Il leone, l’armadio, la strega. Le cose a volte sono al loro posto

di Paola Belletti

Conoscete la storia raccontata nelle cronache di Narnia? A me è piaciuta molto. Mi sarebbe piaciuto incontrarla da bambina questa storia, invece l’ho letta da mamma alle mie figlie; poi ci siamo visti anche il dvd. Fughe sotto i cuscini per l’arrivo del lupo, fermi immagine strategici, facciotte nascoste sotto le braccia della mamma o del papà e 100 volte le stesse domande: “E’ velo che il leone è il più forte di tutti e che la Strega muole?”. “Velo che gli tagliano la cliniela ad Aslan, velo, povelino?!”.

Ecco insomma sono fiera che in mezzo a tante malefiche insidiosissime Winx – attenzione mamme, attenzione ai cartoni animati, alcuni sono terrificanti! Sembrano belli, innocui, lievi, invece no – a storie che non hanno niente di male da raccontare ma il male è che mancano delle cose, delle persone, dei ruoli (ho in mente tanti cartoni nuovi in cui mancano mamma e papà, tipo Fragolina Dolcecuore, o sono dei deficienti insulsissimi vedi Due fantagenitori, o Trilly stessa e quelle tipe delle sue Amiche;  certo sono carine da matti, deliziose, tintinnano, sfarfallano polverina magica, hanno voci melodiose, spnp rispettosissime della natura. Ma la natura accidenti a lei perché è sempre scritta con la N maiuscola e di Dio nessuno ha mai sentito parlare? Cartoni dove il valore supremo , ciò per cui è degno vivere, si riduce a mangiare verdure e ricordarsi di buttare la plastica nel raccoglitore giusto..), ecco in tutto questo sono contenta che :

1-   sia io che il papà di queste tre misteriose creature che sono le nostre figlie facciamo vedere meno televisione di un po’ di tempo fa;  e 2-  a volte riusciamo a proporre cose interessanti.

Per Narnia e la storia che racconta mi torna buona una vaga reminiscienza liceale, sul compito e la natura della retorica, di un tal Cicerone (ps: che due sere fa si è pure meritato un L’eterno riposo dalle tre di cui sopra perché giuro non mi ricordo come siamo finiti a parlare di Cicerone e del fatto che era già morto, povelino!): movere, docere, delectare. Quella delle Cronache di C. S. Lewis è una storia che tocca, insegna e diletta. Dove le cose sono al loro posto: la Strega è simbolo, potenza non onnipotente del male;  la natura – che ha la minuscola –  è meravigliosa e lussureggiante ma soffre anche lei quando l’ordine del mondo è tradito; si irrigidisce nel gelo, prima di esplodere in una stupefacente primavera che segue festante la Resurrezione di Aslan.

Ora, seguitemi se vi va in questa virata brusca: avete presente Lucy, la più giovane dei 4 fratelli, davanti alla porta socchiusa del guardaroba, che lo guarda con un’attrazione mescolata a spavento? Che si chiede cosa ci sarà dentro? E poi entra e il guardaroba è effettivamente un luogo misterioso, inesplorato, pieno di sorprese, che schiude addirittura un altro meraviglioso mondo? Trattenete un attimo questa sensazione….fatto? Ora trasferitela su mio marito: è quello che vive tutte le -rare – volte che, ingenua, illusa, gli dico “prendi per favore una canottiera nell’armadio della bambine, secondo cassetto?”.

fonte> paolabelletti.wordpress.com

14 pensieri su “Il leone, l’armadio, la strega. Le cose a volte sono al loro posto

  1. Maria elena

    Bellissimo….o quando non capisci le sue debolezze e si trova di fronte una donna un po’ troppo complicata, grazie questa mattina mi ci voleva proprio!

  2. lucazacchi

    L’ha ribloggato su Luca Zacchi, energie rinnovate e rinnovabilie ha commentato:
    Ho poco tempo per scrivere, o forse poca concentrazione. Preferisco pregare, però leggo, leggo tanto, come mi ha detto il postino, stupito per le cose che mi arrivano per posta da amici e conoscenti. Ha detto, parole testuali, ad Antonella che ‘credeva che nessuno leggesse più’…
    Vi propongo questo delizioso piccolo testo di Paola Belletti, tramite Costanza Miriano. Tanti passaggi? Forse, ma se una cosa vale, vale… Come ci si passano i libri, ci si passano i post…

  3. Sara

    Sono perfettamente d’accordo con l’analisi sui cartoni animati e con il giudizio su Narnia.
    L’eterno riposo per Cicerone è splendido! L’immagine del marito, invece, è degna dell’etopea di Lisia!

  4. Pingback: Il leone, l’armadio, la strega. Le cose a volte sono al loro posto | L'isolachec'è (o di pensieri alogeni e spiaccicate virtù)

  5. Matteo D

    Arrivo solo ora. Bellissimo, grazie anche da parte mia. Cicerone è mitico, e sono un po’ Lucy anche io allora… ma per un marito sentirsi un po’ Lucy è normale secondo voi? 😉

  6. Medu

    Preghierina per Cicerone? Io ti batto: qualche anno fa a Torino, in Duomo davanti all’ostensione della Sindone. Ci inginocchiamo in prima fila e dico alla mia bimba “adesso stiamo in silenzio e diciamo una preghiera”. Lei attacca un “L’eterno riposo”… per Gesù !!!

  7. Fraser

    O, perché no, la tua espressione quando tuo marito (tapino) ti chiede “mi passi per favora la chiave del 12 dal mobile degli attrezzi?

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