto nella pelle all’idea di ascoltare le catechesi del 19 ottobre. L’altra notte in sogno ero in una specie di paradiso con un sacco di amici wi-fi e tutti quei sacerdoti che ci saranno al Capitolo, solo che avevo cucinato il daino con le mele per duemila persone, ma mi si era bruciato (sono leggermente sotto pressione per i preparativi…).

La cosa brutta è che quando finalmente arriverà il grande giorno, e potrò finalmente ascoltare,  dormirò, talmente tanta sarà la stanchezza accumulata (comunque registreremo tutto, e avremo anche la diretta grazie ad Aleteia).

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Sembra lontano ma il 19 ottobre è vicino

Carissimi monaci wi-fi, cioè tutti voi che cercate di ritagliarvi uno spazio per il Signore nella vostra estate più o meno vacanziera (io personalmente ho trovato un verme tra le pagine del breviario, mi piace pensare che sia caduto dai fiori e i legnetti raccolti in Cornovaglia, ma non è escluso che provenga da qualche cioccolatino che languiva in fondo alla borsa), pubblichiamo un appello della nostra amica Susanna Bo, che vi ricorda di iscrivervi per tempo al prossimo appuntamento del 19 ottobre. Essendo una multimamma molto pratica, sa che abbiamo bisogno di sapere se ci servono sedie in più oltre a quelle della basilica, e di organizzare molte altre cose.

Il tema sarà la parola di Dio, e per ora hanno confermato la loro presenza padre Maurizio Botta, don Vincent Nagle, don Fabio Rosini, padre Antonio Sicari, don Pierangelo Pedretti. A breve altre informazioni (comunque per prenotare i biglietti sappiate che vorremmo caminciare alle 9.45, e finire alle 16.45).

Iscrizioni gratuite (anzi, con possibilità di chiedere aiuto, o di offrirlo per chi non può permettersi un biglietto!) a monasterowifi@gmail.com

per iscriversi clicca il LINK

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Trovare Dio nelle cose della vita che ci fanno fare fatica

MONASTERO  WIFI – MILANO    1 GIUGNO 2019

di Don Vincent Nagle

 Oggi si festeggia  la memoria di san Giustino martire. Lo dico perché è così, ma anche perché c’è una storia tra me e questo martire.

Sono stato battezzato da piccolo, ma non sono cresciuto in un ambiente cristiano, tanto meno cattolico. Sono cresciuto in una comunità dei figli dei fiori, dove era arrivata la mia famiglia che vi si era trasferita, vivendo lontani da questioni come Cristo, salvezza e simili.

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Un allenamento per l’anima. #monasteroWiFi Milano

di Costanza Miriano

La scoperta che cambia la vita è che Dio si è fatto carne, per renderci possibile lo stare uniti a lui come i rami della vite alla vite, che sono la stessa cosa, perché non c’è la vite e i rami, la vite sono i rami, ed è una cosa da far venire le vertigini. Quindi tutto, anche la nostra carne, ha a che fare con lui. Non c’è niente che non lo riguardi, niente di estraneo. E allora ha senso cercarlo in ogni cosa, desiderare di incontrarlo in ogni momento della giornata, è quella tensione che rende la nostra vita appassionante e avventurosa. Ogni cosa è appassionante e maestosa, perché parla di Dio, anche le parti meno sbrilluccicanti della giornata, anche una dichiarazione dei redditi, un bollettino del condominio o un bottone da attaccare o un panino da farcire.

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Monastero Wi-Fi a Milano

Siamo in grado di darvi finalmente l’indirizzo dell’incontro del 1 giugno a Milano, ovviamente gratuito e aperto a tutti, soprattutto a chi sta al centro nord (mentre ricordiamo che il Secondo Capitolo generale del monastero wi-fi sarà a Roma il 19 ottobre!!!). Chiamiamo a raccolta chi vuole pregare insieme e ascoltare qualche parola buona, che ci aiuti a vivere la nostra spiritualità nel quotidiano, a cercare il Signore tra le pieghe della nostra esistenza, a scovare ritagli per lui, a non sprecare neppure una cicca di tempo che possiamo rimediare per lui.

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Appuntamenti wi-fi

di Costanza Miriano

C’è stato un tempo, ma molto, molto lungo, in cui neanche sapevo chi fosse il vescovo della mia città. A dire il vero anche quando ho scritto il mio primo libro, Sposati e sii sottomessa, vivevo sulle nuvole da questo punto di vista, ero totalmente lontana dal gossip vaticanes-clericale, credevo – e credo ancora – che la Chiesa fosse una, santa, cattolica e apostolica, ma ci credevo con una fede cieca e sorda a qualsiasi informazione (che peraltro non leggevo, le trovavo superflue), per cui per me uno che fosse un sacerdote era già solo per quello intoccabile, la verità della Chiesa un macigno monolitico, le norme morali solide e tetragone come pietre miliari, i punti di riferimento piantati come le querce della mia terra umbra, e difesi da tutti i membri della Chiesa con la spada fra i denti.

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VIA CRUCIS. Le meditazioni di don Vincent

Pubblichiamo le meditazioni alle stazioni della Via Crucis scritte da don Vincent Nagle, che ci fa così un grande, grande regalo. E’ il cuore della nostra fede, e, se a volte ce ne dimentichiamo, in questa settimana possiamo resettarci e rimettere a fuoco quello in cui crediamo. Buona Settimana Santa. 

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Rimettere al centro Dio

di Costanza Miriano

Il problema della pedofilia nella Chiesa è dovuto al fatto che abbiamo smesso di parlare di Dio – ha scritto Ratzinger nel suo memoriale in occasione del vertice sugli abusi. Leggevo le sue parole alla ricerca della ricetta, del colpo contro l’ideologia omosessualista, degli effetti speciali, e invece è arrivato a ricordarci questo. Senza fronzoli. Dio è, questa è la buona notizia. Rimetti al centro Dio, cioè dove deve stare, e tutto prende il suo posto. Non ci sono ricette sociologiche, psicologiche, economiche che possano minimamente avvicinarsi a questa. È solo la presenza vera e viva di Dio a mettere a posto tutti i tasselli della nostra vita.

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Via Crucis, la preghiera che conduce al segreto di Dio

di Costanza Miriano

Io questa cosa del nostro Re potentissimo, anzi Onnipotente, che poi finisce attaccato mani e piedi a una croce e senza anestesia, dopo atroci sofferenze, non è che la capisco tanto. Eppure credo che lì stia il mistero, il cuore più profondo della nostra fede. Lì è lo scandalo per noi, eppure lì sta la Verità che cerchiamo, e pare che se non si passa di lì non ci si arriva.

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È nel rapporto vitale con i genitori che sta l’interesse vero di Charlie

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di don Vincent Nagle

 

Mentre scrivo Charlie Gard è ancora vivo in un Ospedale a Londra. Charlie, il bambino di dieci mesi che ha una rara malattia genetica, che sta peggiorando e non può sopravvivere senza l’aiuto di una macchina che lo fa respirare, è figlio di due giovani genitori  che non vogliono mollare le cure, mentre l’ospedale dice d’aver provato tutte le vie  loro conosciute per aiutare il bambino e dicono che è ora di cessare le cure invasive  e permettere che la vita di Charlie segua il suo corso naturale verso la morte perché soffra inutilmente.

Voglio offrire un paio di osservazioni prese dalla mia lunga esperienza nell’accompagnare sia famiglie come quella di Charlie e anche operatori sanitari come quelli dell’ospedale.

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Cara Benedetta

di Costanza Miriano

Cara Benedetta, la mattina del vostro matrimonio, alle 10, stavo ancora calcolando se avrei fatto in tempo a saltare su un treno, lasciare tutto, chiedere alla tata di venire a casa mia per una dozzina di ore (Guido doveva lavorare), scoprire che aveva da fare con la nipotina, cercarne un’altra, far arrabbiare mio marito, lasciare a tre quarti il cambio di stagione e la battaglia contro i tarli della credenza della cucina, coprire con un telo il chilometro quadrato di pentole abbandonato in salotto per pulire la credenza, mettere il vestito verde da cerimonia (non stirato), tirare fuori i sandali del mio matrimonio, ricoprire sommariamente le unghie dei piedi con uno strato di smalto nuovo sopra quello vecchio e partecipare almeno alla messa, per essere al vostro fianco in questo inizio di un’avventura che è cominciata e non finirà mai. Continua a leggere “Cara Benedetta”

Come si fa a parlare ai giovani?

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di Costanza Miriano

“Come si fa a parlare ai giovani?” – ho chiesto a don Vincent Nagle, californiano di san Francisco che vive a Milano dove è diventato sacerdote della Fraternità San Carlo dopo l’incontro con don Giussani. Mi aspettavo che mi facesse un bel discorso sulla pastorale, sul linguaggio, al limite sulla credibilità personale. E invece: “Una volta parlavo a un gruppo di studenti, in Sicilia, e nessuno mi ascoltava. Allora ho detto: il problema dell’educazione è che voi, ragazzi dovete morire. E i ragazzi hanno cominciato istantaneamente a prestarmi attenzione – ha risposto sorridendo. Secco, senza fronzoli o trovate retoriche. “E se dovete morire – ho chiesto a quei ragazzi – chi ve lo fa fare di faticare così tanto?”

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