Posts tagged ‘ragazzi’

8 giugno 2017

Regalo per la fine della scuola…

di autori vari

di Padre Maurizio Botta C.O.

Appena dici San Filippo subito si pensa ai ragazzi e ai bambini. Questa è la sua fama, anche se storicamente non è proprio corretto. Allora questa mattina mi rivolgo a loro. Mi sembra che voi abbiate sulle spalle un peso in più. Vi è chiesto, visto che siete giovani, quasi come un dovere morale di essere felici, gioiosi, entusiasti, non annoiati. Vorrei dirvi che mi sembra sleale che adulti tristi, arrabbiati e cinici chiedano a voi di essere quello che non sono loro, solo perché avete venti o trenta anni in meno. Adulti vecchi che analizzano cupi il vostro mondo senza autocritica per quelle loro idee e quelle loro scelte anche politiche che lo hanno generato.

read more »

30 marzo 2017

Da Barbiana al Tiburtino

di autori vari

di Pierluigi Bartolomei

Nasce dal prossimo anno scolastico una nuova attività al Centro Elis su ispirazione della Scuola di don Milani a BarbianaUn dopo scuola aperto a tutti, in particolari agli allievi della Scuola Professionale Elis, uno spazio totalmente gratuito, aperto utti i giorni dalle 15 alle 18 compreso il sabato. Una Scuola aperta ai minori immigrati non accompagnati, ai ragazzi che vivono in casa famiglia, a coloro che non vogliono più andare a Scuola e vivono ai margini delle periferie romane.

read more »

31 marzo 2016

Il tram, il cyberspazio e il cardinale

di emanuelefant

compieta1

di Emanuele Fant

Ogni cristiano, siamo sinceri, ha la sua critica da fare alla Chiesa (Lei, che è mamma, tace, sorride e si carica i frutti discutibili dalla nostra corta visione). Ci sono quelli che la desidererebbero più sinodale, quelli che non apprezzano la maniera delle vecchine di cantare il Gloria, quelli che hanno dei dubbi circa la funzione aggregativa degli oratori. Adesso che ci conosciamo bene, lettore, posso confidarti quale è la crepa della mia Istituzione preferita che vorrei vedere al più presto intonacata: noi non sappiamo trattare con i giovani.

read more »

1 marzo 2016

Io che sono stato profugo

di emanuelefant

2c6d703e7759fcc348800d0d2d4e38f5

di Emanuele Fant

Mi invitano a parlare dei profughi ai ragazzi dell’oratorio (facendo teatro con i poveri, ne ho incrociato qualcuno). Vedo al telegiornale i barconi, le coperte scintillanti su chi stava per congelare, le impronte incerte dei bambini sulla sabbia. Gente che di speranza ci muore davvero. Ho un groppo in gola. A che titolo mi improvviserò conferenziere? Chiudo il portatile e rimando la stesura del discorso.

read more »

28 febbraio 2016

La verità,  Dobbiamo amarla per difenderla

di admin @CostanzaMBlog
shutterstock_70709578.jpg-Sea-salt-mounds
di Eleonora Barberio*
Dostoevskij diceva: “Chiunque voglia sinceramente la verità è sempre spaventosamente forte.” Come adolescente posso certamente affermare che noi ragazzi pretendiamo la verità, la desideriamo e la bramiamo.
Ci vengono presentate però verità a basso costo, difettose, di cattiva qualità.  Così ci inganniamo e ci procuriamo profonde ferite, rassegnandoci alle falsità che ci vengono propinate in ogni modo possibile.
Ho capito che per essere trasmessa, la veritá deve essere innanzitutto conosciuta. Per essere conosciuta deve essere voluta, ma per volerla bisogna essere forti, spaventosamente ed incredibilmente forti.
E qui i nodi tornano al pettine. C’è troppa debolezza, troppa insignificanza e troppa mollezza. 

read more »

27 novembre 2014

Piccoli fatti spirituali

di emanuelefant

P1000041

di Emanuele Fant   per Credere

Non che io sia anziano, ho da poco compiuto metà vita (35). Però quando incrocio certi ragazzini mi metto a pontificare a mente, in attesa di poterlo fare a voce piena, quando il mio corpo si adeguerà al pensionato immateriale che mi abita.

Ieri uno studente delle scuole professionali ha scelto di percorrere all’inverso la mia strada, quasi cercando la provocazione. Di solito, quando li vedo sciamare dalle uscite a caccia di una sigaretta, una birra media e un tramezzino, io cambio marciapiede, perché un conto è prendere l’odore del gregge, un conto è immergersi in quello dei sedicenni dopo sei ore di lezione. Sono momenti in cui mi confermo nella convinzione che l’inferno, per quanto mi riguarda, ha l’aspetto di un’aula del corso di panificatori, con me in cattedra.

read more »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: