Intorno, dentro e oltre al blog

di Costanza Miriano

Oggi è il compleanno della mia amica Marina. Non posso non dedicare a lei questo post. Veramente stavo per farlo, cioè volevo scrivere di qualcos’altro, poi ho guardato l’orologio – come faccio ogni trentadue secondi, solo uno dei tanti sintomi che presto verrò ricoverata alla neuro – e mi sono accorta di che giorno è oggi.

Ho conosciuto Marina durante la campagna per il referendum sulla legge40, l’ho intervistata per il tg3 e mi ha conquistata per la sua preparazione e per la sua onestà, per la sua bellezza interiore. In modo del tutto poco professionale ci siamo messe a chiacchierare dopo l’intervista e mezz’ora dopo ci stavamo abbracciando. Dopo trentuno minuti Marina aveva invitato a cena me e i miei cinque. Impresa che di solito impensierisce quasi tutte le padrone di casa.

A quell’epoca non avevo ancora scritto il mio libro né pensavo neanche in un angolo del cervello che avrei finito per farlo. Non sapevo neanche cosa fosse un blog. Pur avendo prima di tutto, ovviamente, mio marito, e l’affetto della famiglia e degli amici mi sentivo in un certo senso un po’ sola da un punto di vista spirituale, perché – non appartenendo a nessun gruppo, movimento, spiritualità particolare e non vivendo la dimensione comunitaria della fede in modo strutturato – mi capitava spesso di chiedermi se fossi l’unica, a parte mio marito e alcune amiche preziose, a pensarla in un certo modo. Tipo il tizio che imbocca l’autostrada nel senso sbagliato e dice “questi sono tutti pazzi, vanno tutti contromano!”.

Marina è diventata presto un’amica fondamentale, un punto di riferimento certo, la depositaria sicura di tutti i miei segreti, un sostegno accogliente, ciò che io ho cercato di essere per lei.

Da allora, grazie al libro, molte cose sono cambiate, ma Marina continua a esserci. Intanto però ho scoperto che anche io e lei siamo parte di un piccolo gregge. Piccolo, ma gregge. Ho conosciuto tante persone che la pensano come me, o meglio, io ho capito di pensarla come loro. Ho trovato persino altri veri amici e amiche. Questo è stato il guadagno maggiore (anzi al momento l’unico, a dire la verità, ma non spoetizziamo la cosa…) che mi è venuto dalla scrittura del libro.

Certo, l’amicizia vera richiede un’affinità umana che può anche non esserci con altri credenti, per fortuna la nostra Chiesa è cattolica, cioè fa spazio a tutti i modelli di essere umano attualmente in commercio, anche quelli di nicchia, e offre asilo a tutti. Inoltre per l’amicizia sarebbe necessaria anche una vicinanza fisica, ma con i potenti mezzi della tecnologia si riesce in parte a supplire, basta ogni tanto un cenno e ci si sente più vicini (vero Daniela B., Andreas, Raffaella, Daniela C., Laura, Elisabetta, Stefano, Annamaria, Daniela G.? Sono andata in ordine geografico…). E così con alcune persone incontrate grazie al libro sono nate vere amicizie: tanto per dire, in questo momento, mentre scrivo nella sala d’attesa della lezione di canto di una figlia, Benedetta mi sta guardando gli altri tre a casa. Già, perché Dio è molto molto generoso, e così oltre agli amici che riesco solo a sentire, me ne ha mandate alcune a Roma, come Giuliana e Anna e padre Maurizio e Giovanni, e poiché gli piace esagerare, Benedetta e Luisa e le sue girls sono anche vicine di casa.

Amicizie a parte ( e se avessi tempo e il teletrasporto quanti di voi mi piacerebbe frequentare!! Paolo, Giovanni, Roberto e Claudia, la flottiglia dei milanesi, e Velenia, e Roberto e Alessandro, e quelli che mi ricorderò appena chiuso il post), il regalo di questo blog è stato per me capire che in giro ci sono davvero persone eccezionali. E dire che sono giornalista, dovrei sapere qualcosa della mia categoria, e non farmi più condizionare dai giornali, dal veleno che spargono a piene mani sul nostro paese, su questa generazione di uomini… Io non so, forse qualche direttore dovrebbe farsi un giro nel nostro blog. A parte che imparerebbe qualcosa (io non capisco molte delle riflessioni che vengono fatte, e a volte l’unica conclusione che ne traggo è che sono ignorante, ma felice di essere parte di una Chiesa dove c’è gente con questi cervelli qui), e si farebbe una cultura, a parte questo, dico, capirebbe che cercare Dio non è una cosa per beghine, e che nella Chiesa cattolica ci stanno “i mejo cervelli”. Sono orgogliosa di esserne parte, sono felice di essere anche amica di alcuni di loro, e sono riconoscente a Dio che ci ha dato anche questa compagnia per andare alla sua ricerca, perché nessuno deve stare solo, in questi tempi di deserto, in questi tempi in cui la piena sta travolgendo le nostre civiltà, e noi dobbiamo correre a portare in salvo quello che conta, come dice don Camillo (grazie, padre Maurizio): il seme. E visto che l’onda è forte, e i campi grandi, dobbiamo avere molte mani da stringere intorno a questo povero seme che è la nostra fede.

Insomma, non so se sono stata molto chiara, è quello che mi rimane dopo avere aiutato un figlio a raccogliere da terra 45.679 pezzi di Lego sommersi da ciuffi di polvere, una serata frizzante, ma insomma volevo dire grazie a tutti per essere qui. E auguri Marina. E, visto che siamo davvero amici, preghiamo tutti in modo speciale per Filippo: sono ore critiche per lui.

89 pensieri su “Intorno, dentro e oltre al blog

  1. ecco, lo sapevo. Ho dimenticato Luigi, e Salvatore, Maria Elena e Sabina, don Fabio e Maria… E questi sono sono quelli che mi sono venuti in mente andando dal computer alla cucina a bere. Porca Svizzera!

  2. Cara Costanza!
    Siamo si parte di un gregge, quando avevo scritto quella “lettera ai Costanzini” parlavo proprio di quest’impressione che il frequentare il tuo blog mi ha datto: tante comunità, tante persone, tante città diverse, una sola Chiesa, cattolica. Un grande cosa la comunione dei Santi! Prima o poi questi esseri che vivono in contromano nell’autostrada del mondo contemporaneo usciranno delle catacombe culturali nelle quali ci hanno relegato. E allora si incendierà il mondo!

  3. Federica

    buongiorno a tutti! il mio amico salesiano mi ha regalato il libro sposati e sii sottomessa…. poi ho scoperto il blog che leggo tutti i giorni mentre bevo il caffè prima di iniziare a lavorare.. e ho scoperto che i bravi maestri esistono, bisogna “solo” avere la grazia di trovarli e seguirli…. il vostro blog, quello di don fabio e tutti gli altri aiutano uno a sentirsi meno mosche bianche, due ad avere qualche argomentazione in più per controbattere, tre un po’ di buon umore…
    io mando in avanscoperta il mio amico salesiano e continuo a seguire…. 🙂
    tanti auguri a marina e una preghiera per chi ne ha bisogno
    buona giornata a tutti

  4. Leggo spesso, scrivo poco, ma questo post dedicato a un’amica della quale NON ti sei dimenticata il suo compleanno, vale oro.
    Evviva l’amicizia!
    Auguro anch’io “Buon compleanno” a Marina, non la conosco, ma che ci importa!
    Mi è piaciuto tanto 🙂

  5. Cara Coky, un’amico, diceva Charlie Brown in una bellissima striscia, è un fratello che ti scegli… e davvero l’amicizia è un tesoro prezioso e un potente sostegno anche nella vita spirituale.
    Resta la domanda se la e-friendship possa essere definita davvero un’amicizia… credo di no, purtroppo, per me almeno la fisicità, l’esserci, resta un aspetto importante. Certo il contatto elettronico può essere un buon propedeutico all’amicizia, lo strumento con il quale ci si inizia a conoscere e si decide dopo di incontrarsi (per esempio tra me e PP è andata così), ma mai un surrogato.
    E’ anche vero che qui abbiam messo su un bel “caffè teologico” e questo è l’aspetto più interessante di questo blog, devo dire che anche io son sorpreso dal livello altissimo di molti post che si leggono da te e di come tra l’altro sia manifestata una varietà di opinioni che rende un bello spaccato della multiformità della Chiesa italiana (forse c’è una leggera prevalenza dell’Opus Dei, ma si sa nessuno è perfetto 😉 )
    E poi? E’ grande o piccolo ‘sto gregge? Siamo tanti? Siamo pochi? In realtà per me la domanda non ha molto senso, siamo quelli che Dio vuole. Non per nulla il grande peccato del re Davide è quello di voler fare un censimento, cioè di voler sapere “quanti uomini armati” e quindi in definitiva quanto potere ha a disposizione.

    1. prevalenza di Opus Dei? Io ne ho trovati giusto un paio. Ho identificato anche un po’ di cl, qualcuno di alleanza cattolica, alcuni non legati a nessuna organizzazione ecclesiale e altri che non sono riuscita a riconoscere ma che mi sembra vivano qualche cammino vocazionale.
      A me è servito molto conoscere parti di Chiesa che un po’ nella vita tendevo a snobare e che invece mi hanno mostrato che la nostra chiesa è bella tutta, e c’è spazio per tutti.
      Sull’amicizia virtuale, ho già raccontato qualche altra volta che ho conosciuto alcuni dei miei migliori amici su internet. Persone con cui se se ci fossimo incrociati prima nella vita reale probabilmente non avrei preso neppure un caffè e che invece oggi fanno parte della mia vita, conoscono la mia famiglia, io la loro. L’incontro può avvenire ovunque. La vicinanza fisica può essere un modo, ma si può essere autenticamente amici anche in altri modi. Ho un carissimo amico, a cui voglio davvero bene, di affetto autentico, che ad oggi ho visto solo su skype… Qualche anno fa avrei detto che non sarebbe stato possibile, i fatti mi hanno dimostrato il contrario

  6. vale

    ….Certo, l’amicizia vera richiede un’affinità umana che può anche non esserci con altri credenti, per fortuna la nostra Chiesa è cattolica, cioè fa spazio a tutti i modelli di essere umano attualmente in commercio, anche quelli di nicchia, e offre asilo a tutti…
    capito Alvise? ci sei perfino te tu te,ancke se sei toscano ed ha i scelto un avatar improbabile…

  7. Roberto

    Ehi, mi mancava ‘Porca Svizzera’ 😀
    Che bel post (auguri a Marina!) – è la stessa ragione per la quale il libro colpì la mia attenzione la prima volta… pensai subito che una cattolica-giornalista-ecc. che aveva avuto l’ardire di scrivere un libro con un titolo del genere (l’equivalente di tirare un grosso sanpietrino contro la vetrina di una cristalleria) valeva la pena di essere conosciuta… cerco cattolici del genere con l’attenzione di un cercatore di funghi (con i quali abbiamo alcune analogie 😉 )

  8. Mi piace che si parli di amicizia. In questo blog ho trovato alcuni amici e altri che mi piacerebbe lo diventassero. E’ vero quello che dice Costanza “Certo, l’amicizia vera richiede un’affinità umana che può anche non esserci con altri credenti”, è vero peraltro che quando si incontrano persone con cui oltre alla necessaria affinità umana di cui lei parla si condivide anche una comune sete di verità, il legame che si viene a creare è davvero forte e bello.
    Lewis in un libro che ho amato molto da ragazza, scrive che due si scoprono amici quando si stupiscono nel domandarsi “vedi anche tu la stessa verità?” Col tempo ho imparato che ci può essere amicizia vera e profonda anche quando non si vede la stessa verità ma se ne sente la stessa mancanza. Per questo conto tra i miei migliori amici anche alcuni non credenti, che, come me, vivono alla ricerca di qualcosa che dia un senso alla vita. Per rispondere a Danicor, forse a volte nelle catacombe ci releghiamo da soli.
    Mi viene in mente una canzone del Liga
    “e ti sei opposto all’onda ed è lì che hai capito che più ti opponi e più ti tira giù”
    magari invece di ostinarci ad andare contromano in autostrada possiamo metterci in corrente e, senza violare il codice della strada (i nostri valori non negoziabili) mostrare al mondo che essere cattolici vuol dire prima di tutto essere profondamente e autenticamente umani

  9. Chiara

    Io ho trovato questo blog, transitando su “la bussola quotidiana”, dopo di che non l’ho più lasciato. Ho comprato il libro di Costanza e per Natale l’ho regalato a destra e a manca e a chi mostra perplessità sul titolo, dico di leggere bene il sottotitolo (che trovo stupendo!)
    Ogni mattina prima di iniziare a lavorare leggo il post, i commenti e poi con sforzo non indifferente, me ne stacco per fare il mio dovere.
    Ho scoperto peraltro che tante sono le persone che lo leggono e non intervengono; proprio l’altro giorno per caso ho saputo che un amico lo leggeva quotidianamente e ci siamo ritrovati a fare commenti su quanto sono “tosti” gli interventi! Ed è anche bello vedere emergere la personalità e lo stile di ciascuno!
    Un abbraccio virtuale a tutti e preghiera assicurata per Filippo

  10. nonpuoiessereserio

    Cercare adagio, umilmente, costantemente di esprimere, di tornare a spremere dalla terra bruta o da ciò ch’essa genera, dai suoni, dalle forme e dai colori, che sono le porte della prigione della nostra anima, un’immagine di quella bellezza che siamo giunti a comprendere: questo è l’arte. (di J.Joyce)
    Condividere insieme a voi tutto questo è il significato del blog e dell’amicizia. Ma secondo me c’è ancora dell’altro, qualcosa che sento dentro ma che non so esprimere. E’ un’attrazione spirituale, fisica che ci unisce nell’amore eterno. Una voce che parla ai nostri cuori ci sta chiamando e noi sentiamo il desiderio di rispondere, di avviarci verso un destino. Sento di volervi bene, tutti, un po’ meno a Paolo Pugni che è interista.

  11. Mariella dei Pillitu

    Grande questo post sull’amicizia: sembra la descrizione della mia amica Barbara. Lei c’è sempre ..è la mia roccia e come spero e cerco di essere io per lei, come dici tu della tua amica Marina.

    E visto che siamo tanti ma proprio tanti amici – la comunione dei santi – vi chiedo di pregare per un mio carissimo amico, a questo punto anche vostro, a cui hanno appena appena diagnosticato un tumore inoperabile e forse non curabile e ha solo 48 anni !Quindi uso questo mezzo per chiedervi di apprestare un esercito di persone oranti che chieda con me il miracolo della sua guarigione.
    Grazie davvero a tutti e a te Costanza un abbraccio molto speciale per aver messo la tela dove testimoniarci tutta la bellezza che siamo e per poterci sostenere.

    ciao !

  12. DaniCor

    Fefral!
    A parte l’immagine, a me non interessa l’uscita dalle catacombe nel senso di una presa di potere. A me interessa che io possa essere cattolica, vivere da cattolica con pienezza, che ci sia la vera libertà religiosa. Contare i soldati e capire che sono tanti o essere l’egemonia culturale hanno portato spesso, data la fragilità dello spirito umano, molto più danni all’anima che certe persecuzioni… Quando parlo di uscire delle catacombe in realtà ho l’immagine di tanti piccoli conigli (perdonatemi questo) che mettono la testolina fuori dalla tana e se ne accorgono che non sono soli, che ci sono altri come loro. Fare comunità non significa solo andare a messa alla Domenica, purtroppo siamo impregnati da questa mentalità di “religione fai da te” da non accorgerci che la comunità cristiana è FONDAMENTALE nella nostra fede. Nel mondo dobbiamo essere lievito, dobbiamo stare insieme, ma per farlo dobbiamo ricaricare le pile, e questo si fa stando con gli amici, Gesù in primis.

    ” Non c’è amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici! ”
    (Gv. 15,13)

    1. dani, mi era chiaro che non parlavi di presa di potere dei cattolici. I conigli che uscendo dalla tana scoprono di non essere soli sono un’immagine carina. Se poi dopo essersi riconosciuti guardano anche gli “altri” magari si accorgono che sempre di conigli si tratta anche se nascosti sotto una pelliccia di lupo

  13. P.s. non vorrei la presenza di nessun direttore di nesun giornale o radio o tele o abbrobri di questo genere,
    che i direttori stiano tra i direttori e continuino a dirigere le schifezze che dirigono e (non per caso9 di cui sono i direttori!!! Diceva, mi sembra Kierkegaard nel suo diario che i giornalisti (da giorno) anderebbero invece denominati al contrario con una parola che rendesse il senso di fare buio, di rendere tutto più oscuro, meno comprensibile (ammettendo che qualcosa possa essere comprensibili)alla genti del popolo ignorante e ciuco(noi)

  14. 61Angeloextralarge

    Bellissimo questo post! Grazie Costanza! Ho letto tutto, compresi i commenti. Torno dopo con calma ma vi dico già che mi avete allietato il cuore!

    1. 61Angeloextralarge

      N.B.: è vero che per allietare il mio cuore basta poco, ma parlo di “qualità” e non di “quantità”.

      1. 61Angeloextralarge

        Mi associo agli auguri per Marina. Le preghiere per Filippo non sono mai state interrotte: teneteci informati, grazie:

  15. Andreas Hofer

    È vero, Costanza: quando si scopre di non essere gli unici a guardare nella stessa direzione, fosse anche contromano, la gioia è così tanta che basta poco a innescare la scintilla in grado di tener viva il fuoco dell’amicizia. Un abbraccio a tutti e una preghiera per il piccolo Filippo.

  16. Io ho bisogno di “facce” da guardare, di orme da seguire e se necessario per ri-camminarci sopra…. qui ho trovato, oltre alla Coky, tantissimi e cari amici di cui non potrei più fare a meno. Alcuni li conosco di persona, altri solo per foto e mail. Ma non per questo meno veri, perchè c’è qualcosa che ci unisce. Sarà la catacomba, sarà il contromano o anche il senso di marcia, non lo so. Però oggi questo post mi ha scaldato il cuore perchè mi ha ridato la dimensione di quello che ci tiene insieme, che è il Destino buono disegnato per ciascuno di noi. Oggi per me non è una giornata semplice, la neve cade fuori ma anche sul mio animo. Ci sono cose che non sono pronta ad accettare, che fatico a comprendere. Ma Cristo si fa visibile e tangibile nel volto di alcuni amici che mi parlano di comunione dei Santi, di cammino, di croce. Per me basta questo. Non ce la faccio da sola, ma se mi date una mano vi seguo. “Signore, da chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna”.

  17. Marina

    Carissima Costanza, non ho parole per ringraziarti! Non me l’aspettavo proprio un pensiero così affettuoso, gentile, riconoscente. Ho apprezzato tanto anche il fatto di essere inserita in un ampio flusso di nomi a ciascuno dei quali corrisponde il volto di un tuo altro amico, di una tua altra tua amica. Com’è importante allargare la nostra umanità, gli spazi del nostro cuore per fare posto e accogliere! Così facendo, poi, si scopre che non togliamo niente a chi è arrivato “prima”, ma che – anzi – dilatando la nostra capacità di amare tutti aumenta anche la nostra capacità di amare ciascuno. Ciascuno! Ciascuno, così unico e originale, così irripetibile e perciò insostituibile! Unico e originale, irripetibile e insostituibile, come ogni vera amicizia. Anche io, carissima Costanza, ti devo molto. Sei sempre stata disponibile e attenta, premurosa e garbata. Ricordo molto bene quando ci siamo conosciute la prima volta. Era il 20 aprile 2005, mercoledì. L’ho segnato nell’agenda di allora che ho conservato….e poi ricordo i tanti momenti successivi, gli incontri tra noi e con le nostre famiglie, le chiacchierate, le telefonate, i messaggini, nostri scambi via email…Ed è sempre stato bello trovarci all’unisono sui grandi temi della vita e della famiglia.
    Pensa, ho conservato anche una preghiera di Santa Caterina da Siena che tu mi desti negli studi della Rai prima di una trasmissione per infondermi coraggio. Te lo ricordi? La tua mano nella mia, in un gesto frettoloso ma rassicurante, per passarmi un foglietto con queste parole: “Spirito Santo, vieni nel mio cuore, con la Tua potenza attiralo a Te. Dammi carità con timore, riscaldami e infiammami con il Tuo dolcissimo Amore, sì che ogni mia pena mi paia leggere. Dolce mio Padre, dolce mio Signore, ora aiutami in questa mia azione. Cristo Amore, Cristo Amore, Cristo Amore”. Poi c’è stato “sposati e sii sottomessa” il tuo bellissimo libro che, come sai, ho tanto caldeggiato e, nel mio piccolo, diffuso. Sono molto contenta di questo tuo successo meritatissimo. Sono contenta che sia stata anche l’occasione non solo per diffondere in modo spumeggiante il valore dell’amore coniugale, ma anche per conoscere tante belle persone! Costanza, grazie davvero. Conto sulla tua amicizia e tu conta sulla mia.
    Approfitto per ringraziare anche chi pur non conoscendomi mi ha fatto gli auguri e, visto che la giornata è iniziata con un inno all’amicizia, lascio a te e a tutti questi pensieri:
    “Dio crea l’amico, Dio porta l’amico all’amico” (Platone); “Cancella il sole dal cielo chi cancella l’amicizia dalla propria vita” (Marco Tullio Cicerone); “Amicus certus in re incerta cernitur” – “L’amico sincero si riconosce nel momento del pericolo” – (Cicerone); “Riecheggiando nel petto di un amico, il suono del dolore si perde poco a poco” (Goethe); “Un amico fedele è una protezione potente, chi lo trova, trova un tesoro. Per un amico fedele non c’è prezzo, non c’è peso per il suo valore” (Siracide); “Sine amico nihil amicum” – “Senza l’amico niente ci è amico” – (Sant’Agostino).
    A te e a tutti i tuoi amici un grandissimo saluto. Ancora grazie!
    Marina

  18. Marina

    Avevo dimenticato una cosa molto importante: Michele, Giovanni (che sono qui con me e ti salutano) ed io ci uniamo alla preghiera per Filippo.
    Marina

  19. Alessandro

    Ringrazio di cuore Costanza, sono contento di aver conosciuto in questo spazio cosiddetto virtuale una bella pattuglia di reali amici ciascuno dei quali approfitto per salutare e ringraziare, nome per nome, volto per volto.
    Per il piccolo amico Filippo l’abbraccio più forte, il pensiero più intenso, la preghiera più tenace e fervida e fiduciosa.

        1. JoeTurner

          sì speriamo che sia come dice Tornielli e che il documento anche se autentico sia risibile
          comunque queste cose o sono false e quindi non si verificheranno mai o ,se sono vere (anche se credo/spero non sia questo il caso), a volte vengono tirate fuori da qualcuno per scongiurare il pericolo che viene indicato; visto che poi magari il pericolo viene effettivamente scongiurato è difficile provare la veridicità di un allarme di questo tipo

    1. Lettere anonime come questesono una costante nelle curie di tutto il mondo, io stesso sono stato oggetto di un paio di lettere simili (in cui certo non mi si accusava di complottare contro il papa, ma di altre amenità), come giustamente scrive Tornielli il tutto meriterebbe solo una grassa risata, se non ci fosse invece grande preoccupazione per il fatto che la conclamata riservatezza vaticana ormai è diventata un colabrodo

        1. angelina

          http://www.ilsussidiario.net/News/Cronaca/2012/2/10/COMPLOTTO-PAPA-Brunelli-da-Il-Fatto-Quotidiano-uno-scoop-riuscito-male/241776/

          “…non mi sento di demonizzare la stampa. Le responsabilità più gravi sono degli ecclesiastici implicati in questo gioco. Questi fatti rendono ancora più drammaticamente vere le parole del Papa sull’esigenza di una purificazione della Chiesa dalla ‘sporcizia’ che si è depositata sulle vesti della sposa di Cristo. La crisi della Chiesa in occidente, ha ripetuto più volte il Papa negli ultimi tempi, è crisi di fede. Bisogna ripartire da lì, semplicemente.”

  20. costanza

    Marina, grazie!!! Ti chiamerò come al solito mentre corro a fare qualcosa che non ho fatto prima perché ero in ritardo mentre correvo a fare qualcos’altro, ma so che tu mi perdonerai come sempre per il fiatone!

  21. Auguri a Marina, bellissimo post, preghiere indegnamente assicurate per tutte le vostre intenzioni e per una volta alle ortiche il nickname. Viviana

    p.s. @ vale 10 febbraio 2012 alle 09:21
    oh, attento a come tratti i toscani: per citare Cyrano «Je me les sers [le critiche in questo caso] moi-même, avec assez de verve, / Mais je ne permets pas qu’un autre me les serve» 😀

    1. vale

      ma avendo frequentato la Toscana per 7 anni di fila per un quotidiano( a casa mia a Milano-negli ultimi vent’anni-ci sarò stato un 3mesi l’anno)conosco abbastanza lo spiritaccio loro.una volta,assieme ad un collega abbiam detto che eran persino meglio i ristoratori Pisani dei Fiorentini(ci avevano rifilato una “fregatura”epica in un ristorante verso le cappelle medicee,o in fondo a borgo s.Lorenzo….)..
      eppoi perfino su google map compare la scritta Prato anziché Firenze quando guardi la cartina…..

  22. Velenia

    Grazie Costanza per questo post,da quando vi ho conosciuto vi annovero fra i miei amici e spero di potervi abbracciare tutti di presenza,prima o poi.
    Non ho altro da aggiungere a quello che già altri hanno detto così bene,il mio pensiero e le mie preghiere oggi sono tutti per Filippo.

    PS Angelo extralarge,sei anche tu siciliana come me? Dell’Est o dell’ Ovest?

    1. 61Angeloextralarge

      Velenia. no. sono marchigiana ma ho girato l’Italia fino ad un paio di anni fa (per circa 10 anni) e in Sigilia ci sono stata almeno 3 volte. una di queste volte per 40 giorni. Te possino! ingrassavo anche solo respirandoooooo! Scherzi a parte, l’accoglienza siciliana è straordinariamente lievitante e calorosa, nonchè ipocaloricaaaa!

        1. 61Angeloextralarge

          Sono stata per parecchi mesi nel fermano (a quei tempi non era ancora provincia). Sono fanese! Ho “incontrato” Costanza la scorsa estate alla presentazione del libro. A questo punto posso anche dirlo, (con santo orgoglio?) conosco fra Filippo Maria, fra Gianluca, fra Massimiliano e fra Damiano. La grazia non è acqua! Poveretti, a volte mi dispiace che mi conoscono!!! Beh, se vogliono diventare santi, qualcosa devono pure patire, no? Li saluto da qui visto che ultimamente non riesco a salutarli “dal vivo”.

  23. 61Angeloextralarge

    Sono cresciuta credendo che l’amicizia fosse qualcosa di molto importante e anche privato, cioè intimo, da vivere e coltivare da vicino. E ho sempre pensato che gli amici si possano contare con le dita di UNA mano. La vita poi mi ha fatto capire che quelle dita erano troppe! Questo finché non ho incontrato il Signore. Da quel momento ho iniziato a percepire l’amicizia anche in termine spirituale, cioè quell’amicizia che c’è ed è fortissima anche se si è a migliaia di chilometri di distanza: la senti e stai bene anche così. Per carità! Se si fosse vicini sarebbe più bello, ma non è più siccome-non-ci-vediamo-mai-ti-ho-perso-di-vista-e-non-esisti-più.
    Non ho mai creduto all’amicizia on-line, finché nel settembre del 2009 sono entrata in contatto con una persona (ai miei occhi eccezionale): oggi posso dire che grazie a questa amicizia profonda, basata sulla fiducia e sulla stima reciproca, anche se non si siamo mai incontrati, ha aperto i miei occhi molto limitati e ha tolto quel blocco che avevo nei confronti delle amicizie on-line. Mica che ho quattromila amici! Non uso nemmeno facebook! Ma il rapporto spirituale profondo nato con questa persona ha fatto sì che io mi aprissi all’evenienza di un rapporto anche con chi non conosco personalmente. I miei contatti si erano sempre limitati a persone che COMUNQUE conoscevo di persona.
    Il risultato è questo-commentare-disinvolto-e-sfacciatello che ho in questo blog. Gironzolo anche da don fabio e Paolo conosciuti virtualmente proprio in questo blog.
    Che dire? Trovo che la cosa sia moooolto positiva, perché mi fa confrontare con persone che fanno come me un cammino, tra alti e bassi; mi fa crescere nella conoscenza della Chiesa ed altro (so ‘gnurant cum ‘na capra ma me piac d’imparà le rob).
    Trovo che in questo blog ci siano persone piene di cose da dare agli altri, nella semplcità e nel volersi bene. Salvo eccezioni sporadiche!
    Grazie, carissima Costanza, per l’occasione che ci dai! Grazie ad admin! Grazie a chi scrive i post! Grazie ai tanti che commentano! Con qualcuno si è creata più affintà, con altri meno: qual’è il problema? Neppure nella quotidianità viviamo rapporti super-perfetti-e-pieni-di-feeling. Smack a tutti! 😀

    1. Chiara

      Angeloextralarge! il tuo buonumore è contagioso e la tua positività potente!
      Da quando poi hai imparato a fare gli smile….

  24. angelina

    Vogliamo vivere con degli amici. E sapete cosa è un amico? L’amico è colui che mi accoglie così come sono e non mi giudica e non mi condanna quando vede i miei limiti, la mia vulnerabilità , la mia fragilità , il mio handicap. E’ molto semplice l’amicizia: amare l’altro così com’è’ , con tutto ciò che è brutto e che è bello in lui.
    Amicizia è anche vedere il potenziale dell’altro. E’ vedere i suoi doni, le sue capacità di crescita, aiutare l’altro a sbocciare. L’amico è colui che è felice di vivere col suo amico.
    Ben presto ho scoperto che la pedagogia essenziale (dell’Arca) è quella di essere felici. Accogliere le persone che hanno sofferto e dire loro attraverso gli occhi, i gesti, la parola:
    “Sono contento che tu esista”.

    Perché questa è la Buona Novella: “Sono felice che tu esista”. (Jean Vanier)

    Grazie anche da parte mia; a Costanza, a tutti voi. “Memorare” per Filippo e i suoi genitori, ad ogni istante.

  25. Letto ora:sulle coppie di fatto, e altro ancora:
    “Contestare al legislatore e alla comunità civile in senso lato (citando l’articolo 29 della Costituzione)la libertà di dare nome, legittimità, assistenza anche a queste sempre più larghe minoranze, è un’assurdità che il cattolicesimo “ufficiale”
    pratica con cieca ostinazione. Perchè un conto è richiamare i propri fedeli a questo o quel comportamento, questo o quel dogma: ogni comunità religiosa è liberissima di farlo. ovviamente. Ben altro conto è pretendere che la società intera e i suoi governanti, si conformino a una morale religiosa: Questo contrasta fortemente, tra l’altro, con quel principio di laicità dello Stato che è tra i fondamenti della Costituzione. Quel principio è, di fatto, tra i non pochi ancora inapplicati, come ogni italiano di buon senso può constatare. Ogni volta che il parlamento tenta di affrontare questioni etiche (unioni civili, testamento biologico, procreazione assistita) deve fare i conti con l’ingerenza, per niente velata, delle autorità vaticane”

    1. l’hai letto ora? è da un pezzo che la menano con questa ingerenza vaticana nello Stato laico….(ma che poi: dove la vedono questa presunta ingerenza??? qui “ognuno” fa quello che gli pare, come gli pare anche senza il bisogno di leggi)
      Sarà ingerenza nello Stato laico anche un bambino di 5 anni che nella sua semplicità riconosce che una famiglia non può che partire da un uomo e una donna? o daranno dell’omofobo anche a lui quando dirà che un trans è un uomo travestito da donna?
      Qui è in gioco il buon senso, l’evidenza della realtà. O forse è la realtà ad essere assurda?….

  26. Grazie a te Costanza, anche se non scrivo molto spesso cerco di leggere il blog quotidianamente e sento di aver trovato in te e in altre persone che ho conosciuto tramite questa piccola grande web-oasi dei veri amici e dei fratelli nella fede. Continua così.

  27. 61Angeloextralarge

    Vi allego questo testo scritto da una mia carissima “amica” virtuale-di-preghiere, Carla Zichetti. Approfitto per chiedere preghiere per lei! E’ una bambina che ha abbastanza anni da costringerla spesso a letto. E visitate il suo sito http://www.bricioledisperanza.it

    L’amicizia

    L’amicizia è vita, anche quando te la senti mancare,
    l’amicizia è l’SOS che risponde sempre all’appello,
    l’amicizia è fiducia, è pace, è sicurezza,
    l’amicizia è disponibilità di giorno, di notte,
    l’amicizia è fedeltà sempre: nel bene e nel male,
    l’amicizia è dono, non cerca l’interesse,
    l’amicizia è l’impronta divina della carità,
    l’amicizia è passar dalle parole ai fatti,
    l’amicizia è semplicità, è verità, limpidezza,
    l’amicizia è una porta sempre aperta ad accogliere,
    l’amicizia è condivisione, non sentimentalismo,
    l’amicizia è speranza, sostegno nella prova,
    l’amicizia è correzione, è lode,
    l’amicizia è rispetto, è silenzio,
    l’amicizia è fedeltà alla parola data,
    l’amicizia è ammirazione, stupore,
    l’amicizia è tenerezza, è entusiasmo,
    l’amicizia è rischio per il bene dell’amico,
    l’amicizia è tentare l’impossibile, per trovare il possibile,
    l’amicizia è sorriso, anche quando il cuore piange,
    l’amicizia è VITA, è GIOIA.

    Ma l’amicizia occorre, seminarla, coltivarla, difenderla dalle tempeste a qualunque costo, e dove si semina e si coltiva, l’amicizia fiorisce e vive.

  28. Chiara

    La Chiesa non si oppone alla legittimità delle coppie di fatto, ma all’equiparazione tra convivenza e matrimonio (anche solo civile)
    E ciò è anche conforme al diritto civile dove il matrimonio è un contratto pubblico (con relativi diritti e doveri) assunti pubblicamente e pubblicamente garantiti; la convivenza è anch’esso un “contratto” ma privato ed in quanto tale ha valenza solo nella sfera privata.
    Pretendere di avere i vantaggi del primo senza i conseguenti oneri è intrinsecamente disonesto.
    Da un punto di vista civile poi, con l’introduzione del divorzio, è assurdo continuare a sostenere il diritto all’assistenza (previdenziale) di chi tale contratto pubblico non vuole stipulare (magari per non perdere l’assegno alimentare del primo marito, la reversibilità o scendere nelle graduatorie di asili e scuole!)

    1. da una parte il lato economico, quindi, dall’altro il fatto che la Chiesa, vorrebbe, in realtà solo far valere, almeno, il Codice Civile, ma se della gente non si volesse sposare e lo Stato li ritenesse (i concubini, vogliamo chiamarli cosi?) equiparabili a gente sposate, a voi “che ve frega”? Che non vi piaccia va bene, ma perché mettersi in mezzo?

      1. Chiara

        Io ho semplicemente detto che la Chiesa nel caso specifico, ma anche in molti altri, non tutela solo la visione “morale” del matrimonio, ma anche la sua essenza giuridica e “civile”(anche perchè spesso coincidono) Se una “cosa” si chiama matrimonio deve avere le sue caratteristiche (formali e sostanziali) se tali caratteristiche non ha, non può chiamarsi matrimonio e quindi non può averne neanche gli effetti. E’ una questione di chiarezza e di certezza del diritto.

  29. 61Angeloextralarge

    Amicizia (favola persiana)

    Molti anni or sono, viveva in Persía un monarca che amava il suo popolo. Per conoscerlo meglio, aveva l’abitudine di mescolarsi ad esso nei più disparati travestimenti. Un giorno si recò, come un miserabile, nel cortile della nettezza urbana, prese posto in un angolo e fece la conoscenza dell’uomo addetto alle pulizie. Ogni giorno tornava a sederglisí accanto, ne condivideva i pasti e parlava a lungo con lui, tanto che il poveraccio si affezionò allo sconosciuto. Finché un giorno l’imperatore gli rivelò la sua vera identità e gli chiese di scegliere un dono per suo ricordo. L’uomo lo guardò sbalordito, poi disse: “Voi avete lasciato il vostro sontuoso palazzo per venire qui ogni giorno a condividere la mia dura vita e la mia miseria. Ad altri avreste potuto fare ricchi doni, ma a me avete dato tutto voi stesso. Vi chiedo perciò soltanto una cosa: di non privarmi mai della vostra amícizia”.

  30. 61Angeloextralarge

    L’amicizia

    Il vostro amico è i vostri bisogni esauditi. È il vostro campo, che seminate con amore e che mietete con gratitudine. Egli è la vostra mensa e l’angolino accanto al fuoco. Perché vi recate da lui con la fame, e lo cercate per avere pace. Se il vostro amico vi apre la mente, non temete il “no” nella vostra, né trattenete il vostro “sì”. E se lo vedrete silenzioso, il vostro cuore non cessi d’ascoltare il suo cuore; perché senza parlare, nell’amicizia, tutti i pensieri, tutti i desideri, tutte le aspettazioni, nascono e sono condivisi con una gioia priva di clamori. Non vi attristate, quando vi dividete dall’amico; perché le cose che amate di più in lui saranno più evidenti durante l’assenza, come la montagna a chi sale, che è più nitida dal piano. E non vi sia altro scopo nell’amicizia che l’approfondimento dello spirito. Perché l’amore che non cerca unicamente lo schiudersi del proprio mistero, non è amore, ma una rete che pesca soltanto cose inutili. La parte migliore di voi sia per l’amico. Se egli deve conoscere il deflusso della vostra marea, fate in modo che ne conosca anche il flusso. Perché cos’è il vostro amico, se andate in cerca di lui per uccidere il tempo? Cercatelo invece avendo tempo da vivere. Perché egli è lì per servire al vostro bisogno, non per riempire il vostro vuoto. E nella soavità dell’amicizia fate che abbondino risa, e piaceri condivisi. Perché è nella rugiada delle piccole cose che il cuore trova il suo mattino e si ristora. (Gibran Kahlil Gibran, da Il profeta)

  31. 61Angeloextralarge

    L’AMICIZIA
    è camminare insieme
    sulla stessa via
    edificando insieme la VERITÀ
    fabbricando insieme
    i mattoni della NOSTRA VITA.

    L’AMICIZIA
    tanto anelata,
    tanto ricercata,
    tanto sognata,
    ora è NOSTRA.
    Tue le chiavi
    che aprono il CUORE.
    Tue le parole
    che dicono: AMICIZIA.

    L’AMICIZIA
    vivere il tempo
    come grazia donata,
    sicuri d’essere vicini
    nella lontananza,
    testimoni veraci di una amicizia
    nata nel cuore di Dio.

    L’AMICIZIA
    è l’AMORE che si fa bambino
    per giocare alla vita,
    e nella vita SEMINARE
    l’AMICIZIA.

    L’AMICIZIA
    è l’AMORE INFINITO DI DIO
    che riscalda le nostre attese.

    L’AMICIZIA
    è un giorno di primavera perenne
    dove il vento accarezza la vita
    con mani bagnate di rugiada.

    L’AMICIZIA
    è scalare insieme
    le montagne della vita
    per ricercare l’Autore
    che ci ubriaca i cuori
    con la Sua AMICIZIA.

    (padre Michele Peirano)

  32. perfectioconversationis

    Carissima Costanza e Costanzini tutti: qui si declina la comunione dei santi e tutti sentiamo di averne bisogno.
    E’ vero che in tempi di deserto, come dice Costanza, a volte si diventa combattivi per difendere il seme che ci è stato assegnato, è altrettanto vero, però, che il nostro Sole è bellezza e la nostra Pioggia è grazia.
    Non è il gusto della lotta che ci unisce, ma il desiderio del premio che ne segue.

    Auguri a Marina!

  33. Alessandro

    “i mejo cervelli”… e questo mi fa sovvenire i Simpson 😀 (per un giorno volevo risparmiarveli, ma non ce la fo; io son quello colla pentola in testa)

  34. Don Fabio: ma perchè non permettere che le persone stiano insieme senza matrimonio e con dei diritti sociali?
    Cosa ci perdete Voi? Non avete il vostro gregge da guardare? O volete si diventi tutti pecore?
    (a parte le altre questioni)

    1. Sara

      Non è questione di perderci qualcosa, ma di onestà, anche di linguaggio. Voglio dire che il termine matrimonio, come ogni vocabolo, indica una realtà precisa che non è significata dal termine convivenza. In entrambi i casi si tratta di unione tra due persone che si amano e vivono insieme nel nome di quell’amore? Bene, anche una bottiglia e un bicchiere contengono entrambi acqua, ma una cosa è una bottiglia e una cosa è un bicchiere e, per quanto mi ostini ad affermarlo, una bottiglia e un bicchiere non saranno mai la stessa cosa, solo perché entrambi servono a contenere acqua! Inoltre, come Chiara ha già fatto ben notare, il valore aggiunto del matrimonio sta nel fatto che è un’unione oggettivamente riconosciuta dagli altri e non è più un fatto privato e soggettivo che dipende unicamente dalla volontà dei due innamorati di stare insieme: da sposati, ci si ama e quell’amore diviene uno status riconosciuto: per essere re non basta volerlo e comprarsi una corona, ci vuole che altri ci acclamino re e ci riconoscano quel ruolo!
      Sara
      P.S.: Non volevo sostituirmi a d.Fabio (ci mancherebbe!), ma solo condividere concetti che per me costituiscono un’assoluta e cogente evidenza! Quando una cosa costituisce evidenza, in nome di tale verità, non si riesce a smettere di affermarla: è questo che fa la Chiesa!

        1. Alessandro

          Il cattolico non può favorire l’equiparazione dell’unione matrimoniale con altra “libera” unione perché, se lo facesse, contravverrebbe alla legge naturale, oltre che alla legge divina. Infatti, secondo legge naturale “un uomo e una donna uniti in matrimonio formano insieme con i loro figli una famiglia. Questa istituzione precede qualsiasi riconoscimento da parte della pubblica autorità; si impone da sé” (Catechismo, n. 2202).

          La famiglia, dunque, si fonda sul matrimonio. Senza matrimonio, niente famiglia. Trattare allo stesso modo (equiparare) due cose diverse, cioè la famiglia (fondata sul matrimonio) e la “libera” unione (in cui manca il vincolo matrimoniale) è iniquo. E a questa iniquità il cattolico (e chiunque onori la legge morale naturale) non può che opporsi.

          La “libera” unione, costituendosi tra due persone come il matrimonio ma rifiutando il vincolo matrimoniale, si contrappone all’unione fondata sul matrimonio (e dunque, come potrebbe ricevere il medesimo trattamento giuridico del matrimonio?):
          “Si ha una libera unione quando l’uomo e la donna rifiutano di dare una forma giuridica e pubblica a un legame che implica l’intimità sessuale […] L’espressione abbraccia situazioni diverse: concubinato, rifiuto del matrimonio come tale, incapacità di legarsi con impegni a lungo termine. Tutte queste situazioni costituiscono un’offesa alla dignità del matrimonio; distruggono l’idea stessa della famiglia; indeboliscono il senso della fedeltà” (n. 2390).

        2. Sara

          Sarebbe bello essere un unico gregge! Magari! Comunque NOI non lo pretendiamo; soltanto, vogliamo così bene anche a VOI che, in coscienza, non possiamo fare a meno di indicare anche a VOI la bellezza che NOI abbiamo la immeritata grazia di comprendere e vivere. Mentre VOI, infastiditi dal nostro amore incondizionato per VOI, ci ringhiate contro “Ma che volete?”, NOI preghiamo per VOI, perché anche a VOI sia fatta grazia di vedere con la stessa evidenza la bellezza che vediamo NOI.

    1. 61Angeloextralarge

      Paolo? Tutto qui? Puoi fare di più, lo sappiamo! Smack! 😀
      Scusa, ma sono una provocatriceeeee!

  35. 61Angeloextralarge

    Lo “smack” è contagioso! Sarà mica un virus? Alviseeee! Attento che ti ammali di “smackite”… Non si guarisce mai più!

  36. Grazie Costanza,di cuore!!!Grazie per la bellisima testimonianza dell’amicizia con Marina,grazie perché mi ricordi che devo accudire la mia piccola Chiesa domestica,sotto questa neve-infatti ora scappo-.
    Grazie perché rendi viva la Comunione dei Santi,e di tutti noi pellegrini in cammino.
    Auguri cari a Marina, e preghiere decise per Filippo!!!!In questi giorni coi bambini stiamo ricordando anche Davide di sei anni e mezzo,che pesa solo 8 kg dopo una banale operazione di tonsille che gli ha portato una grave infezione in tutto il corpo,per disattenzione igienica…
    ci siamo,uniti nella preghiera!!Ti abbraccio forte con tutta la truppa,Sabina

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