Monastero wi-fi, appuntamenti.

di Costanza Miriano

Scusate il ritardo, ma sono stati giorni intensi, di lavoro e di viaggi e di vita.

Giusto qualche riga per ricordare che oggi ai santi Quattro Coronati alle 20 ci sarà l’incontro mensile di lectio e di adorazione, con compieta finale. Questa volta la predicazione sarà affidata a don Alessio Geretti, proprio su proposta di don Pierangelo Pedretti (che sarà comunque con noi), e che ha voluto così sottolineare come questa avventura del monastero wi-fi non ama i personalismi e non è proprietà di nessuno, ma un soffio dello Spirito per aiutarci a pregare di più.

Continua a leggere “Monastero wi-fi, appuntamenti.”

Pillole di Monastero wi-fi

Cari confratelli e consorelle, tanti di voi ci hanno scritto offrendosi di organizzare incontri di preghiera, o chiedendoci come fare. Avrete notato che stiamo andando avanti con estrema calma, perché la fretta non aiuta a capire bene. Non vogliamo che l’entusiasmo si spenga, ma non vogliamo neanche sciupare niente. Non vogliamo sovrapporci né alle parrocchie né ad altre realtà, e incoraggiamo chi può a vivificare quelle già esistenti. Più siamo uniti, dentro la Chiesa, più siamo segno di Dio. Vi chiediamo dunque di pazientare ancora.
Intanto diamo appuntamento ai romani (o a chi è di passaggio) per lunedì prossimo, 4 marzo, alle 20, ai Santi Quattro, dove di nuovo Suor Fulvia e le monache agostiniane ci accoglieranno, e don Pierangelo Pedretti ci illuminerà sulla Parola della prima domenica di quaresima. Adorazione e compieta per far mettere le radici alla Parola.

“Cellule” di monastero wi-fi

di Costanza Miriano

Oggi una persona mi ha detto “guarda che un’esperienza come il monastero wi-fi non è affatto nuova”. “Me lo auguro proprio!” – ho risposto. È semplicemente la via che la Chiesa propone da circa duemila anni, minuto più, minuto meno. Ascolto della Parola, preghiera, eucaristia…. Niente di speciale. Ma qualcosa che cambia la vita, radicalmente.

Se preghiamo o non preghiamo, cambia tutto. E se preghiamo da soli o preghiamo insieme, cambia tutto ancora una volta, perché la preghiera è sempre da fratelli, non è mai solo per noi, infatti il Padre nostro è nostro, non mio, come ha ricordato due giorni fa il Papa (anche se ogni tanto a me mi rode – licenza poetica – perché vorrei sentirmi meglio degli altri, e non figlia dello stesso padre, il che è precisamente il motivo per cui prego: imparare ad amare Dio e i fratelli).

Continua a leggere ““Cellule” di monastero wi-fi”