Sacerdote senza mani

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di Cristina Righi
Non so se abbiamo mai pensato cosa potrebbe  fare un sacerdote se non avesse le mani.
Sinceramente, nel rifletterci, si possono scoprire questioni determinanti. Durante le persecuzioni il più grande oltraggio ai vescovi e ai sacerdoti era quello di amputare loro le mani perché non potessero più  nè benedire nè consacrare.
I cristiani “raccoglievano” quelle mani e le conservavano come reliquie tra gli aromi. Cosa sarebbe dunque un sacerdote senza le mani?
Ma andiamo per ordine.

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Non sei mia sorella

 

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di Cristina Righi

A guardar bene anche l’inno nazionale  comincia così ,”Fratelli d’Italia…”, perché, in effetti, gli italiani appartengono tutti al medesimo popolo,  ma ho sempre creduto, ancor prima di rifletterci, che non ci fosse alcuna ragione per non pensare di essere tutti fratelli o sorelle. Eppure, spessissimo, vengo smentita. Chi sono i fratelli e chi sono le sorelle? Bisogna per forza “appartenere” affinché possiamo ritenerci fratelli? Continua a leggere “Non sei mia sorella”

Elogio della differenza

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di Cristina Righi
Spesso molte cose accadono senza che tu ne comprendi la differenza, quella che cambia il significato delle cose, quella differenza secondo cui quello che un domani sarà è completamente distinto da ciò che ora è. La capacità di capirne la differenza è una consapevolezza sacra!
Succede infatti di vivere degli eventi importantissimi della propria vita come se fossero la stessa medesima cosa, come se addirittura i termini di significato così diversi diventassero improvvisamente sinonimi. Tutto origina da questa omonimia menzognera delle parole e degli accadimenti. Continua a leggere “Elogio della differenza”