Cyberteologia:”Dio, l’uomo e la Rete”

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Le tecnologie digitali sono entrate prepotentemente nella nostra vita quotidiana e cambiano il nostro modo di pensare, di conoscere la realtà e di intrattenere le relazioni umane.

In che modo la rivoluzione digitale ha a che fare la fede?

La logica della rete offre spunti inediti per parlare di comunione, di dono, di trascendenza e aiuta a trovare nuovi sentieri nel cammino verso Dio?

In questo territorio ancora inesplorato, padre Spadaro entra con background teologico e grande competenza tecnica, ma soprattutto con spirito di fiducia nella capacità del cristianesimo e della Chiesa di essere presenti là dove l’uomo sviluppa la sua capacità di conoscenza e relazione. La sfida non è come ‘usare’ bene la rete, ma come ‘vivere’ bene al tempo della rete.

Presentazione del libro “CYBERTEOLOGIA. Pensare il cristianesimo al tempo della rete

di padre Antonio Spadaro, editrice Vita e Pensiero.

Roma, lunedì 7 ottobre, ore 17, Camera dei Deputati, Sala Aldo Moro

Ingresso da Piazza Montecitorio

 Ne discutono:

 Gianpiero D’Alia, ministro della pubblica amministrazione

Mons. Rino Fisichella, presidente Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione

Riccardo Luna, esperto del web, scritto e giornalista de La Repubblica

don Paolo Padrini, direttore innovazione e sviluppo Aleteia.org

Guglielmo Vaccaro, deputato, coordinatore Intergruppo per la Sussidiarietà

Antonio Palmieri, deputato, commissione cultura

 

Coordina i lavori: Costanza Miriano, giornalista Tg3, scrittrice e blogger

Conclusioni: padre Antonio Spadaro, autore del libro e direttore La Civiltà Cattolica

 

Sono previsti interventi programmati di alcuni blogger, animatori di siti cattolici

Luca Paolini, blogger cattolico specializzato in metodologie per l’insegnamento http://ircduepuntozero.ning.com; http://www.religione20.net

Don Mario Aversano, sacerdote e blogger, esperto di tematiche legate alla spiritualità ed alla vocazione http://www.iltesoro.org

Padre Massimo Granieri, religioso passionista e blogger                                                       http://www.maxgranieri.it

Simone Sereni, social media editor e blogger                                                                               http://www.VinoNuovo.it

 

R.S.V.P. Per motivi di sicurezza è obbligatorio segnalare la propria presenza, scrivendo alla segreteria dell’on. Antonio Palmieri,palmieri_a@camera.it.

Per accedere alla Camera per gli uomini è obbligatoria la giacca.

PER SEGUIRE L’EVENTO IN STREAMING DALLE 17.00

http://webtv.camera.it/evento/4101

103 pensieri su “Cyberteologia:”Dio, l’uomo e la Rete”

  1. Giusi

    O.T. Oggi nel giorno di Santa Faustina Kowalska e del Beato Bartolo Longo beatificheranno il piccolo Rolando Rivi il seminarista martire ucciso a 14 anni dai partigiani solo perchè portava la talare. Fu sequestrato, torturato, invitato ad abiurare e a sputare sul Crocifisso ma rifiutò e lo uccisero barbaramente. Su Tele Pace alle 15.30 c’è la diretta.

    1. Aveva solo 14 anni…
      I “cari” partigiani (sempre tanto celebrati…) appartenevano divisione divisione Modena Montagna.
      Quella stessa città che oggi vede la sua beatificazione presso il Palazzetto dello Sport, dato che nemmeno il Duomo avrebbe potuto contenere la massa dei fedeli.

    2. Sara

      Grazie, Giusi di questa segnalazione! Un nuovo beato a cui rivolgere le nostre preghiere e da cui imparare moltissimo!

  2. “I fucilati di Badia a Passignano (Comune di Tavarnelle val di Pdesa) non erano ebrei, non
    erano renitenti a nessuna chiamata alle armi, non erano partigiani, non cercavano di fuggire. Erano dei
    modesti contadini, affezionati al proprio lavoro e alle proprie famiglie, i quali attendevano in ansia che la
    guerra passasse, desiderosi solo di tornare ai propri campi, alle proprie fatiche quotidiane.
    La sera del 23 Luglio 1944, mentre con le famiglie pregustavano già la gioia della imminente
    liberazione, si presenta loro un gruppo di tedeschi armato di mitra, i quali gli ordinano di seguirli per
    andare a lavorare. Essi non fanno resistenza, non sono armati e sanno che qualsiasi resistenza sarebbe
    punita con lo sterminio delle stesse famiglie. Del resto a lavorare sono abituati. Non è la fatica che gli
    fa paura. Seguono i nemici con rassegnazione, assicurando le famiglie che torneranno presto, anche
    i tedeschi dicono che li rimanderanno presto. Nessuno pensa alla fine che li attende, perché non c’è
    ragione. Non hanno fatto niente di male. Hanno accettato di andare a lavorare, come gli è stato
    imposto, e quindi si sentono tranquilli. Percorse poche centinaia di metri, trovano uno spiazzo nel
    bosco. I tedeschi gli ordinano di fermarsi e di riunirsi tutti insieme. Forse non fanno neppure in tempo
    a rendersi conto di quello che sta per accadere e già sono crivellati da una serie di raffiche di mitra.
    Cadono l’uno sopra l’altro, stretti nell’ultimo abbraccio della morte, ancora uniti nel sacrificio, come
    uniti erano stati nel lavoro. All’alba del giorno successivo arrivano gli alleati. “

    1. Alvise il tuo solito scrivere per dire “tutto è uguale” non fa onore alla tua intelligenza…

      Queste sono povere vittime certamente innocenti, della crudeltà di altri uomini (tedeschi o altro che fossero). La vita di ogni uomo ha ugual valore davanti a Dio.

      Ciò che fa la differenza oggettiva e che conta per noi (a nostra edificazione se vuoi), è che il giovane Riva aveva una scelta: abiurare la sua Fede per salvarsi la vita e che la crudeltà a lui rivolta, era in odio a quella stessa fede.

      Se volgiamo fare la dolorosa conta dei morti ingiustamente, per mano dei propri simili, potremmo inutilmente intasare anche la “rete” di cui parla l’articolo (per tornare al tema dal quale, anche per mia colpa, finiremmo per allontanarci completamente…).

    2. Giusi

      Alvise le colpe dei tedeschi sono tante e universalmemte riconosciute, dei partigiani si è fatto il santino. Ci sono voluti i libri di Pansa che è stato accusato di alto tradimento dai cari compagni per aver osato squarciare il velo.

  3. Tornando “a bomba” e senza avere letto il libro (lo aggiungo alla lista…), certamente è un tema quello della rete e del suo rapporto, diciamo, con la Fede nei suoi vari aspetti che oggi va affrontato e approfondito.

    Considerato con un ulteriore mezzo di comunicazione (oggi sembra diventato IL mezzo di comunicazione per eccellenza) sarebbe un errore non “sfruttarlo” per comunicarle anche il Vangelo e tutto ciò che la Chiesa, a sua volta comunica, ha comunicato e mette a disposizione dei fedeli, per la loro formazione e informazione.
    Così come credo sia giusto non lasciare “uno spazio” per quanto virtuale, dominato dalla semplice “pensiero del mondo”, dove chi volesse cercare un’altra voce, magari anche nel “nascondimento”, la possa trovare. Voce che può andare da quella del Magistero a quella di un Blog come questo, sino alle singole testimonianze che possono trovare spazio in innumerevoli “contenitori” nella rete.
    La rete ha il grosso vantaggio poi, di rendere disponibili anche una moltitudine di testi e scritti storici, la cui fruibilità – come per ogni altro argomento – nella rete è di una semplicità estrema.

    Ciò detto (che non è certo esaustivo…) credo sia però necessario valutare il rischio di considerare questo “nuovo” modo di comunicare, come la novità che possa sostituire o soppiantare il “vecchio”…
    L’Annuncio della Salvezza ancora si basa e si deve basare ritengo, sulla (stoltezza) della Predicazione, sulla testimonianza personale, sulla comunicazione verbale… insomma si tratta sempre di “metterci la faccia”. Non bisogna perdere di vista la realtà che la conversione del singolo (e la nostra), la conversione del cuore, passa attraverso l’incontro con una Persona: Cristo Risorto, il Vivente.
    E Cristo ha scelto di rendersi visibile nei Cristiani, che non sono una realtà indistinta e anonima che naviga (o risiede…) nella rete… “Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli.” dice il Signore in Matteo 5. Sono i Cristiani una realtà incarnata nella Storia, come Cristo si è incarnato.
    Chi sta nella sofferenza, ha bisogno che qualcuno gli sia “prossimo”, ha bisogno di vedere una luce in quegli occhi che a lui rivolgono lo sguardo… una luce che sebbene le Vie del Signore siano infinite, stenta ad uscire da un monitor 😉

    A livello squisitamente personale (nessuna velata critica a nessuno, mi raccomando non fraintendete…), essendo un “assiduo” della rete, con la tendenza ad essere logorroico, mi domando spesso, quanto il tempo passato a leggere, scrivere cose (fossero anche buone), navigare, postare, discutere, confrontare, sia tempo speso bene? Quanto tempo rubato ad altro di molto più concreto, ma soprattutto, quanto tempo rubato alla preghiera!
    Valgono più dieci post – fossero anche articoli – che parlano di Dio o dieci Pater Ave Gloria, o un Rosario, o una mezz’ora di meditazione sulla Parola o di Adorazione Eucaristica? Per me… e per chi sta intorno a me.

  4. Aiutare gli altri bisogna, prima che pregare!
    Esempio ne siano queste catastrofi vergognose di morti in mare, ogni anno!
    Se Dio voleva li aiutava lui quei poveracci. Invece tocca a noi. Quei fetenti dei politici in primis.
    Ma anche noi, TUTTI, vergognosi, ha ragione in questo il Papa. Altro che Adorazione Eucaristica!!!

    1. E allora che sta qui a darti del vergognoso (a te a agli altri…).
      Lascia i tuoi muricciuoli e vai a pattugliare il mare e a intercettar barconi, ipocrita!

    2. Giusi

      Caro Alvise, nessuno può negare che Madre Teresa aiutasse gli altri. Bene lei non tralasciava nemmeno un giorno l’Adorazione Eucaristica. E’ lì che si trova la forza. Per quanto riguarda i morti l’Italia è l’ultima che si deve vergognare. Forse si deve vergognare la Spagna del compagno Zapatero che gli sparava addosso o Malta che li respinge o l’Europa che se ne frega facendo finta che sia un problema solo nostro visto che sbarcano a Lampedusa. E comunque è un discorso complesso quello dei migranti che non si può risolvere in due righe e secondo me nemmeno con un: vergogna! sia pure pontificio.

  5. Ho detto aiutare gli altri, non pattugliare il mare.
    Aiutare quelli che possiamo aiutare, volevo dire, poi sono passato al discorso di Lampedusa: “esempio ne siano…” ho scritto….
    Che poi io sia un ipocrita può benissimo essere vero!

    1. Giusi

      Le due cose vanno di pari passo. E l’una non esclude l’altra anzi traggono reciproco alimento l’una dall’altra.

    2. “Se Dio voleva li aiutava lui quei poveracci. Invece tocca a noi.” hai detto…

      Pattugliare il mare e intercettare i barconi (per poi aiutare quei “poveracci” s’intende…) può essere un modo.

      1. Giusi

        Poichè son stufa di sentire fregnacce su quest’argomento (non su questo blog, ovunque) vorrei postare il parere di un avvocato di Roma che è stato anche consulente del ministero per diversi governi e che conosce bene la materia. Se poi admin ritiene che non sia il caso lo cancelli. E’ quello che, fuor di retorica, penso anch’io.

        Luigi Alberto Pajalich Strage di migranti.
        Due sono le pratiche dialettiche scorrette, la prima consiste nel sostituire il nome alle cose, confidando nella diversa interpretazione che viene data da chi ascolta il messaggio, l’altra, ancora più subdola, spostare il reale tema del discorso. Se poi la finalità è far sentire in colpa un intero popolo, i giochi sono fatti.
        Si è proclamato il lutto nazionale per la morte di decine di persone attribuendone le colpe alla legge bossi fini e quindi alla politica italiana ed in ultima analisi al popolo italiano. Cavalcano l’onda la Boldrini, la Kienge, un signore con l’orecchino!
        Ma abbiamo davvero delle colpe? si!!!
        La nostra colpa è trovarci geograficamente al centro dell’europa!
        La nostra colpa è trovarci al centro del mediterraneo!
        La nostra colpa è avere una frontiera di mare del 97%!!!
        La nostra colpa è quella di essere la porta di ingresso in europa!
        La nostra colpa è quella di aver garantito, una volta presenti sul territorio nazionale, tutti i diritti costituzionali, nessuno escluso, ai migranti!
        La nostra colpa è quella di aver permesso di qualcuno lanciasse un segnale errato a persone disperate, come meglio esplicherò in prosieguo.
        La nostra colpa è quella di sembrare ricchi ai loro occhi.
        La nostra colpa è di non essere stati capaci di imporci con il resto dell’europa.
        Ma proseguiamo per gradi!
        Non voglio, in questa sede, e per il momento, ricordare come le navi cariche di ebrei che fuggivano da un europa in fiamme venissero bombardate dagli inglesi.
        Non voglio certo fare strani paragoni che però vengono in mente: si era detto, per decenni, “ebrei tornatevene in palestina” e quando, temendo per le loro vite, ottemperarono all’invito, si bombardavano i vettori.
        Oggi esistono migliaia di persone che premono sulle nostre coste. Questi disperati fuggono da guerre, dittature, catastrofi naturali e, naturalmente da fame, sete e carestia.
        Fuggono come la storia insegna, verso lidi migliori scegliendo la via apparentemente meno rischiosa. Del resto la frontiera fra grecia ed albania non è praticabile: i greci sparano a chi cerca di entrare e quella è una certezza; meglio l’alea.
        Fuggono verso l’europa e non verso l’italia. Una Italia che è, come sopra scritto, la porta di ingresso per gli altri paesi, spesso effettiva meta: solo il 26% degli immigrati che fanno ingresso in italia vi restano.
        Si è detto che la colpa è della bossi fini! Si è mentito! La bossi fini ha mnodificato pochissime norme della Turco Napolitano ed anche quella legge non ha colpa alcuna… si è detto infatti anche che… la nostra legge vieta di dare soccorso. FALSO FALSO FALSO. La nostra normativa vieta di favorire l’ingresso ma ESISTE UNA SCRIMINANTE CODIFICATA che annulla il reato allorquando si presta soccorso!!! Soccorso che, giova ripeterlo e ricordarlo sempre, VIENE NEGATO DA MALTA che si trova sulla rotta e prima dell’italia. Malta ha ragione: è troppo piccola. Ma se tale criterio vale per malta a maggior ragione e visti i numeri e le proporzioni, dever valere per una italia le cui infrastrutture ed economia NON CONSENTONO DI ACCOGLIERE CIFRE COSI’ ELEVATE ma ciò nondimeno… accogliamo.
        Si pensa che i diritti costituzionali siano riservati a tutti. Si sbaglia. Alcune garanzie costituzionali si riferiscono, ovviamente a tutti, altre ai soli cittadini. E’ cosi’ in tutto il mondo, è cosi’ da sempre. Da quando ci si vantava di essere cittadini romani all’umma islamica! Eppure l’italia concede asilo, garanzia e diritti, SCONOSCIUTI NEGLI ALTRI PAESI. L’italia non respinge, armi in pugno, come la svizzera, la francia (con le sue deportazioni di massa!) la grecia, la turchia l’egitto e tante altre nazioni del mediterraneo, i migranti. L’italia li accoglie, pur non potendoselo permettere. L’italia concede il più alto numero di riconoscimenti DI STATUS DI ASILANTI politici od umanitari. Da sola concede un numero pari al resto dell’intera europa. Lo stesso dicasi per lo status CIVITATIS, e la ministra Kienge dovrebbe saperlo bene. Si concedono carta di soggiorno (che è più del permesso) per il solo fatto di avere un parente cittadino o neo cittadino. Ciò nonostante si vuole colpevolizzare l’italia e l’italiano per fare ulteriori ed ingiustificate concessioni.
        Non voglio neppure ricordare la quarantena cui erano sottoposti i migranti italiani in america ovvero le vessazioni in svizzera, dove NON POTEVANO AVERE FIGLI, non potevano riconngiungersi a loro e LE DONNE NON POTEVANO RESTARE IN CINTA, pena l’espulsione dal suolo elvetico e, in caso di inottemperanza, l’arresto! Di chi è quindi la colpa di queste morti? sulle mani di chi dovrà ricadere questo sangue? La colpa, come anticipato, è di tutte quelle persone che, come la Kienge o la Boldrini, MANDANO FALSE SPERANZE DI ACCOGLIENZA ogni ragionevole criterio. Di chi, dopo aver invocato il genitore uno ed il due, invita il 3,4,5,6…….. mentre il resto dell’europa LI RESPINGE ARMI IN PUGNO…. DI CHI In un paese con grave crisi degli alloggi, PRETENDE CASE PER GLI IMMIGRATI E CLANDESTINI o sempre nel medesimo paese, chiede elevati ticket sanitari ai cittadini PER POI OFFRIRE ASSISTENZA TOTALMENTE GRATUITA AGLI STRANIERI. Ma la colpa è anche dell’europa, che ha lasciato sola l’italia dimenticando che il fenomeno migratorio è un problema comune. Che i curdi preferiscono la germania e gli islamici la francia… ma tant’è. Quindi a chi oggi vuole farci sentire in colpa per queste morti dico di andare a cagare oppure di rivolgersi ai veri responsabili: KIENGE, BOLDRINI, VENDOLA, persone che vorrei poter denunziare per violazione della legge mancino per razzismo verso gli italiani… per istigazione a delinquere a favore degli scafisti, per strage per queste morti.

              1. Giusi

                Alvise ogni volta che ho visto dare i numeri ho constatato che ognuno dà numeri diversi pertanto essi non mi dicono niente. Si precostituiscono numeri anche per far passare una linea politica o una legge iniqua (vedi aborto).

                1. GIUSY:

                  Fonte ANSA:

                  BRUXELLES – Nel 2011 sono arrivate a 301.000 le richieste d’asilo nell’Unione europea, secondo i dati di Eurostat. In aumento di quasi il 20% rispetto alle 259.000 del 2010. Principale paese di provenienza: l’Afghanistan (28.000, il 9% del totale), davanti a Russia (18.200, 6%), Pakistan (15.700, 5%), Irak (15.200, 5%); 13.900 dalla Serbia che aspira ad entrare nell’Ue. In Italia (terza meta preferita dopo Francia con 56.300 e Germania con 53.300) 34.100 le richieste, di cui 7.155 accettate. In Francia appena 4.580 quelle accolte.

                  Delle 301.000 richieste presentate, circa il 90% era ‘di prima istanza’, il resto ‘ripetizioni’. Delle 237.365 decisioni sulle richieste di prima istanza prese nei 27 paesi Ue, sono state 59.465 quelle accolte, 177.900 (75%) quelle respinte. La massima ‘pressione’ migratoria rispetto alla popolazione locale E’ stata registrata a Malta: 4.525 richieste per milione di abitanti (4.200 per milione in Lussemburgo, 3.150 in Svezia, 2.925 in Belgio, 2.200 a Cipro, 1.715 in Austria, 875 in Olanda). Tra i grandi paesi: 865 per milione in Francia, 650 in Germania, 565 in Italia, 425 nel Regno Unito.

                  Tra i paesi con la maggiore affluenza, l’Olanda, pur guidata da un governo di centrodestra con appoggio dello xenofobo Pvv, ha un tasso assoluto di risposte positive del 43,25% (6.830 accolte, di cui 2.050 per motivi umanitari, su 15.790 di prima istanza trattate): piu’ di Svezia al 33,15% (8.805 su 26.720), Belgio al 25,59% (5.075 su 19.825) e Germania al 24,01% (9.675 su 40.295). In Lussemburgo e’ stato dato parere positivo ad appena 35 richieste su 1.015.

                  1. Giusi

                    Alvise cosa vogliono dire questi numeri? Niente. In Italia si entra e si esce come si vuole, molti stranieri non sono censiti. Ci sono paesi che accolgono nella misura in cui possono permettersi di integrare e integrano nel senso che gli stranieri lavorano e rispettano le regole. In Italia non è così e lo sai benissimo. Qui a Padova ci sono interi quartieri dove fanno quello che vogliono: urla, negozi aperti fino a notte, risse, si ha paura a rientrare a casa. L’altro ieri nel mio quartiere un signore di 41 rientrando a casa è stato rapinato da un tunisino che gli ha spruzzato spray urticante in faccia. Ho un’amica che fa da anni la volontaria in carcere: la stragande maggioranza sono stranieri, questa è la realtà! Se vuoi continua a dare i numeri!

                    1. Giusi

                      Ecco: questa è fresca fresca Alvise. Sempre nel mio quartiere: una signora di 80 anni aggredita al cimitero alle 11 di mattina. Bastonata, è caduta per terra battendo la testa: rapinata di 100 euro. Mia mamma di 81 anni non esce da sola da anni, neanche per andare a messa, noi quattro figli la accompagnamo ovunque. Sai che me ne faccio dei tuoi numeri?

                    2. Giusi

                      Altra bastonata in testa. Sempre di giorno: un anziano di 71 anni rapinato a Città Giardino ex quartiere residenziale ora invaso dagli spacciatori.

          1. Giusi

            Alvise i morti non sono morti perchè l’immigrazione clandestina è reato e neanche per la Bossi Fini. In Gran Bretagna, in Germania e in Francia è reato e credo anche in altri paesi (non ho controllato). Se tolgono il reato di immigrazione clandestina in Italia non fanno altro che sancire uno stato di fatto, non ha mai funzionato. Ti vedo particolarmente sensibile all’argomento: visto che i centri di accoglienza sono al collasso perchè non ospiti qualcuno a casa tua?

            1. …e anche se fosse che io fossi particolarmente sensibile all’argomento?
              ….chi ti dice che io non ospiti già qualcuno(prima cosa)?
              ….prima di poterlo ospitare bisogna che sia stato accolto in Italia (seconda cosa)!

                1. Invece di continuare a fare la stupida e la perfida, considera che 1 non ho detto che io non ospito nessuno 2 chi ospita qualcuno bisogna che a questo qualcuno gli sia stato dato uno “status” 3 lo so che ce ne sono già tanti con uno “status” e che potrebbero essere ospitati da altre persone, comeanche succede che lo siano.

                  Il fatto che tu ti senta di vivere in stato di assedio non ti autorizza a trattare di merda le persone!

                  1. Giusi

                    Io non tratto di merda le persone! Se proprio lo vuoi sapere sono loro che trattano di merda me quando vado ad aiutare alla San Vincenzo perchè ritengono tutto un loro diritto! Ciò nonostante li aiuto!

                    1. Puo essere… non posso seguire tutto quello che dice Alvise.
                      Ho commentato per qui e ora.

                      Che ne so se è il suo o il mio ultimo e definitivo commento… (tanto per stare in tema ;-)) – certo se fosse, mi auguro non passeremo alla storia per questo 🙂

                    2. Vedi Giusi che sono proprio suonato… avevo letto: “Guarda che il 5 ottobre alle 18.34 era di tutt’altro avviso…” come riferito ad Alvise, mentre è eri qiundi riferito a me…

                      Anche se rimango all’oscuro come sopra… 😐 😦

  6. Giorgio

    amministratore, ho riformulato il mio commento perché completamente sbagliato – mi riferivo al commento di Giusi, non al post, che oltretutto parla di tutt’altro!!!!!!

    Frequento questo blog per farmi un’idea di cosa pensano i cattolici, ma mi chiedo se sia davvero rappresentativo… Questo commento sembra postato da una cellula di Forza Nuova che cerca di nascondersi in sacrestia! Ok Giusi questo è un avvocato che si è occupato di migrazioni, ma le sue sono considerazioni puramente politiche e fanno a pugni con qualunque sentimento cristiano….

    1. Giorgio se hai qualcosa da dire su quanto riportato o scritto da Giusi rivolgiti a lei, non tirare in ballo il blog e gli altri commentatori per favore.

    2. Giusi

      Io non sono di Forza Nuova. Ritengo che questi morti siano frutto di un buonismo d’accatto. A mio avviso questa analisi fotografa la realtà. Poi si può far finta di non vedere. Ci si può sentire buoni perchè si dicono le solite cretinare ogni volta: sdegno, cordoglio e compagnia bella. Ma questo non cambia le cose anzi le peggiora. Tanto continueremo a farci e a fare del male.

  7. “Ma ad essere impietose sono anche le cifre dei paesi europei disposti ad ospitare questi profughi. La Svizzera infatti, nonostante le starnazzanti critiche di Amnesty International risulta essere di gran lunga uno dei paesi più virtuosi in questo senso, con quasi 26mila richiedenti l’asilo accolti nel solo 2012.

    Eppure di queste cifre i moralizzatori globali non dicono niente, e già che ci sono tacciono pure sull’Italia, la quale non solo ha molti meno asilanti rapportati alla popolazione rispetto alla Confederazione, ma pure in valori assoluti ha qualcosa da imparare dalla Svizzera: gli asilanti ospitati dalla vicina penisola sono infatti stati poco più di 17mila.”

  8. EUROSTAT:

    “in tutto il 2011 hanno fatto richiesta di asilo in Italia “solo” 34.117 persone. Lo stesso anno, in Francia, sono state inoltrate 51.913 istanze.
    Anche alla luce di questi dati, si coglie fino a che punto l’allarme lanciato dall’Italia nel momento della cosiddetta “emergenza nord-africa”, a seguito delle rivolte democratiche, risulti pretestuoso.
    Per giustificarlo, in quei mesi Lampedusa è ritornata ad essere, come tante altre volte era successo, lo scenario dove mettere in atto lo spettacolo della frontiera. È stato sufficiente bloccare i trasferimenti dall’isola per poche settimane, per materializzare l’immagine più estrema dell’assalto al territorio italiano. Poche migliaia di persone abbandonate su quei pochi chilometri quadrati di roccia, a dormire per terra senza nessuna forma di accoglienza, sono state rappresentate come un pericolo ingestibile se affrontato con le procedure ordinarie, e cui tenere testa quindi col ricorso a decreti di emergenza che hanno gettato il paese in un clima di panico da guerra in corso.
    Quel che è accaduto in quel periodo è tipico del modo di procedere rispetto alle migrazioni che il governo italiano ha avuto già a partire dalla fine degli anni Ottanta, con l’emblematica deportazione dei profughi albanesi dopo il loro internamento nello stadio di Bari, e che ha avuto il suo culmine nel periodo in cui la Lega Nord ha gestito il ministero dell’Interno.”

    1. Giusi

      Appunto. E’ quello che propaganda l’Europa così se ne lava le mani. Immagino che, se ci commissariano, sarai contento.

      1. GIUSY:

        ““Ero assolutamente scioccato quando il Papa è andato a Lampedusa per benedire l’arrivo illegale di immigrati illegali. Il Papa è andato lì a incoraggiare lo sbarco di persone che vengono illegalmente in Italia e che sono cittadini illegali”. Sono le parole di Edward Luttwak,

        1. Giusi

          L’ho letto. Non sono d’accordo. Il Papa fa il Papa. Non è entrato nel merito delle politiche di accoglienza e quando parla non si rivolge all’Italia, si rivolge al mondo. Luttwak, a volte, straparla.

            1. Giusi

              Noi italiani nel senso di chi ci governa. Ma dove vivi? In un eremo? Beato te! Io vorrei non farli certi commenti ma qui è un bollettino di guerra. Non so le altre città. Padova è pericolosissima: si viene aggrediti di giorno, di sera, ai giardini, al cimitero, in tram, facendo footing, spacciano di giorno in faccia a tutti senza paura nè vergogna……..

                    1. Giusi

                      Perchè il Papa non fa le leggi, non fa le politiche sull’immigrazione, parla al cuore degli uomini e secondo te io ho il cuore di pietra? Secondo te non ho pianto a vedere tutte quelle bare? Non ho pregato? Qual è la tua proposta? Illuminaci!

                1. …messa all’asta del Vaticano, più soldi per i più poveri, compresi gli immigrati, più controlli nei punti di imbarco, accoglimento più umano, non tenerli come le bestie, portarli subito via da Lampedusa verso altri posti meno affollati, via Maroni e Calderoli e Bergozio eccetra dall’Italia, e poi… tutti a Padova!

  9. giuseppe

    “Per accedere alla Camera per gli uomini è obbligatoria la giacca” perchè? io in minigonna ci sto benissimo: mi appello alla Presidenta Boldrini contro tale discriminazione!

  10. Giorgio

    Senm, a domanda rispondo: se uno è di Forza Nuova è un fascista, chiediglielo e te lo confermerà. Quasi vorrei non avere mai nominato quel movimento, perché non merita che gli si faccia pubblicità.

    1. Per parafrasare qualcuno: «Ma un fascista non ha occhi? Un fascista non ha mani, organi, misure, sensi, affetti, passioni, non mangia lo stesso cibo, non viene ferito con le stesse armi, non è soggetto agli stessi disastri, non guarisce allo stesso modo, non sente caldo o freddo nelle stesse estati e inverni allo stesso modo di un antifascista? Se ci ferite forse che non sanguiniamo? Se ci solleticate, non ridiamo? Se ci avvelenate, non moriamo? E se ci fate un torto, non ci vendicheremo?»

  11. Roberto

    Che cosa buffa vedere il solito passante che “frequenta questo blog per farsi un’idea di cosa pensano i cattolici” e poi pontifica su cosa “fa a pugni con qualunque sentimento cristiano”. Ma se si sa già cosa deve o non deve, può o non può, pensare l’oggetto del proprio studio, allora perché manifestare la necessità e il desiderio di “farsi un’idea”, mi chiedo.
    Comunque, se ci si vuole seriamente fare l’idea su un fenomeno ignoto, è meglio studiare e chiedere consigli mirati. Fuorviante è poi ricondurre ogni fenomeno ed espressione a categorie politiche, volere pensare che “tutto è politica” come malamente ha insegnato (ancora insegna?) il socialismo nelle sue varie declinazioni. Modo migliore per precludersi la possibilità di comprendere, non ce n’è.

  12. vale

    beh, ma ci sono sempre quelli che passano per caso a dare la lezioncina e l’interpretazione. giusta e corretta.e-naturaliter- antifascista.( ma che c’entra?).

    1. beati loro che conoscono con certezza il sentimento cristiano, invidio molto questa sicurezza (o dovrei dire sicumera?)…comunque noi qui siamo, a prendere lezioncine e bacchettate dal primo che passa o anche da chi passa con cadenze più o meno regolari.

  13. Alessandro

    OT (forse)

    Barilla ha ottenuto il perdono dai Guardiani della Pubblica Moralità, che hanno stabilito le condizioni per il pieno reinserimento nel Consorzio Civile del deviante:

    “Guido Barilla ha incontrato questa mattina i responsabili nazionali delle associazioni Lgbt italiane… Il faccia-a-faccia, iniziato intorno alle 11 e durato circa due ore, è avvenuto nello studio del consigliere regionale dell’Emilia-Romagna Franco Grillini, storico leader del movimento lgbt italiano, nella sede della regione Emilia-Romagna.

    “A breve la Barilla presenterà le sue proposte concrete alle associazioni Lgbt, con cui rimediare alla polemica nata la settimana scorsa” così si legge al termine dell’incontro in una nota congiunta firmata da Flavio Romani (presidente Arcigay), Paola Brandolini (presidente Arcilesbica), Aurelio Mancuso (presidente Equality Italia), Ilaria Trivellato (Famiglie Arcobaleno) e Franco Grillini (presidente Gaynet).
    “Le associazioni – continua la nota – hanno avuto occasione di illustrare il loro punto di vista sulla nota polemica scaturita dalle dichiarazioni di Guido Barilla e di ascoltarne le considerazioni- spiegano- dopo uno scambio durato circa un’ora e mezza, in cui si è avviato un confronto tra l’azienda e le associazioni Lgbt presenti, l’azienda (era presente anche il capo ufficio stampa della Barilla, ndr) si è impegnata a produrre proposte concrete in tempi certi, che saranno oggetto di un successivo incontro”.

    http://www.huffingtonpost.it/2013/10/07/barilla-lgbt-grillini_n_4056670.html?utm_hp_ref=italy

      1. Barilla a margine dell’incontro ha dichiarato che in futuro si dedicarà alla produzione e vendita di… zerbini (di grano duro s’intende).
        Grillini daparte sua si è dichiarato disposto ad assumere la carica publica di “Garante della Diversity”.

        😀 😐

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