Dichiarazione dell’arcivescovo di Torino del 5 febbraio 2018

S.E. Mons. Cesare Nosiglia

Di seguito la dichiarazione dell’arcivescovo di Torino, mons. Cesare Nosiglia, del 5 febbraio 2018 riguardo alla pastorale degli omosessuali e agli interventi apparsi negli ultimi giorni su alcuni media:

«A proposito di alcuni interventi dei media circa l’impegno pastorale di don Gianluca Carrega, sacerdote della Diocesi di Torino incaricato per la pastorale degli omosessuali, è opportuno precisare alcuni punti.

La Diocesi di Torino ha da diversi anni promosso un servizio pastorale di accompagnamento spirituale, biblico e di preghiera per persone omossessuali credenti che si incontrano con un sacerdote e riflettono insieme, a partire dalla Parola di Dio, sul loro stato di vita e le scelte in materia di sessualità.

È questo un servizio che si è rivelato utile e apprezzato e che corrisponde a quanto l’esortazione apostolica “Amoris Laetitia” di Papa Francesco afferma e invita a compiere: “Desideriamo anzitutto ribadire che ogni persona indipendentemente dal proprio orientamento sessuale va rispettata nella sua dignità e accolta con rispetto, con la cura di evitare ogni marchio di ingiusta discriminazione e particolarmente ogni forma di aggressione e violenza. Nei confronti delle famiglie con figli omosessuali è necessario assicurare un rispettoso accompagnamento affinché coloro che manifestano una tendenza omosessuale possano avere gli aiuti necessari per comprendere e realizzare pienamente la volontà di Dio nella loro vita” (n. 250).

Questo è lo scopo del percorso spirituale di accompagnamento e discernimento proposto in Diocesi. Esso vuole dunque aiutare le persone omosessuali a comprendere e realizzare pienamente il progetto di Dio su ciascuno di loro. Ciò non significa approvare comportamenti o unioni omosessuali, che restano per la Chiesa scelte moralmente inaccettabili: perché tali scelte sono lontane dall’esprimere quel progetto di unità fra l’uomo e la donna espresso dalla volontà di Dio Creatore (Gen. 1-2) come donazione reciproca e feconda. Questo però non significa non prendersi cura dei credenti omosessuali e della loro domanda di fede.

Per questo il percorso che la Diocesi ha intrapreso non intende in alcun modo legittimare le unioni civili o addirittura il matrimonio omosessuale su cui la “Amoris Laetitia” precisa chiaramente che “non esiste fondamento alcuno per assimilare o stabilire analogie neppure remote tra le unioni omosessuali e il disegno di Dio sul matrimonio e la famiglia” (n. 251).

Alcune pubblicazioni hanno fornito, in questi giorni, interpretazioni diverse – spesso superficiali, a volte tendenziose – che rendono necessario chiarire le caratteristiche e i limiti del lavoro in questo ambito pastorale. Poiché si tratta di persone in ricerca, che vivono situazioni delicate e anche dolorose, è essenziale che anche l’informazione che viene pubblicata corrisponda alla verità e a una retta comprensione di quanto viene proposto, con spirito di profonda carità evangelica e in fedeltà all’insegnamento della Chiesa in materia.

Per questo ritengo, insieme con don Gianluca Carrega di cui apprezzo l’operato, che sia opportuno sospendere l’iniziativa del ritiro, al fine di effettuare un adeguato discernimento.

Mons. Cesare Nosiglia   –  Arcivescovo di Torino»

http://www.diocesi.torino.it/site/pastorale-degli-omosessuali-intervento-di-mons-nosiglia/

41 pensieri su “Dichiarazione dell’arcivescovo di Torino del 5 febbraio 2018

  1. Grande Costanza! Hanno deciso di non inchiodare il prossimo al suo peccato, realizzando ciò che AL non può non scrivere, e cioè, cito dall’articolo del Vescovo:
    “è necessario assicurare un rispettoso accompagnamento affinché coloro che manifestano una tendenza omosessuale possano avere gli aiuti necessari per comprendere e realizzare pienamente la volontà di Dio nella loro vita” (n. 250).
    In buona sostanza, non vi sarà lo scisma Carrega.
    Grazie alle denunce di tanti, in particolare della NBQ.
    Anche le formiche nel loro piccolo s’incaxxano… Ben fatto, amica mia!

  2. Valeria

    Domanda: Questo discernimento non si poteva mettere in atto prima di suscitare un tale scandalo tra “i piccoli”?
    Valeria

  3. Bene.

    Prendiamo atto delle parole di Mons. Cesare Nosiglia, ma non possiamo neppure far finta di non aver udito quelle espresse dalla viva voce di don Carrega.

    Quanto è stato riportato da più parti, anche come virgolettato sempre riferito a don Carrega, non si discosta affatto nella sostanza e in alcuni passaggi cruciali, da quanto affermato nell’intervista a lui rivolta riportata anche su questo blog:
    https://costanzamiriano.com/2018/02/05/come-puo-la-chiesa-chiedere-fedelta-al-peccato/#comment-133856

    Tali affermazioni parlano da sole (le parole hanno un peso) e il tutto non si può ridurre a “interpretazioni diverse – spesso superficiali, a volte tendenziose…”.

    Certamente si rende “necessario chiarire le caratteristiche e i limiti del lavoro in questo ambito pastorale.” proprio perché “si tratta di persone in ricerca, che vivono situazioni delicate e anche dolorose, è essenziale che anche l’informazione che viene pubblicata corrisponda alla verità”, ma anche e soprattutto la “formazione” si attenga alla Verità.
    Quella del Vangelo, quella sull’Uomo, sul suo peccato e sulle sue possibilità di redenzione, senza illudere le persone che soffrono di una simile croce, che una ipotetica “fedeltà” in un singolo rapporto di tipo omosessuale (concetto fondante assieme ad altri a corollario di don Carrega) possa portare loro concreti benefici spirituali.

    E’ quindi più che “opportuno sospendere l’iniziativa del ritiro, al fine di effettuare un adeguato discernimento.”
    Sperando questo discernimento sia veramente illuminato dallo Spirito Santo.

    1. Paolo Pagliaro

      Bravo, d’accordissimo! Con tutto il rispetto per il vescovo, e anche ringraziandolo per aver voluto dare chiarimenti là dove la maggior parte fa orecchie da mercante, non si può pretendere che noi fedeli facciamo finta di non capire quello che il “” sacerdote afferma – e che è in contrasto con le parole di sua eminenza Nosiglia. Anche i vescovi si facciano un esame di coscienza – o di deve dire: un esame di discernimento?

  4. Maria

    Ma Nosiglia ha sentito quel che pensa e dichiara don Carrega?
    Mi sembra ingenuo…o lo fa.
    Carrega si è spinto molto più in là, sostenendo che il ritiro in programma doveva servire sostanzialmente a orientare gli omosessuali alla fedeltà reciproca. Non ha messo in dubbio l’ accettazione degli atti omosessuali da parte della Chiesa!

  5. Tallyho

    Beh… l’importante è che il seminario in questione sia stato sospeso: se non altro per i dovuti aggiornamenti del caso, che devono essere rigorosamente in linea con le Scritture.
    Chissà chissà se il vescovo mai avrà l’occasione di ascoltare l’intervista allegata nel blog e di rileggere contestualmente il suo comunicato ove si lamenta della faziosità di certa stampa.
    Davvero: poveri torinesi!
    Costanza: grazie dal più profondo del cuore.

  6. Maddalena Fabbri

    Non voglio giudicare nessuno. Forse più di ogni altra cosa bisognerebbe pregare per tutti. Per chi ha ferite enormi e cerca Dio, e per chi ha la responsabilità di mostrare che una speranza c’è per ogni singolo uomo sulla Terra.

    1. giovi

      Gentile Maddalena, credo che occorra anche pregare che le persone omosessuali che cercano Dio non siano buttate nel baratro da quelli che si presentano come “misericordiosi”, ma non lo sono affatto.

      1. Maddalena Fabbri

        La preghiera perché ogni anima su questa terra possa incontrare Cristo credo sia assolutamente condivisibile. È morto e risorto per questo. …

  7. Bene. Intanto ringraziamo il Signore perché ci ha concesso questa piccola vittoria (temporanea: abbiamo respinto un attacco, ma sono tornati alla base pronti per riprovarci), ringraziamo Costanza, Tosatti et al. che hanno incarnato la volontà dello Spirito Santo, e grazie a tutti quelli che si sono alzati in piedi in vari modi, dal più grande al più piccolo (LNBQ, citata in un commento del post precedente, dice che in molti a Torino, anche preti, lo hanno fatto, pure scrivendo al Vescovo). Ah, traparentesi: siccome è lecito immaginare quanto Costanza, Tosatti et al. siano apprezzati in certi ambienti, e siccome sono arrivate anche velate minacce, sappiano che se qualcuno prova a toccarli con qualche vendetta anche obliqua, le “formiche incazzate” scenderanno in campo come un’orda di formiche di fuoco per difenderli.

    Detto questo, interpolando i commenti sopra: Signore, mandaci dei pastori che parlano come mangiano (come mangiamo noi, non so loro di quali cose tossiche si nutrano). Che non si esprimono con contorsioni verbali oltre il limite del ridicolo per sostenere che hanno detto bianco, ma anche nero, ma forse quel nero era un po’ bianco, e comunque boh?

    Mandaci pastori che, quando sbagliano, ammettono con umiltà (quella che predicano per gli altri) di aver sbagliato e che non cercano di rifugiarsi in corner adducendo scuse come “i giornali hanno male riportato”… [… P]oche cose irritano quanto l’attitudine tipicamente clericale di polemizzare per mezzo di allusioni maligne (cit.). Quali giornali? Certo non questo sito, Tosatti et al, visto che hanno citato altre fonti. Il problema è dunque con le fonti originali? La Stampa? Il fido Tornielli? Ah ah, mi vien da ridere. C’è persino il video con la registrazione del prete (spero che ne sia stata fatta una copia, prima che magari svanisca nel nulla).

    Perché chi si esprime così non è certo in grado di spiegare e diffondere la bellezza della Parola di Cristo, nella sua cristallina semplicità, fatta di “sì sì no no”, incarnata in un Uomo-Verbo che parla guardandoti dritto negli occhi, scandendo bene le parole, che dice cose chiare e non se le rimangia.

    1. blaspas59

      Non preoccuparti che se il prete avesse detto come il catechismo che gli atti omosessuali sono intrinsecamente disordinati la condanna sarebbe partita chiara e netta.

  8. Maria

    Una piccola grande vittoria, importante in se’ ma anche per far capire in alto che il popolo di Dio è formato da pecore ,si, ma capaci di vedere il burrone che gli si prepara davanti…

  9. Alessandro

    Sua Eccellenza non la racconta tutta e dice un po’ di bugie: non è vero che chi, come Costanza, ha criticato le gesta e le esternazioni di don Carrega lo ha potuto fare solo perché le ha interpretate in modo “superficiale e a volte tendenzioso”, ed è evidentemente falso che la pastorale del settore in versione Carrega “non intende in alcun modo legittimare le unioni civili” tra persone omosessuali.

    Con Bariom, auspico che l’ “adeguato discernimento” promesso dal Vescovo sia veramente illuminato dallo Spirito Santo.

    Con Fabrizio, ringrazio il Signore perché ci ha concesso questa piccola vittoria, ringrazio i combattenti più ardimentosi (in primis Costanza), ma non m’illudo che l’omoeresia finisca qui e che chi ci ha provato tanto sfacciatamente non cercherà di rifarlo.

    Chi lo vuol rifare, sappia però che – come testimonia questa vicenda – una resistenza vigorosa e tenace all’omoeresia esiste, anche tra molti semplici fedeli laici; i quali sono certamente peccatori ma non accettano che si faccia strame del Magistero autentico della Chiesa, cioè a dire del disegno stesso di Cristo Salvatore per la salvezza di noi peccatori sempre bisognosi dell’unica autentica Salvezza.

  10. ROSA

    corrisponde a quanto l’esortazione apostolica “Amoris Laetitia”….
    A rieccola!
    Ma non ce ne se può liberare in nessun modo?
    Non c’è caxxo in cui non appaia!
    Si potrebbe pensare che si tratti di sfiga…ma se c’è il male alla sfiga non ci credo: io credo al diavolo.

  11. Non si può scherzare sulla Parola di Dio…..spero che avvenga presto per tutti prelati, Vescovi e via via un discernimento dallo Spirito Santo.
    Essere guerriere per la buona causa. Grazie Costanza e a tutti voi.

  12. Adolfo

    Ho appena letto questo commento di Puccetti su fb, e lo riporto perché mi pare interessante.

    ***
    Questa è una notizia che, se purtroppo fosse tristemente confermata, il fatto che ciò che Papa Francesco ha affermato nel ritorno dal Cile, di non avere ricevuto denuncia alcuna del coinvolgimento del vescovo Barros da lui stesso designato nel coprire gli abusi sessuali su minori, non corrisponderebbe ai fatti, come ha affermato il prof. Robert P. George, potrebbe distruggere questo papato.

    Non si può non sperare che quanto qui affermato, che la descrizione degli abusi subiti consegnata nel 2015 direttamente nelle mani di Papa Francesco da parte del cardinale O’Malley, non corrisponda ai fatti. E questo non può che trovare una ed una sola risposta: sì o no, perché come fedeli ne abbiamo davvero le tasche piene delle porneia del clero.

    AP Exclusive: Despite denial, Pope got abuse victim’s letter

    https://apnews.com/07e48f9e01c54ec496397f68bea5d30a/AP-Exclusive:-2015-letter-belies-pope's-claim-of-ignorance

  13. pippo

    I modernisti, fino a qualche tempo fa, interpretavano dottrina, morale, liturgia, dogmi, encicliche e documenti della Chiesa… “alla luce del CVII”, cioè tutto quello che era precedente al CVII, per loro doveva adeguarsi allo “spirito del Concilio”; adesso si sono fatti più arroganti e sfrontati e interpretano i su citati “alla luce di AL”; la fede è giusta SE corrisponde al neo-vangelo di AL.

  14. roberto

    La natura ha diviso i vari organi dell’uomo, questi hanno un loro specifico compito. Questo non si può certamente cambiare.Anzi cambiare porta a malattie gravi e anche alla morte.La natura è ferita.Questa ferita si può curare?si deve curare?,solo con la fedeltà e la castità? oppure con un cammino di cambiamento mentale?Se la fede illumina l’intelletto questa porta ad un cambiamento totale. Quindi porta anche al cambiamento del rapporto fra due uomini. Le devianze vanno assecondate o curate?Questo vale per tutte le patologie della mente umana.Per l’uomo è faticoso per Dio no.

  15. Alex

    leggendo il titolo per un istante ho pensato che il vescovo di Torino non sapesse nulla dell’operato del sacerdote..invece nell’intervista chiarisce che sapeva tutto ed apprezza l’operato del sacerdote (quindi anche l’intervista dove ribadisce che approva i legami omosessuali “fedeli” e quando parla della legge sui matrimoni gay.. “«È stato bello, ogni volta una festa: quella legge ha portato molti frutti, io li ho visti e li riconosco»). Ergo è eretico ma visto che lo hanno sgamato, preferisce far calare i riflettori in attesa che torni il momento propizio.

    Purtroppo i vertici della Chiesa si confermano in mano al diavolo, ma la barca non affonderà. Parola di Gesù

  16. mariag.

    Ma insomma, la gira e la rigira ma stavolta l’hanno fatta fuori dal vaso, le dichiarazioni trionfaliste di Carrega, sul numero delle unioni civili, sulla gran festosità delle stesse e, sopratutto sulla necessità di ovviare a una legge, di per sè positiva, sulla non obbligatorietà della fedeltà..vogliamo dirla tutta? La borsa piange! ed è per questo che la toppa messa da Nosiglia, è peggiore del buco.

  17. Buongiorno a tutti. Questa vicenda fa sorgere in me una domanda: leggo che Don Carrega è stato nominato responsabile dell’accompagnamento spirituale degli omosessuali. Mi chiedo: è stata riservata analoga attenzione ad altre categorie di peccatori, che so, i consumatori di pornografia, i clienti delle prostitute fino all’ultima categoria dei peccatori? Se, come immagino, la pastorale “specialistica” è stata riservata solo agli omosessuali, cosa significa ciò? Un segno di favore verso di loro oppure, al contrario, un segno della maggiore necessità di essere aiutati. Ecco: si dovrebbe partire, o meglio ripartire dall’essenziale, cioè dalla Messa in cui Cristo si offre a tutti e dalla BIbbia, che è storia di salvezza di ciascuno di noi.

  18. blaspas59

    Questo fatto é uno in piú che dovrebbe fare riflettere ai cattolici. Abbiamo vescovi che non hanno idea di quale sia la loro missione e scarse idee di cosa sia il cattolicesimo. Poco possiamo aspettare da loro, oltre a pregare si puó fare qualcosa. Non basta fare pressione pubblicando i disastri che accadono per la loro, per lo meno, imperizia. Perche Don Carrega ha fatto due passi avanti é, grazie a Costanza e la NBQ, uno solo indietro e il vescovo é uscito pari perché in realtá nella sua diocesi si faceva quello che vuole Francesco e sono i cativi giornalisti che non capiscono.

  19. Da Roit Silvano

    Quando si parla di questi argomenti,
    il genere letterario ed il tono usati da Paolo VI nell’Humanae Vitae,
    dove la verita’ va assiene alla delicatezza,
    il rispetto assieme alla fermezza,
    il pudore assieme alle parole chiare profetiche,
    dovrebbero essere imitati da tutti nella chiesa (sia dai preti che dai laici)

    Non si puo’ pretendere questo dal mondo,
    ma da chi crede in Gesu’ Cristo e nella sua chiesa
    mi aspetterei qualcosina di piu’.

    Il linguagio appropriato veicola la bellezza dei contenuti,
    in fin dei conti, per tutti noi,
    si tratta della Buona Notizia del Santo Vangelo.

  20. vale

    sarà.
    intanto il cardinale marx (presidente della conferenza episcopale tedesca ha dichiarato che i preti cattolici possono celebrare cerimonie per benedire coppie omosessuali.

    tanti saluti.

  21. Grisostomo

    Ma i nostri pastori sono come quelli descritti da Zaccaria: non vogliono più custodire e proteggere il gregge. Vogliono distruggerlo e disperderlo. Noi, qui, siamo una ventina di pecorelle ferite impaurite e sperse. Vedere quella faccetta sinistra e bene educata del pretino e chiedersi se non sarebbe stato meglio provvedere questi orchi di lettiere per due, faceva venire le vertigini. Exsurge, quare obdormis Domine?

  22. laura

    Lo ammetto,anch’io ero una cristiana,cattolica,perplessa di fronte a questo argomento: mia figlia ha degli amici omosessuali credenti che ,per come si amano,potrebbero essere di esempio a tante coppie di sposi! E’ vero,la Parola di Dio è chiara e ribadita anche nel nuovo testamento,ma quanti errori per non dire orrori nei secoli servendosi della Parola di Dio ! La Bibbia è piena di affermazioni di regole che sono riferibili solo alla società di allora (i testimoni di Geova sono un esempio di come si può essere traviati dalla interpretazione letterale!) .
    Comunque rimaneva tutto nel mio intimo,decisa a fidarmi del Magistero della Chiesa…ma anche il Papa era uscito con qualche affermazione interpretabile…..
    Fino a quando non ho seguito la conversione di Nausica della Valle,giornalista e “felicemente omosessuale”.
    La Parola,Lui,il verbo fatto carne, si rivela anche qui ed ora ! Credo fermamente che lo Spirito Santo continui a parlare ad ognuno,se lo cerchiamo. Purtroppo , non mi stupisce che ciò sia potuto accadere all’interno della chiesa evangelica,che me ne duole,dà molto più risalto alla potenza della Parola di Dio,rispetto a noi cattolici.

  23. Tally-ho

    Laura,
    in merito al suo intervento precedente:
    “E’ vero,la Parola di Dio è chiara e ribadita anche nel nuovo testamento,ma quanti errori per non dire orrori nei secoli servendosi della Parola di Dio ! La Bibbia è piena di affermazioni di regole che sono riferibili solo alla società di allora”.
    Ho letto la sua e spero di essere stato esaustivo nel mio intervento.
    a)I sacerdoti dovrebbero interpretare correttamente il disposto della bibbia.
    Poi, ad esempio :Levitico 18, 22 : “22 Non avrai con maschio relazioni come si hanno con donna: è abominio”, non credo dia molto spazio ad interpretazioni.
    b)Le vorrei inoltre ricordare quanto disse il compianto, almeno da me, Padre Amorth : “I Gay? Vanno diritti all’inferno”. Le allego il link con articolo:
    http://rivelazionicristiane.altervista.org/padre-amorth-gay-figli-del-demonio-vanno-dritti-allinferno/
    c)Quindi, le rivolgo la seguente domanda : come può un sacerdote, che ha come missione di vita la cura delle anime, avallare una pratica che le porterà alla dannazione eterna?
    d)Come può sperare questo sacerdote di cavarsela, in sede di giudizio particolare prima ed universale dopo, per non aver guidato il gregge che a lui fu affidato seguendo gli insegnamenti di Gesù e gli scritti Biblici che il Maestro non ha mai comunque abrogato?
    e)Gli errori e gli orrori commessi in passato servendosi della parola di Dio:
    La chiesa di oggi non ne compie ed inoltre a più riprese vi sono state vibranti condanne e scuse per episodi del passato.
    MA la ferma condanna di quelle pratiche nelle scritture permane COME PURE le conseguenze per la impenitenza finale in questo peccato.
    La prego abbandoni questa linea difensiva che potrebbe solo ritardare delle conversioni.
    Con affetto , con amore sarai nelle mie preghiere.
    Ciao, sorella in Cristo.
    Tally-ho!

    1. laura

      grazie della..sorellanza,sorella in Cristo! Ma ribadisco che quella linea “era” cioè al passato,anche se molto comune ancora fra i cattolici. Sfondi una porta aperta.
      Se conosci la storia di Nausica ,lei dice chiaramente che le è stato rivelato,
      a lei che viveva tranquillamente la sua omosessualità ,che essa è un inganno del demonio, e sono convinta che quando si chiede nelle promesse battesimali di rinunciare a Satana e alle sue seduzioni si riferisce proprio al fatto che il Maligno si traveste spesso da angelo della luce ,
      poichè se vedessimo chiaramente il male chiunque rinuncerebbe ma non per fede. Personalmente sono rimasta inorridita quando il sacerdote di Torino auspicava addirittura che gli omosessuali si decidessero a formare una coppia e non rimanere single,condizione che invece potrebbe ,questa sì, favorire una conversione!
      Ciao !

  24. Tally-ho

    Elena,
    Mi scusi se ho erroneamente ingenerato in lei, sicuramente a causa di un mio errore grammaticale, la convinzione che io sia una donna, le confermo la mia mascolinità.
    Ciò detto, visto che, a suo dire, vi sono ancora molti cattolici che possono giustificare l’ingiustificabile, almeno all’attuale stato delle cose; ho riascoltato l’intervista a don Gian Luca Carrega, allegata da Costanza tra I commenti al pezzo di Costanza “Come Può la Chiesa chiedere fedeltà al peccato” l’ho riascoltata più volte.
    L’iniziativa di questo prelato è rivolta esclusivamente a :
    a) coppie omosessuali legate da vincolo matrimoniale o da convivenza stabile.
    b) a single omosessuali, a dir suo in affanno e bisognosi di chiarimenti sulla loro “attitudine”
    c) Si augurava che I single si “accasino” senza mai menzionare ESPRESSAMENTE il fatto di formare ESCLUSIVAMENTE coppie che possano ricevere il sacramento del matrimonio secondo il diritto canonico attualmente in vigore: peccato DI OMISSIONE?
    d) Ha detto che il vangelo non è per tutti, dimenticandoSi che Gesù ( traduzione = Dio salva) è venuto per I peccatori; scordandoSi che siamo tutti peccatori, obliando sul fatto che viene richiesta la fede quindi la conversione e condannando più volte la permanenza nel peccato e nel Vizio: Mercanti del tempio, Farisei ..”increduli da Cafarnao” … etc etc : ma che studi ha fatto sto prete?
    e) Giustifica, seguendo lo “spirito del tempo” testuali parole una bipartizione tra atto ed affettività omosessuale, concetto arbitrario , di fatto “sdoganando” l’omossessualità. Cercando in tal modo di legittimare quanto viene condannato dalle Scritture ( minuto 3 in poi … ): ma che si rileggesse le lezioni del Card.Ratzinger sul relativismo ed I diritti non negoziabili.
    f) Infine, con un abile gorgheggio, avvalla quanto previsto dalla attuale e vigente legge Cirinnà e si auspica che questa iniziativa possa fare da volano ad un’eventuale ridiscussione del dogma (lo dice proprio negli ultimi 20 secondi del video).
    Francamente c’è da ridere per non piangere leggendo il comunicato del vescovo ove si confermava la sospensione, spero …. “Sine die” dell’iniziativa in oggetto esprimendo contestualmente un corporativo apprezzamento per l’operato del suo sottoposto e pure smentendo comunque in toto l’impianto del seminario descritto dal prelato nella sua intervista; addebitando il provvedimento in conseguenza di non meglio precisati attacchi a mezzo stampa.
    Francamente … spero in un entrata “pesante” dello Spirito Santo che vanifichi eventuali ulteriori aperture su questa ed altre iniziative.
    In merito alle eventuali aperture del Pontefice Francesco I all’omosessualità, non sono al corrente di altri pontefici pronunciatisi sull’argomento, credo lei si riferisca alla sua risposta, data ad un giornalista sul volo di rientro dalle Americhe, in merito al suo rapporto con un omosessuale.
    Il Pontefice ha replicato: “Chi sono io per Giudicare, un uomo che sta cercando Dio?” SFORTUNATAMENTE, “the devil is always in the detail”( il diavolo è sempre nel dettaglio) … la gente OMETTE la seconda parte dell’enunciato. Ora, non ho la registrazione dell’intervista, ma credo fosse chiaro che il dichiarante presupponesse, nella ricerca del rapporto con Dio da parte del omosex in oggetto, una volontà da parte di questi di abbandonare le sue certezze “il suo Egitto, La sua Schiavitù” per affidarsi a quel Dio Geloso (Deuteronomio 5,6-21) che lo libererà. Se così non fosse chiedo venia.

    Ciao!
    Shalom
    Tally-ho!

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