Chi danneggia di più il Papa?

di autori vari

Da Ettore Gotti Tedeschi riceviamo questa lettera che pubblichiamo.

Putin in Italia: vede il Papa e Napolitano, poi a cena da Berlusconi

di Ettore Gotti Tedeschi

Senza dubbio fra chi sta provocando  oggi i maggiori danni alla Chiesa e a  Papa Francesco ci sono  persone a Lui vicino. Nel caso specifico dell’articolo con le  liste dei “nemici di Francesco e amici di Putin”, emergono  questi (spontanei o incoraggiati)  Suoi supporter mediatici  che vorrebbero dimostrare di essere “ più papisti del Papa”, creandogli invece danni .

Nella loro  ansia di difenderlo  con gli argomenti che  han dimostrato di saper  usare, non han fatto  altro che rafforzare  le convinzioni di chi è confuso  o critico. Stanno creando una identità sbagliata del Santo Padre,  lo connotano indirettamente,  cercando di demonizzare chi esprime critiche su considerazioni confondenti.

Ma  attaccando  chi è critico ( il “peccatore”), non gli argomenti della  critica (il peccato) , esattamente il contrario di ciò che avrebbero dovuto  semmai cristianamente fare,  creano ed enfatizzano l’attenzione  mediatica su questi contrasti  più o meno veri ed  indirettamente   pubblicizzano   addirittura    inimicizie  al Papa, in alcuni casi  si direbbe persino  più auspicate  che vere. In più riuscendo a coalizzare  una reazione imprevedibile  da parte di gran parte del mondo cattolico.  Sant’Agostino li avrebbe definiti “imbellettatori di Belfagor ” ( il nome del demone della confusione intellettuale).

 

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Leggi anche “I nemici di Papa Francesco” di padre bernardo Cervellera su AsiaNews

41 commenti to “Chi danneggia di più il Papa?”

  1. Grazie!

  2. Ma che confusione?? da sincerissima ammiratrice (di più, sorella nella fede) di Costanza, i cui libri hanno aiutato me nella mia vita familiare, e che ho regalato, come dice lei, ad amiche, parenti e anche “ignare passanti”, con sorprendenti rifioriture di persone, mi sento a disagio in questa dialettica senza fine che si avviluppa su se stessa.

    “Avere qualcuno che ti faccia compagnia è fondamentale per resistere, non per niente Gesù ha fondato la Chiesa.
    A differenza dell’uomo contemporaneo, che si sente totalmente autodeterminabile, e che quindi ritiene parole come obbedienza e sottomissione turpiloquio, il cristiano sa che da solo non è capace di far nulla, e che non fidarsi di sé è qualcosa che salva, che ti fa essere più felice, che alla fine è quella l’unica cosa che ci interessa. L’obiettivo è essere agnelli, cioè assomigliare all’Agnello, anche perché, parliamoci chiaro, se non ci fosse Lui, l’Agnello, che ci ama pazzamente, obbedire non avrebbe nessun senso. Noi non siamo masochisti, ma obbediamo perché ci fidiamo di qualcuno più che di noi stessi.”

    Queste righe, dalla “Compagnia dell’Agnello”, sono un faro per me. Mi dispiace che invece di un dialogo, la dialettica sulla Chiesa e sul papa sfoci in cattiverie, litigi e insulti su quelli che sono Madre e Padre per noi.
    Non è una critica su nessuno, è un mio disagio che condivido; so di non far pianger nessuno, dicendo che continuerò a seguire Costanza senza partecipare al blog.
    Un saluto affettuoso (davvero, non ironicamente), a tutti voi con cui ho condiviso un pezzetto di strada.
    Buona settimana.

    • ” sul papa sfoci in cattiverie, litigi e insulti su quelli che sono Madre e Padre per noi.”

      Piero tempo fa diceva che, secondo lui, prima di tutto è una crisi di logica. Vero. Inizio a chiedermi se non sia anche una crisi di italiano. “Madre e Padre”? Dove sono menzionati nel pezzo di EGT? Forse Tornielli e Galeazzi sono “Madre e Padre” per noi?

      Ormai s’è capito che non ti piace il “disagio”. Purtroppo la Croce è un disagio. Inoltre, certo non è colpa tua, ma vivi – come tutti noi – in una delle più gravi crisi della Chiesa. Tutti vorrebbero che non fosse così, ma non è facendo finta che i conflitti non esistono che i conflitti si risolvono.

      Quanto all’articolo di Cervellera, mi permetto di farti notare che forse non hai capito un gran che. Infatti non è un’opinione di padre Cervellera, ma la traduzione di un articolo cinese, che ne segue altri di varia provenienza, per permettere ai lettori italiani di farsi un’idea. Ora, la situazione in Cina è molto complessa: altro che disagio. C’è una chiesa ufficiale, che è un pupazzo del governo cinese. C’è una Chiesa “sotterranea”, perseguitata da anni, fedele a Roma. Ora, pare che la situazione si sia ancora più attorcigliata perché – se capisco bene – l’articolo che riporti parla di un’ordinazione illecita avvenuta dietro la Chiesa sotterranea. Questo perché la Chiesa sotterranea è preoccupata per la linea di Francesco, che pare proprio inseguire il compromesso. Che a te, si capisce, piacerebbe tantissimo, perché non sopporti i disagi; ma rischierebbe di distruggere la fedeltà dei cattolici cinesi e assoggettarli al governo. L’articolo che ti è piaciuto è proprio – se capisco bene – di un prete fedele al governo: il che, di per sé, dovrebbe renderlo sospetto.

      Per questo, i fedeli alla Chiesa sotterranea protestano e scalpitano. Il fatto che arrivino a pensare di effettuare ordinazioni senza consenso del Vaticano – sbagliano – testimonia che la linea di Francesco, per ora, ha aggiunto confusione alla confusione, portando la gente all’esasperazione. Pardon, al disagio.

      Peraltro AsiaNews riporta anche voci molto critiche sull’operato di Francesco, come quella del vescovo emerito di Hong Kong, quindi non si capisce proprio la tua citazione, che parrebbe suggerire che AsiaNews critica questi momenti “dialettici”. Come puoi leggere sotto, il povero Zen è a disagio, molto a disagio: anzi, è lacerato. Anche lì pare che si “avviluppino” in una dialettica senza fine?

      http://www.asianews.it/notizie-it/Card.-Zen:-Le-mie-perplessit%C3%A0-sul-dialogo-Cina-Santa-Sede-e-le-ricadute-sulla-Chiesa-cinese-38222.html


      Si sa che in Cina il regime ateo ha sempre voluto controllare totalmente le religioni. Finora gruppi consistenti di cattolici, tanto in clandestinità come nella ufficialità, con grandi sacrifici rimangono fedeli alla Chiesa fondata da Gesù su Pietro e sugli Apostoli. Ma oggi si presenta loro lo spettro di una dichiarazione proveniente proprio dalla autorità della Chiesa che dice loro di cambiare rotta. Quello che era dichiarato contrario alla dottrina ed alla disciplina della Chiesa diventerà legittimo e normale, tutti dovranno sottomettersi al Governo che gestisce la Chiesa, tutti dovranno obbedire a vescovi che fino ad oggi sono illegittimi e perfino scomunicati.
      […]
      Sì, nella nostra accettazione delle disposizioni da Roma, c’ è un limite, il limite della coscienza. Non possiamo seguire quell’eventuale accordo in ciò che alla coscienza appare come chiaramente contrario all’autentica fede cattolica. Papa Francesco ha sovente difeso il diritto all’obiezione di coscienza; lui poi, un gesuita che affida anche le cose più delicate al discernimento personale, non negherà ai suoi figli questo diritto.

      Questo limite della nostra accettazione la rende ancora più dolorosa. Sarà per me una vera lacerazione del cuore, tra l’istinto salesiano di devozione al Papa (sì, devozione la chiamiamo; le tre devozioni: al Santissimo Sacramento, alla Madonna e al Papa) e l’impossibilità di seguirlo fino in fondo nel caso, per esempio, che incorraggiasse ad abbracciare l’Associazione Patriottica ed entrare in una Chiesa totalmente asservita ad un Governo ateo.

    • Vuoi un consiglio da amico per uscire dalla confusione ? scegli come fari il Papa e Maria e non te ne pentirai.
      Tanti auguri !

  3. Ultimo: l’articolo di Cervellera è strepitoso nella sua dirittura di giudizio e affezione. Leggerlo con attenzione.

  4. “Stanno creando una identità sbagliata del Santo Padre, lo connotano indirettamente, cercando di demonizzare chi esprime critiche su considerazioni confondenti.”

    Ma che modo l’è codesto di scrivere, professore!?!

  5. C’è qualche persona di buona volontà o semplicemente informata che mi fa un riassunto delle puntate precedenti?
    Perchè non mi è chiaro proprio tutto……

  6. Il problema è che lui, queste persone, se le tiene ben strette vicino,,,,

  7. Invece, chi non “adora” affatto Putin, così dialoga coi cattolici:…
    http://www.pravoslavie.ru/english/97520.htm (all’inaugurazione del rinnovato Museo Nazionale Estone di Tallin, alla presenza del presidente della repubblica Toomas Hendrik Ilves, i visitatori sono invitati a prendere “virtualmente” a calci la Vergine Maria)
    Evidentemente la componente russa e cristiana del popolo estone dev’essere umiliata con forme di bullismo “artistico di Stato”.

  8. dopo l’uscita di “do cat” penso,senza tema di smentite, che riesca a danneggiarsi benissimo da solo….

  9. buona la prima. gli è che se gli autori delle citazioni son quelli riportati: ciao core….

  10. allora: sul sito del vaticano non l’ho trovato: articolo di ieri su “la verità” pag.12

    “nel catechismo secondo Papa Francesco i nuovi santi sono lenin,bill gates e scalfaro.”

    Bergoglio ha dato alle stampe ” Do Cat” ( edizioni s.paolo) compendio della dottrina sociale della Chiesa per i giovani. Come esempio indica i miti della sinistra, ai quali strizzare l’occhio. ed invita i ragazzi ad “essere rivoluzionarti” per diventare buoni cattolici.”

    ora sorvoliamo sul titolo e sottotitolo provocatorio, ecc.

    ma ,nell’articolo, verso la fine, si riporta:: ” ..oltre a citazioni bibliche, di santi e di teologi, appaiono in bella mostra le frasi e gli slogan di personaggi come bill gates,krusciov, karl marx, lenin,gandhi, mandela, don lorezo milani e, aggiungo io, ciliegina sulla torta :Oscar Luigi Scalfaro.

    oppoppero però….

    • Prendo a prestito l’ultimo citato solo che non dispongo delle reti unificate: NON CI STO!

      • D’altro canto lo stesore di DOCAT è un “teologo” che ha attaccato Padre Serafino Lanzetta per il suo libro sul Concilio Vaticano II e questo attacco è stato postato da un’immonda pagina anonima che calunnia tutto e tutti e alla quale non vale la pena fare pubblicità. Tutto torna…..

    • Consiglio vivissimo e fraterno ai giovani che passassero di qui:

      se volete conoscere davvero la dottrina sociale della Chiesa, evitate di comprare DOCAT, ma leggete il “Compendio della dottrina sociale della Chiesa”, che potete trovare gratis anche qui:

      http://www.vatican.va/roman_curia/pontifical_councils/justpeace/documents/rc_pc_justpeace_doc_20060526_compendio-dott-soc_it.html

      Forse è più faticoso che leggere DOCAT, ma è istruttivo, è aderente al Magistero della Chiesa e soprattutto non è scritto da persone che vi trattano come deficienti, cioè come dei ggggiovani che non leggono niente se non è corredato da qualche malioso apoftegma di Gates, Krusciov, Marx, Lenin, Gandhi, Mandela…

      Vogliatevi bene, non fatevi trattare da fessi, nemmeno dagli uomini di Chiesa, perché la Chiesa Cattolica vi ama e non vi considera dei fessi.

  11. ah,accetto scommesse sul fatto che riuscirà a dire qualcosa che attizzerà nuove polemiche il 31 ottobre a Lund per la cerimonia congiunta luterano-cattolica per il 500° della riforma protestante….

    già ho le mani nei pochi capelli rimasti. 🙂

    • ” dire qualcosa che attizzerà nuove polemiche il 31 ottobre a Lund ”

      No, ma perché improvvisamente così pessimista? 😉

    • “già ho le mani nei pochi capelli rimasti. ”

      Intanto così commenta il co-presidente della commissione cattolica-luterana per il dialogo:

      http://www.onepeterfive.com/key-ecumenical-bishop-reformation-great-misunderstanding-got-wrong/

      The consensus of the 1999 document on justification stated, if I’ve understood it correctly, that the reasons for the Catholics condemning the Protestant positions and vice-versa no longer hold, and if ever each Church did hold the position that the other said they did, what is now true is that neither Church no longer holds that position. In other words, the Reformation was all a big misunderstanding!
      That’s a good popular summary, yes. Would Martin Luther have been excommunicated today? The answer is no, he probably wouldn’t. And he did not want to split the Church – he came to that, but it’s not where he began.
      Of course, you’ll find certain Catholics and certain Lutherans still claiming the other holds those positions, but they are not representative of the mainstream positions of the Churches. The document was approved by Rome, which binds Catholics whether they like it or not; the Lutherans are made up of about 100 churches, and there were about 37 who didn’t, back then, sign up to it. Some have come into line since.

      In sintesi: “oggi Lutero non verrebbe più scomunicato”. La Chiesa sbagliò a scomunicarlo, ed evidentemente sbagliò anche tutto il Concilio di Trento. Oggi che la Chiesa è finalmente illuminata dallo Spirito Santo, prima no, rimedierà all’errore. Ci saranno certe frange riluttanti, ma tanto non sono “mainstream”. L’importante, dunque, nella Chiesa 2.0 è essere “mainstream”. Dal loro punto di vista, come scrivevo l’altro giorno, 100 chiese o 101, che differenza fa?

      “So we can all be friends.”

      E noi dobbiamo accettare il loro punto di vista, ovviamente, essere una delle 101.

      ” One of the big issues – and it will be interesting to see if Francis even mentions it – is inter-communion.”

      Di cui già Francesco parlò disordinatamente l’anno scorso. Ma ora si aspettano un chiarimento. Però non pretendono subito tutto, eh, sono modesti:

      I wouldn’t want to say, and it won’t happen, that any Lutheran could receive at a Catholic Mass – we’re not there yet, and it would cause confusion. But if you were to say, anybody who is married to a Lutheran and they are both believing…these marriages exist, very much so.

      “Not there yet”, quello sarà il passo successivo.

      Dio ci scampi. O sarà la data più funesta della storia della Cattolica.

  12. …e poi, egregio professore, lei scrive: “nel caso specifico dell’articolo con le liste dei nemici di Francesco e amici di Putin”…Ma quale articolo professore? Quali liste? non è mica così che si dà conto di un caso né tantomeno di un caso specifico! Abbia pazienza!

  13. …troppa modernità per un povero vecchio (me)!

  14. Quella strana sensazione che ce l’abbia con qualcuno di specifico………

    Il Papa «Dietro la rigidità c’è sempre qualcosa di nascosto, in tanti casi una doppia vita…»

    http://traditiocatholica.blogspot.it/2016/10/il-papa-dietro-la-rigidita-ce-sempre.html

    • E dietro tanta “elasticità” (o dovrei dire “indulgenza”?) cosa c’è invece? Una vita pura, limpida, cristallina?

  15. beh,in certi casi, invece, di rigidità ce ne è pochina. però se lo fa schonborn,il presentatore dell’amoris laetitia, allora va bene:

    http://www.corrispondenzaromana.it/notizie-dalla-rete/il-bollettino-dellarcidiocesi-di-vienna-sdogana-la-famiglia-omosessuale/

    Il bollettino dell’arcidiocesi di Vienna sdogana la “famiglia” omosessuale

    • @vale

      In altri casi si compie il miracolo di essere contemporaneamente rigidi e flessibili:

      http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2016/10/26/terremoto-in-arrivo-al-pontificio-istituto-gp-ii-per-studi-su-matrimonio-e-famiglia-con-repulisti-dei-prof-non-allineati/

      Al Pontificio istituto GP-II da un lato i nuovi vertici sono diventati rigidi: cambiano retroattivamente lo statuto in modo da cacciare gli insegnanti “ortodossi” (come Caffarra e Seifert, ma anche altri). Dall’altro sono flessibili perché tolgono dallo statuto una frase di scopo piuttosto significativa, evidentemente con l’idea di “allargare”, “integrare”, “includere”, eccetera:

      “I nuovi Accademici sono invitati a sottoscrivere l’Attestazione dei Servitori della Vita, con la quale si impegnano a promuovere e difendere i principi circa il valore della vita e della dignità della persona umana, interpretati in modo conforme al Magistero della Chiesa”.

      • E’ sempre cosi’ che succede.
        L’hanno menata per 50 anni con la “chiesa del dissenso”, del “diritto di critica”, sul coninvolgimento dei laici (per de-sacralizzare tutto), sul fantomatico “dialogo” e sui “tavoli” e poi, una volta costruita una “chiesa” a loro immagine e somiglianza, fanno liste di proscrizione, ridicolizzano chi non va loro appresso, cacciano chi non e’ d’accordo con loro…

        • “L’hanno menata per 50 anni con la “chiesa del dissenso” […]”

          … mentre quella del “silenzio”, nel frattempo, era abbandonata ai suoi carnefici terreni.

          Ciao.
          Luigi

        • @Piero
          È un noto schema comportamentale dei rivoluzionari.

          Tornando a DoCat…

          http://www.corrispondenzaromana.it/il-manuale-di-strada%CB%AE-scritto-da-una-chiesa-in-sfacelo%CB%AE/

          Alquanto discutibile la modalità con cui si è giunti alla sua stesura, affidata ad un gruppo di lavoro totalmente e solo espressione della Chiesa tedesca […].

          Poi dicono che sono prevenuto…

          Di certo, però, quel che il prof. Krienke scrive appare sconvolgente: per capire se il linguaggio del nuovo «manuale di strada» sia o meno efficace, si è deciso di sottoporlo all’esame di una trentina di giovani. Ancor più appare singolare il tutto quando, in realtà, si noti come dal livello terminologico siano finiti – esperti e non – per correggere quello contenutistico. I giovani avrebbero “bocciato” qualsiasi riferimento «troppo dogmatico». È pericoloso e fuorviante che una tale obiezione sia stata accolta. Perché il dogma non è il babau, non è arbitrario, né discrezionale: semplicemente «propone verità contenute nella rivelazione divina», come specifica il Catechismo della Chiesa Cattolica al n. 88. Ed è ovvio, quindi, come da questo non si possa prescindere, né lo si possa glissare o “aggiustare”, indipendentemente dal gusto e dal gradimento dei giovani censori.

          […] «mai autenticamente cristiana un’organizzazione, in cui fazioni e dogmi distruggano la creatività dell’individuo» […]

          • Fabrizio lo scenario è inquietante. Questo Krienke attaccò Padre Serafino Lanzetta dei FFI per il libro sul Concilio: ma mi faccia il piacere! Dovrebbe andare a lezione da lui! Di recente la massoneria ha pubblicamente minacciato Padre Siano sempre dei FFI perché con i suoi scritti ostacolerebbe il dialogo tra massoneria e chiesa cattolica. Questa la sua replica. Serve altro?

            Breve risposta a un Gran Maestro
            P. Paolo M. Siano FI

            http://www.corrispondenzaromana.it/breve-risposta-a-un-gran-maestro/

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