Ognissanti vs Halloween? (replay)

di Claudia Mancini  

Noi cristiani, a volte, ci lasciamo scivolare addosso questioni fondamentali per la nostra fede, o restiamo indifferenti davanti a provvedimenti profondamente offensivi­ – vedi la sentenza della Corte di Cassazione che ha sdoganato la bestemmia in TV  – per poi lasciarci letteralmente risucchiare da questioni, al confronto, assolutamente secondarie. Mi riferisco a quel pullulare su web e social network, in questi ultimi giorni, di link ed iniziative “Halloween sì-Halloween no”: una semplice querelle che – in pochi giorni – ha assunto proporzioni tali da sembrare una vera battaglia ideologica che, come tutte le altre, non è mai foriera di verità.

La questione “Halloween sì-Halloween no”, a mio parere, è una di quelle questioni che andrebbe affrontata riscoprendo una preziosa qualità – purtroppo – diffusamente atrofizzata: il buon senso, direi, per non scomodare una facoltà più articolata quale il senso comune.

Mi spiego. Credo che il buon senso, se debitamente esercitato, basterebbe per capire che – se la festa di Halloween è una semplice festa commerciale – non dovrebbe impegnare le nostre facoltà intellettive, più di San Valentino o del Carnevale, per decidere quanta considerazione meriti; allo stesso tempo, se la festa di Halloween è – secondo alcuni – l’anticamera per feste sataniche o veri esercizi di stregoneria, le stesse zucche vuote dedite a tali pratiche ­– ­molto probabilmente­ – le compirebbero anche se, in queste ore, nelle vetrine non ci fossero esposte zucche finte. Il buon senso, soprattutto, dovrebbe suggerirci che se i cristiani non celebrano la festa di Ognissanti come dovrebbero, e non rendono memoria ai loro morti come meriterebbero, la colpa non è certo di Halloween. Sempre il buon senso, poi, indurrebbe a chiedere ai genitori – che quest’anno sentono di più la minaccia di Halloween, per la forza con la quale evocherebbe simboli di morte e paura – quanto ugualmente vigilino sulle letture o i film che guardano i propri figli.

Vogliamo credere, forse, che tutti i figli dei buon cristiani non leggano Harry Potter o non siano andati al cinema a vedere tutti i film della serie, accompagnati dai genitori? E la befana, a questo punto, non è una strega? E i bambini cristiani, la notte di Natale, non aspettano anche i “doni portati da Gesù Bambino”?

Il buon senso, sostanzialmente, porterebbe a pensare che un bambino e un adulto, se conoscono il valore ed il significato della festa di Ognissanti e della Commemorazione dei morti, possono benissimo partecipare ad una festa giocosa che non ha altro valore se non quello della aggregazione e del rito della festa, necessario di per sé all’uomo. Ugualmente, un bambino o un adulto che partecipino ad Halloween – senza conoscere il significato della festa di Ognissanti e della Commemorazione dei morti – sono un bambino ed un adulto che sfortunatamente non vivono la dimensione del sacro e della fede cristiana, ma non è detto che, per questo, inevitabilmente cadranno in sette sataniche o compiranno riti pagani.

In sintesi, il buon senso ci dice che la festa di Halloween non può e non deve assolutamente acquisire un valore alternativo, tantomeno sostitutivo, alla festa di Ognissanti e alla Commemorazione dei morti perchè è, e deve restare, una festa commerciale, pericolosa tanto quanto le altre feste commerciali. Ma è vero anche il contrario e, cioè, che la festa di Ognissanti e la Commemorazione dei morti non devono diventare un valore e un patrimonio della fede e della tradizione cristiana, rivalutandole come alternativa o “contrappunto” alla festa di Halloween; così facendo, infatti, resterà invariato il senso di Halloween, e si finirà per svilire quello della festa di Ognissanti e della Commemorazione dei morti che hanno un valore in sé e per sé.

Se una delle grandi sfide del Magistero della Chiesa, e soprattutto del pontificato di Benedetto XVI, è proprio il dialogo con il mondo dei non credenti e dei neopagani del terzo millennio, non facciamo perfino di Halloween un’occasione per lanciare invettive e suscitare polemiche con gli stessi: impariamo ad affermare la nostra identità cristiana in maniera forte e senza compromessi, non per “contrappunto”– demonizzando quanti credono in altro – ma facendo risuonare la “musica” propria della nostra fede. Andiamo a Messa il giorno di Ognissanti e commemoriamo i nostri morti come se partecipassimo ad una festa, la festa con cui celebriamo chi ha saputo vivere il Vangelo e chi già vive nella luce del Padre e del Figlio che ha vinto la morte. E le zucche rimarranno zucche.

da LaPorzione.it  (ottobre 2011)

leggi anche Poveri diavoli in cerca d’autore

265 pensieri su “Ognissanti vs Halloween? (replay)

  1. lidia

    bell’articolo! Denso di ciò che manca così spesso alla gente oggi: il semplice buon senso.
    Io, personalmente, però, non ho mai festeggiato Halloween, perché non capisco cosa ci sia da festeggiare – della festa nordica dei morti non me ne importa nulla (anzi), e le zucche varie a me piacciono da mangiare e basta. Poi, a dire la verità, un pochettino l’idea di festeggiare una festa così pagana non mi garba.
    vero è che, a differnza dei miei amici testimoni di Geova, festeggio il Capodanno – anch’essa, in realtà, una festa pagana – ma vabbè, non è come Halloween….
    Insomma, a me Halloween non piace e tutta la gente che lo festeggia mi fa un po’ ridere, perché fiesta fiesta per niente – ma come dice l’articolo alla fine mascherati da strega e vivi in pace, se vuoi; e le festicciuole varie con cappellini e zucche sono un po’ ridicole (secondo me) ma innocue.
    Devo dire una cosa: io ADORO Harry Potter, è pieno di valori cristiani (pensate: TUTTI si sposano; la mamma di Ron è una casalinga con sei figli – poveri ma felici; niente divorzi; l’amicizia e la lealtà vincono sull’odio, la calunnia e l’infedeltà, etc.) ma Ratzinger, anni fa, rispondendo alla lettera di una scrittrice tedesca che diceva che HP favorisce la stregoneria fra i giovani, ha detto che neanche a lui HP piace e forse è pericoloso per i giovani cristiani 😦 L’unica volta in cui sono in disaccordo con lui 😦

    1. Bello, bello. Pieno di buon senso. Alle mie bimbe ho spiegato che OgniSanti è la festa di tutti gli amici di Gesù che sono già andati in cielo con lui.
      Halloween per loro è solo la festa delle zucche, perché è quello che c’è in autunno.

      1. Avrete capito che son piccoline: vanno ancora all’asilo ed al nido.
        Però sono molto intelligenti e le cose le capiscono benissimo, basta presentarle con un linguaggio adatto alle loro capacità di comprensione.
        È illuminante la lettura dell’articolo di Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Halloween da cui possiamo notare innanzitutto che il nome (All-Hallows-Even) vuol dire *esattamente* “vigilia di ognisanti”.
        È sufficiente poi tornare alle origini agricole del Samhain per disinnescarne il potenziale “malefico”. La natura riposa e dorme durante l’inverno in analogia al sonno della morte che per noi cristiani è seguito dalla resurrezione – prima di Cristo e poi dei suoi seguaci – come la natura si risveglia in primavera dopo il sonno e la notte dell’inverno.

    2. Lidia. Anche a me piace Harry Potter e anch’io all’epoca mi trovai in disaccordo col cardinale Ratzinger (non col papa, è roba di parecchio prima del 2005). Personalmente non ho mai avuto problemi a capire che la storia di HP è una variazione sul tema del mondo parallelo, quel tipo di narrazione alla Viaggi di Gulliver che ci presenta, su uno sfondo esotico e rivestito titodi costumi curiosi, il nostro mondo, e ci permette di riflettere su ipocrisie e magagne, vizi e difetti del nostro mondo e di noi stessi. Quante Rite Skeeter e Cornelius Fudge ci sono, in giro per le nostre televisioni e i nostri parlamenti?
      Ma per mantenere l’equilibrio (“et-et” 😉 ) ci sta bene qualche precisazione
      http://www.cesnur.org/2007/mi_07_20.htm
      http://www.cesnur.org/2007/mi_07_25.htm
      http://www.cesnur.org/2007/mi_12_29.htm

  2. Stefania

    Bell’articolo, sono completamente d’accordo in tutto e per tutto….. forse perché a casa mia si è sempre festeggiato sia la festa di tutti i santi che la commemorazione dei defunti, non ho mai capito il perché dublino tutto sto can can per halloween… ma dobbiamo proprio sempre sentirci sulle barricate?????

  3. Devo dire che quando ero giovane halloween non era considerata nella mia zona e forse neppure in Italia. Quando questa ricorrenza ha iniziato a prendere piede qui avevo altro cui pensare (i figli piccoli). Ammetto che qualche biscotto di halloween (a forma di zucca) ha stuzzicato la mia golosità e l’ho comprato senza problemi. In realtà sarei d’accordo con la linea di buon senso di Claudia se non fosse che in questi giorni ho letto qualche passaggio di Padre Amorth che mi ha messo in allarme. Forse non ho soppesato abbastanza il significato occulto che questa festa porta con se? Non lo so. I vecchi dicono comunque che anche qui nel Veneto in passato c’era la consuetudine di fare le maschere di zucca con le candele e i ragazzi si divertivano a nascondersi nelle campagne facendo paura alle ragazze che tornavano dalla recita del Rosario. Io penso che la zucca sia un ortaggio stagionale e quindi è naturale che si usi come addobbo. Stasera per sicurezza vado a bere una birra con gli amici come tutti i mercoledì e poi vado a nanna. Domani andrò a Messa a festeggiare i Santi.

      1. Matteo Donadoni

        Per quanto ne so la candela nella zucca c’era anche a Bergamo nei secoli scorsi, si metteva per illuminare un pochino le strade buie. E non dite che Bg non è una provincia cattolica.

  4. pierpaolo

    Da cristiano non mi sono posto mai in contrapposizione con Hallowen, ma vivo la necessità di spiegare ai miei figli ed al resto del mondo in cui vivo la ragione del mio dissenso dagli eventi che vengono organizzati – anche a livello scolastico – per questa festa. Non rinuncio a dire la mia, anche ad onta della poca simpatia che ciò suscita. Avvicinarsi al mondo pagano non deve significare un psso indietro sul piano della dottrina e dei valori cristiani. Mi rendo conto che la tentazioneverso atteggiamenti che suscitino maggiore benevolenza è forte – in primis su di me – ma preferisco essere inopportuno, come insegna S. Paolo. Il tutto, peraltro, senza alcun giudizio verso gli altri, cge certamente non mi posso permettere: io che sono amato senza alcun giudizio!

    1. Matteo Donadoni

      Anche io spiego ai miei figli che è una festa anglosassone che non fa parte della nostra cultura ecc. la visione sbagliata dei morti ecc. ma ragazzi, una zucca è una zucca anche per san Paolo penso. Basta spiegarle le cose ai bambini, oppure a carnevale nessuno si veste da strega, da frankenstein o da diavolo o da pirata? E per questo i nostri figli diventano pirati o satanisti? No. Perchè sono più intelligenti di noi, sanno che uno scherzo è uno scherzo, Gesù è una cosa seria, è vero ed è vivo oggi. Negarlo vuol dire non aver capito niente ad esempio del medioevo e di tutti quei gargoyle terribili sulle cattedrali.

  5. Personalmente non condivido questa condanna verso Halloween da parte di molti cattolici italiani, sia perchè leggendo molto in inglese ho notato che altrove la Chiesa invece di condannare, fa quello che la Chiesa ha sempre fatto nei secoli scorsi … sta cristianizzando e sfruttando l’occasione di avvicinare gente, creando Zucche a tema come raffigurazioni di bambini nell’utero con scritto no all’aborto, zucche con vere e proprie rappresentazioni del crocefisso … quà da noi condanniamo rinchiudendoci nel guscio.

    Quì il mio piccolo articolo che spiega come la penso. http://figliadelpiccolosole.blogspot.it/2012/10/e-come-ogni-anno-e-un-arriva-il-31.html

  6. Mario G.

    Il titolo di questo post potrebbe benissimo essere “Elogio del buon senso”, così carente ai giorni nostri e a volte anche tra noi cristiani…

  7. Sara

    Non è questione di chiudersi nel guscio o di carenza di buon senso. Ma di discernimento spirituale che non si lascia ingannare dal lupo travestito da agnello, e purtroppo è tale discernimento ad essere oggi così carente.
    Ripropongo ancora le parole di d.Amorth a propositodi Halloween: le avevo già postate, ma oggi non sono affatto OT!

    L’ESORCISTA DELLA SANTA SEDE: HALLOWEEN E’ UN OSANNA AL DIAVOLO
    ”Penso che la societa’ italiana stia perdendo il senno, il senso della vita, l’uso della ragione e sia sempre piu’ malata. Festeggiare la festa di Halloween e’ rendere un osanna al diavolo. Il quale, se adorato, anche soltanto per una notte, pensa di vantare dei diritti sulla persona. Allora non meravigliamoci se il mondo sembra andare a catafascio e se gli studi di psicologi e psichiatri pullulano di bambini insonni, vandali, agitati, e di ragazzi ossessionati e depressi, potenziali suicidi”. La condanna e’ dell’esorcista della Santa Sede, gia’ presidente dell’associazione internazionale degli esorcisti, il modenese padre Gabriele Amorth.
    I macabri mascheramenti, le invocazioni apparentemente innocue altro non sarebbero, per l’esorcista, che un tributo al principe di questo mondo: il diavolo. ”Mi dispiace moltissimo che l’Italia, come il resto d’Europa, si stia allontanando da Gesu’ il Signore e, addirittura, si metta a omaggiare satana”, dice l’ esorcista secondo il quale ”la festa di Halloween e’ una sorta di seduta spiritica presentata sotto forma di gioco. L’astuzia del demonio sta proprio qui. Se ci fate caso tutto viene presentato sotto forma ludica, innocente. Anche il peccato non e’ piu’ peccato al mondo d’oggi. Ma tutto viene camuffato sotto forma di esigenza, liberta’ o piacere personale. L’uomo – conclude – e’ diventato il dio di se stesso, esattamente cio’ che vuole il demonio”. E ricorda che intanto, in molte citta’ italiane, sono state organizzate le ‘feste della luce’, una vera e propria controffensiva ai festeggiamenti delle tenebre, con canti al Signore e giochi innocenti per bambini.

    1. Era proprio a questo che mi riferivo e mi ha messo in allarme. Quindi Claudia Mancini o Padre Amorth? Io sarei per il buon senso ma non vorrei fare il gioco del satanasso.

    2. Con tutto il rispetto, Padre Amorth è leggermente ossessionato da Satana. Capisco che sia un esorcista, ma esagera la maggior parte della volta e fa presa su una certa tipologia di cattolici, guarda caso. Credo fortemente in Satana, ma mi dispiace non ne sono ossessionata da vedere in tutto la sua opera, forse perchè sono troppo intenta a guardare a Cristo. Halloween nel suo significato originario è tutt’altro che anticristiana. Il problema è che bisognerebbe andare a studiare e leggere quale significato avesse prima che il consumismo, l’esoterismo (che poi c’e’ in tutto l’anno, e sbraitando continuamente che è una festa satananica diamo loro un incentivo a crederci sempre di più) e il gotico la stroppiasse, cosa che in troppi non fanno. Ed è un peccato perchè la Chiesa italiana perde una occasione preziosa per sfruttare il buono della cosa (il buono c’e’ in tutte le cose, basta saperlo vedere) per avvicinare chi è lontano a Cristo.

    3. CFK

      Padre Amorth è un grande esorcista ma un pessimo divulgatore (ognuno dovrebbefare il proprio) capisco che avere a che fare tutti i giorni con indemoniati dia un diverso senso di realtà è come vivere tutto l’anno in un paese tormentato da uragani e Alluvioni che quando vedi una nuvoletta pensi subito che sia foriera di sventure. A me spesso le cose che dice e scrive padre Amorth fanno l’effetto contrario (pensa agli altri) e mi risulta che anche il Santo Padre sia rimasto non poco infastidito da alcuni passi dell’ultimo libro di padre A.

      1. Se non sbaglio Padre Lombardi ha clamorosamente smentito la notizia contenuta nell’ultimo libro di P. Amorth sull’esorcismo di Benedetto XVI fatto in piazza S. Pietro. Da lì misuri tutto. Cosa non si farebbe per vendere e tirare l’acqua verso il proprio mulino …

        1. Giusi

          Scusate ma l’avete letto il libro? Padre Amorth parla di una persona posseduta che ha ricevuto beneficio da una benedizione del Papa. Non dice che il Papa era consapevole di fare un esorcismo. Ma i vescovi sono tutti esorcisti e a maggior ragione lo è il Papa, non vedo cosa ci sia di strano. Padre Amorth è un sacerdote integerrimo che ha dedicato la propria vita alla lotta contro il male e non è una vita facile. Non accetto che si dica di lui che il suo scopo è vendere libri! E’ una calunnia! Ce ne fossero di sacerdoti come lui! Purtroppo Satana dilaga e gli esorcisti sono pochi. Sono d’accordo con Massimo, Hallowen non è per niente una festa innocua!

          1. CFK

            bene, certo che il Papa può fare esorcismi (che desideri farlo e che egli stesso li riconosca come tali), quello che non può fare un esorcista è però il papa….

            1. Giusi

              Scusa ma che hai detto? Che significa questa frase? Quando mai Padre Amorth ha voluto fare il Papa? Dalle calunnie alle farneticazioni….. Sarà l’influsso di Hallowen!

          2. Amorth parla di una benedizione da parte di Benedetto XVI e di un esorcismo vero e proprio da parte di Giovanni Paolo II. E chi ha letto i suoi libri sa benissimo che è Amorth stesso a mettere in guardia dal vedere il diavolo dappertutto. Il problema è che ormai non lo vediamo più neanche quando ci si para davanti…

                1. Giusi

                  Non lo so se lo ha letto. Lui in realtà ha sconfessato quello che hanno scritto i giornali per sensazionalismo (e cioè che Benedetto XVI avesse fatto un esorcismo) ma non è quello che è scritto sul libro.

                  1. Che Amoth si è guardato bene da sconfessare visto che la notizia è venuta fuori prima dell’uscita del libro e quindi ha attirato tanti per curiosità a leggerlo. Via via … mi basta sentirlo alle volte a Radio Maria per sorridere. Fine della questione.

                    1. Giusi

                      Io purtoppo non sorrido perchè, mio malgrado, conosco una persona che ha questi problemi. Ha girato tutti i medici, ha subito diversi inutili interventi chirurgici che l’hanno solo danneggiata finchè è arrivata a livello residuale dagli esorcisti ai quali non credeva assolutamente. Ometto, perchè non è questa la sede, quello che è emerso e quello che ho visto con i miei stessi occhi. Dico solo che non si può nemmeno immaginare quello che soffrono queste persone. Un ammalato di cancro, a un certo punto, guarisce o muore ma comunque ha della solodarietà intorno a sè, invece queste persone sono sole, sono tante volte costrette a nascondere la verità anche ai propri familiari e anche a tanti credenti i quali pare che non abbiano mai letto il Vangelo, o, che ne so, la vita di Padre Pio, di Santa Francesca Romana, di Santa Gemma Galgani e di tantissimi altri santi che sono stati vessati dal demonio. Del resto una delle più grandi vittorie di Satana consiste nel far credere che non esiste e ci sta riuscendo alla grande: non per niente dilaga! Padre Amorth non ha bisogno di smentire nulla, chi vuole legga il libro e faccia a meno di credere a tutto quello che scrivono i giornali! Bisognerebbe sciacquarsi la bocca prima di parlare di Padre Amorth!

                    2. CFK

                      secondo me padre Amorth ha ricevuto un grandissimo dono che è quello di scacciare i demoni.
                      Dovrebbe semplicemente parlare e scrivere di meno: non è il suo campo.

                2. Comunque il nocciolo della questione è questo, parla Paolo Rodari, co-autore con P. Amorth del libro “L’ultimo esorcista” dove si narra l’episodio.

                  “2 febbraio 2012 – ore 16:37
                  Precisazione su L’ultimo esorcista

                  Leggo qui una nota di I-media che riprende padre Lombardi che sostiene che la notizia secondo la quale Benedetto XVI avrebbe fatto un esorcismo in piazza San Pietro è falsa.

                  I-media avrebbe dovuto leggere bene il libro di Amorth prima di chiedere lumi a Lombardi. Avrebbe scoperto che nel libro Amorth non parla di “esorcismo” ma di benedizione “da lontano” alla quale (e alle sue conseguenze) hanno assistito diversi testimoni.

                  Post scriputm: mi scrive I-media: non abbiamo scritto che “la notizia secondo la quale Benedetto XVI avrebbe fatto un esorcismo in piazza San Pietro è falsa“ ma che, secondo Padre Lombardi, la storia raccontata da padre Amorth e “senza nessun fondamento“. Inoltre sembra difficile “leggere bene il libro di Amorth“ visto che deve ancora uscire. In effetti, ci siamo limitati a quello che pubblicava Panorama che parla chiaramente di “esorcismi davvero straordinari“ di cui “un rito eseguito da Joseph Ratzinger“. Forse quel settimanale a anche qualche responsabilità… Cordialmente Antoine-Marie Izoard Direttore dell’agenzia I.MEDIA”

                  http://www.ilfoglio.it/palazzoapostolico/6028

  8. Matteo Donadoni

    Sono d’accordo. Secondo me il problema halloween è un problema se resta una festa pagana, ma così non sembrerebbe, anzi, a me sembra che sia totalmente svuotata del suo significato originario, come accade spesso nel nostro mondo, per diventare solo una banale occasione commerciale. Ho sempre ironicamente definito ironicamente halloween la festa delle zucche vuote, ma .. e se fosse solo quello?
    Mi spiego: siamo cattolici, andiamo a messa, lucriamo l’indulgenza per i cari defunti, festeggiamo! Ed educhiamo i nostri figli a fare altrettanto, la zucca è una decorazione, non per questo satana entrerà nelle nostre case.
    Quest’anno mio figlio voleva la zucca con la candelina, gliel’ho intagliata e lui l’ha accesa, è una lampada. Non facciamo riti, non crediamo alle streghe, e non lo insegnamo ai piccoli. Andiamo a messa e confessiamoci. Poi una zucca è una zucca.

  9. Matteo Donadoni

    Finisco. Se facciamo la guerra a questa festa la manteniamo ontologicamente indipendente, e così in vita. Se invece la ignoriamo nel significato originario, in pochi anni sarà solo una carnevalata e la festa cristiana di Ognissanti, poichè ha un significato superiore ed un contenuto sano la assorbirà. Ci saranno le zucche? Perchè a Natale non c’è l’albero? Se uno vuole essere cattolico ed amare Cristo lo farà comunque.

  10. Massimo

    Quanto e come vi sbagliate, cari fratelli e sorelle. Dire che <>, davvero si inserisce in un indifferentismo pericoloso, per il quale, ad esempio, è indifferente che vi sia o non vi sia una legge che legalizza l’aborto, tanto chi vuole abortire lo farebbe lo stesso. Che le droghe siano o non siano permesse non fa nulla, perchè chi si vuol drogare lo farebbe lo stesso. Discorso da radicali: inaccettabile. A parte che già i pagani dicevano che “lex creat mores”, tirare in ballo il buon senso, dunque, è davvero un controsenso. Oltre al fatto che si ignora che la testimonianza cristiana si esplica anche nell’annuncio che Cristo è il Re e Signore della vita e della morte, che solo Lui ci libera da ogni paura! Non sono certo gli uomini a poter esorcizzare la morte e il male. E annunciare che Cristo è il Signore, ha significato nei secoli anche mostrare ai pagani che i fenomeni della vita erano sotto la signoria di Cristo per il bene dell’uomo: l’alternanza della luce e del buio, col Natale; la fecondità spirituale di Maria cui è dedicato il mese di maggio anticamente appartenente alla dea Maia; il Capodanno, etc. Quante chiese sono state costruite sui templi pagani! Non certo per atti di superbia, ma perchè i contemporanei avevano capito il senso ultimo. Senso ultimo di ciò che prima non riuscivano a comprendere, fino a lasciarsene dominare, tentando, coi vari riti e invano, di dominarli (ad es. tentando di esorcizzare e finendo nella superstizione). Poi, accusare i cristiani di non ribellarsi a sentenze della Cassazione, paragonando con presunte e inesistenti ribellioni ad Halloween, significa paragonare l’imparagonabile, ignorando la differenza tra un fenomeno pervasivo, che può da tutti essere sperimentato, con sentenze di palazzi lontani dall’uomo della strada, il quale, per sapere, deve: 1) accedere a fonti informative; 2) possedere gli strumenti tecnici (giuridici) per analizzare e prendere posizione. Sarebbe normale se i genitori si ribellassero di più al fatto che i propri piccoli si spaventano vedendo zucche e mostri per la strada o all’asilo (e facendo incubi), che non ai programmi tv o al cinema o alla casa delle streghe del luna park. Per il semplice fatto che il primo fenomeno non è controllabile, mentre a vedere Harry Potter ce li portano loro volontariamente, come volontariamente possono far vedere ai piccoli solo alcuni programmi e altri no (telecomando). Detto questo, c’è da dire che non sono vere le premesse stesse dell’articolo. Infatti: ma dove sono queste ribellioni ad Halloween? Non ho mai sentito neanche un prete condannarla: il ragionamento è sbagliato fin dalle premesse. Magari vi fosse ribellione a questi fenomeni! Ben vengano, quindi, iniziative come “la notte di tutti i santi”, promossa dal Movimento dell’amore familiare, che costituiscono una giusta forma di valorizzazione dell’identità e della civiltà cristiana, nel vero rispetto degli altri. Che non è quello di non scomodare i non credenti e i neopagani nell’esaltazione dei loro errori (per non distrurbarli troppo, sennò non parlano con noi), ma consiste nell’indicare loro il senso ultimo delle cose, aiutandoli, così, alla loro liberazione dalle paure umane. Dunque, a mio parere, nell’articolo c’è anche un’idea sbagliata di dialogo con i non cristiani. Infine, dire che, siccome non ci si ribella ad altre cose (premessa falsa dell’articolo), non è il caso di scomodarsi per Halloween, è come dire che se ti beccano che passi col rosso non devono multarti perchè tanti superano, ad esempio, il limite di velocità (ma sappiamo che anche ciò non è vero, perchè la premessa è falsa). “Queste cose dovevate praticare, senza trascurare le altre”: vi ricorda qualcosa? Dunque, sia questo sia l’altro.
    P.s.: Non vi auguro di dover cambiare strada coi vostri piccoli perchè magari hanno affisso poster 6 x 3 con mostri satanici per la città (è successo anche questo, facevano paura ai grandi, figuratevi ai piccoli). Attenzione: col sottovalutare Halloween (che non è solo e banalmente una festa commerciale), col sottovalutare persino il fatto che si insegna ai bimbi l’arroganza di pretendere il dolcezzo dietro minaccia dello scherzetto, invece di chiedere (simbolo della preghiera di domanda al Padre), col sottovalutare il loro vestirsi da tenebra e non da luce, col sottovalutare l’orrore, la stregoneria (sia pure quella di Harry Potter), potreste avere bruttissime sorprese: l’inciviltà della violenza, dell’angoscia, dell’orrido si estenderà sempre più con le sue conseguenze. E non vi fate illusioni, come quei bambini che vogliono vedere perchè loro son forti o vogliono esorcizzare e poi ne pagano gli effetti. Perfino chi dice che “la bellezza salverà il mondo” capisce che mascherare da mostri i bambini è antieducativo. Figuriamo quelli che sanno che il Salvatore è il Cristo Gesù! Perciò, lungi da me il pensare che la pigrizia e il buonismo siano alla base di discorsi che hanno lo scopo di acquietare la coscienza di genitori che non sanno o non vogliono dire di no ai propri figli (e il bene che questo no produce), credo che l’articolo sia dovuto solo ad errori e sviste clamorosi, in buona fede, ma comunque errori che, nella carità fraterna, vanno evidenziati. Per Lidia: se il Papa ha detto quelle cose su Harry Potter, qualcosa vorrà dire. Buona festa di Ognissanti!

    1. lidia

      ma Ratzinger 1) non scriveva da Papa; 2) lui stesso, nel suo libro Gesù di Nazareth, dice apertamente che ogni sua opinione – che non sia magisteriale – può e deve essere contraddetta.

    2. Sara

      Bravo, Massimo! La risposta migliore da dare all’altra “tipologia di cattolici” (sic!), quella che, beatamente non “ossessionata” (sic!), finisce però per esser cieca!

  11. Massimo

    Al primo rigo del mio commento, dopo la prima frase, è saltata la citazione virgoletatta. Quindi era… Dire che “se la festa di Halloween è – secondo alcuni – l’anticamera per feste sataniche o veri esercizi di stregoneria, le stesse zucche vuote dedite a tali pratiche ­– ­molto probabilmente­ – le compirebbero anche se, in queste ore, nelle vetrine non ci fossero esposte zucche finte”, davvero si inserisce in un indifferentismo pericoloso per il quale, ad esempio, è indifferente che vi sia o non vi sia una legge che legalizza l’aborto, tanto chi vuole abortire lo farebbe lo stesso.

  12. Massimo

    Per Moira: 1) dubito dei significati che tu attribuisci ad Halloween; 2) le cose orride mi fanno schifo, ammesso e non concesso che Halloween sia diventata schifosa solo dopo, è con la realtà odierna che dobbiamo confrontarci; 3) sarebbe già tanto se da noi si facesse come tu sostieni che la Chiesa faccia altrove, da noi si subiscono solo tante cose senza muover dito: essendo questa la realtà, bisogna commisurarsi ad essa; 4) ho la spiacevole sensazione (spero sbagliata) che in molti casi la maschera del buon senso serva a camuffare pigrizia e buonismo, discorsi che hanno lo scopo di acquietare la coscienza di genitori che non sanno o non vogliono dire di no ai propri figli (e il bene che questo no produce). Dico questo perchè non mi curo del “rispetto umano” (“non peccare per rispetto umano”, Siracide 42, 1).

    1. Massimo puoi dubitare quanto vuoi, per carità, solo che a differenza di tanti altri io leggo, mi informo, prima di demonizzare qualcosa perchè ho come abitutine di cercare il midollo nelle cose e vedere se c’e’ qualcosa di buono che posso sfruttare per il bene e per avvicinare la gente a Cristo. Fai qualche ricerca e lo scoprirai da te. Ci sono anche ottimi articoli scritti da dei padri che ne parlano come tanti articoli in inglese dove Halloween viene ancora vista per quella che era un tempo, la Vigilia dei Santi. Solo in Italia si fanno certe crociate. Mia figlia riceve i NO che deve ricevere. Per il resto l’aiuto a vivere in questo mondo senza isolarsi guardando il tutto sotto la giusta luce. Ha 5 anni, prega, viene a Messa … e stranamente pur avendo letto favole, libri come ogni altro bimbo, ama Gesù come raramente vedo fare ad altri bambini. Non sono due zucche o qualche romanzo a distrarre i bambini da Cristo se in famiglia c’e’ chi gli ha insegnato ad amarlo veramente. I No servono ma per le cose veramente importanti. Poi liberi di non condividere, stiamo dicendo ognuno la nostra.

    2. Stefania

      Ciao massimo mi stupisco che tu dica che la Chiesa in italia subisce senza muovere un dito…. il vescovo di Genova ha criticato la festa di Halloween e così anche padre Amorth … e questi sono due che conosco, chissà quanti altri ce ne sono!!!

  13. Matteo Donadoni

    Massimo in me non c’ buonismo, ho sempre osteggiato halloween, ma il male viene dal cuore dell’uomo non dalla zucca, una zucca è una zucca. Se mai si è’ cattivi cattolici, ma questo è un altro problema.

  14. Giovanni Varuni

    Questa è una nota che ho scritto qualche anno fa per rispondere a un mio amico.

    “Un piccolo pensiero sulla festa di Halloween volevo evitarlo ma ho letto una nota di un mio amico e mi sembra doverosa una risposta molto più articolata di una semplice frase scritta furtivamente.
    Il mio amico, cercherò di essere sintetico, dice che noi cristiani non dobbiamo accanirci contro questa festa importata dagli USA. Il motivo sta nel fatto che noi siamo stati i primi a sovrapporre le nostre festività importanti ad altre già esistenti nella cultura pagana non per eliminarle ma per coprirle. Un processo, questo, che porterebbe la religione cristiana ad assumere, per etichettare negativamente questa festa, una sorta di retorica che potrebbe cadere (o cade) in una propaganda che ricorda quella nazi-fascista.
    Ci sono dei punti critici in questo ragionamento e vorrei sottolinearli. Il primo è che, come scrive il mio amico, la religione cristiana non ha eliminato le festività pagane ma le ha sostituite. Per avvallare questa teoria si fa riferimento alla famosa sostituzione della festa del Sole Invicuts con la festa del Natale. Però, forse, il mio amico non sa che il Natale veniva celebrato il 25 dicembre, scrive Ippolito di Roma, già nel 204 d.C. Mentre la festività del Sole Invictus veniva celebrato il 19 dicembre almeno fino al 354 d.C.
    Inoltre la festa del Dio Sole (o Sole Invictus) fu ufficializzato da Aureliano nel 274. Quindi se si controllano bene le date sembrerebbe che il Natale cristiano per primo si appropriò del 25 dicembre.
    Non ci sono dubbi che altre feste cristiane possano aver sostituito quelle pagane già esistenti ma questo processo non poteva essere altrimenti visto che la maggioranza della popolazione stava, mano mano, abbracciando la nuova fede in Cristo. Le persone, ormai, non trovavano più senso nelle loro precedenti tradizioni religiose, dovevano averne di nuove ed ecco che quelle vecchie venivano sostituite. Se a questi motivi si aggiungono le persecuzioni ricevute notiamo come la voglia di sostituire anche determinate feste diventa ancora più grande. In poche parole: c’era il bisogno di costruire una nuova identità religiosa
    Ora vengo al secondo punto critico. Il mio amico scrive che noi cristiani non possiamo etichettare negativamente Halloween facendo propaganda contro. Perché? Perché non possiamo dire la nostra opinione? Perché se la diciamo possiamo essere etichettati come nazi-fascisti?
    Il mio amico scrive: “coprire Halloween con ‘una luce nella notte’ è ridicolo ed improbabile!”. Perché è ridicolo? La festa di Halloween nasce nella notte e vive solo la durata di una notte. Una notte che non porta verso nessuna luce. Al contrario delle nostre feste cristiane. E continua “Io mi rifiuterei a prescindere! Già abbiamo la commemorazione dei Morti come ‘festività parallela’ e credo abbia molto più senso con una sua re-interpretazione ausiliare.” Cioè una reinterpretazione della commemorazione dei fratelli defunti? Una re-interpretazione alla luce di Halloween? Non credo che questo sia possibile. Le due feste sono diversissime nei significati. I nostri morti che commemoriamo non sono zombies che escono dalle tombe. Noi cristiani, il 2 novembre, commemoriamo (ricordiamo insieme, con le nostre comunità) i nostri defunti pregando per loro. Non andiamo in giro ad esaltarne la loro natura scheletrica ma quella eterna.
    Questa presa di posizione non è frutto di una fanatismo religioso o di una superstizione ma della voglia di verità. E non è nemmeno marketing o propaganda nazi-fascista. Non dico “non festeggiate Halloween e venite in chiesa” ma “fate quello che vi pare ma le cose stanno in questo determinato modo”. Non cerco di offuscare una festa che nasce già buia. Cerco solo di mettere in evidenza il fatto che questa sta prendendo il posto di due feste cristiane importanti. E non lo fa in nome di un altro dio ma lo fa nel nome del mercato. Questo è marketing del tipo più becero.”

  15. Gianluca

    Siamo credenti, ed è vero che dobbiamo testimoniarlo prima con i nostri valori, che combattendo quelli degli altri (se ci sono).
    Quindi prima festeggiamo i nostri Santi, i nostri morti, tutti i giorni con il rosario ed il 1-2 novembre liturgicamente.

    Ma il mondo è in evidente contrapposizione a ciò. Ogni tentativo di scardinare una tradizione o un valore cristiano è ben accetto. E allora Halloween è un piccolo ridicolo esempio, rispetto al’ideologia gay che impone un modello di famiglia relativistico, all’aborto o all’eutanasia come diritto.

    Siamo genitori, e forse noi siamo abbastanza vaccinati a questi attacchi, ma i nostri figli no!

    E se all’asilo si passa un mese a preparare Halloween, e poi a Natale non si fa neanche il presepe, noi dobbiamo aiutare i nostri malcapitati figli ad avere un minimo senso critico. Se è vero che i bambini arrivano molto più in là di quanto noi crediamo nel capire certi fenomeni, questo accade sia nel bene che nel male. E noi dobbiamo essere i loro fari. Ne hanno un infinito bisogno. Halloween=che vuoi che sia è fare il gioco del diavolo, del principe di questo mondo che ci seduce, ma che “ci distrugge con quello che ci offre”, come ha detto in un messaggio la Madonna a Medjugorje.

    Buona e santa festa di Ognissanti a tutti.

  16. Matteo Donadoni

    Secondo me ai bambini non importa un fico secco del diavolo degli zombie e dell’occultismo (robe da adulti), è solo un’occasione per mangiar caramelle. Se non si fa niente per Natale all’asilo vuol dire che hai sbagliato asilo. Non è colpa del bambino, ma tuo che devi togliere tuo figlio da li e mandarlo in un asilo dove il Natale esiste ancora.
    Adesso basta perchè mi avete fatto diventare quello che difende halloween, quando non è vero.

    Una santa festa di Ognissanti a tutti in comunione di tutti i Santi. Amen.

  17. Alex67

    “Il buon senso, sostanzialmente, porterebbe a pensare che un bambino e un adulto, se conoscono il valore ed il significato della festa di Ognissanti e della Commemorazione dei morti, possono benissimo partecipare ad una festa giocosa che non ha altro valore se non quello della aggregazione e del rito della festa, necessario di per sé all’uomo.”

    Evidente che chi ha scritto questo articolo non conosce nulla di halloween: nè delle sue origini, nè dei suoi significati arcaici e/o attuali, nè degli scopi; senza polemica, quanto scrive è esattamente quanto direbbe, appunto, qualsiasi persona che non conosce l’argomento e si affida al “senso comune”. A riguardo mi permetto allora di consigliare non di ascoltare un pincopalla come me, ma di leggere qualcosa riguardo halloween scritto da qualche operatore del “settore” come Amorth, Salvucci o Bamonte.
    E’ esattamente al contrario la questione: se conosci a fondo la fede cattolica ed il significato delle sue feste ti guardi bene da halloween; a meno che il buon senso-senso comune non ci facciano dire che, suvvia, “nel 2012 ancora stiamo a creder al demonio e a queste sciocchezze…”.
    Ma la cosa più aberrante è il “senso comune” posto come alto metro di giudizio: anzitutto non va mischiato col “buon senso”, che dovrebbe significare avere il “senso buono”, quello cioè di Dio: chiamasi anche Discernimento o, per dirla con Francesco “Cognoscemento”. Questi spesso è agli antipodi del “buon senso” umano, che sovente si confonde appunto col “senso comune”.
    Ma soprattutto non c’è attinenza tra “senso comune” e cristianesimo. Tutto si può dire di Gesù tranne che abbia agito e vissuto secondo buon senso (nell’accezione umana) o senso comune; anzi, proprio per questo l’hanno ammazzato: “E’ meglio che muoia un uomo solo…”. Il senso comune somiglia così tanto alla mediocrità….alla tiepidezza. Mi sembra di ricordare ciò Dio abbia detto qualcosa riguardo la tiepidezza.
    Secondo il senso comune (che, come sappiamo, è pieno pieno di valori cristiani!) oggi non c’è proprio bisogno di Dio nè dei suoi annessi e connessi; per fare un esempio, il “buon senso” ed il “senso comune” leggono nel titolo del primo libro di Costanza il termine “Sottomessa” è ciò e già sufficiente per non andar oltre nella lettura e tirar giù improperi di ogni tipo. Per non parlar poi di famiglia, figli, senso del peccato etc.
    Altro punto: “non facciamo perfino di halloween un’occasione per lanciare invettive e suscitare polemiche con gli stessi: impariamo ad affermare la nostra identità cristiana in maniera forte e senza compromessi”: splendido esempio di contraddizione in termini. Evidente appunto che, senza offesa, non conosce nulla di halloween se non le mascherine da zombie e le zucche vuote. NON C’E’ BISOGNO DI CONTRAPPORSI, E’ ESSA STESSA IN ORIGINE E ANCOR PIU’ OGGI IN CONTRAPPOSIZIONE AL CRISTIANESIMO. Finalmente sdoganata anche qui da noi! (giustamente exileye ricorda che fino a poco fa da noi non si usava festeggiare nulla a riguardo).
    Questa invece è PROPRIO l’occasione giusta per affermare qualcosa di “cristiano”, per dirla alla Nanni Moretti; per esperienza diretta con mia moglie ci siamo trovati di fronte alla recita di Natale (in una scuola di suore, ahime!) incentrata su ….halloween!!! Che fa pace con babbo natale… (sulla Natalità di Gesù Bambino, evidentemente, c’era poco da dire). Le nostre figlie non hanno partecipato e le assicuro non sono rimaste per niente traumatizzate dal fatto, spiegate loro alcune cose; anzi, altri genitori si sono poi uniti (una volta capito o almeno intuito qualcosa su halloween); risultato, oggi in quella scuola non si festeggia halloween. Non per questo, certo, si è passati tutti noi ad una fede matura; ma intanto…
    A prescindere, non capisco comunque cosa ci sia di gustoso e/o utile nello sdoganare a bambini di pochi anni immagini di violenza e di morte (come inquadrare altrimenti sangue, falci, cervelli spappolati da accette o chiodi trapassanti il cranio: espressioni fantasiose?) introducendoli in un mondo che non è certo il loro e chevorrebbe normalizzareil macabro: e non mi si dica, per favore, che così si “esorcizza” la paura della morte…Proprio sicuri?
    Evidente che nessuno tra i bambini e/o adulti che partecipino inconsapevolmente ad una festa pagana saranno introdotti per conseguenza diretta nel mondo satanico; ma intanto, appunto, gli si altera il “buon senso-senso comune”, per cui babbo natale, Gesù Bambino, halloween, carnevale, capodanno, harry potter e così via possono tranquillamente stare tutti insieme, in armonia….tutta la stessa pappa. A proposito poi di Harry Potter e quanto citato a scusante, rimando ancora una volta agli autori di cui sopra.
    Non regge inoltre la tesi dell’evento commerciale: primo, perchè non è una festa “solo” commerciale come vuole apparire (e anche chi ha scritto l’articolo ci casca), anzi ne rappresenta soltanto l’aspetto esteriore e secondario; secondo, perchè in questo senso dovremmo concludere che anche il Natale, per quel che vediamo il “senso comune” lo ha fatto diventare al giorno d’oggi, sarebbe anch’esso vuoto di significati al di fuori di quelli commerciali.
    Un’ultima cosa, per inciso: mi scuso con l’autrice per la crudezza di quanto scritto (assicuro però che sarei potuto essere molto più tosto…), ed in un certo senso comprendo la buona fede di base; ma halloween non è questione solo di zucche vuote e dolcetti-scherzetti; questi sono aspetti molto marginali.
    Ma si entra sempre da una porta; e se è vero che non è detto che da halloween si arrivi per forza al satanismo, è vero pure che per entrare nel mondo occulto da halloween certamente si passa. C’è da informarsi un pò meglio, del resto dicevo che comprendo la buona fede di base perchè anch’io avrei scritto qualcosa di simile soltanto un paio d’anni fa (buon senso-senso comune a parte…).

    p.s.: ho appena accompagnato la piccola all’asilo comunale: indovinate com’era addobbata la scuola ed i suoi compagnetti? sigh…

    1. Claudia Mancini

      Salve, sono contenta di confrontarmi! Alcune precisazioni. L’articolo non era sulla storia di Halloween. L’articolo era sulla reazione-azione che si ha a questo fenomeno in Italia, sulla facile strumentalizzazione che spesso se ne fa ( se ne faceva di più l’anno scorso), credendo così di affermare, per contraddizione, l’identità cristiana, che richiederebbe maggiore cura, lavoro, costanza, capacità di universalizzare e particolarizzare, di contestualizzare e decontestualizzare, fare uso sapiente della “ragion pratica”: queste le caratteristiche del “buon senso”, inteso come facoltà conoscitiva che fa appello al “principio di realtà” (sapienza/saggezza – c’è una vasta letteratura), non come “opinione”. Per lei, sono pericolose le zucchette colorate e il “nesso pindarico” che trova tra queste e i satanisti; per me, invece, è più grave, l’eresia di “giocare al cristianesimo”: tu metti un post di una zucchetta, io metto quella di un santo, tu organizzi una festa di streghette, e io mi ricordo -solo oggi- di parlarti dei santi e del culto dei morti ( e qui il buon senso aiuta, il pre-giudizio e l’ideologia confondono). Il Cristianesimo è una cosa seria, questa è la “tattica” per combattere il relativismo; non affermerà il bello del Cristianesimo dicendo che Halloween è brutto, probabilmente avrà l’effetto contrario, e soprattutto se lo si fa con i bambini: non si vieta solo, si vieta spiegando, e i bambini sono intelligenti per capire cosa è una zucca e chi è Dio, se Dio lo conoscono bene. A ciascuno il suo, proprio perché nulla è relativo. Grazie.

  18. Massimo

    E’ proprio la dittatura del relativismo il problema, come spiegato nell’intervista di Avvenire. Relativismo che purtroppo attanaglia l’articolo in commento.

  19. Matteo Donadoni

    Adesso ho capito devo sta l’equivoco: chi è contrario in toto parla della festa pagana/satanista, gli altri parlano di ciò che halloween è diventata: una carnevalata commerciale. In realtà siamo tutti contrari all’originale festa di halloween, certamente pericolosa ed esecrabile. In Italia però non esiste quella festa!! Se non per pochi satanisti, che c’erano già.

    1. vale

      ma non era il contrario? cioé la festa nasce come commemorazione dei defunti, un papa sposta la data per “coprire” la celebrazione del rituale pagano del “samain”o samhain che dir si voglia. in ambito anglosassone( Irlanda?Stati uniti?) si ha una contaminazione tra le due ricorrenze che poi ristrasformerà la cosa in rito pagano -carnevalesco-commerciale( ma che c’é di più “satanico” di rendere tutto “commerciale”) dei nostri tempi.( all hollow eve)….

  20. paola

    Quello che in questi anni, da quando sono diventata madre -ormai i miei figli sono grandi- mi ha disturbato è stato purtroppo l’atteggiamento della scuola dell’obbligo pubblica, soprattutto quella di primo grado. Sì, poichè io sono sempre stata dalla parte della scuola pubblica, per convinzione e per possibilità economiche. I programmi scolastici sono stati improntati alla laicità e può starmi anche bene. Ma essere laici nella scuola non ha tenuto fuori, appunto, le feste non cristiane. E le feste commerciali. Evitiamo di parlare di San Francesco, evitiamo magari il Presepe o le recite e rappresentazioni del Natale Cristiano. Ma poi si organizzano nelle scuole feste per Halloween. Per ciò che concerne la sfera privata, ciascuno festeggi e scherzi su ciò che vuole. Ma far sentire diversi dei ragazzini perchè non si ritiene di dover fare feste mascherate in classe o rappresentazioni che trattino di maghi o streghe (avete fatto caso che le letture dei ragazzini sono ormai improntate tutte sulle fate e sui maghi?) mi ha sempre dato fastidio. Se la scuola dev’essere laica, che sia improntata a questo punto allo studio delle tradizioni maggiori mondiali senza l’obbligo di piegarsi a festeggiamenti non condivisi. Ci facciamo scrupolo per il crocifisso, per i bambini di altre religioni e dobbiamo imporre la festa di una zucca vuota a scuola?Ricordo invece da ragazzina la “giornata del risparmio” e molte altre direttive in fatto di austerità negli anni 70. Oggi anche chi non può permetterselo, è costretto a fare la festa per i 18 anni del proprio figlio in pompa magna, magari facendo debiti. Non amo l’attuale governo, però un poco di ridimensionamento a partire proprio dagli insegnamenti e dall’esempio ai figli ci vuole. E credetemi, non parlo senza ragione, i miei figli non hanno fatto feste di compleanni galattiche, hanno sempre avuto esigenze modeste e la vita li ha anche colpiti duramente facendo morire il padre, eppure oggi quando vedono molti comportamenti dei loro coetanei mi dicono di preferire mille volte come li abbiamo tirati su noi, in modo più austero e responsabile.

  21. Per la prima volta non sono d’accordo con un articolo di questo Blog. 🙂

    Già siamo abbastanza bombardati da condizionamenti più o meno espliciti per le nostre orecchie, per i nostri occhi, per la nostra cultura, dobbiamo stare attenti a ciò di cui ci nutriamo e a ciò a cui aderiamo sia pur per gioco.

    I simboli, i gesti, hanno un significato che al di là del buon senso deve essere un significato buono e non tenebroso.

    Un conto è raccontare la favola di Babbo Natale che poi da grandi si dirà che non esiste… un conto è raccontare di demoni, spiriti, fantasmi, streghe, oscurità e forze del male che poi da grandi si crederà che siano solo un gioco e si prenderanno con superficialità.

    No, io preferisco non cedere agli scherzetti del maligno, nemmeno per gioco.

    HALLOWEEN, IL DOLCE SCHERZETTO DEL MALIGNO
    http://chihaorecchieperintendereintenda.wordpress.com/2012/10/31/halloween-il-dolce-scherzetto-del-maligno/

    e buona festa di Ognissanti a tutti !

    1. JoeTurner

      secondo me è molto peggio Babbo Natale perché svilisce e toglie potenza alla festa dell’incarnazione di Cristo…scusa se è poco.

      1. vale

        sottoscrivo.
        e che, infatti ,tramuta l’iniziativa caritatevole di un santo del IV sec. in un miscuglio e sovrapposizione di miti e tradizioni pagane nordiche(siano esse olandesi,,norvegesi,finlandesi o anglosassoni) ad una festa cristiana.anzi,la Festa, assieme alla Pasqua per definizione.
        ma tant’è…..

      2. Giusi

        Come no? E’ peggio pure Nonna Papera! Cos’è vuoi fare l’originale a tutti i costi? Babbo Natale è un vecchietto, non è un mostro o un demone. Ed è una figura che si affianca, non sopprime quella di Gesù Bambino. Nessuno ha mai pensato: festeggiamo Babbo Natale al posto del Natale.

  22. e aggiungo:
    “Tutto quello che è vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, quello che è virtù e merita lode, tutto questo sia oggetto dei vostri pensieri” (Fil 4,8)

  23. Non sono d’accordo con il post. Ad una prima lettura il richiamo al buon senso è, per l’appunto, molto sensato. Mi rimane però un’insoddisfazione di fondo, acuita da alcuni commenti sulla stessa lunghezza d’onda. Ho l’impressione che il buon senso sia spesso l’arma preferita dei buonisti per sterilizzare i problemi ed etichettare di fatto come fissato ed integralista chi alla fin fine dà segno di saper reagire criticamente alle lusinghe del mondo. Il tutto spesso in perfetta buona fede. Credo però che tale atteggiamento quietista, che peraltro mi è confacente per disposizione caratteriale, sia alla lunga esiziale per la nostra fede. Una forma di pigrizia spirituale che dobbiamo scrollarci di dosso.
    Tornando al tema del post, mi pare che questa sciocca moda di halloween con tutto il suo contorno di orrevolezze addomesticate a misura di bambino costituisca un grosso problema educativo. Un’introduzione soft all’orrore. Seguiranno, ad uso degli adolescenti, corsi intensivi di vampiricità, sangue e morti viventi. Per arrivare presto in età adulta agli horror perbene, poliziesco-scientifici, con dissezione asettica di cadaveri, smembramenti e squartamenti criminali valutati con sapiente e disincantata professionalità da ris e medici legali. Voyeurismo dell’orrido. Passando da spettacoli televisivi per un pubblico più impegnato: operazioni chirurgiche in diretta, performances “artistiche”, violenze e prevaricazioni pornografiche e masochistiche presentate come frutto di travagli culturali. Vi leggo, e in modo abbastanza evidente, l’eco generalizzata di quella “perdita del centro” teorizzata da Hans Sedlmayr in campo artistico: la dignità dell’uomo, che deriva dal suo essere creatura a immagine e somiglianza di Dio, viene negata e rovesciata in questa morbosità infernale, oscena, demoniaca, mortale. Halloween non è una festa, ma una macabra rappresentazione senza redenzione. Angosciante perché senza speranza, senza Dio. E’ la vittoria della morte fine a sé stessa. E’ l’orrore inutile, è l’esposizione oscena di corpi devastati e corrotti dal tempo.
    A me sinceramente non sembra il caso di non drammatizzare.

    1. Sara

      “Ho l’impressione che il buon senso sia spesso l’arma preferita dei buonisti per sterilizzare i problemi ed etichettare di fatto come fissato ed integralista chi alla fin fine dà segno di saper reagire criticamente alle lusinghe del mondo”.

      Proprio così, franz! E addirittura saremmo “ossessionati” dal demonio!!! Personalmente, in Cristo vivo proprio in pace! E riconoscere l’azione del lupo travestito da agnello accresce in me questa pace, perché vedere il nemico mi preserva proprio da quelle paure, angosce e ossessioni che si hanno quando non si vede il pericolo e non si sa da dove arriverà!

    1. Giusi

      Li hanno aperti! In tanti patronati si festeggia Hallowen! Preti consenzienti! Com’è che diceva Moretti (che peraltro non mi piace)? Continuiamo così, facciamoci del male….

  24. Mancini Anna

    Bene Claudia, buona analisi del contesto e significative riflessioni. Io semplicemente non metto in contrapposizione halloween con le altre ricorrenze; halloween è un gioco (per i ragazzi) degenerato in demoni, fantasmi streghe… e in una festa commerciale: chi ne ha voglia la festeggi. La ricorrenza di ogni Santi e la Commemorazione dei defunti va messa su un altro piano, quello della fede, della nostra cultura e della nostra identità. Queste festività vanno valorizzate nella vita della famiglia, partecipando insieme e, in particolare insieme ai piccoli, alle attività religiose e alla visita ai defunti. Il problema più vistoso e quello del Natale che i piccoli e i ragazzi vivono sempre più come festa commerciale.
    Ben vengano le tue riflessioni, fanno bene a tutti.

  25. Franz, credo tu abbia centrato il problema. Effettivamente la questione è più generale e al di là del significato specifico che Halloween rappresenta si tratta di un costume che vede raprresentata la bruttezza piuttosto che la bellezza. Ho l’impressione che in un momento culturale piuttosto decadente dove i valori dominanti sono il pessimismo e il negativismo (vuoi per la crisi economica ma più ancora per quella spirituale, tutti questi messaggi di evasione siano un pretesto per il non impegno, per la desacralizzazione, per l’apatia. Certo, combattere due zucchette o un fantasmino in modo eccessivo è da fanatici o integralisti però soppesare meglio queste feste importate, riflettere sul background che le accompagna sia importante. Il mio suggerimento da umile impiegato, papà è quello di lasciar passare queste ore in modo piuttosto indifferente con i nostri figli e cercare di fare pulizia con un bel rosario in famiglia oppure con una Messa ben partecipata o una preghiera in famiglia.

  26. vale

    a puro titolo di cronaca:
    La chiesa polacca scomunica la festa.
    LA CONDANNA DELL’ARCIVESCOVO. La minaccia è considerata così seria da far scendere in campo l’arcivescovo di Szczecin-Kemin, Andzej Dziega, una delle maggiori autorità del cattolicesimo polacco. L’alto prelato ha infatti vergato una lettera di condanna, destinata a essere letta nelle chiese domenica 4 novembre, ma già rivelata dalle agenzie di stampa.
    http://www.lettera43.it/stili-vita/varsavia-rinnega-halloween_4367570422.htm

    attendiamo notizie anche dall’Italia…..

      1. vale

        era semplicemente per dire che la tesi della zucca che rimane una zucca sopracitata è pienamente condivisibile.idem per il vecchietto Babbo natale.
        ma che non è così per tutti .e in special modo per soggetti facilmente impressionabili o dalla fantasia “galoppante”. (grandi o piccini che siano) per cui anche prendere eccessivamente sottogamba la faccenda mi pare un estremismo-in senso buono, s’intende-dei fulmini e saette di Padre Amorth(che avendo visto e vissuto quelche ha passato in vita sua, forse, qualche ragione ce l’ha…)
        poi che da noi in Italia, tali fraintendimenti siano casi rari, può essere. non è così in molte parti del mondo dove,di fatto,certi sincretismi e tradizioni hanno completamente stravolto il significato di tali ricorrenze.( o se si preferisce, recuperato il significato pagano di tali ricorrenze. ah, la cultura ed il recupero delle tradizioni!)

  27. rosarita88

    sono d’accordo in pieno. anche io ho trattato quest argomento raccontando il mio modo di pormi verso questa festa ,che è il seguente: non avendo vissuto questa tradizione fin da bambina, oggi per me è totalmente indifferente, ma non vivo questa contrapposizione con la festiività di Ognissanti e la commemorazione dei defunti, semplicemente la vedo una festa in più per bimbi e i ragazzi. Anche se mi dispiacerebbe se quest assumesse un significato più importante rispetto alla ricorrenza di Ognissanti, per via del business che ci sta dietro. Quanto ad associarci significati esoterici, neanche immaginavo ci fosse gente capace di pensarloXD resteranno nella loro ignoranza!

  28. Matteo Donadoni

    Qualcuno per carità mi spieghi i diavoli e i gargoyle delle cattedrali medievali.
    Poi non abuso più di questo spazio. Un cattolico vero non si turba davante a queste stupidaggini.

    1. vale

      l’arcivesvovo polacco sarà contento di sapere che si sta occupando di stupidaggini…e che non è neppure un cattolico vero…

      1. Matteo Donadoni

        O ma a volte non capisco: ho scritto o no che siamo tutti contrari alla festo pagana si o no?
        C’è bisogno di fare ironie? Io ho detto che la festa di halloween che si sta diffondendo in Italia non è la vera halloween, ma una baracconata commerciale che la festa cattolica non avrà difficoltà a vincere. Siamo tutti cattolici e ci stiamo accapigliando su un equivoco senza nemmeno leggere i commenti precedenti.
        Volete vietare le zucche vietate le zucche, resta che se uno è un vero cattolico, compreso il vescovo polacco, lo è con la zucca o senza, se alla zucca non attribuisce significati che non ha.
        La strategia migliore per sconfiggere le derive pagane è quella che ho indicato, non è fare i puritani sulle forme, che i puritani moralisti poi non sono cattolici.

  29. Susanna

    “impariamo ad affermare la nostra identità cristiana in maniera forte e senza compromessi, non per “contrappunto”– demonizzando quanti credono in altro – ma facendo risuonare la “musica” propria della nostra fede”. Bellissimo. Quanto dobbiamo ancora riflettere sulle modalità di comunicazione della nostra fede! Grazie per questo post, azzeccatissimo ed equilibrato.

  30. ari

    Al di la dell’aspetto consumistico della festa (maschere, balli, dolcetti ecc) Halloween nasce come festa dei morti. Rappresenta il vecchio capodanno celtico legato alla chiusura dell’anno agricolo, in quella notte le barriere tra il mondo dei vivi e dei morti si assottigliavano e gli spiriti tornavano a camminare sulla terra e, perchè no, a far visita ai loro cari. Questo nel mondo anglosassone. In italia mia madre mi racconta che quando era ragazzina era uso preparare il piatto dei morti perchè nella notte (nell’1 credo, di questo non son certa) i morti tornavano alle loro case e si saziavano col profumo del cibo che l’indomani veniva ovviamente spazzolato dai vivi :D. Son davvero così diverse queste tradizioni? Son legate al mondo contadino che rappresenta le nostre origini. Farne una questione di fede mi pare veramente eccessivo non fosse altro che qua in Italia non si sa niente di questa festa ma la si copia solo per averla vista in tv. Ecco, se proprio si vuol fare una critica facciamola all’acquisizione di una festività che non ci appartiene. Buon Samhain a tutti (concedetemi un po’ di ironia, non c’è cattiveria giuro 😉 )

    1. vale

      figurati.qui,di cattivo non c’è niuno,
      magari un po’ polemico. ma senza astio. voglio sperare.però il buon samhain lo dovresti dire a coloro che ai tempi venivano sacrificati- e non in senso metaforico- per la festa. e che festa!( mi pare che simili piacevolezze fossero già citate da Plinio il Vecchio,così a memoria…)( non so mettere le faccine…)

  31. Halloween è una festa PAGANA piena di simboli magici, macabri inneggianti ai morti non nel senso cristiano con cui noi li ricordiamo e onoriamo.

    Al di là di tutti glia spetti educativi su cui ci si potrebbe a lungo soffermare, se si è una famiglia Cristina, i nostri figli sono figli di Cristiani e Figli di Dio e la gente intono lo sa…
    Anche chi ci deride, anche chi non ci crede, anche chi ci considera bigotti o “senza la televisone” per il numero dei nostri figli.

    Anche se pensiamo di essere sconosciuti la gente ci conosce e osserva.

    Non è buono ed è una testimonianza negativa (è ingannevole pensare: “sono solo dei bambini…”) che i nostri figli partecipino a questi “riti”, magari pure travestiti da zombie o da scheletri o quel che volete voi.

    Questa è la mia opinione…
    Quando poi mi suonano alla porta – dolcetto o scherzetto, qualunque sia la loro età e se anche sono accompagnati dai genitori, chiedo loro se sanno cosa stanno festeggiando, chiedo loro se sanno qual’è la Santa Festa che stiamo andando a festeggiare (in generale un po’ tutti, anche molti non credenti perché la Festa dei Santi e dei Morti è ancora – fino a quando? – nella nostra cultura)… e se non lo sanno approfitto perché lo scoprano e do loro una parola.

  32. Lalla

    Sottoscrivo quanto detto da Sara, Massimo, Stefano Manfrin e Bariom Non vedo nessun argomento valido a favore di Halloween, né nell’articolo né nei post. Il massimo argomento proposto in sintesi mi sembra essere: “Non può fare poi cosí male…”. Se non è bene, allora è male. Il buon senso si manifesta proprio con la chiarezza: da che parte voglio stare? Il cristiano o il non-cristiano? La luce o il buio? La bellezza o l’orrore? La testimonianza di valori o il compromesso con le mode? ecc.ecc. “Siate buoni come le colombe e astuti come i serpenti”.

  33. Giusi

    Per CFK Come no? Magari rinchiudersi in uno scantinato lui e quei fastidiosi posseduti! E che non ne sappia niente nessuno mi raccomando! Che non si turbino i festeggiamenti di Hallowen!

  34. Valeria

    Per me e’ sempre difficile trovare il giusto equilibrio ma posso testimoniare che la fede ai figli la si passa anche e soprattutto in queste occasioni.
    Che halloween sia un inno al demonio lo so per certo avendo avuto a che fare con qualcuno che ignaro,ha semplicemente partecipato a feste in discoteche dove chi, sotto l’effetto di allucinogeni o altro, proprio in quella notte ha offerto a Satana le vittime del sabato sera di tutto l’anno…non vado oltre.
    Cosa credete che il diavolo in situazioni simili se ne stia seduto con le mani in mano?
    Per questo ai miei figli ho esposto chiaramente la situazione e quelli delle medie oggi, sono tornati da scuola imbarazzati ma felici per aver rifiutato qualsiasi innocente invito o coinvolgimento…e ora stanno cercando le immagini dei loro santi preferiti per appenderle alla porta. Comunque ringrazio aldejes e Bariom…i loro commenti mi hanno consolatio perché confesso, dopo aver letto questo post mi sono sentita un po’ fanatica.

    1. Giusi

      E Meredith quando è stata uccisa? La notte di Hallowen! I PM di Perugia hanno scritto che è stato un omicidio premeditato, una sorta di rito sacrificale!

        1. Si stanno agitando tutti per l’ennesima festa che può essere passata in modo innocente. Sono passati dalle zucche e i dolcetti alle messe contro i satanisti, non credo che tutti gli squilibrati verrano fuori questa sera.

  35. …e se, come tanti paventano, il demonio avesse preso le vesti del Papa?
    Chi ce lo garantisce a noi che il Papa non è il demonio?
    Belzebub sarebbe capace di questa e di ben altre stregonerie!!!

        1. Giusi

          Ti invito a cercare fonti non cattoliche per scoprire quanto il satanismo dilaga. C’è ben poco da ridere.

  36. franz

    Faccio eco a Bariom: appunto, fino a quando? Fino a quando la nostra cultura conserverà il profumo del Cristianesimo? Le tenebre non prevarranno sulla Chiesa, e questo un po’ ci consola. Ma cosa accadrà di questa nostra cultura sempre più scristianizzata? Che cosa c’è di buono in questa progressiva divaricazione tra fede e cultura, tra religione e vita? Perché questa esaltazione collettiva per la laicità, che è poi l’estromissione di Dio dal quotidiano?
    Consiglio di lettura scontato, se volete, ma pertinente (e sorprendentemente attuale): R. H. Benson, Il padrone del mondo, 1907.

    1. Non temere Halloween non è l’avanzata delle tenebre,sarò strana ma penso che sia confortante che i nostri morti se ne ” vadano a spasso” vicini ai vivi almeno una volta l’anno. Mia nonna diceva sempre ” E’ dai vivi che ti devi guardare “. Tra l’altro noi Cristiani abbiamo preso tantissimo dalle feste pagane.

      1. franz

        Grazie, allora, Feste Pagane, per tutto quello che ci avete dato. Anzi, perché non istituiamo la festa delle Feste Pagane?

        1. I cristiani se ne sono serviti per convincere coloro che vivevano nei villaggi da cui Pagani, a seguirli. E’stata una questione storicamente documentata di mera praticità Franz. Sarebbe bello per noi cristiani poter dire di aver inventato tutto ma non è così. Perfino nella XVIII dinastia egiziana adoravano il dio unico ( questo si per influsso ebraico, ma anche perchè conveniva al faraone ). Se ragioni così per tutto non dovresti neanche festeggiare il Natale.

      2. Giusi

        Guarda a me sembra che tu faccia un po’ di confusione. Che c’entrano i nostri cari defunti con i demoni e con i satanisti? E’ appunto per i defunti che dovremmo pregare in questi giorni, per le Anime Sante del Purgatorio. Si può lucrare per loro l’indulgenza plenaria. A questo dovremmo pensare non alle zucche vuote! I morti poi non se ne vanno da nessuna parte se non in rari casi e per permissione divina.

        1. Secondo me la vedete in modo troppo drammatico, molte delle feste pagane coincidono con le nostre, anzi il contrario, e noi giovani ne approfittiamo soltanto per divertirci. E’ solo su questo blog che sembra che tutti i satanisti del mondo debbano sfogarsi oggi, quando può essere un divertimento innocente anche per i cristiani,

  37. lidia

    Io direi che vinca il buon senso.
    personalmente, ripeto, non ho mai festeggiato Halloween perché le feste pagane non le festeggio. nenache i miei genitori mi hanno fatto fare o fatto partecipare a feste di Halloween, non mi ricordo manco che i miei amici le facessero, perlatro…
    Dopo aver letto molti commenti penso ci siano due problemi: i bambini e gli adolescenti (gli adulti – spero – non si metteranno a far buffonate con zucche varie).
    Se avessi dei figli, spiegherei loro cos’è Halloween e perché non festeggio; non farei loro fare feste di Halloween a casa, ma se vengono invitati a una festicciola li farei andare – però andrei anche io. Se tutto si risolve in “mettiamo le candele nelle zucche e distribuiamo dolcetti”, basta così. Senza mettermi a spiegare di satanisti etc.
    Con gli adolescenti è diverso: lì sì, davvero, va spiegato che spesso Halloween viene usato come “ponte” per riti satanici, ergo, emglio evitare.
    Cmq, stasera dei miei amici (cattolici) fanno una festa di “Halloween”: ognuno deve andare con un cappello buffo in testa (non da strega: basta anche un cappellod a clown). In questo caso, ben venga “Halloween” (volutamente fra virgolette), una buffonata.

    1. Giusi

      Non ho nulla contro le feste, ma io stasera vado a pregare. Per fortuna ci sono sacerdoti che organizzano veglie di preghiera in riparazione visto che stanotte i satanisti si scatenano con messe nere e quant’altro (anche sacrifici umani, di Meredith si è saputo ma quante persone, quanti bambini scompaiono senza che se ne sappia nulla?) Le feste di Hallowen sono il terreno fertile nel quale pescano. Non c’è bisogno di essere consapevoli intanto cominciano a fare il lavaggio del cervello sin da piccoli. Vogliamo fare finta di niente? Bene. Che il Signore ci aiuti!

      1. Piuttosto sarebbe carino on terrorizzare i vostri figli con storie assurde su riti satanici, Halloween sarà anche una festa pagana, ma ha origini innocentissime, di certo i celti non pensavano a noi cristiani. Messe di riparazione? Chiameranno anche l’esorcista?Occorre spiegare ai più piccoli non fargli prendere un colpo. Mio fratello l’ha presa come una volta in più per indossare un costume da canevale e passare la serata con gli amici, cosa che farà anche Daniele il più grande solo per andare in discoteca, alla faccia anche dei celti!

        1. Giusi

          Si è saputo che è stata ammazzata non ti basta? E quelle che ho riportato sono le parole del PM. O pensi che si sia uccisa da sola?

  38. Buona Sera Ragazzi!Per quanto Halloween sia una festa importata, in alcuni luoghi della Puglia le calze con i dolci le portano i morti il primo Novembre e non la Befana come qui da noi, per altro l’usanza è antichissima ed ancora in corso, segno evidente che il Cristianesimo ha preso in prestito alcune feste, ma non è riuscito a mascerarle del tutto. Quindi alcune feste pagane ( quasi tutte compresa quella del sol invictus, scusate, il Natale), le festeggiamo tutti.
    Tranquilli niente riti satanici, io lo prenderei come un Carnevale in anticipo.

  39. cla

    Grazie a tutti per le riflessioni,
    ci ho pensato molto anche io in questi giorni, soprattutto perchè su Fb girano tantissimi link cristiani che incitano a diffondere le notizie rispetto alla festa di Halloween e ai suoi pericoli,
    Tra i tanti articoli letti questo che vi segnalo mi è sembrato molto equilibrato.
    http://www.zenit.org/article-33494?l=italian

    1. Giusi

      E perchè mai dovrei deludere le tue speranze? Per così poco! Si sono un fake, sono uscita da un pozzo celtico la notte di Hallowen per spaventare i bambini che si recano a quelle innocenti festicciole!

      1. Giusi

        No lo sono ancora perchè Padre Amorth ogni tanto parla e scrive. Gliel’ho detto di non muoversi dallo scantinato!

  40. Per tutti quelli che scrivono che il Cristianesimo ha “preso” dalle feste pagane o simili, il Cristianesimo ha DATO LUCE NUOVA a tutte le cose, come fa con il cuore degli uomini, come ha fatto anche con le prime basiliche, che erano i luoghi di riunione laici e anche di mercato di tutto il popolo, così come ha fatto con le feste di ogni tempo e luogo, TRASFORMANDO tutto alla luce di Cristo e della Fede.

    Dio di tutto rinnova. “Ecco, faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?”

    Non il contrario (come spesso facciamo noi oggi) 😐

    1. A te non risulta che molte chiese siano sorti su pozzi celtici o luoghi già sacri? Ti assicuro che molte cose li abbiamo prese dai pagani che tu disprezzi, per una questione di mera comodità. La luce, sarà stata nuova ma se fai una breve ricerca molte ricorrenze e luoghi coincidono. Quando si è trattato di diffondere il cristianesimo si sono aiutati con ciò che già c’era per convincere i più riluttanti.

      1. @babyduckling trova una sola mia affermazione in questo blog dove io abbia mostrato disprezzo per i “pagani”… categoria alla quale peraltro sono appartenuto e da cui provengo.

        Tutto è discutibile, ma io ci andrei piano con affermazioni gratuite e questo non per me (se ti fa stare meglio puoi anche darmi del cretino) ma per te. Sparare giudizi a casaccio non è mai un bel modo di presentarsi (visto che è la prima volta che io ti incontro qui).

          1. Io rileggo la mia risposta e non vedo disprezzo per – i pagani (persone pagane).

            Non è la prima volta che sei qui (qualche post più indietro penso tu intendessi) e infatti io ho scritto: “la prima volta che IO ti incontro qui…”

            Come sempre ognuno capisce quel che vuol capire, anche chi come te ha (da quel che leggo) un’ampia cultura 🙂

    2. @Bariom apparte che anche se sono cattolica basta studicchiare un poco per dare ragione a ciò che ha scritto Babusuckling, chiediti perchè oggi dobbiamo comportarci diversamente da come ha sempre fatto la Chiesa. Perchè le ridicolissime critiche che si leggono quì, portano ad un comportamento di chiusura e di rifiuto totalmente contrario a quello della Chiesa di sempre che ha anzi accolto il buono delle tradizioni pagane di ogni cultura con cui è entrata in contatto, come giustamente ha sottolineato Babyduckling.

      1. Grazie Moira!E’ un punto di vista come hai sottolineato anche tu prettamente storico. Se qualche squilibrato usa una festa come pretesto per fare cose orrende non vuol dire che noi cristiani non possiamo goderci serenamente una festa di origini antichissime. Un bacio!

      2. Sei cattolica ma “dobbiamo comportarci diversamente da come ha sempre fatto la Chiesa”… e di grazia saresti cattolica di quale chiesa?

        Basta “studicchiare un po” naturalmente tu e babyduckling (che è persino laureata) partite dal presupposto di parlare con degli ignoranti (ma forse era solo rivolto a me…) vebbè, m’inchino alla vostra sapienza che si evince chiaramente da tutto quanto avete scritto a seguire.

  41. ari

    Bariom opinabile affermazione rispetto la tua fede ma molte trasformazioni come le chiami tu son state efficacissime mosse politiche e sociali 😉 in particolare quello di inglobare festività cui il popolo era estremamente legato. Ripeto, rispetto la fede ma spesso andrebbe slegata dalla storia (ah, prima di peccare di superbia, non son certo la sola a dirlo ma riporto quello che tanti studiosi anche cattolici affermano)

    1. franz

      Certo, la fede è un fatto così privato, così intimo che ogni esternazione andrebbe severamente punita come offesa al comune senso del pudore. Tutto il resto è in realtà un colossale complotto del Vaticano per acquisire ricchezza e potere. Come no.

    2. @ari “son state efficacissime mosse politiche e sociali”… anche questa è un’opinabile affermazione 😉

      “ma riporto quello che tanti studiosi anche cattolici affermano” tipo che?

  42. Non posso che essere d’accordo con Claudia ed il suo bel post. Ho due figli di 6 e 4 anni e spiegare loro che non possono festeggiare halloween perchè è una festa pagana e macabra è davvero dura, e probabilmente inutile. Lo prenderebbero come un divieto punitivo. A casa hanno libero accesso a pennarelli e fogli quindi disegnano in questo periodo dell’anno, come a scuola, le solite zucchette e fantasmini. Prendo le loro opere per quello che sono, un semplice divertissement. Se dovessi far loro notare “ma che brutte cose disegni! perchè non fai un bel ritratto del tuo santo protettore?” credo mi prenderebbero per scema. La domenica andiamo sempre in chiesa tutti insieme e benchè piccoli si stanno abituando, sanno cosa è l’amicizia di Gesù, sanno che è morto e risorto per noi tutti. Direi che è un buon punto di partenza per poter da grandi giudicare da soli le feste commerciali come halloween. Quest’anno ne abbiamo parlato, mi hanno chiesto perchè è una festa che non mi piace e io l’ho detto, ma senza vietargli disegni o scherzi tra loro. Non li porto alle feste mascherate perchè ne ho abbastanza del carnevale, e domani ci faremo gli auguri per Ognissanti, e il 2 novembre andremo a visitare le catacombe del nostro paesucolo di provincia.
    Non vorrei minimizzare, ma dare importanza alle cose che importanti non sono mi sembra peggio. Trovo invece che il ciccione barbuto babbo natale sia una vera piaga per grandi e piccoli….

  43. vale

    a babyducking:
    innocentissime? sacrifici umani innocentissimi?
    dal sito samain su wikipedia( uno dei più facili da trovare…)
    Samhain è una festa mitico-rituale che presenta evidenti aspetti di culto orgiastico, di rottura delle norme tradizionali e di riti di propiziazione e fecondazione. A quest’ultimo proposito antichi testi gaelici irlandesi parlano di sacrifici di primogeniti di animali (è dubbio che venissero eseguiti anche sacrifici umani), offerti all’idolo Cromm Cruaich (“Testa del Tumulo”). Tale uso crudele sarebbe stato abolito da San Patrizio (Dindshenchas di Mag Slecht; Vita Triplice, I, 90-91).[5]

      1. vale

        non so cos’è un fake.
        ma è che stavo compulsando uno studio sugli scavi delle mura scarali di Roma fatte dal Carandini dove si sostiene che vi siano stati fatti sacrifici umani.questo per la fondazione-un rito sacro- di Roma. altre fonti( ho citato wiki perché le altre sono un po’ fumose a riguardo),parlano di sacrifici umani in tali feste celtiche( e di altre tradizioni culturali ed etniche) per cui non mi stupisco affatto che-pure in mancanza di fonti dirette-che dubito esistano-si accenni da parte di studiosi e storici anche antichi a tali pratiche in tali ricorrenze.cmq non lo escludo a priori,anzi….
        ma era solo una notarella polemico-culturale…mica un rimbrotto.

    1. Anche alcuni tra i primissimi sacrifici degli ebrei erano primogeniti di animali ( forse esseri uman)i, sostituiti poi da riti meno cruenti, com’è frequente in moltissime culture antiche, ma ciò non vuol dire che dobbiamo disprezzarle. I cristiani con le guerre sante hanno ucciso così tante persone ( dobbiamo ricordare anche la caccia alle streghe?), che forse sarebbe meglio parlare per noi. I celti abbandonarono quasi subito i sacrifici umani in favore di quelli animali.

      1. Giusi

        Certo! Guarda avessimo perso pure la battaglia di Lepanto a quest’ora saremmo tutti musulmani e non staremmo qui a discutere! E di festeggiare Hallowen ce lo sogneremmo! Approfitta finchè sei in tempo, non si sa mai come va a finire!

        1. Guarda i mussulmani a scuosa di mia figlia sono sempre presenti, sia alla festicciola di Halloween di oggi che alla recita di Natale. Certi stereotipi lasciamoli dove vanno lasciati che anche i mussulmani non sono tutti uguali.

            1. No, non fanno quello che vogliono. Le loro mogli sono velate, fanno il Ramadam (lo so perchè mia figlia me lo dice), ma non sono degli ignoranti come tanti amano farli passare e capiscono quando qualcosa è solo un divertimento o una carnevalata o altro.

              1. Giusi

                Non puoi attribuirmi cose che non ho detto. Intendevo solo dire che in Egitto o in Turchia (paesi meravigliosi che ho visitato) non si festeggia certo Hallowen e che se fossimo un paese musulmano come avremmo potuto essere se avessimo perso le guerre sante babyduckling non sarebbe potuto andare alla festa!

                1. E se una festa non c’e’ in un paese e non c’e fine. Io non sto quì a osannare Halloween perchè si deve festeggiare. Sto solo dicendo che le radici di Halloween sono le stesse che poi si ritrovano nella tradizione popolare anche italiana cristianizzata dalla Chiesa per cui è stupido demonizzarla quando si potrebbero trovare tanti spunti per il bene di chi è lontano da Cristo che così si ritrova ovviamente in mano alla società e al consumismo. Stop.

    1. Vogliamo parlare di quanti uomini ha ucciso la Chiesa nel passato? I popoli pagani uccidevano (quando poi lo facevano) per essere graditi alle loro divinità, la Chiesa ha ucciso e torturato aiutata dal braccio secolare per imporre una Fede che va solo accolto spontaneamente quando Nostro Signore è stato il primo a dire di non uccidere. L’episodio del Getsemati quando San Pietro per difendelo mozza l’orecchio del soldato vi ricorda niente? Cosa rispose Cristo? Eppure la Chiesa per secoli ha fatto finta di niente. Prima di criticare i popoli pagani, guardiamoci un poco in casa nostra e gli errori che uomini di chiesa hanno perpetrato nella storia, sicuramente convinti di fare bene, ma comunque errori rimangono. E ogni cosa va comunque misurata nel proprio contesto storico e sociale, non potete pretendere di giudicare un pocolo precristiano con gli occhi di oggi.

      1. Grazie ancora Moira, l’hai detto con più parole delle mie, ma hai centrato il concetto!Non possiamo giudicare i riti altrui solo perchè non vivamo con la loro mentalità.

  44. Paperella, se fossi in te non mi azzarderei in un campo che non mi compete come quello storico…. guerre sante, caccia alle streghe, sacrifici umani….chè guardi kazzenger h24?

    1. Giuly posso addentrarmi nel campo storico perchè…..mi compete, mi ci sono laureata, e guarda caso la mia seconda tesi di laurea affrontava trasversalmente nel tempo varie civiltà e i loro riti sacri. non puoi capire quanto abbiamo in comune con i pagani, anzi si, c’è in qualunque libro di storia.

        1. Concordo, è difficile leggere i testi cercando quello chee ci rende simili a popoli vissuti secoli prima o millenni prima in contesti geografici, mentali, politici e sociali distantissimi dai nostri. Quello che in genere salta all’occhio sono le differenze, ed è un peccato che in molti si fermino a quelle.

      1. Uh…. scusa tanto…. ma da come scrivi direi che le tue competenze storiche sono piuttosto superficiali e poco scientifiche… so benissimo che i nostri riti e tradizioni hanno radici nel paganesimo: il cristianesimo ha assunto e trasformato cose antiche rendendole nuove. E’ che pare tu abbia parecchi titoli da sventolare sotto il naso di noi poveri ignoranti oscurantisti… Mi inchino a tanta scienza e spero di riuscire a batterti sul terreno dialettico con qualche sorpresina pescata nell’ovetto kinder!

        1. Scusami Giuly, ma indubbiamente pescare dall’ovetto è più facile che stare per anni con il naso tra i libri.Di certo in un post non posso tenerti un’intera discussione a supporto delle mie tesi (Ben documentate tra i libri).Tra l’altro sei stata tu a chiedermi di conoscere ciò di cui parlo non io a sventolare i titoli accademici. Io non vado mai in giro a presentarmi come professoressa, in questo blog parlo come persona tra altre persone, e anche nella vita non faccio sfoggio dei titoli per non mettere in difficoltà gli altri.

  45. admin

    di Andreas Hofer

    In attesa che la vexata quaestio dei legami tra Halloween e il satanismo venga sciolta, vale a dire dimostrata (si ricordi che affirmanti incumbit probatio, l’onere della prova da sempre spetta agli accusatori), la dose di buon senso inoculataci da Claudia incoraggia ad abbozzare qualche ulteriore considerazione.

    Fondamentale qui è intendersi su una cosa: il giudizio su Halloween come festa originariamente pagano-cattolica-nordica — poi metabolizzata in ambito protestante e importata in Italia, per fini commerciali, in veste sconsacrata — va distinto dal giudizio sulle migliaia di giovani partecipanti che non vi rinvengono forse altro che un’occasione di evasione.

    “Ogni occasione per far festa è buona”, questo sembra essere il motto dello zucchificato medio. Beninteso, non è in questione la quantità delle feste. Il tanto vituperato quanto radioso Medioevo (sì, come le sue meravigliose vetrate e il manto di chiese colorate che si stendeva sull’Europa!) ne brulicava letteralmente. Secondo la storica Régine Pernoud, «complessivamente, si avevano circa ottanta giorni all’anno di riposo completo, con settanta giorni e più di riposo parziale, ossia circa tre mesi di vacanza ripartiti nel corso dell’anno, cosa che assicurava una varietà inesauribile nel ritmo di lavoro». (R. Pernoud, Luce del Medioevo, Gribaudi, 2000, p. 212).

    Non nella quantità quanto piuttosto nella scarsa qualità delle nostre feste va individuato il sintomo di una patologia dell’anima, prima ancora che sociale. La smania festaiola sta ad indicare la perdita non solo del senso della festa, ma anche lo smarrimento del significato profondo e positivo della ferialità e del lavoro quotidiano, del loro rapporto “organico” con la festività.

    Se accantoniamo per un momento la solita, sciocca sociologia spicciola sulle cause e concause di questo fatto, non possiamo non ammetterlo: da tempo è in circolazione, veicolato anche — forse soprattutto — dai mass media, un virus aggressivo e pervasivo. Parlo di quell’oscuro pessimismo ansioso di intimarci una resa senza condizioni alla disperata, inalterabile negatività della realtà circostante.

    C’è in giro una gran voglia di morte, come un basso continuo ad accompagnare in sottofondo la nostra quotidianità. Un’atmosfera che ricorda quel che succede quando spira il vento di scirocco sul mare. I pescatori rinunciano alla pesca: ogni tentativo di muoversi infatti è reso inutile dallo scirocco, perché l’aria è divenuta tanto pesante da annichilire ogni tentativo di sollevarsi da terra. «È la vittoria brutale — scrive Pietro Barcellona — della forza di gravità, ogni cosa precipita verso il punto zero dell’equilibrio mortifero». Questa sensazione di calma piatta e senza vita segna il trionfo di quella che Simone Weil chiamava pesanteur, “pesantezza”. L’uomo è schiacciato dalla pesantezza, forza “deìfuga” per antonomasia, quando si priva d’ogni tensione ideale per sottoporsi al cieco, implacabile vincolo della necessità. Diventa così cosa tra cose destinata a perire, un essere agito dalle ferree leggi della materia fisica.

    Questa angosciata impossibilità di vivere con pienezza la vita quotidiana comporta l’incapacità di festeggiare in maniera autentica. Josef Pieper, nel suo bellissimo Sintonia con il mondo. Una teoria sulla festa ci ha ricordato quali siano le condizioni essenziali per la festa: essa può essere vissuta autenticamente solo sulla base di un «consenso» verso il mondo. Con questo termine Pieper intende il riconoscimento dell’originaria positività e bontà della realtà che ci circonda: «La festa vive del consenso. Persino il funerale, il giorno di tutti i defunti e il Venerdì Santo non potrebbero avere il carattere della festa, se non poggiassero sulla certezza che il mondo e l’esistenza nella sua totalità sono in ordine» (Sintonia con il mondo, p. 46). La sintonia presuppone una sinfonia, rinvia a un cosmo non al caos. Come potremmo festeggiare se fossimo intimamente de-sintonizzati dalla realtà, persuasi dell’assurdità dell’esistenza? Come sempre l’uso linguistico è illuminante, mi suggerisce l’amico Gustave, il filosofo-contadino: «Non si parla che di «evasione», e la parola è eloquente. Giacché il desiderio di evadere è anzitutto la prova che abbiamo trasformato la vita in prigione!».

    Curioso paradosso: l’epoca della “liberazione” da ogni tabù “repressivo” ci lascia in eredità la singolare quanto insopportabile condizione di “ergastolani a piede libero”. Dove evadere se ogni luogo è prigione? La de-moralizzazione è il preludio della disperazione, l’anticamera della schiavitù.

    Noi “liberati” ci gloriamo sovente, dopo aver abbattuto ogni muro e tutte le palizzate di interdizioni morali, d’aver scardinato lo stesso senso del limite. Ma adesso, una volta esaurita l’ebbrezza derivata dal senso d’onnipotenza, nell’universo delle infinite possibilità la nostra anima si sente soffocare come nel vuoto…

    Forse solo ora comprendiamo perché l’antico Eraclito reputasse necessario che il popolo combattesse per la sua legge come per le mura della città. La libertà interiore necessita l’erezione di un muro della legge, esige l’edificazione di una cinta esterna costituita di precetti morali.

    A secoli di distanza, è sempre quest’eco eraclitea a risuonare nelle pagine vergate da G.K. Chesterton sulla feconda prossimità tra festa e culto, tra morale e vita, tra gioia, bellezza e luce: «I paesi di Europa rimasti sotto la influenza dei preti sono precisamente quelli dove ancora si canta, si danza, e ci si mettono vestiti sgargianti e l’arte vive all’aperto. La dottrina e la disciplina cattolica possono essere dei muri, ma sono i muri di una palestra di giuochi. Il Cristianesimo è la sola cornice in cui sia preservata la gioia del paganesimo. Immaginiamoci dei fanciulli che stanno giocando sul piano erboso di qualche isolotto elevato sul mare; finché c’era un muro intorno all’orlo dell’altura, essi potevano sbizzarrirsi nei giochi più frenetici e fare di quel luogo la più rumorosa delle nurseries; ora il parapetto è stato buttato giù, lasciando scoperto il pericolo del precipizio. I fanciulli non sono caduti, ma i loro amici, al ritorno, li hanno trovati rannicchiati e impauriti nel centro dell’isolotto, e il loro canto era cessato. […] La cinta esterna del Cristianesimo è un rigido presidio di abnegazioni etiche e di preti professionali; ma dentro questo presidio inumano troverete la vecchia vita umana che danza come i fanciulli e beve vino come gli uomini. […] Nella filosofia moderna avviene il contrario: la cinta esterna è innegabilmente artistica ed emancipata: la sua disperazione sta dentro».

    Ora forse è chiaro quanto siano più simili a pecorelle smarrite che non a pecorelle appestate i forzati di Halloween, poveri diavoli in cerca d’Autore. Eppure «l’epoca in cui tutto si è perduto è anche quella in cui tutto si può ritrovare» (Thibon). Chi vaga errabondo come un viaggiatore disperso nel deserto, senza più nulla da perdere, si trova forse nelle migliori condizioni per accedere alle cisterne della grazia e dissetarsi presso la «sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna» (Gv 4, 14). Ma tocca in sorte a chi già si è abbeverato a quella «fonte d’acqua viva» il rigido presidio delle mura della cisterna: per evitare che, riempiendosi di crepe, si tramuti in una di quelle «cisterne screpolate, che non riescono a contenere acqua» (Gr 2, 13).

    1. Già che ci sono aggiungo qualche postilla e alcuni link a dimostrazione di come Halloween in origine non fosse affatto una festa pagana. Semmai è una festa oggi riproposta in salsa “neo-pagana” (*), dunque da ricristianizzare non da demonizzare con cieco furore. Siamo cattolici, non protestanti – che difatti furono i primi a demonizzare Halloween in funzione anticattolica – e sappiamo che la grazia non nega la natura ma la purifica e la eleva..

      Should Catholics Celebrate Halloween?

      Halloween, Jack Chick, and Anti-Catholicism

      Halloween la festa cattolica di cui non aver paura: Cristo ha fatto il grande “scherzetto” alla Morte

      Halloween prima di Halloween: le tradizioni regionali italiane per la ricorrenza dei Defunti

      I cattolici dovrebbero festeggiare Halloween?

      I parenti poveri di Halloween, ovvero … quando gli emigrati ritornano

      In difesa degli spiriti di Hallowe’en

      Halloween: dalla tradizione al “secondo Carnevale”

      (*) Occorre anche ricordare che:

      a) il paganesimo antico non è la negazione sic et simpliciter della fede rivelata. Come disse il cardinale Ratzinger, «il paganesimo precristiano aveva ancora una certa innocenza e il legame con gli dèi rappresentava ancora dei valori originari» (Joseph Ratzinger, Il sale della terra. Un colloquio con Peter Seewald, San Paolo, Milano 1997, p. 257). Per certi versi il paganesimo è stato una praeparatio evangelica, per altri ne è stato la negazione. Ignorando la Rivelazione, non conobbe la verità e fu a-cristiano, non necessariamente anti-cristiano. Gli elementi “buoni” furono tenuti; gli altri, di “ostacolo” (gli elementi propriamente diabolici della religiosità pagana), vennero invece contrastati con vigore.

      b) il neopaganesimo contemporaneo (il c.d. “ revival neopagano”) non è assimilabile meccanicamente a quello antico e possiede dei caratteri più direttamente anticristiani, essendosi costituito in opposizione al cristianesimo (cfr. Leonardo Lugaresi, “E il neopoliteismo sfida il cristianesimo”, Vita e Pensiero (6/2009); Massimo Borghesi, E morto Dio… vennero gli dei).

      1. lidia

        ecco! proprio il concetto che mi mancava, bravo Andreas!!
        Il problema non è che Halloween sia una festa di origine pagana – lo è anche Capodanno, e a ben vedere il compleanno: ma chi di voi non lo festeggia? Una mia amica testimone di Geova non festeggia Capodanno e credo neanche il compleanno, proprio perché sono una festa pagana. Il problema è che è una festa neo-pagana: cioè non sono in ballo i celti e chi per loro – che riposiono in pace; sono in ballo i neo-pagani di oggi!
        Ecco, di questo mi preoccuperei davvero, non di zucce e company: ma di coloro che all’insegna della wicca e new age e compagnia bella stanno ripaganizzando il mondo.
        Babyduckling: oh figo il tuo campo di studi! Io ho appena iniziato un corso di ebraico biblico e di accadico (la lingua dell’impero assiro-babilonese, di Ninive e Babilonia, cioè): si capiscono un sacco di cose studiando la cultura in cui è stata composta la Bibbia (cioè l’AT), bello. Non vedo l’ora di poter leggere la Bibbia in ebraico!

        1. Grazie a te per la segnalazione di questo brano di Lewis. Non lo conoscevo, anche se questa aria circola nelle opere di Lewis e sopratutto in quelle del sodale Tolkien: http://archiviostorico.corriere.it/2004/febbraio/18/Tolkien_cattolico_pagano_riapre_disputa_co_9_040218084.shtml
          Devo dire che è anche grazie a loro – ma anche a Thibon, Gomez Davila, Jean Daniélou, Charles Moeller, Hugo Rahner, ecc., almeno per citare gli autori cattolici – che ho potuto apprezzare gli aspetti migliori e nobili del paganesimo pre-cristiano. Credo che in una prospettiva di “ritorno al reale” vadano meditati con attenzione. C’è troppo “supercristianesimo” in giro, un cristianesimo che pretende di esser così “puro” da non aver bisogno di alcuna “natura” su cui innestarsi, fino a ripudiare in blocco l’umanesimo classico e la saggezza greco-latina, vale a dire la ragione umana.

          1. Ahi! Un cristianesimo che pretende di esser così “puro” da non aver bisogno di alcuna “natura” su cui innestarsi ha un preoccupante aroma di catarismo 😦
            Grazie per i consigli di lettura. Mi sa che dovrò fare un investimento in nuovi scaffali…

              1. Sara

                Andreas, grazie di queste segnalazioni anche da parte mia: il mondo e la cultura greco-latina sono il mio pane quotidiano e la mia grande passione e ho sempre sostenuto che costituiscano una grande ricchezza anche per noi cristiani! Approfondirò volentieri!

  46. ari

    Samhain non propizia la fecondità perchè da inizio al tempo in cui la terra si mette a riposo…sempre per citare Wikipedia “La vigilia di Samhain (in irlandese Oidhche Shamhna) era la festività principale del calendario celtico, probabilmente celebrata verso il 31 ottobre, rappresentava l’ultimo raccolto”, poi che tanti siti scrivano castronerie è un altro paio di maniche 😉
    Moira, la tradizione che dicevo prima del piatto dei morti è proprio sarda, come me 🙂
    Cristiani che predicate l’amore verso il prossimo ricordate che questo è fatto anche di tolleranza (cosa che scarsamente avete dimostrato nei secoli…)
    Piccolo ot: Babyduckling penso di invidiare da morire il tuo indirizzo universitario *_*

  47. franz

    Ma non dovete andare alla festa, stasera? Andate, andate a prepararvi, tesorine. Che i celti siano con voi.

        1. A te mi viene invece da chiedere che cristiana sei. Non fai che scrivere con tono sprezzante da quando hai iniziato solo perchè non la si pensa come te. Tolleranza carissima, è la base del cristianesimo anche se nella storia spesso i cristiani se lo sono dimenticati.

          1. Giusi

            Io ho solo nell’ordine: difeso un sacerdote santo da accuse false, espresso il mio pensiero su Hallowen, risposto con leggerezza ed ironia e senza arrabbiarmi ad offese nei miei confronti (sono un fake, ho bisogno dell’esorcista). Se ti è sembrato che ti disprezzassi ti chiedo scusa, non era mia intenzione. Si vede che questa è proprio la notte di Hallowen: sai lui, il demonio è il divisore…

            1. CFK

              no Giusi tu sei stata un bel po’ sprezzante e non dare la colpa a halloween, e solo colpa tua. Anzi ora che ci penso è proprio questo il problema di tutta ‘sta storia: cercare il male al di fuori di noi, cercare un nemico che sia esterno per non ammettere che il male invece viene da dentro e si chiama peccato originale.

            2. Satana lascialo dove sta che di danni (veri) ne fa senza metterlo in ballo quando non serve. Ti auguro una buona serata, e cerca di prendertela meno perchè veramente il mondo ha tanti di bello da offrire. Ciao!

              1. Giusi

                Io non me la prendo mai, sono schietta, passionale ma non me la prendo. Mi piacciono le battute, l’ironia e anche perchè no? Rispondere per le rime. Ma senza cattiveria. E’ che questo tipo di comunicazione è limitata, non si vedono le espressioni del volto e quindi si presta a fraintendimenti. Ciao

        2. Una Papera moderna, adoro la pioggerella estiva, mica il diluvio! Tra poco mi butto sotto la doccia: bella calda, perchè non disprezzo nulla del passato o del presente, con un grazie particolari agli egiziani.

    1. No, io non esco stasera, passo la serata in famiglia ricordando i miei cari defunti e facendo fare la zucca a mia figlia. Essere cattolici non significa chiudere la mente davanti ad altre culture, sia che sia precedento o contemporanee e ce ne sono di civiltà precristiane che andrebbe conosciute e rivalutare, inclusi i celti che soto anche loro vittima di una mediocrità culturale oggi dilagante perchè anche su di loro (come per tutto) si crede a tanti cliché storicamente poi falsi se si va ad approfondire. Buona serata.

      1. Lalla

        Mi associo al commento di Giuly.
        Giusi, il tuo pensiero si capisce benissimo, è motivato e condivisibile, e il tuo tono è giusto rispetto alla discussione. Walk on! 🙂

    1. jepitiegrace

      Infatti secondo me il punto è esattamente questo.
      Esiste un magistero della Chiesa ed esiste un ‘responsabile’ degli esorcisti italiani che chiaramente e fermamente si è espresso sui rituali esoterici legati a questa ricorrenza, ma poi la Chiesa e i cristiani si sentono autorizzati a interpretare secondo coscienza intelligenza e cultura, le cose.
      A dividere c’è anche la disobbedienza a chi ha la competenza riconosciuta dalla Chiesa di fare la verità, secondo me.
      Soprattutto negli animi e nelle anime di chi non ha chiarezza rispetto a tali realtà!
      Comunque …. auguri a tutti, divisi e no, dubbiosi e non!
      Alla fine, solo l’Amore resterà 🙂

    1. Giusi

      Bravo! Ci sei arrivato. Così se li preghi cogli due piccioni con una fava: preghi i santi e i morti. Non si sa mai che ti illuminino!

      1. Comunque Giusi, ci tenevo a dirti che, rileggendo i tuoi commenti, mi sono trovato molto d’accordo con ciò che hai scritto. L’azione di Satana nel mondo è palese, non va sottovalutata per nulla. E purtroppo, di questi tempi, gli sta riuscendo fin troppo bene il suo giochetto preferito, cioè quello di farci credere che lui non ci sia.

        1. Giusi

          Grazie Stefano, anch’io condivido quello che scrivi. Tra l’altro stanotte, in quelle innocenti festicciole celtiche, sono morte quattro persone e molti sono i feriti…

    2. CFK

      sì filosofiazzero, la canonizzazione avviene diversi anni dopo la morte, a parte quella di padre Amorth che invece è avvenuta prima

      1. E a parte Sant’Antonio da Padova che è stato canonizzato a neanche un anno dalla sua morte… (perdonatemi, ma un po’ di sano orgoglio padovano… 🙂 anche se Sant’Antonio era portoghese… 😦 )

      2. Giusi

        Santa Teresina del Bambino Gesù, dottore della Chiesa, diceva che i Santi non sono solo coloro che fanno cose straordinarie ma anche quelli che fanno straordinariamente le cose normali. Padre Amorth fa straordinariamente cose straordinarie…

    1. Giusi

      Quelle cattoliche non sono superstizioni, è verità rivelata! Dici di leggere il Vangelo e allora rileggilo e vedi quante volte Gesù parla del diavolo e quanti indemoniati ha liberato. Inoltre è lui che ha dato ai suoi apostoli il potere di scacciare i demoni.

      1. Giusi:
        …per me è solo un libro straordinario(come ce ne sono anche altri)
        chi parla di Verità Rivelata è un credente.(cioè uno che crede a qualcosa)(come p.es.chi crede alla Scienza, con la maiuscola)
        quelli che credono a magie e misteri sono superstiziosi.

        1. Giusi

          Appunto. E’ per questo che non accetto l’espressione superstizioni cattoliche. Le superstizioni sono credenze popolari del tutto irrazionali tipo il gatto nero che attraversa la strada, il 13 a tavola, lo specchio rotto, l’olio versato e chi più ne ha più ne metta. Il nostro credo si basa sulla Parola di Dio. Se mi dici che non credi in Dio lo accetto ma se mi parli di superstizioni cattoliche no perchè è offensivo oltre ad essere una contraddizione in termini.

          1. ….e dire dieci volte dieci ave marie?
            …le anime dei morti?
            ….il pane carne e il vino sangue?
            ….S.Gennaro?
            ….Padre Pio?
            …l’acqua santa?
            ….i miracoli?
            ….le coroncine?

            1. Giusi

              Appunto come ha detto Bariom nessuna delle cose che hai citato è una superstizione. Su ognuna si potrebbero scrivere e sono stati scritti interi trattati ma non è questa la sede. Ma ti rendi conto che chiami superstizione l’Eucarestia? “Prendete e mangiatene tutti questi è il mio corpo offerto in sacrificio per voi” “Prendete e bevetene tutti questo è il mio Sangue per la nuova ed eterna alleanza versato per voi e per tutti in remissione dei peccati. Fate questo in memoria di me”. Gesù! Cosa tocca sentire!

              1. Giusi non te la devi prendere troppo… Alvise è un agnostico, pragmatico un po’ filosofo, materialista (e in nessuna di queste accezioni intendo scriverle come “offesa” :-)) o se ho inteso male eventualmente sarà lui a definirsi.

                In ogni caso non è “attrezzato” per comprendere il mistero (parola che a lui piace molto) ad esempio del pane e vino che divengono carne e sangue… e come si potrebbe senza il Dono della Fede?

                Quindi ai non scandalizziamoci se per lui come per tanti sono… superstizioni.

                Io una volta le definivo anche peggio 😐

                Detto tra noi, preferisco dieci cento Alvise, che sedicenti (pseudo) cattolici che girano anche qua attorno 😉

  48. HALLOWEEN e zucche vuote
    di Antonio Fasol

    L’occasione dell’imminente festa cristiana di Ognissanti, ormai per popolarità superata dalla più democratica e political correct festa di Halloween ci offre l’opportunità per tentare di andare aldilà dell’immagine ironico grottesca delle zucche dipinte e per cercare di esplorarne simbolicamente l’interno. In tale percorso ci aiuterà il critico francese Damien Le Guay , di cui è appena uscita una interessante pubblicazione, a carattere ironico e provocatorio “la faccia nascosta di Halloween (ed. Elledici) significativamente sottotitolata “come la festa della zucca ha sconfitto Tutti i Santi””!
    La prima considerazione che viene spontanea è che nell’attuale risvegliarsi, in Europa, di una cultura caparbiamente laicista, che rifiuta, forzando perfino la storia, di riconoscere le proprie origini cristiane, non meraviglia il fatto che una festa di arcane origini paganeggianti, miratamente trasformata in occasione consumistica e di vago sapore carnevalesco, abbia ormai sopraffatto l’originaria festa cristiana non a caso con essa coincidente temporalmente.
    Vi è, per la verità, un esempio ancora più emblematico di tale processo di sovrapposizione tra mondo secolare-paganeggiante e cristiano: il Natale, che, preso a sua volta in prestito (come data) dalla precedente festa pagana del dio sole e divenuto il “dies natalis” di Gesù per secoli, è ora ormai insidiato, soprattutto in ambito anglosassone e nordico, dalle renne di babbo natale e dagli alberi colorati, con annesso tutto l’indotto commerciale e consumistico che ha, tra l’altro, relegato il francescano presepe, originariamente veicolo religioso di meditazione sul mistero dell’Incarnazione, in rassegne artistiche dedicate dal vago sapore naturalistico e spesso più attente a rendere l’effetto meccanico di mulini e cascate piuttosto che a manifestare la nascita del Salvatore!
    Ma tornando alla festa in oggetto, ciò che invece insospettisce il nostro autore è innanzitutto la pressoché totale indolenza e passività con cui la maggioranza della gente ha in pochi anni (l’inizio risale al 1995), dapprima timidamente tollerato, poi sempre più accettato tale sorpasso festaiolo, secondo la logica del “in fondo che c’è di male”.
    Giornalisti e sociologi, per la verità, hanno pure tentato interpretazioni, almeno negli intenti, più filosofiche, affermando, per esempio, che ”le cucurbitacee (la famiglia delle zucche) si adeguano perfettamente ai valori emergenti”(sic), o ancora che “Halloween è una nuova educazione alla vita e alla morte” (editoriale di “Le Monde” del 1° novembre 2000), articolo nel quale l’autore interpreta la grande diffusione della festa e la relativa ostilità dei cristiani come una rottura del monopolio religioso-e cristiano in particolare- sui riti e sulla simbologia nella società occidentale; c’è anche chi, infine, arriva a considerare la cultura indoeuropea, celtica e pagana come la vera originaria rispetto a quella giudaico-cristiana, che “ ne avrebbe soffocato lo sviluppo” (J.Markale).
    Ma donde viene in realtà Halloween? Diciamo subito che il nome è già una sorta di malcelato acronimo inglese di “Ognissanti”; si tratta poi di una arcaica- e in parte mitizzata- tradizione celtica, veicolata successivamente da tradizioni irlandesi e americane, che univa il passaggio agricolo al nuovo anno con la festa religiosa-popolare del dio Samhain, divinità che nella notte tra il 31 ottobre e il 1° novembre consentiva il passaggio di spiriti malefici dal mondo dei morti a quello dei vivi. In tale occasione gli antichi druidi, travestiti con teste di animali, compivano gesti propiziatori in cambio di offerte che, se rifiutate, ricambiavano con puntuali maledizioni! Per scacciare i medesimi spiriti, pare che fuori dalle case venissero appese zucche e lampade.
    Chi pensasse, però che si tratti di una delle tante rivalutazioni tradizional-folcloristiche di culture arcaiche minoritarie, verrà subito smentito dall’apprendere che, in realtà, fu il frutto di una autentica pianificazione consumistico-commerciale su scala mondiale operata da una società (Cesar) nel 1992. Essa individuò il periodo “a metà strada tra l’inizio dell’anno scolastico e Natale” e lanciò la festa con maschere(di cui era produttrice), teschi e costumi da strega; successivamente, grazie ad una mirata pubblicità mass-mediatica e all’apporto di grosse multinazionali dello svago (da Disney a McDonalds), raggiunse la diffusione che conosciamo diventando una sorta di “folklorizzazione religiosa” (M.de Certeau).
    Il paradosso di Halloween e delle sue bizzarrie è, quindi, quello di essere nel contempo ipermoderna (nel modo di presentarsi) ed iperarcaica (nelle idee), e rappresentare il massimo della credulità in un mondo – per dirla con Chesterton – che ha smesso di credere in Dio.
    Nell’attuale cultura, in stile tipicamente new age e rigorosamente a-confesionale, dove impera la logica della festa per la festa, a prescindere dai contenuti da celebrare, si spiega il facile e veloce successo della penetrazione sociale di Halloween, emblema e icona del vuoto, delle zucche ma specialmente delle teste che in esse si perdono.
    Perfino l’apparentemente innocuo gioco infantile del “dolcetto o scherzetto”, ad un’analisi più approfondita, non è che la rappresentazione dei ruoli invertiti bambini-adulti, dove questi ultimi sono ricattati a dare dolcetti ai primi per cautelarsi contro la maledizione, sia pur scherzosa: e qui sta la differenza tra lo scambio gratificante e il dono estorto (considerando anche che il carnevale è ancora lontano).
    Per quanto riguarda l’ambito scolastico, poi, mentre la tendenza imperante, dai programmi ai testi adottati, è quella di evitare o ridurre al minimo ogni accenno a riferimenti religiosi- e in particolare cristiani- assistiamo, per occasioni come Halloween (proprio per la sua malcelata aura di gioiosa e giocosa neutralità) ad una vera e propria adozione laica universalmente accettata, con tanto di lezioni di cultura anglosassone(?) e similia. A tale filone culturale sono da ascrivere i successi, tra gli adolescenti, di alcune serie televisive americane (Buffy, Streghe).
    In definitiva, quindi, la differenza tra Halloween e Ognissanti è sostanziale, sia come contenuto – per la prima pressoché inesistente – sia come rappresentazione temporale: per la prima, infatti, il tempo è ciclico e costituito da stagioni che ritornano uguali, mentre per la seconda, il tempo cristiano è lineare e caratterizzato dalla tensione tra nascita e parusìa di Cristo, sia pur nella ciclicità liturgica.
    La più nostrana e genuina tradizione popolare metteva giustamente in guardia: “scherza con i fanti, ma…!”

  49. Lalla

    “Una signora, in questi giorni di fine ottobre, entra in una farmacia dalle parti di Treviso e domanda: “Ma eo vero che l’è a festa de l’Aulin?”. Adorabile signora che ha saputo riportare alla sua misura di persona dolorante la smisurata, spersonalizzante idiozia di Halloween. “Ex linguis gentes”, la lingua forma i popoli, e la signora che non ha capito (o che ha finto di non capire) fa parte di qualcosa, mentre chi ne ha riso perché capisce tutte le parole straniere non fa parte di niente, e quasi è niente. Dio salvi il Veneto.”
    Camillo Langone, Il Foglio 1 novembre 2012

  50. CFK

    vorrei fare una domanda a Costanza Miriano:
    ma tu sei contenta del tono e del tipo di commenti di alcune persone (in particolare quelli che più di tutti hanno partecipato a questa discussione su halloween)?
    perché mi sembra che abbiano veramente poco o niente in comune con te, almeno dall’idea che mi sono fatta di te attraverso i libri (veramente per ora ho letto solo il primo), gli articoli che scrivi e le interviste.

    1. giuly

      Forse prima di dirti se è contenta o no dovrà chiedere a te chi le deve essere simpatico o meno, chi è corretto e chi no…. illuminala tu, o sublime arbiter elegantiae!

      1. CFK

        Ti sembra che la mia una domanda (a Costanza) sia così illecita da giustificare una risposta così scortese?
        Ho riscontro una dicotomia tra la saggezza, la pacatezza, la comprensione e la carità, nel tono e nello stile, della titolare del blog (ma anche degli altri autori) e il tono aspro, intransigente, sprezzante e canzonatorio di una (buona) parte dei commentatori, tutto qui; vorrei sapere se è qualcosa che COSTANZA approva o che subisce.
        Attendo risposta (da Costanza possibilmente).

        PS spero di aver messo tutti gli accenti giusti altrimenti rischio l’intervento dell’esorcista ortografico.

        1. Giusi

          Ma scusa quanti anni hai? Non ti puoi autogestire? Devi chiedere aiuto alla mamma? Ma poi questo tuo commento presuppone che tu sia l’essere perfettissimo e gli altri i cattivoni. Allora ti sottopongo questo post: “Certo che qui non ci saranno indemoniati ma di invasati a strafottere!” Rispondi sinceramente: ti sembra improntato a saggezza, pacatezza, comprensione e carità nel tono e nello stile? Sai di chi è? Tuo. A me Moira ha detto di essersi sentita disprezzata. Le ho chiesto scusa a prescindere anche se non era mia intenzione. L’ha detto a me e io ho risposto a lei come si fa tra due persone adulte. Cosa dovrebbe fare Costanza sentiamo? Cancellarci tutti e lasciare solo te? Cominciamo tutti a guardare la trave nel nostro occhio invece di richiedere interventi a partire dalla propria presunta superiorità.

        2. E magari anche un po’ di comprensione per chi ricorda l’esistenza delle regole ortografiche, grammaticali e sintattiche: non sono vezzi da contesse smesse, sono parte (piccola ma parte) della civiltà.

          1. Giusi

            Anche perchè la nostra povera, bistrattata lingua è così difficle. Io ho studi classici e una laurea eppure non nascondo che ogni tanto vado sul vocabolario per fugare qualche dubbio. E se qualcuno mi facesse notare che ho commesso un errore gli sarei grata così evito di ripeterlo. Non è che ogni critica alla nostra persona debba essere presa come un atto di lesa maestà!

  51. CFK, no, ovviamente mi dispiace quando si finisce per essere poco caritatevoli gli uni con gli altri. Penso che sia questa la vera vittoria di satana. Inoltre cerco faticosamente di mantenermi fedele al mio stato di cristiana, moglie, madre, lavoratrice (con un lavoro da giornalista e un’attività legata al libro – lettere, richieste di incontri, di contatti personali da parte di persone in difficoltà). Questo mi lascia pochissimo spazio per il blog, di certo non per 228 commenti. C’è il mitico admin che veglia, quindi non sempre leggo tutto, lo confesso.
    Credo che in generale ogni volta che finiamo per discutere giudicando gli altri sia sbagliato. Sopra tutto vi sia la carità.
    Nel merito, c’è Halloween e Halloween. Si può festeggiare avendo nel cuore Cristo, come una mia amica che quella sera ha tenuto i molti bambini di una donna lasciata dal marito, per permetterle di riposarsi, di stirare, di sistemare la casa. Li ha truccati da mostri, da ragni, da pipistrelli. Io credo che abbia santificato la sera di tutti i santi mettendosi in lista per diventarlo anche lei, santa.

    1. CFK

      Grazie Costanza splendida risposta che marca profondamente ancora una volta la differenza con quelle, ad esempio, di Giusi e giuly

    2. admin

      sì Costanza c’è (ancora) il “mitico” admin ma sinceramente il tono di certe polemiche sta cominciano a piacermi poco e sto anche rivalutando alcuni punti di vista di Fefral

        1. Questo ad esempio:

          ” In questo blog si sono formati un po’ troppi anticorpi per i miei gusti, ogni elemento estraneo viene prontamente aggredito e mandato via. Non è intolleranza, come pensavo qualche tempo fa. Penso che si tratti di profonda insicurezza, ci si fa forza nel gruppo.
          […] Finchè si pensa tutti la stessa cosa va bene. Se si va fuori dal seminato non c’è dialogo ma solo attacco e difesa. Il dialogo per me è qualcosa di diverso. E’ arricchirsi delle differenze altrui, avvicinarsi alla verità insieme e non imponendosela a vicenda.
          Questo dialogo io ce l’ho con molti singoli che scrivono nel blog. Padrona di casa compresa, che stimo molto. Ma per qualche strana alchimia quando poi ci si ritrova qua dentro tutto cambia.”

          firmato
          FEFRAL

              1. no, non c’è bisogno di essere gelosi.
                E’ solo che preferisco le chiacchiere tra quattro amici al bar alle piazze troppo grandi: soffro un po’ di agorafobia. Questo blog è cresciuto tanto e io in fondo sono sempre stata timida 🙂
                Però vi seguo e mi mancate un po’ (non tutti e non sempre 😛 )
                Ma il nasone non scrive più?

                1. hai ragione qualche volta mi ritirerei anch’io volentieri per un po’ ;). Però prova anche tu a metterci una buona parola con il nasone per farlo tornare….

      1. lidia

        😉 mmh…Giuliana: io vivo a Roma; casomai della tua cucina meravigliosa una volta avanzasse qualcosa…mi offro volontaria per spazzolare tutto!!! 🙂

  52. Chiara Segalla

    che bello i vezzeggiativi…a me in Russia mi chiamava Chianti ….poi quando sono ritornata i patria Chiarochka…..però anch’io sono un’italiana ghiotta di pocket coffee…..
    Ho appena letto il Vangelo di domenica …eh sì
    la carità va oltre anche la mia viscerale antipatia per le feste commerciali e pagane tipo Halloween…ma la carità dell’amica di Costanza che accudisce chi ha bisogno anche di ALLEGRIA mi zittisce in modo sano

    Grazie che ci siete

  53. Giusi

    Giuly, Costanza, rientro anch’io? Faccio il gel perchè vado in piscina e lo smalto non mi durerebbe e a cucinare mi ha insegnato mia mamma pugliese. So fare gli involtini, la pasta con le cime di rapa, la puccia etc. etc….

  54. Di palo in frasca tornando ad Halloween, mi ha colpito una cosa nei notiziari televisivi di ieri. E’ stato dato conto di una serie francamente impressionante di incidenti da medio-gravi (feriti e contusi vari), a molto gravi (il ragazzino che ha perso una mano) a mortali (il caso di Madrid), tutti avvenuti nel quadro della celebrazione delle zucche. Personalmente non mi è capitato di sentire neanche una parola di deprecazione, un aggettivo sia pur blandamente critico o l’equivalente fonetico di un sopracciglio alzato applicato a tutti questi episodi.
    L’espressione “morte assurda” è stato usato da un telegiornale – non ricordo più quale – per descrivere il caso della vecchia signora trascinata via da un’onda di piena nel Frusinate. La storia di Madrid, a quanto pare, rientra nella normalità.
    http://www.lastampa.it/2012/11/01/esteri/halloween-ragazze-morte-in-spagna-sparatoria-al-campus-usa-feriti-VmMt6tqbqdIQWNcvWY2t4K/pagina.html

  55. Indubbiamente le morti accorse nella notte tra 31 ottobre e 1° novembre ci portano a riflettere sulla modalità discutibile di certi festeggiamenti, che spesso si trasformano in tragedie o in occasioni per aggredire il prossimo. Ma io le inquadrerei nella stupidità umana non in un risvolto diabolico di questo commercialissimo halloween. Intendiamoci: non voglio assolutamente minimizzare. Ci sono di certo persone che approfittano della data per riportare i loro scellerati gesti al demonio (che esiste ed è sempre pronto a trarci in inganno approfittando della nostra distrazione, ira, cattiveria….), ma secondo me halloween è un’occasione come un’altra per festeggiare. C’è chi lo fa in maniera ragionevole, c’è chi lo fa con eccessi inutili o dannosi, per sè e gli altri. Io non sopporto le mascherate e le bolgie chiassose e urlanti, per questo non ho mai partecipato a queste feste. Ma conosco tante mamme che hanno portato i loro bimbi alle festicciole solo per farli giocare e socializzare con altri genitori, magari quelli dei nuovi compagnetti di scuola, che ancora non conoscono…. Diciamo piuttosto che ci sono cose ben peggiori delle feste mascherate. Per esempio i luoghi in cui molti genitori portano i figli tentando di scaricarli come pacchi postali (tipo ludoteche o aree gioco… veri luoghi infernali per piccoli trattati come mentecatti che non sanno divertirsi senza organizzazione…)

  56. Valerio

    Io e mia moglie per esempio non demonizziamo alcuno.Pero’ ci fa girare le p…. se in un asilo “cattolico” cominciano una settimana prima a fare dolcetti e scherzetti in stile horror fino al giorno prima di Ognissanti.Diciamo noi: beh,non si puo’ perlomeno pure festeggiare i ns.Santi e ricordare i ns.morti ,nello stile sobrio che ci insegna Madre Chiesa? Nulla da fare.Allora mia figlia rimane a casa.Sappiamo bene come è facile abituare i bambini a certi gusti e noi questi gusti li aborriamo.Preferiamo i colori e la luce…

I commenti sono chiusi.