Alfie ci riguarda tutti

di Costanza Miriano

Credo che molti di noi abbiano fatto praticamente tutto quello che era in loro potere di fare per Alfie. Qualcuno, come Benedetta Frigerio, ha fatto anche oltre il possibile (credo che non ami diffondere i particolari, però di certo si può dire che non si è limitata a fare la giornalista, a coprire l’evento). Oltre a chi come lei ha preso aerei e perso pasti c’è chi ha scritto, tradotto, raccolto firme, pregato, digiunato, vegliato, organizzato cose, chi si è occupato della difesa legale chi della copertura giornalistica. In questo esatto momento non sappiamo come finirà, la spina potrebbe essere staccata già lunedì ma ancora si continua a provarle tutte, in tutte le direzioni, sperando in una via di uscita che ora sembra impossibile, o magari in un miracolo.

Tra di noi continuiamo a parlarci addosso, a chiederci come sia possibile che possa succedere questo, che cioè un bambino venga sottratto alle decisioni e alla tutela dei suoi genitori non perché abbiano commesso qualche gravissima colpa o perché siano stati inadempienti nei suoi confronti, ma al contrario perché non si arrendono a che l’assistenza vitale sia sospesa. Continuiamo a dircelo, a scriverlo sui giornali, a parlarne in tv, ma ci sfuggono alcuni elementi per giudicare. Come mi spiegava un amico che vive lì, per gli inglesi il National Health Service è una specie di divinità, un’autorità assoluta, qualcosa a cui tengono moltissimo, e di cui l’Inghilterra va giustamente fiera, perché il livello di competenza è molto alto, tra i migliori al mondo. Però per il paese il rispetto per il NHS va oltre. È praticamente diventata l’unica autorità intoccabile, da quando la gente ha completamente perso la fede, e la monarchia ha subito durissimi colpi di immagine. Insomma, un dio bisognava pur trovarlo. (Come dice Chesterton, quando si smette di credere in Dio, si crede a tutto).

Fatto sta che i medici inglesi hanno l’autorità suprema sui pazienti, tanto che, per dare un’idea, le analisi che ti prescrive uno specialista, le riceve e le conserva lui, non tu. Vanno nella tua cartella, che è di proprietà dell’NHS, non tua. Tu non le porti a casa. Tutto questo è fatto in funzione del miglior risultato per il paziente, non certo per ordire complotti ai suoi danni, ma per curarlo nel modo più razionale e preciso possibile. Il sistema però per reggersi presume una fiducia totale e cieca della popolazione nei suoi medici.

Ora, ammettere che una decisione dei medici dell’Alder Hey su un piccolo degente possa essere così grossolanamente sbagliata, sarebbe un danno di immagine memorabile. Un epic fail. Ammettere che c’è un altro ospedale che possa, non dico guarire, ma offrire un tempo di vita dignitoso a questo bambino, e che addirittura questo ospedale sia italiano, è qualcosa di inammissibile. È inutile che noi insistiamo con ragionamenti sul valore della vita e sulla relazione del bambino coi genitori e via dicendo. L’NHS deve essere infallibile, o il sistema perde il suo fondamento. Non può succedere niente che contraddica l’assunto: per Alfie è meglio morire prima possibile, Alfie dovrà essere sacrificato su questo altare, a meno di un miracolo.

Eppure. Eppure i miracoli avvengono, e noi continuiamo a chiedere. Perché quando avvengono, è sempre così, nella debolezza di tutti i mezzi umani. Quindi noi continuiamo a chiedere.

Intanto un primo miracolo è successo. Di nuovo un popolo si è alzato in piedi per dire che non è giusto uccidere un bambino arrogandosi il diritto di dire che la sua vita è inutile. Ma una cosa ancora più grande ancora è che molti di noi hanno detto “mi riguarda”. La tenacia di due ventenni e la durata della vicenda ci ha interpellati tutti, e non abbiamo potuto fare finta di non vedere, girare la testa dall’altra parte come quando succede una delle tante ingiustizie che ci investono dai mezzi di comunicazione ogni giorno. Non possiamo sentirci responsabili di tutto, non si regge a questa tensione continua. Però Alfie sta facendo il miracolo di interrogarci tutti, lui tondo, cicciottello, pettinato, con le sue tutine colorate, zitto. Anche il tassista ieri cercava su Tempi e la Bussola aggiornamenti sul bambino di Liverpool, e miracolosamente nominava la città non per parlare della Champions ma di una cosa più importante. Perché quel bambino, per il solo fatto di esserci, ci fa una domanda. Ti riguarda? Ti riguarda il dolore di un bambino che non è tuo, di una coppia di ragazzi che non conosci. Ti riguarda la domanda sulla vita e sulla morte di qualcun altro, ti riguarda perché è come un’icona di tutti gli indifesi del mondo: i poveri, gli stranieri, i disabili, i martiri della fede, i bambini abortiti, chi scappa dalla guerra. Cosa c’è di più indifeso di un bambino di pochi mesi che respira grazie a un tubo che vogliono togliergli?

E allora in questi giorni fai quello che puoi per lui, e per il resto, fai tutto il resto con una nuova serietà, sapendo che non ti spetta niente di quello che hai, che è tutto regalato, se a qualcun altro invece è tolto. Guardi i tuoi figli con uno sguardo più grato – che gioia che tu ci sei! – accarezzi la povertà di quella persona che di solito ti fa arrabbiare con una diversa morbidezza, stai al tuo posto con tutta la docilità e la gratitudine che puoi, offri quel peso che porti sperando che possa essere come un’arma per il nostro piccolo sgangherato esercito, perché c’è qualcuno che misteriosamente trasforma i sacrifici degli sconosciuti in frecce all’arco della Provvidenza. E chissà che il fioretto di un bambino non faccia più degli interventi diplomatici. Minimo, ci sta facendo intuire cosa vuol dire avere un cuore di carne.

 

49 pensieri su “Alfie ci riguarda tutti

  1. Cavaliere di San Michele

    ” miracolosamente nominava la città non per parlare della Champions ma di una cosa più importante”

    Premesso che purtroppo la squadra della Roma potrebbe essere lì a cose già fatte, sarebbe una cosa grandiosa se andassero lì a giocare con un segno di qualche genere per Alfie.

    Non c’è un modo per sensibilizzare la squadra? (Io non sono neanche romanista…) Questa sì che sarebbe “una partita del cuore”…

  2. francesco

    mi spiace ma non ci siamo.
    tutto cio’ che vedo in quel bimbo è l’ennesima enorme insanabile e imperdonabile ingiustizia.
    la gente ha smesso di cercare giustizia: da qui , il nostro mondo. presente, passato e futuro.
    Inventarsi Dio, assistere a miracoli, non serve a nulla se non c’e’ giustizia.

    1. Luca

      “Mi spiace ma non ci siamo”: un incipit del genere non invoglia certo a rispondere ma ci provo ugualmente.
      Cos’è l’ingiustizia se è l’uomo ad arrogarsene la definizione? Ciascuno ne darà e perseguirà la propria. E’ esattamente quello che stanno facendo i giudici con Alfie: perchè si scandalizza?
      Più che noi che ci inventiamo Dio mi sembra che sia lei ad inventarsi un uomo che non c’è, che trova la formula della vera, giusta e compiuta umanità da solo. Un uomo che si fa Dio, un uomo che si inventa dio di se stesso: non ci sono alternative.

  3. msilvia2

    Offro il peso che porto. Per Alfie e perché diventi un’ arma peril nostro piccolo sgangherato esercito. Una freccia all’arco della Provvidenza.
    Una lacrima che Lui raccoglie e sa come non farla cadere nel vuoto.

  4. L’ha ribloggato su Non solo campagnae ha commentato:
    Credo che non si possa descrivere in modo migliore il sentimento che provo di fronte alla perdita di umanità di questa nostra epoca ammantata di ipocrisia. The best interest, dalla culla alla bara.

  5. Insomma, un dio bisognava pur trovarlo. (Come dice Chesterton, quando si smette di credere in Dio, si crede a tutto).

    Questa è chiaramente la spiegazione principale. Come racconta la leggenda del Grande Inquisitore, le masse non vogliono veramente la libertà, che nel modo scandaloso in cui la intende Cristo è sempre una responsabilità personale, quel “primato della coscienza ben formata” di cui parlava il card. Newman; sono sobillate a chiederla e fanno pure le rivoluzioni per ottenerla, poi una volta ottenuta la delegano in gran parte al nuovo vincitore, perché la responsabilità personale spaventa. Ed ecco così il fiorire p.es. della statolatria, in varie forme.

    perché il livello di competenza è molto alto, tra i migliori al mondo. … ma per curarlo nel modo più razionale e preciso possibile.

    Visto che il punto principale è quello di prima, ora ci si sposta su un punto secondario, comunque credo sia necessario fare chiarezza. Tanto per dare un riferimento:

    http://www.thelancet.com/pdfs/journals/lancet/PIIS0140-6736(17)30818-8.pdf

    È un’analisi mondiale del 2017 che ha stilato una classifica dei sistemi sanitari di tutto il mondo. The Lancet è una delle riviste mediche più blasonate del mondo ed è inglese; la ricerca è stata finanziata dalla fondazione Bill and Melinda Gates, quindi se c’è un bias è di tipo progressista. Bene, il sistema sanitario della GB è al TRENTESIMO POSTO in classifica. L’Italia è al DODICESIMO (nonostante tutte le cronache di malasanità), ma è battuto anche dalla Grecia, tanto per dire. Quindi quest’efficienza inglese è sostanzialmente un MITO. Possiamo dire dunque che viene difeso il mito, non la realtà. La denuncia dei genitori di Alfie sul modo in cui è stato mal accudito il bimbo, oltretutto, contribuisce a smontare questo mito di efficienza.

    In ogni caso, posto che di statolatria si tratta, credo che l’indice andrebbe puntato sul sistema giudiziario. Dopotutto che venga fuori un contenzioso tra un singolo e lo Stato è ragionevole; bisogna vedere come viene risolto. E questa è responsabilità dei giudici.

    Oltretutto in Francia – dunque un paese diverso – anche nel rinvio ottenuto da Vincent è stato impedito ai genitori di far cambiare ospedale al malato. Quindi l’invariante è la decisione dei giudici di “ingabbiare” il malato alle decisioni tecnocratiche e sta emergendo in due paesi con culture giudiziarie molto diverse (comunque entrambi campioni del liberalismo), a suggerire una “manina” ben precisa dietro.

    PS La ricerca di The Lancet mostra che i sistemi sanitari occidentali sono tutti in progresso, nel senso che con gli anni ottengono punteggi sempre superiori. Bene, nei giorni scorsi mi ha colpito una foto che è girata su qualche rivista cattolica anglosassone (purtroppo non la ritrovo): è presa in un ospedale inglese negli anni ’50, e mostra le infermiere che si apprestano al loro turno inginocchiate a pregare intorno ad un tavolo in mezzo alla sala. Oggi, figuriamoci. Tanto per ricordarci come si dovrebbe misurare il progresso.

    1. Mio padre era un medico, uno di quelli veri che cercano di salvare la vita alla gente o almeno di tenera a bada la nera signora il più a lungo possibile. Lavorava in un piccolo ospedale di provincia, di quelli destinati a cadere sotto la mannaia della “nostra” grande riforma sanitaria, quella che istituì il Servizio Sanitario Nazionale. Nei molti anni in cui questa nostra riforma fu in discussione, lo ricordo deprecare il fatto che il modello cui si ispirava fosse quello inglese “un modello che già in Inghilterra aveva dimostrato molte falle”. E infatti…

      1. Kosmo

        Ecco… E’parzialmente OT, ma vorrei chiedere come era il Sistema Sanitario in Italia prima della riforma del SSN? Come si svolgeva la cosa? Credo sia utile per capire il “cambio di paradigma” nella tutela della salute dei cittadini.

  6. “Ora, ammettere che una decisione dei medici dell’Alder Hey su un piccolo degente possa essere così grossolanamente sbagliata, sarebbe un danno di immagine memorabile. Un epic fail. Ammettere che c’è un altro ospedale che possa, non dico guarire, ma offrire un tempo di vita dignitoso a questo bambino, e che addirittura questo ospedale sia italiano, è qualcosa di inammissibile. “

    Eccolo il vero cuore di ciò che sta accadendo…

    L’ORGOGLIO

    Quell’orgoglio che puzza tanto di zolfo, l’orgoglio luciferino, che non può abbassare il capo, che non può tornare sui propri passi, che più si sente messo in discussione e più si fa arrogante e protervio.

    Quell’orgoglio che avendo un unico padre, un unico ispiratore, non può che ricorrere alle armi di chi scegliendo questo padre se ne fa schiavo:
    la menzogna e la morte!

    Vorremmo tanto vedere scatenarsi su questi orgogliosi, su questo “faraone” (al quale lo stesso Dio, indurì il cuore), le piaghe d’Egitto.
    Vorremmo vedere cadere le Mura di Gerico, dopo esserci girati a lungo attorno suonando le nostre trombe.
    Vorremmo almeno che nella notte un angelo abbattesse quel muro che tiene Alfie prigioniero e lo portasse fuori, come fu per gli Apostoli prigionieri.

    E ancora possiamo implorare il miracolo… In realtà neppure la morte ci dovrebbe spaventare se la nostra fede fosso anche solo grande quanto un granello di senape.
    Si cerchi colui che come Pietro – che era uomo come noi – ridonò la vita a Tabità, come fece anche Paolo (ma per lo più difronte alla morte fisica ci arrendiamo).

    Tutto ancora può essere…

    Ma la via di Cristo è quella dell’agnello muto condotto al macello, muto e inerme come il piccolo Alfie…

    Comunque vadano le cose, per Alfie, per i suoi Genitori, anche per chi combatte sguainando persino la spada come Pietro in quella tragica notte tra gli ulivi, per chi resterà fedele sino alla fine, spetta un seggio tra coloro che giudicheranno le nazioni del mondo, spetta una parola sui loro aguzzini (voglia Dio si siano convertiti!).

    Quando la passione terrena di Alfie sarà conclusa come piacerà a Dio, quando inevitabilmente si sarà spento il clamore, che si riaccenderà temo purtroppo su una nuova vittima, a noi sfuggirànno i destini degli empi, di coloro che consapevolmente hanno scelto di seguire il loro orgoglio e i demoniaci inganni.
    Per alcuni di loro vi sarà il rimorso che porterà via loro il sonno, per altri un castigo che sarà la conseguenza delle loro azioni – come per coloro che gettarono i tre giovani nella fornace – per tutti il finale giudizio divino…

    Ma non dimentichiamo che per alcuni potrà esserci il ravvedimento, la conversione, come per il centurione sotto la croce dello scempio:
    “Costui era veramente figlio di Dio!”

    1. @ Bariom…….Grazie per quanto hai scritto.

      Troverà ancora la fede al ritorno di Gesù !!!!…..è una domanda pertinente rivolto a l’umanità di questo secolo.

  7. Incomparabile s. Giorgio, che, miracolosamente risanato dalle vostre piaghe, non solo trionfaste dell’ostinazione dei personaggi i più importanti che si convertirono per opera vostra, ma costringeste ancora i demoni a confessar la stupidezza delle statue in cui essi si nascondevano, quindi a farle cadere in pezzi a un semplicissimo vostro cenno, prima di consumar sotto la spada il sacrificio di vostra vita, impetrate a noi tutti la grazia di opporci sempre coraggiosamente a tutte le suggestioni dell’inferno, e di trionfare sempre compiutamente di tutti quanti i suoi sforzi.

    San Giorgio aiutaci !

  8. anna maria

    …ore 9, da P. Livio sento l’annuncio che Alfie verrà costretto a morire alle ore 13 di oggi. Poi sento il protocollo che con modi e termini “umanamente buoni- ineccepibili-
    attenti e pronti a supportare il dolore dei genitori e di tutti i famigliari” dopo che il Piccolo, sarà stato liberato da una vita indegna.
    Scrivo col magone, mi vergogno per questa “povera dis-umanità” che con palese ipocrisia, non prova pietà per i fratelli sofferenti.
    Mi pare che si stiano manifestando i precursori dell’Anticristo, …poi arriverà lui.
    La PREGHIERA personale e comunitaria, può ancora provocare un miracolo!
    Dio ci sia d’aiuto e conforto!

    1. Quando sentii parlare delle Apparizioni a Medjugorje ero un ragazzino, eppure i 10 segreti e le profezie sembravano così lontane ancora nel tempo da venire.
      All’epoca c’era sempre un’ombra oscura che ci sovrastava, la Guerra Fredda, poi accadde Chernobyl, poi la Guerra del Golfo, poi quì in Puglia ci vedemmo arrivare migliaia di albanesi, poi la guerra nella ex Yogoslavia, poi le Torri Gemelle, la guerra in Irak….insomma, di eventi, come dire, forti e “profetici”, da allora , ce ne sono stati tanti…eppure mai e poi mai ho avuto la sensazione/percezione che l’Avvertimento o il Castigo fossero imminenti, sebbene le tutte circostanze esteriori lasciavano pensare/immaginare ad un probabilissimo innesco imminente.

      Oggi come oggi, invece, ho questa nettissima sensazione/percezione, e altri insieme a me, che qualcosa di grande e di pesante è imminente, che adesso è una calma apparente e che alcuni equilibri sono davvero flebili.

      Certo, potevano dire la stessa cosa alla vigilia delle invasioni barbariche, o turche, o prima delle Crociate, o prima della Prima o della Seconda Guerra Mondiale, o con l’avvento dei campi di sterminio…e anche i nostri Padri nella Fede, se vai a leggere le Lettere di San Paolo, avevano questa sensazione/aspettativa che i tempi erano quasi finiti……

      che dire ?…….certo è che le Apparizioni Mariane, oltre a quelle di Medjugorje, negli ultimi 20/25 anni si sono moltiplicate e che il tenore delle stesse è specifico e non generico, e non dico altro.

      Quello che poi si vede intorno, nella Chiesa e nel mondo, è abbastanza chiaro…eppure dall’altra parte mi sembra chiaro che Dio Onnipotente, l’Altissimo, non imporrà mai la Fede agli uomini…che succederà allora ?

      Semplice : quando il bimbo mette la mano sul fuoco, dopo, non la mette più.

      Questo è solo l’inizio di una lunga serie di cacchiate che l’uomo farà, ma ancor prima di ravvedersi dovrà essersi bruciato…nel frattempo l’Avvertimento sarà suscettibile di interpretazioni : Dio non ti prende per il bavero !

      I tempi comunque cominciano a restringersi davvero, fermo restando il 675 del Catechismo della Chiesa Cattolica : Prima della venuta di Cristo, la Chiesa deve passare attraverso una prova finale che scuoterà la fede di molti credenti. La persecuzione che accompagna il suo pellegrinaggio sulla terra svelerà il « mistero di iniquità » sotto la forma di una impostura religiosa che offre agli uomini una soluzione apparente ai loro problemi, al prezzo dell’apostasia dalla verità. La massima impostura religiosa è quella dell’Anti-Cristo, cioè di uno pseudo-messianismo in cui l’uomo glorifica se stesso al posto di Dio e del suo Messia venuto nella carne.

      ..chiediamo al Signore sempre la Fede, la perseveranza, l’umiltà, e tutti i Doni dello Spirito Santo.

  9. Dal protocollo di procedura consegnato ai genitori di Alfie:

    Alfie sarà posizionato con cura sui grembi di Mr. Evans e Ms. James, se lo desiderano, altrimenti rimarrà nel suo lettino. Tutti i monitoraggi del battito cardiaco di Alfie e della sua respirazione saranno disconnessi. Il tubo del respiratore sarà disconnesso dal ventilatore e verrà rimosso. Da quel momento lo staff medico continuerà ad osservare la situazione di Alfie e il livello di conforto e ad attendere ai suoi bisogni e a quelli della sua famiglia, con discrezione, ma pronto a fornire con sollecitudine supporto e conforto.

    Che dire… quanta (ipocrita) cura!

  10. Angela

    Incredibile! Oggi verrà al mondo il terzo bambino della duchessa Kate, a cui è stato chiesto aiuto per Alfie. Con tutto il rispetto che si deve ad ogni vita che viene al mondo, ciò metterà ancora più in secondo piano l’altra faccia dell’Inghilterra, quella che metterà a morte una piccola creatura. Grazie a Costanza che ammiro davvero tanto e a Benedetta Frigerio, a tutti quanti hanno fatto il possibile per Alfie. Teniamoci uniti nella preghiera, per sostenere tutta la famiglia Evans

  11. Ale

    Grazie a quanti hanno fatto il possibile.
    In famiglia abbiamo acceso un lume… Ora teniamoci uniti nella preghiera… come per il figlio della vedova di Naim… come per la figlia di Giairo…
    Thomas e Kate possano sentire tutta la nostra vicinanza e, ancor prima, quella del Signore della Vita.

  12. admin @CostanzaMBlog

    da La Nuova Bussola Quotidiana

    +++ #AGGIORNAMENTI

    •PRIMA THOMAS HA PARLATO QUALCHE ISTANTE CON IL PRESIDENTE DEL BAMBIN GESU’, MARIELLA ENOC, DICENDOLE CHE FARA’ DI TUTTO PER FARLA ENTRARE NELLA STANZA DI ALFIE DAL MOMENTO CHE L’OSPEDALE LE VIETA DI ENTRARE.

    •(Thomas alla Enoc) “HO DETTO LORO CHE VOGLIO PORTARTI DENTRO. DI COSA HANNO PAURA? PERCHE’ NON VOGLIONO FARTI ENTRARE! DEVONO DARMI UNA RAGIONE VALIDA. QUESTO E’ UNA GRAVE MANCANZA DI RISPETTO NEI TUOI CONFRONTI E NEI CONFRONTI DEL SANTO PADRE!”.

    •POI THOMAS HA AGGIUNTO:”DEVO FERMARLI! FARO’ DI TUTTO PER TROVARE UNA SOLUZIONE!”

    • THOMAS HA RACCONTATO CHE QUESTA NOTTE KATE HA DORMITO PER TERRA, HANNO TOLTO LORO TUTTO SIA IL LETTO, SIA IL DIVANO NELLA STANZA DI ALFIE.
    —> “CI HANNO FATTO DORMORE PER TERRA COME I CANI”

    •SI VEDONO ANCORA MOLTI POLIZIOTTI CHE PIANTO LA STANZA.

    •THOMAS ENTRA NELLA STANZA E SI VEDE ALFIE SVEGLIO, VIGILE, CHE SI MUOVE.

    • FUORI DALL’OSPEDALE CENTINAIA DI PERSONE IN PROTESTA: “LIBERATE #ALFIE!”

    1. “… lo staff medico continuerà ad osservare la situazione di Alfie e il livello di conforto e ad attendere ai suoi bisogni e a quelli della sua famiglia, con discrezione, ma pronto a fornire con sollecitudine supporto e conforto.”

      Come già detto: IPOCRITI!!

  13. roberto

    Gli inglesi sono ormai una società pagana.Il primo ministro May, sulla menzogna, sta va per far iniziare la 3 guerra mondiale.Dobbiamo ringraziare la grande madre Russia se ciò non è avvenuto.Loro uccidono non hanno compassione,neppure la loro chiesa Anglicana ha compassione.

      1. Il messaggio intero su FB sarebbe questo:

        ORE 15.10 -CLAMOROSO !!! L’ #ESECUZIONE E’ STATA SOSPESA PER UN PAIO DI ORE !!!

        THOMAS: “PREGATE, PREGATE, PREGATE!! VENITE QUI ALL’OSPEDALE PER UNA MANIFESTAZIONE PACIFICA, LA VITA DI ALFIE SI DECIDERA’ NELLE PROSSIME DUE ORE! IO STO GIA’ PROVVEDENDO AD AGIRE LEGALMENTE CONTRO L’OSPEDALE E STIAMO CHIEDENDO UNA VISTO DIPLOMATICO ALL’ITALIA”.

  14. Shoesen

    ORE 15.20: “L’ospedale ha ritardato l’attivazione del protocollo forse per l’arrivo del presidente del bambino Gesù”. Lo ha riferito Thomas Evans ai cronisti assiepati all’Alder Hey Hospital di Liverpool. Thomas infatti ha spiegato che il protocollo d’esecuzione stabiliva che il bambino morisse per le 12 «ma ho detto loro che non avevano seguito correttamente il protocollo e loro si sono fermati». L’esecuzione di Alfie è stata quindi sospesa fino alle 16.30 circa ora italiana. Thomas: “Denunceremo l’ospedale e i medici”.

    ORE 15.10: Si muove il Parlamento italiano. Giorgia Meloni, leader dei Fratelli d’Italia chiede urgentemente al governo di concedere un passaporto diplomatico agli Evans per poter trasferire il piccolo in Italia.

    Da LNBQ

  15. Shoesen

    Chiedo scusa ad Admin….
    Dal Corriere Della Sera:

    I ministri degli Esteri, Angelino Alfano, e dell’Interno, Marco Minniti, hanno concesso la cittadinanza italiana al piccolo Alfie, come riferito in una nota della Farnesina. «In tale modo il governo italiano auspica che l’essere cittadino italiano permetta, al bambino, l’immediato trasferimento in Italia».

    1. @Shoesen
      No, nessuno ci può rassicurare, perché chi ha il coltello dalla parte del manico può sempre usarlo come gli pare. La rassicurazione ce l’avremo solo quando lo vedremo uscire dall’ospedale. Tuttavia, è certamente un passo molto importante.

  16. Cavaliere di San Michele

    Ma porca maledetta miseria, premesso che questa è una di quelle occasioni in cui c’è o ci dovrebbe essere una feroce fierezza di essere italiani, alla faccia dell’organizzazione nordica, ma PERCHÉ dobbiamo muoverci sempre all’ultimo secondo?

    1. Davanti all’ambasciata britannica a Roma si sta radunando gente per pregare e avviare una protesta silenziosa. (fonte: MiL)

      Dunque, se siete a Roma… vedete se potete aggregarvi.

  17. Pingback: Alfie ci riguarda tutti – Alfie Evans News

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