È da una mamma che viene la salvezza

di Giacomo Bertoni

Alla ricerca di una buona lettura nella libreria di un grande centro commerciale. In mano un paio di libri, lo sguardo scorre distratto sulle note di retrocopertina. Nella corsia davanti alla tua, quella dedicata agli albi illustrati, un bambino continua a emettere urletti e versi senza senso, ogni tanto poi ride così forte che sembra soffocarsi. Il solito bambino maleducato, pensi, abbandonato lì dai genitori, che magari starà pure strappando qualche pagina. Sarà meglio dare un’occhiata.

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Chi colma il cuore della donna

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di Costanza Miriano

Quando lessi la prima volta la Mulieris Dignitatem credo proprio che non ne capii praticamente nulla, nella sostanza: avevo diciassette anni, e idee tutte strampalate su come dovessero essere maschi e femmine, sul matrimonio, su una malintesa parità tra i sessi. Mi sembravano belle parole, ma destinate a rimanere su carta.

Dieci anni dopo l’enciclica mi sono sposata, e i successivi anni li ho passati praticamente a cercare di comprenderla. Piano piano, con il tempo, le parole del Santo Padre si stanno traducendo in carne, si sono incarnate nella storia della nostra coppia, hanno dato un nome a ciò che vivevo e anche in parte soffrivo.

Credo che in amore si soffra quando si dimentica che “C’è un paradosso nell’esperienza dell’amore: due bisogni infiniti di essere amati si incontrano con due fragili e limitate capacità di amare”. (R.M:Rilke) “Solo nell’orizzonte di un amore più grande è possibile non consumarsi nella pretesa reciproca e non rassegnarsi, ma camminare insieme verso un Destino di cui l’altro è segno”. (C:S:Lewis) Continua a leggere “Chi colma il cuore della donna”

La sindrome Miss Punti Perfetti

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di Costanza Miriano

La cosa più faticosa di uscire per me è preparare la borsa. Anzi, sono stata troppo ottimista. LE borse. Perché mi è sempre più difficile uscire con un solo bagaglio. Il punto è, oltre alla sindrome di Miss Punti Perfetti – che prevede la necessità di avere con me sempre l’occorrente per emergenze estetico-alimentar-spirituali di vario genere (non vorrai mica rimanere fino a sera con lo smalto sbeccato?) – anche la sindrome delirio di onnipotenza: una moglie-mamma-figlia-amica vorrebbe sempre poter provvedere alle esigenze di tutti.

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Care suore americane

Pubblichiamo  l’articolo di commento di Costanza  apparso su Il Foglio di ieri, sulla vicenda delle suore americane della Lcwr (Leadership Conference of Women Religious), e del nuovo richiamo del cardianl Muller. Le suore, seppur  commissariate dal 2012  (accusate di femminismo radicale, posizioni antitetiche al Magistero, disobbedienza, negazione della centralità dell’eucaristia, promozione dell’aborto, dell’omosessualità e del sacerdozio femminile), hanno continuato a esprimersi pubblicamente contro i vescovi e contro Roma.  Per saperne di più vi rimandiamo all’articolo di  ZENIT

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di Costanza Miriano

Care suore americane, siate più ambiziose per favore! Abbiate più fantasia, puntate più in alto. Smettetela di cercare di assomigliare agli uomini, rendetevi conto di quale bellezza vi è stata regalata (anzi, magari non la mortificate con i tailleurini: se dovete rifiutare l’abito tiratevi un po’ a lucido, sennò scoprite la meraviglia di vestirvi come vuole il vostro ordine, solo per gli occhi del vostro Sposo). Continua a leggere “Care suore americane”

Alzare lo sguardo, senza paura

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di Costanza Miriano

La buona notizia è che anche Karol Wojtyla era sempre in ritardo. Ho qualcosa in comune con un grandissimo santo (fosse pure un difetto, è già una bellezza).

Me lo ha raccontato ieri Stanislaw Grygiel, il professore del Pontificio istituto per la famiglia Giovanni Paolo II, che è stato l’amico stimato di una vita, e prima un suo giovane dottorando, quando facevano i seminari nei boschi, e il professor Wojtyla senza farsi troppo notare divideva immediatamente il suo panino se si accorgeva che qualcuno “si era dimenticato” di portarlo (erano tempi duri, i coffee break erano a volte a base di acqua e acqua). Continua a leggere “Alzare lo sguardo, senza paura”

Davvero liberi

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di Costanza Miriano

Per chi mi conosce la cosa ha dell’incredibile, e, in caso di processo di beatificazione di Bergoglio, l’episodio verrà certo catalogato come miracolo: per la prima volta in tutta la mia vita sono arrivata in anticipo a un appuntamento, e con tutta la mia famiglia. Non c’è proprio alcuna spiegazione umana a questo fenomeno. L’appuntamento era per entrare in udienza dal Papa, e l’evento – avere infilato sei vestiti e dodici scarpe con ben quarantacinque minuti di anticipo – ha del soprannaturale.

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Lettera al Papa

Costanza, all’udienza privata per i partecipanti a un seminario sulla Mulieris Dignitatem, ha incontrato il Papa a cui ha consegnato una lettera. Non era previsto fosse pubblicata, ma l’amico Pippo Corigliano la scorsa settimana ha “strappato” a Costanza il consenso a pubblicarla sul suo blog  (ripresa anche da Tempi.it), e noi oggi la pubblichiamo anche qui.
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Caro Papa,

le vere rivoluzionarie sono le donne che vogliono, come Maria, servire, non quelle che chiedono maggior potere nella Chiesa. Noi sappiamo che il ministero mariano precede quello petrino, e sappiamo che solo l’amore è credibile, e che solo la croce rende vero l’amore, il resto non ci interessa. Noi sappiamo che l’unico privilegio a cui anelare è quello dello Spirito, e il sacerdozio che vogliamo per le donne è solo quello del cuore. Noi donne al servizio della vita non vogliamo contare di più, né tanto meno diventare cardinali: non ne abbiamo tempo, dobbiamo crescere i nostri figli! Continua a leggere “Lettera al Papa”