Quella linea tra la vita e la morte

di admin @CostanzaMBlog

Piovono miracoli

di Stefano Bataloni

È successo alcuni giorni fa che un padre e una madre abbiano fatto varcare al loro figlio (o figlia, non si sa), malato da tempo e minorenne, quella linea che separa la vita dalla morte. Lo hanno fatto di proposito, dicono col consenso del figlio stesso. Lo hanno fatto, per la prima volta, col consenso anche della legge.

Per buona parte della sua vita anche mio figlio ha camminato lungo quella linea. Lui non sapeva bene quanto importante fosse quella linea, cosa c’è da una parte e cosa c’era dall’altra. Io ne sapevo solo poco di più.

Nel corso di quegli anni mi sono domandato un’infinità di volte se non fosse meglio, di fronte alle sue sofferenze, che anche lui varcasse quella linea. Per un’altra infinità di volte, di fronte ai periodi buoni e fuori dall’ospedale ho desiderato di non vederlo mai varcarla.

Ho visto Filippo soffrire…

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4 Responses to “Quella linea tra la vita e la morte”

  1. Grazie davvero, con commozione, a Stefano Bataloni per questa riflessione permeata di sofferenza e speranza profonde.

    Che il Signore ci aiuti sempre a non disperare, a percepire irresistibilmente la dignità di ogni essere umano, anche il più sofferente.

    Che accogliamo sempre la Grazia di vivere la sofferenza non come l’antefatto della rovina senza rimedio ma come via misteriosa che, assimilandoci al Nostro Salvatore sofferente a nostro beneficio per amore, sfocia nella letizia gloriosa della eterna compagnia con Lui!

  2. bella testimonianza, grazie anche da parte mia.
    E mi chiedo, dal punto di vista solamente logico, come mai chi oggi parla della scelta di questi genitori come scelta di amore e di civiltà, abbia recentemente censurato pesantemente l’atteggiamento – chiedendo l’intervento dello stato che dovrebbe permettere solo le cure della medicina tradizionale – dei genitori di Eleonora Bottaro, 18 anni compiuti il 14 di agosto, che insieme alla figlia avevano deciso per una cura alternativa alla medicina tradizionale. Libera scelta anche nel caso di Eleonora, discutibile per me ad esempio come per tanti altri, ma libera scelta, tra l’altro non accompagnata da rivendicazioni di vario tipo. In questo caso si continua a dire “non doveva morire” ……..

  3. ot.

    in bocca al lupo alla sciùra Miriano per la collaborazione al nuovo quotidiano “la Verità” in buona compagnia,tra gli altri di Belpietro ( fondatore e direttore ), gotti tedeschi, alessandro gnocchi, monsignor luigi negri, carlo pelanda, roger scruton, e via elencando.

    🙂

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