When the Saints Go Marching In (replay)

di Costanza Miriano

Sono curiosa. Sono curiosissima di vedere il regno dei cieli. Naturalmente prima di ogni cosa spero di andarci, e so che la cosa non per niente scontata. Spero di superare la selezione, e punto molto sulla raccomandazione, visto che il mio curriculum non è per niente impeccabile. Ma ecco, se ce la dovessi fare – per il rotto della cuffia, tra i ripescati – avrei un sacco di domande. Credo però che me le dimenticherei tutte, tanta sarebbe la gioia. In ogni caso avremo delle sorprese, ne vedremo delle belle, perché scopriremo che quaggiù non ci avevamo capito niente.

I gesti, le persone, i traguardi, i riconoscimenti di quaggiù avranno il loro valore vero, cioè quello che hanno agli occhi di Dio. Un giorno tutto sarà svelato. I grandi santi che conosciamo, mi fido della sapienza della Chiesa, sfolgoreranno. Ma chissà se saranno loro i più grandi. Chissà quanti piccoli della terra passeranno avanti, e le trame segrete che hanno retto il destino del mondo si conosceranno. La sofferenza nascosta, accettata con amore, offerta, brillerà in modo accecante, per esempio. Si scoprirà che piccoli gesti che solo Dio ha conosciuto avranno salvato la pelle e l’anima a tanti di noi.

Io per esempio non riesco a immaginare una donna più mite e buona della nonna di mio marito, la nonna Irma, che si abbandona come un agnello alla sua quotidianità senza cercare di tenere niente per sé.  E l’umiltà vera l’ho vista in una ragazza down, amica di tanti anni fa, che sapeva di non essere una compagnia desiderabile dagli orribili coetanei suoi che eravamo noi adolescenti, e se ne stava lì in attesa di essere chiamata a partecipare a qualcosa. Se l’invito veniva, bene. Sennò, faceva lo stesso, e non l’ho mai sentita emettere, mai, una parola di giudizio.

Per quanto mi riguarda dopo l’uscita del mio libro ho ricevuto una quantità di lodi sufficiente a gonfiarmi di vanità come una mongolfiera (quanti punti purgatorio ho accumulato?), ma non sono certa di essere adesso più luminosa agli occhi di Dio. Ho come l’idea di essergli stata più simpatica in altri momenti. (Per fortuna ieri la mia amica Federica mi ha ricordato con Seneca che gli uomini dum docent, discunt, mentre insegnano, imparano: spero di imparare uno straccio di qualcosa da tutte le mie prediche). Per dire, mi sarò distratta scrivendo? Che film ha visto mio figlio, che oggi camminava da due ore a zoppa gallina, e quando gli ho chiesto se fosse invalido mi ha detto: “Non sono zoppo. La mia gamba è in Somalia.” Qualche orribile, sanguinolento film di guerra  non autorizzato?

E’ bello pensare che Dio ci vede, anzi, ci guarda in continuazione, in ogni momento, e che sa apprezzare anche un vaffa non detto, soprattutto se ci veniva proprio dal cuore, un commentuccio acido inghiottito, un gesto di aiuto fatto, ancora meglio se col sorriso sulle labbra, una furbata di cui non abbiamo voluto approfittare. Anche quando siamo invisibili (qualità, tra l’altro, precipua delle madri, che essendo un accessorio di casa vengono notate solo in caso di mancanza, tipo un divano che se ti ci siedi e manca il cuscino noti la sederata, ma non è che lo ringrazi ogni volta che ti ci accasci), non lo siamo mai per Lui, e ci sono ricami, rifiniture, sculture, che solo Lui vedrà, se solo ci ricordassimo di offrirgliele.

57 pensieri su “When the Saints Go Marching In (replay)

  1. Mario G.

    Costanza a te la mia stima, anche se questo non è il tuo post più riuscito.
    Al prossimo allora…

  2. Paola

    Grazie Costanza!
    Il tuo post mi ha fatto venire in mente una preghiera di Giovanni XXIII (“Solo per oggi”)che adoro e che ho scritto tanto tempo fa nell’anta interna del mio armadio.

    Solo per oggi
    cercherò di vivere alla giornata senza voler risolvere i problemi della mia vita tutti in una volta.
    Solo per oggi
    avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi,
    non criticherò nessuno, non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.
    Solo per oggi
    sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell’altro mondo, ma anche in questo.
    Solo per oggi
    mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino ai miei desideri.
    Solo per oggi
    dedicherò dieci minuti del mio tempo a sedere in silenzio ascoltando Dio,
    ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo, così il silenzio e l’ascolto sono necessari alla vita dell’anima.
    Solo per oggi,
    compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.
    Solo per oggi
    mi farò un programma: forse non lo seguirò perfettamente, ma lo farò.
    E mi guarderò dai due malanni: la fretta e l’indecisione.
    Solo per oggi
    saprò dal profondo del cuore, nonostante le apparenze, che l’esistenza si prende cura di me come nessun altro al mondo.
    Solo per oggi
    non avrò timori.
    In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello
    e di credere nell’Amore.
    Posso ben fare per 12 ore ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare tutta la vita.

  3. Alessandro

    “Cari amici, quanto è bella e consolante la comunione dei santi! È una realtà che infonde una dimensione diversa a tutta la nostra vita. Non siamo mai soli! Facciamo parte di una “compagnia” spirituale in cui regna una profonda solidarietà: il bene di ciascuno va a vantaggio di tutti e, viceversa, la felicità comune si irradia sui singoli. È un mistero che, in qualche misura, possiamo già sperimentare in questo mondo, nella famiglia, nell’amicizia, specialmente nella comunità spirituale della Chiesa.”

    (Benedetto XVI, Angelus, 1° novembre 2009)

          1. Alessandro

            “Pietà di me, o Dio, nel tuo amore; nella tua grande misericordia cancella la mia iniquità” (Sal 51 [50], 1). Questa implorazione quaresimale che la Chiesa innalza a Dio con il Salmo di pentimento sia per noi oggetto di riflessione durante gli esercizi spirituali e chiamata alla conversione.”

            (Benedetto XVI, Udienza generale, 14 marzo 2012)

  4. luisalanari

    Essere delle “semplici matite” nelle mani di Dio, come diceva Madre Teresa. Lei, con la sua umiltà silenziosa ma fattiva, ha posto in essere quanto Costanza dice: “Si scoprirà che piccoli gesti che solo Dio ha conosciuto avranno salvato la pelle e l’anima a tanti di noi”. Ora la piccola suora di Calcutta sfolgora nel regno dei cieli (e in molti cuori, quaggiù sulla terra, come scia di luce per l’anima) e anche io, anche tu, possiamo brillare della stessa luce perchè ciascuno è chiamato alla santità, ora, nell’oggi.
    Un’altra grande donna della Chiesa, Chiara Lubich, aveva “architettato” la regola delle “6 S”:
    “SARO’ SANTA SE SONO SANTA SUBITO”… Bel giochino, eh?

  5. “E’ bello pensare che Dio ci vede, anzi, ci guarda in continuazione, in ogni momento, e che sa apprezzare anche un vaffa non detto, soprattutto se ci veniva proprio dal cuore, un commentuccio acido inghiottito…”

    Questa è l’iimmagine di Dio che danno le suore ai bambini dell’asilo!!!

    1. Alessandro

      Si vede che le suore insegnano bene ai bambini dell’asilo, perché Dio è proprio come la presenta Costanza: Onnipresente, Onnisciente, Onniveggente.

      “Quanto a voi, perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati” (Mt 10, 30)
      “e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà” (Mt 6, 18)

      1. In effetti che le menti che hanno partorito l’Itinerarium mentis in Deum o la Quaestio disputata de malo sappiano poi planare silenziose su questi asserti – su quest’immagine fanciullesca di Dio – questa è una delle cose del cristianesimo che più mi commuovono.

    2. Miriam

      Sono proprio le piccole cose, le più grandi e le più preziose… ed è sempre l’intenzione e l’amore che le suscita e le accompagna che le qualifica ‘preziose’ sia agli occhi di Dio che per il bene nostro e del mondo intero, in un’ottica metafisica che non siamo più abituati a ‘vedere’!
      Grazie Costanza, ho centellinato e condiviso ogni tua virgola 🙂

  6. Alessandro

    “Visitando un vivaio botanico, si rimane stupefatti dinanzi alla varietà di piante e di fiori, e viene spontaneo pensare alla fantasia del Creatore che ha reso la terra un meraviglioso giardino.
    Analogo sentimento ci coglie quando consideriamo lo spettacolo della santità: il mondo ci appare come un “giardino”, dove lo Spirito di Dio ha suscitato con mirabile fantasia una moltitudine di santi e sante, di ogni età e condizione sociale, di ogni lingua, popolo e cultura. Ognuno è diverso dall’altro, con la singolarità della propria personalità umana e del proprio carisma spirituale. Tutti però recano impresso il “sigillo” di Gesù (cfr Ap 7,3), cioè l’impronta del suo amore, testimoniato attraverso la Croce. Sono tutti nella gioia, in una festa senza fine, ma, come Gesù, questo traguardo l’hanno conquistato passando attraverso la fatica e la prova (cfr Ap 7,14), affrontando ciascuno la propria parte di sacrificio per partecipare alla gloria della risurrezione.”

    (Benedetto XVI, Angelus, 1° novembre 2008)

  7. Mamma mia Costanza, grazie!!! Almeno qualcuno che parla di Paradiso e di vita eterna!!! Che cavolo, sembra un argomento scomparso da prediche, omelie, conferenze etc… eppure dovrebbe essere il punto più importante su cui riflettere! (E’ o non è la meta, il traguardo, lo scopo per il quale viviamo, il nostro fine ultimo?).

  8. Scusami Admin, mi permetto un OT (ma non troppo): da domani sera fino a martedi si terrà a Lonato del Garda (BS) presso la sede della Comunità Missionaria di Villaregia il Raduno Nazionale dei giovani che frequentano questa nuova realtà della Chiesa (tra i quali il sottoscritto, anche se non più giovane). Saremo in 500 circa a riflettere sul tema dell’evangelizzazione e della testimonianza cristiana, lo slogan infatti è “Andate e ditelo a tutti”. Vi chiedo di accompagnare con la vostra preghiera questo evento, a cui teniamo molto.
    Altre info le trovate qui:

    http://vaticaninsider.lastampa.it/homepage/news/dettaglio-articolo/articolo/giovani-evangelizzazione-14620/
    http://www.cmv.it/nuke/modules.php?name=Comunita&service=article&sid=4686

    Grazie a tutti di cuore!

  9. 61Angeloextralarge

    Grazie Costanza! Diamoci da fare! Mi sa che qui, a parte qualcuno che di definisce agnostico (ma non sa che in realtà ha una grande voglia di andarci in Paradiso) e pochi altri, TUTTI abbiamo il tuo stesso desiderio. 😉

    1. Io ne ho una voglia matta, angelo! 🙂 E credo tutti noi! Un mio insegnante di religione una volta mi disse che si immaginava il paradiso come il mondo attuale ma senza male, sofferenza, brutture… solo col bello e il buono. Non so quanto “ortodossa” sia questa visione, ma mi ha sempre affascinato…

  10. nonpuoiessereserio

    E’ già passato un anno da quando commentavo questo post? Ciò significa che il tempo passa e ci avviciniamo al paradiso. Anch’io sono convinto che avremmo delle belle sorprese, mi farò anche qualche risata e darò il cinque a qualche bell’esemplare dicendogli: “Cosa fatu qua?” (Alvise ti fischiano le orecchie?) Le vostre vie non sono le mie vie.

    1. nonpuoiessereserio

      Guarda che quando meno te l’aspetti mi vedrai sbucare da dietro la siepe di casa tua con una bottiglia di prosecco

  11. Ecco, voi sostenete che in paradiso vi riconoscerte tra voi (del blog e altri conoscenti) e avrete la conferma che quello che credevate era vero. Ma quegl’altri all’inferno, si riconosceranno loro tra sé?

    1. Alessandro

      E come facciamo a riconoscerci noi del blog che non ci siamo mai visti in faccia? Bisogna appuntarsi all’occhiello il proprio nick, almeno…

  12. “Inoltre vi sono particolari santini recanti preghiere che, se recitate con fede, dovrebbero togliere un certo numero di giorni di purgatorio, che varia a seconda del santino. Questo numero solitamente va dai 100 ai 1000 giorni….”

    1. 61Angeloextralarge

      Alvise Maria: hai notato anche “Non posso infatti parlare di indulgenza senza una sincera conversione da parte mia”?
      ;-).

    2. Costanza Miriano

      Alvi’, sto sghignazzando senza ritegno. “se ricevi la plenaria vai leggero come l’aria” è meravigliosa. E il bello è che io ci credo davvero!

      1. G

        Ci sarebbe da fare gli adesivi per le automobili, sembra lo slogan di una campagna pubblicitaria!
        Il titolo del nuovo libro mi piace; le donne sono presenti già nel titolo, anche se rivolto ai maschietti.. Ma… credo lo leggeremo anche noi…

    1. Alessandro

      WOW!
      Mi piace! Molto “efesino” pure questo.

      Quel “muori” è un pugno nello stomaco.

      Non posso provarlo, ma io pensavo che l’avresti intitolato: “Sposala e dai la vita per lei. Pratica estrema per uomini senza paura”

    2. Velenia

      Io invece direi più imperiosamente”Sposala,sarà la tua croce”,pratica estrema per uomini veri…

        1. Velenia

          Sentita veramente ad un corso per famiglie:-L’uomo è più innoccente: vuole solo il corpo della donna,ma la donna no,lei vuole l’anima dell’ uomo”!!!

  13. Twentyrex

    When the Saints Go Marching In è una canzone alla quale sono particolarmente legato perchè può essere cantata anche da uno irrimediabile stonato quale sono, perchè mi ricorda l’indimenticabile Armstrong, perchè ha rivelato significative potenzialità soporifere quando di notte mia figlia, ancora in fasce, ci svegliava con strilli e pianti, perchè ha un testo volto alla speranza che va oltre il tempo. Cara Costanza comprendo perfettamente i tuoi dubbi e le tue curiosità. Li condivido in pieno. Ma il titolo che hai scelto per queste note non può che darci fiducia!

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