La crisi che aleggia nella Chiesa è crisi  di fede, prima che di pastorale

Riceviamo da don Ugo Borghello
Cara Costanza,
 ho letto il tuo articolo sul  blog e mi trovi pienamente concorde. Ho letto anche il testo che riassume il libro, Il Concilio Vaticano II spiegato ai miei figli,  di Luca Del Pozzo, che dice cose più che opportune. Tuttavia si constata che ogni intervento valido rimane inefficace, travolto dalla cultura imperante che diffonde il secolarismo, penetrato abbondantemente nella Chiesa. Nel mio libro “Abitare la comunione. La grazia del Regno e la nostra corrispondenza”  (Ed. Ares, Milano) dico alcune cose che possono essere importanti.
Il problema del “cuore” riguarda tutti: ognuno cerca “amore” (senso della vita!) presso un immagine sociale che configura una chiesa segreta, una appartenenza primaria che condiziona l’uso dell’intelligenza al punto che tutti ragionano a partire da un pregiudizio ideologico che li rende del tutto impermeabili alla catechesi cristiana. Convincere un relativista è difficile come convincere un musulmano. Non esiste il soggettivismo.  Il secolarismo non è fatto di individui che pensano con la loro testa e agiscono come vogliono, ma da imperativi collettivi che creano aree di conformismo. Solo una conversione ad una appartenenza cristiana rende efficace la formazione al Vangelo. Ma questa conversione richiede un atto generativo, una scelta vocazionale di seguire Cristo come chi si sposa: pronto a tutto.

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Una vita nel Vangelo, una vita con Cristo

Questa è la catechesi che don Ugo Borghello aveva preparato per il nostro incontro del 29 febbraio del monastero wi-fi di Bologna, al quale sarei voluta andare anche io, di ritorno da Arenzano (sigh!). Sarebbe stato presente anche il cardinal Zuppi. E’ una miniera d’oro di spunti preziosissimi.
Don Ugo da tempo prega e riflette e scrive sul tema di come “Rendere possibile una vita nel Vangelo, una vita con Cristo, in una comunione wi-fi, reale,forte, ma compatibile con le situazioni più intricate e diverse della vita nel mondo attuale”.
Un tema decisivo in questa fase della vita della chiesa, e ovviamente ancora di più in questo tempo particolare in cui l’isolamento è ancora più visibile.

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Il mio sogno più grande

di don Ugo Borghello

Il mio sogno più grande: miriadi di nuclei primari carismatici in espansione. Non c’è altra soluzione per la nuova evangelizzazione. Ed è più facile di quanto possa sembrare.

Basta presentare bene la bellezza del Vangelo quando è preso sul serio, come risposta ad una chiamata di Gesù (il battesimo è vocazionale) in comunione di cuore con altri. Occorre proporre una scelta, fuori dalla quale il Vangelo non dà i suoi frutti. Ovunque si ritrovano tre o più cattolici dovrebbe fiorire un cammino di santità.

L’amore all’improvviso

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 di Paolo Pugni

Ci son cose che ti sbilanciano, ti ribaltano. Come se all’improvviso una parola, un’immagine, una cifra ti svelano il mistero e ti rovesciano la vita, mostrandoti che è tutto sbagliato, che hai sbagliato tutto. Come Neo che si risveglia nella vasca e scopre che la sua vita è Matrix.

Perché i tre corner hanno prodotto molto più che un solo rigore. Andando avanti nella lettura di quel libro che mi sta guidando ad attraversare il regno del mio egoismo e della mia ignoranza, quel Sapere di amore di don Ugo Borghello di cui si parla molto su questo forum a lui dedicato, mi ha proprio preso a schiaffi nel mostrarmi come alla fine tutto è amore, anzi Amore con la maiuscola.   Continua a leggere “L’amore all’improvviso”

Saper di Amore

9788881555512Basta vedere don Ugo parlare con i ragazzi, un settantasettenne che conquista il cuore degli adolescenti, per capire che è un uomo davvero “sapiente di Amore”, per richiamarmi al titolo del suo ultimo libro. Un sacerdote che conosce il cuore dell’uomo come pochi, vale la pena ascoltarlo. Per questo appena l’ho trovato ho comprato il suo Saper di Amore, uscito da pochi giorni per le edizioni Ares, e ho deciso che sarà il mio libro per l’estate (vacanza è una parola grossa, che non mi azzardo più a usare da quando ho figli). Ho cominciato a sfogliarlo e ho trovato la conferma. Ho capito che non avevo capito niente riguardo a un sacco di cose, tanto per cominciare la differenza tra carità e opere di carità, e tra fede e religione, e poi di molte altre cose. Buon proposito per i mesi a venire: leggerlo, rileggerlo, capirlo, capirlo bene, e magari alla fine cominciare a convertirmi.
Tanto che io studio, ecco la sua breve preziosa sintesi.  
Costanza

Tredicimila errori finora

 

Costanza Miriano

Mi hanno chiesto qua e là – non schiere di gente, per carità, ma qualcuno sì – di scrivere, dopo quello per le mogli e quello finto per i mariti (è sempre per le mogli), un libro sull’educazione dei figli. Non so cosa nella mia condotta possa avere indotto in qualcuno lo strampalato pensiero che io sia una educatrice decente. Io da parte mia, pur mettendocela tutta, prima di sbilanciarmi aspetterei una venticinquina d’anni (ammesso che sopravviva allo stress di tutti i colloqui con i professori che ancora mi separano dal camposanto). Continua a leggere “Tredicimila errori finora”