La modalità ospiti

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di Costanza Miriano

Io ho due modi di cucinare. Il primo è la modalità base. Alle otto di sera apro il frigo e quello che cade dallo sportello, o che straborda, o che sta per scadere, vedo di renderlo in qualche modo consumabile. Si capisce subito quando sono in modalità base, perché automaticamente, senza alcuna esitazione, nell’istante in cui accendo forno o fornelli agguanto un cordless – che solitamente si trova nascosto da un cuscino o sotto una pila di giornali – e chiamo un’amica, o mia mamma, o mia sorella per chiacchierare un po’. Quando cucino così distrattamente (soprattutto quando mio marito è fuori per lavoro) non è che mi vengano dei capolavori, e i miei figli purtroppo lo sanno bene. Continua a leggere “La modalità ospiti”

Cotto e avanzato

di Susanna Bo*

Lo confesso: la ammiro talmente tanto che l’altra notte l’ho perfino sognata. Era lì nella sua cucina, quella dove ha cominciato col primo programma di ricette, mi guardava da dietro una quiche lorraine  col suo sorriso disarmante e sembrava dicesse: “Dai… non è mica difficile… puoi farla anche tu!”

In effetti, a rifletterci bene, non sarebbe difficile. Imbastire un pranzo o una cena semi decente dovrebbe essere pane quotidiano per una fan di Benedetta Parodi, eppure a me non riesce, ormai ci ho rinunciato: la cucina non fa per me.

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Io e il cinghiale

Sabato scorso su Il Foglio Camillo Langone ha raccolto una serie di voci, di riflessioni, di opinioni sui piaceri della carne (quella degli animali). Quello che segue è il piccolo contributo di Costanza.

di Costanza Miriano

Devo sicuramente avere uno scarso potenziale mistico contemplativo, perché quando guardo un animale vedo soprattutto cibo che cammina, se l’animale è commestibile. Il mio potenziale lo investo tutto con Dio, e anche nello sforzo di voler bene – e se ci riesco magari anche amare – le persone. Continua a leggere “Io e il cinghiale”

Maschi e femmine. E il pollo.

Gentile Buitoni spa, con la presente mi candido al premio Casalinga Mentecatta 2011. L’anno non è finito ma non credo troverete di meglio. Voi infatti avete inventato il prodigioso Saccoccio nel quale chiudere del pollo e risolvere brillantemente il problema della cena anche se si ha poco tempo. Non immaginavate che ci fosse una donna tanto negata in cucina da bruciare e rendere inservibile il sacchetto solo infilandolo in forno. Beh, quella donna sono io.

In attesa di vostri riscontri invio cordiali saluti.

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Amore al metro cubo

Sgomenta per il livello dei miei lettori, a giudicare dai commenti e dall’elevazione del dibattito che segue ai miei post, ieri cercavo affannosamente un’ispirazione decente. Poiché le mie bambine si erano addormentate, e senza che facessi uso di sostanze illegali – ammesso che un ciuccio concesso di nascosto dal padre possa superare i controlli antidoping – mentre i maschi si stavano allegramente randellando con un amichetto in giardino, la mia presenza in casa era del tutto superflua (all’ora della tata). Così mi sono concessa il raro privilegio

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