La Madonna che a Fatima viene a dirci che trionferà

di Costanza Miriano

di Costanza Miriano

Il mio viaggio a Fatima, venerdì santo, è stato un po’ avventuroso, tra cambi di programma del pellegrinaggio che dovevo seguire, ritardi, inconvenienti personali non raccontabili, troupe spagnola per nulla anglofona cui era quasi impossibile spiegare qualsiasi cosa (di solito almeno la parola shooting gli operatori di qualsiasi latitudine la capiscono). Insomma, alla fine sono riuscita ad approdare alla cappella delle apparizioni, ma solo dodici ore dopo la mia partenza da casa. E quando siamo state a quattro occhi, ho chiesto qualche spiegazione alla Madonna. Visto che era una vita che desideravo di venire qui, non mi potevi dare una mano, e rendermi le cose più semplici? Magari farmi arrivare come previsto quattro ore fa, così magari ci scappava un po’ di tempo per noi due da sole? E adesso che sono qui, quello che mi devi dire, me lo puoi dire chiaramente, per favore, e anche abbastanza subito?

Il Signore, però, si sa, non alza la voce, è troppo un signore, si sa. Non è nel vento impetuoso ma nella brezza leggera, e alla fine ha parlato, sì, ma quando ho smesso di farlo io. Nel suo modo dolce e delicato e sommesso. Guidando piuttosto il mio sguardo a vedere le cose che già avevo sotto gli occhi, e che erano già una risposta alla mia richiesta, perché la vera supplica da fare al Signore è proprio quella di cambiarci lo sguardo. È di questo che siamo mendicanti, dello Spirito che attragga il nostro cuore al suo, “sì che ogni pena mi paia leggera”, come dice santa Caterina in quella che a casa nostra è ormai “la preghiera della paglia” (in perugino paia e paglia suonano identiche). Non di miracoli che cambino le nostre fatiche, ma dello Spirito che ce le faccia vedere come una via verso il cuore di Cristo.

Nei luoghi di pellegrinaggio dunque non si va per miracoli facili – sebbene anche questi siano una possibilità – né per risposte veloci, o strabilianti, o improvvise rivelazioni: non è il metodo di Dio. In questo senso mi è molto piaciuto Inchiesta su Fatima, di Vincenzo Sansonetti, teso a sottolineare più la domanda di conversione che non la ricerca di sensazione, sebbene la narrazione parta dalla assoluta particolarità che occupa Fatima nella storia della Chiesa.

Fatima, giudicata dalla Congregazione per la dottrina della fede la più profetica delle apparizioni, non ha ancora finito il suo “lavoro”, e questo lo ha detto Benedetto XVI, tra gli altri. Di Fatima non abbiamo neanche capito tutto, se persino lo studioso Laurentin, grande esperto di Lourdes e massimo esperto delle apparizioni della Madonna rifiutò un incarico ufficiale offertogli dai vescovi, perché spaventato dalla mole del materiale da studiare e dalla delicatezza della vicenda, come ricorda nella lucida prefazione Vittorio Messori.

Il libro riassume in modo ordinato una grande mole di notizie, colloca storicamente la vicenda, mette in fila i dati fondamentali e ne segue gli sviluppi successivi; può essere usato anche come guida per la visita – consigliato un po’ più di tempo, rispetto a quello che ho avuto io. Ma il merito  più grande del libro è per me che colloca Fatima nel posto che le spetta: non nello scenario apocalittico che alcuni vogliono vedere, non nell’attesa di chissà quali eventi eclatanti, ma neppure in quel ripostiglio nel quale certa intellighenzia della Chiesa – per non parlare di quella laica – nasconde questa roba da donnicciole bigotte. Fatima è un richiamo alla serietà estrema della vita, e alla vita eterna. La Madonna a Fatima viene a ricordarci che dovremo fare i conti con il nostro destino eterno, non per impaurirci ma per aiutarci a vivere più in pienezza la vita su questa terra, perché chi vive con lo sguardo rivolto al cielo non vive certo meno bene e meno pienamente. Soprattutto viene a ricordarci che lei è madre, e che vuole, fortissimamente, essere coinvolta come una madre all’ennesima potenza nelle nostre vite. Viene a ricordarci che lei è mite e obbediente, ma alla fine vincerà, ce lo ha assicurato, e che non dobbiamo fare altro che chiederle di intervenire nelle nostre piccole battaglie, e anche nelle guerre mondiali.

 

33 Responses to “La Madonna che a Fatima viene a dirci che trionferà”

  1. Grazie Costanza……A Fatima anni fa ci sono stata…..è stato una forte esperienza. ma il mio spirito quella volta non era del tutto pronto,…( peccato )….ero molto distratto e non so spiegare perché….(.forze il mio lutto )…non lo so……
    Vorrei tornarci ma con un spirito di gioia e pace…….se non non serve….Gesù mi vuole gioiosa e non in pena…..chi sa quando tornerò ???….be la speranza fa sperare…..ciao Costanza buona giornata…..

    • C’è una cosa che non ho ben capito della profezia di Fatima: il Cuore immacolato trionferà, insieme al Cristo ritornante nella Parusia, oppure PRIMA dell’Armageddon e del ritorno del Figlio?

      • Sempre che sapere certe cose rientri nelle possibilità umane.

      • Prima.

        • E l’ha espressamente precisato, la Vergine, che il Trionfo di cui parliamo sarà prima dell’Armageddon?
          La mia è proprio una domanda, frà, perché effettivamente non ho esaminato la questione specifica e vorrei sapere (finché è possibile_ naturalmente).

  2. Fatima e’un LIBRO,uno di quei meravigliosi LIBRI che DIO PADRE ci dona per conoscerLo un po’di piu’attraverso SUA MADRE.
    Non la paura ma l’amore ci deve condurre a capire che LUI non vuole altro che la nostra salvezza e affinche’la lettura possa essere capita profondamente da noi,LUI affida la prefazione alla piu’umile fra tutte le creature :SUA MADRE, COLEI che piu’LO ama sulla terra e nei cieli…
    Nessuna paura quindi ,ma un infinito amore che muove la nostra vita alla preparazione “di quel giorno senza tramonto”.

  3. In risposta a l’exdemocristianononpentito, vorrei evidenziare che il 13 luglio 1917 la Madonna ha detto :

    “[ . . .] . . . I buoni saranno martirizzati; il Santo Padre avrà molto da soffrire; varie nazioni saranno distrutte. Alla fine il mio Cuore Immacolato trionferà. Il Santo Padre mi consacrerà la Russia, che si convertirà e sarà concesso al mondo un tempo di pace. [ . . .]”

    Questo trionfo del Cuore Immacolato di Maria avverrebbe dunque prima del ritorno di Cristo, altrimenti non sarebbe dato al “mondo un tempo di pace”.

    • E questo “tempo di pace” ed il Trionfo del Cuore Immacolato sarebbero definitivi, (per cui Cristo, al suo ritorno, troverebbe la terra già pacificata e consacrata alla Madre) oppure sarebbero temporanei?
      Oppure (3a ipotesi) questo non si sa?

      • Mi sembra che il Capo stesso abbia detto che non sta a noi conoscere i tempi e i modi, e anche che arriverà come un ladro nella notte…questo non per impaurirci, ma per vivere affidati a lui, nella Chiesa, in braccio alla Sua Mamma….

        • Si M. Cristina, ma quello che dici te, lo dice il Vangelo e si si riferisce al ritorno del Cristo, e fin lì ci siamo, ma la profezia di Fatima introduce un nuovo elemento (il Trionfo del C.I:) da verificarsi prima dell’Armageddon……………..
          Mah……………….chi ci capisce………come dice fra Cristoforo: “Nondimenp, confidenza in Dio”.

  4. Il trionfo del Cuore Immacolato di Maria promesso a Fatima, che dovrebbe avvenire in tempi brevi, sarà forse preceduto da uno sconvolgimento a livello mondiale, volto a purificare l’umanità dalle sue colpe ormai enormi e a prepararla ad un ritorno a Dio più consapevole.
    il trionfo consisterà in un rifiorire della fede cattolica nel mondo, con un riconoscimento forte del ruolo della Chiesa Cattolica nella società. Ci sarà un ritorno alla distinzione netta tra bene e male – cosa oggi del tutto misconosciuta- con un parziale trionfo del bene nella vita quotidiana e sociale, a seguito della rinascita della fede nel mondo. Il tutto con una presenza e azione di Maria sempre più forti, volti a realizzare condizioni di pace per l’umanità intera . La pace promessa è quella che nascerà dal vedere i diritti di Dio e della Verità riconosciuti ufficialmente, dopo la probabile prova purificatrice. Questo non implica uno stato quasi “edenico” del mondo, visto che comunque l’azione del male continuerà, pur essendo notevolmente frenata e imbrigliata. Questa fase durerà un certo tempo, non lunghissimo. Poi l’umanità tornerà a corrompersi di nuovo e, a questo punto, quando l’iniquità diventerà massima, farà la sua apparizione l’Anticristo ( una persona fisica singola e ben precisa, che nascerà dal brodo di coltura rappresentato da una mentalità anticristiana diffusa e dominante), il quale perseguiterà i cattolici e i credenti in varie forme, tra cui suprema quella dell’inganno religioso (cfr. CCC 675). Durante questa persecuzione sulla terra ci sarà, come previsto da San Paolo e da tanti padri della Chiesa, la conversione degli Ebrei, che testimonieranno il Cristo Vivente anche come popolo intero. Quando l’iniquità giungerà al massimo, ci sarà la Parusia, il ritorno di Cristo in terra nella gloria, con la risurrezione della carne e il giudizio finale, che porrà fine alla storia umana e instaurerà i cieli nuovi e terra nuova.

    • Caro Paolo: grazie della risposta che trovo esauriente.

      • Abbè, allora c’è tempo….scherzo, la questione per me è che nessuno di noi sa quanto è il proprio tempo personale, quindi tutto il dramma del mondo e della conversione dei popoli per ciascuno è condensato nell’ oggi, nel convertirsi oggi….

    • bene.
      allora siam sicuri che i tempi sono ancora lontani.

      a breve non ci sarà il rifiorire ,almeno da quel che si vede in giro. e non solo in Italia.

      a breve non ci sarà un ritorno alla netta distinzione tra bene e male ma una fluidità generica ed un relativismo sempre più spinto.

      a breve ,come profetizzava Ratzinger ,la chiesa sarà probabilmente ridotta ad un piccolo resto.

      e dopo l’endorsement di galantino con i grillini ( invece che, tanto per far nomi , con il popolo della famiglia ) e le frequentazioni di certa gerarchia vaticana con gli evo morales e i maduro ( a suo tempo anche con chavez) che hanno raso al suolo in nome del “pueblo” paesi un tempo floridi ( e nel caso del venezuela ,straricchi di risorse) anche l’italia si avvia su quella china.

      tutti poveri, tutti schiavi della violenza di stato esercitata anche da bande di delinquenti ( ma che appoggiano il governo e ne vengono foraggiate).

      insomma, un po’ di sano peronismo condito da un rifiorire dell’idea marxista di economia che ha già dato bella mostra di sé radendo al suolo tutti i paesi dove è stata applicata.

      tanto con l8 x mille ,costoro, il pranzo , la cena o gli strapuntini con vista su piazza S.Pietro dal colonnato del bernini non avranno problemi a farli..

      ( a proposito ma Tarquinio l’improvvido messo a dirigere “l’Avvenire” lo sa che i grillini , che a suo dire hanno il 70% del loro programma condivisibile ( !!! )per un cristiano ( e si suppone, a questo punto ,un cristiano adulto alla Prodi ) l’8 x mille lo vogliono togliere ( oltre ad altre amenità che con la sussidiarietà predicata dalla dottrina sociale non c’entrano un tubo, per non parlare dell’assoluta equiparazione della famiglia omosessuale con quella reale?)

      • dimenticavo:

        http://www.lanuovabq.it/it/articoli-grillo-lanciato-verso-un-avvenire-radioso-19596.htm

        Una lunga intervista – versione tappetino – a Beppe Grillo sulla prima pagina di Avvenire e, contemporaneamente, il direttore di Avvenire Marco Tarquinio che dalle colonne del Corriere della Sera spiega che su tre quarti dei grandi temi, grillini e cattolici sono in piena sintonia.

        • Lo so che a voi va bene solo Casini.

        • Una piccola nota OT (,che, spero, l’admin lascerà correre): sopra si è parlato di Anticristo, ebbene oggi è il 128mo anniversario della nascita del più grande candidato, finora, al ruolo di Anticristo: Adolf Hitler.

          • Pensare che se lo avesso lasciato dipingere e accettato all’Accademi di Belle Arti…

          • veramente di candidati mi pare ve ne siano stati in abbondanza. solov’ev ne ha fatto un ritratto che si attaglia ad altri personaggi. quello,al massimo, era un satanasso ( copy tex willer)

              • Beh, vale, mica tanto un satanasso qualsiasi. Anche nel male ci sono le categorie, come nel bene, e lui era di 1a categoria: era un vero genio del male (ma pur sempre un genio).
                Non lo vorrai mica paragonare a Saddam, Gheddafi, Kim nonno e nipote, Pinochet, Assad? Non confondiamo la seta col poliestere!

                PS: Bariom, hai visto i suoi dipinti su internet? Il paradosso è che, in qualche opera, si dimostra un vedutista abbastanza passabile e quindi l’Accademia di Vienna avrebbe ben potuto essere più indulgente (ce ne sono tanti di pittori che dipingono peggio di lui e fanno mostre).

      • Dio può mutare le cose improvvisamente e repentinamente, anche quando tutto sembra umanamente perduto. Come nell’episodio degli apostoli sulla barca in tempesta, ad esempio. O, nel privato, con la conversione improvvisa di persone saldamente atee fino al giorno prima (Ratisbonne, Andre Frossard, etc.). La speranza è una virtù teologale. Personalmente, non mi preoccupano per nulla Grillo, l’8 per mille o tanto meno Galantino. I pericoli veri sono ben altri.

  5. La curiosità di sapere cosa e come e quando ci è connaturata, tuttavia la fede dovrebbe non dipendere dal sapere altrimenti subito si bloccherebbe e comunque non sarebbe nemmeno fede, fiducia. Per un cristiano credente la fede precede la ragione e comprende cuore ed intelletto e tutto sé stessi, perciò se la curiosità nasce dalla fede diventa sublime aspirazione alla divina sapienza, e cambia tutto. Pensiamo a Galileo, scopritore delle leggi naturali e dei princìpi della scienza esatta: la sua curiosità partì da una fede assoluta in Dio Creatore per cui l’uomo creatura e ogni minimo componente della natura creata erano governate da un’unica Legge che è Sapienza e Amore di Dio per cui l’uomo creato a Sua immagine e somiglianza ben può accedere ad un minimo di Sapienza ma di quella autentica, di Dio! Accontentiamoci della certezza che Dio ci ama, e con questo sappiamo tutto ciò che ci serve.

  6. @exdemocristianononpentito
    Toglimi una curiosità, se puoi: il tuo pseudonimo intende dichiarare che non sei pentito di essere stato democristiano o che non sei pentito di non esserlo più (cioè di esserti lasciato l’esperienza DC alle spalle)?

    • A navigareecc.: non sono pentito di esser stato democristiano, però la DC ha esaurito il suo compito storico e non avrebbe, quindi, più senso riproporre oggi quella formula partitica.

      Tuttavia per quel che mi riguarda sono deluso dalla politica attuale, per cui non faccio più alcuna attività politica e vado a votare con MOLTA MOLTA malavoglia (va a finire che non ci vado più).

      Inoltre, come ho già detto, non ho nulla a che fare con gli ex DC sedenti in parlamento e in zone limitrofe. Per cui potete sparlare quanto volete di loro, perchè a me, non me ne f…a niente.

    • Ma quella probabilmente si tratta di una mossa politica anti americana, considerato che i TdG sono nati in USA, sono particolarmente forti lì ed hanno la “direzione generale” a Brooklyn.
      L’aspetto religioso è secondario in talee questione.

    • Non capisco dove è la buona notizia?

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