La trascurata questione delle coppie single

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di Emanuele Fant

Discutiamo con passione di unioni e di diritti. Eppure non ho ancora sentito una parola riguardo alle coppie single.

Anche io non ne sapevo molto, poi ho  incontrato un ex compagno di liceo. Come stai, come non stai, appena accenno al mio matrimonio mette in chiaro che lui ha una storia differente, e non lo devo giudicare. Figuriamoci se lo giudico, anzi, lo invito a cena. Un solo dubbio: per quanti apparecchio? 

Il compagno di liceo non sembra offeso dal numero dei piatti, più che nutrirsi, il suo obiettivo é sfamare noi, offrirci aggiornamenti. Per non insistere su ciò che ci separa, ogni tanto evito di rispondere a mia moglie Laura, come fossi da solo. L’ex compagno se ne accorge e mi fa notare che sono vittima del malinteso più comune: se guardo bene mi accorgerò che quello che prima consideravo come lui, ora è plurale, e che quindi posso relazionarmi senza complessi, come fosse esattamente al nostro pari.

Un crodino diluisce l’esordio denso e accorato: ci invita a non trascurare le nostre potenzialità interiori, a non condannarci a vivere a metà quando é ormai scienza che tutti possediamo  perlomeno un cinquanta per cento in più che sarebbe ben felice di essere valorizzato, magari facendoci proprio da partner interiore. Ci sediamo.

Il riso (al curry) si oppone alle lacrime di commozione, quando ricorda il momento in cui ha iniziato a sentirsi coppia: ha provato a chiudere la questione con una dieta, per poi realizzare che non c’entravano le calorie.

Il ritardo nella cottura del pesce ci regala qualche minuto per scorrere le foto sul telefonino: ecco le prime uscite in compagnia di sé stesso. Ci fa notare come, rispetto al ritratto sulla patente, il suo aspetto è cambiato, c’è una diversa consapevolezza negli occhi, nonostante a un superficiale possa sembrare di vedere lo stesso giovanotto da solo. Noi annuiamo.

Al dessert i tempi sono maturi per riportarci con parole insufficienti l’entusiasmo delle prime convention per coppie single, in Danimarca (eventi che  gli alberghi fanno a gara ad ospitare  perché i partecipanti prenotano una singola ma poi pagano per due). Così riviviamo le battaglie per occupare due posti in aereo, pur avendo un solo sedere; il primo, epocale, passo a due per partner solo in cartellone alla Scala; le lotte culturali perché si iniziassero a considerare le Smart coma station wagon.

L’intimità che crea il profumo della moka, dà l’occasione per confidarci un desiderio che sente in comune con sé: allevare, un domani, un bambino, o magari due gemelli, raddoppiabili in caso di ereditarietà dell’inclinazione.

Salutando, tra i sorrisi, ci suggerisce di guardarci dentro senza pregiudizi, e considerare se la sua scelta può interessare pure a noi: le coppie single sono le unioni del futuro in quanto eco compatibili (metà bottiglie di plastica, metà corrente, metà emissioni) e superiori rispetto a una coppia tradizionale perché non discutono per la precedenza in bagno. Nonostante tutto, una volta chiusa la porta, io e Laura ci rallegriamo di avere entrambi qualcuno con cui sparecchiare.

La storia del mio amico di liceo è una storia che purtroppo non finisce bene. Ieri sera mi ha chiamato per comunicarci tra le lacrime che si era appena lasciato. Lo consolava il ricordo di quella bella, ultima, cena in sua compagnia. Dice che per quelli come lui è molto difficile avere una seconda occasione: o la minestra riscaldata, o sei condannato a stare solo. Ma lui, questa volta, temeva di non potersi perdonare.

19 pensieri su “La trascurata questione delle coppie single

  1. angelina

    Da narcisismo a schizofrenia, ovvero del definitivo inveramento delle moderne teorie relazionali. Iperrealismo puro.

    “Ieri sera mi ha chiamato per comunicarci tra le lacrime che si era appena lasciato.” Spettacolare!

    😀 😀

  2. santo cielo ma era un single? non c’ho capito un granchè: praticamente era in compagnia di se stesso…. che strana gente: io sono alla prima convivenza e sono felice di stare insieme a qualcuno che mi riempe la giornata….Ho 45 anni!!!!

    1. E’ ora che ti sposi!! 😉 🙂 😀

      E’ una battuta Mary, non ti offendere 🙂

      (Una battuta con un fondo di verità, ma una battuta…)

  3. antonella bagno

    Leggendo i commenti ho tirato un sospiro di sollievo….pensavo di essere l’unica a non aver capito un cavolo di niente. Mah! Sono per le cose più semplici.

  4. Flaminio Alberici

    E che voi spiega’? Geniale.

    Anche io sono stato fidanzato con me stesso finché la mia futura moglie mi ha fatto baluginare in mente l’idea che non andavo bene per me.

  5. Sebastiano

    Bella e spiritosa.
    Un tempo anche le famiglie lgbt e i single che adottavano parevano controsensi, (oggi non lo paiono più -voce del verbo parere, ché la Verità è cosa troppo impegnativa).

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